Articoli marcati con tag ‘governo letta’

Franchini: Con il mini rialzo si finisce dritti al fermo

Circa le insistenti voci su un possibile incremento delle accise sui carburanti (benzina e gasolio) per finanziare il Decreto del Fare la
presidente nazionale della CNA-Fita, Cinzia Franchini, ha così commentato:
"Con il mini-rialzo si finisce dritti dritti al fermo. Una scelta scellerata che per giunta si andrebbe a sommare all'aumento dell'Iva,
che stando alle ultime indiscrezioni, dovrebbe arrivare ad ottobre. L'autotrasporto - ha proseguito la Franchini - non può più tollerare
simili iniziative che finirebbero per innescare ulteriori dinamiche recessive facendo schizzare in alto il prezzo del carburante.
Il Governo deve impegnarsi a far calare la tassazione sui carburanti che nella classifica europea vede il nostro Paese ai primi posti tra
le tassazioni più onerose. Auspico che il Governo smentisca prontamente tali indiscrezioni.

Decreto del Fare: sbloccati 3 miliardi per i cantieri

Lavori per un totale di circa 3 miliardi di euro in piccole, medie e grandi opere, con una ricaduta a livello occupazione di almeno 30mila nuovi posti di lavoro (20mila diretti, 10mila indiretti).

Il decreto prevede lo sblocco dei cantieri entro il 2013 con interventi di:
- miglioramento dei nodi e della rete ferroviaria (interventi per oltre  600 milioni);
- interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria del territorio e della rete stradale (gallerie, viadotti, ponti e strade) per 300 milioni;
- interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici per 300 milioni;
- il programma “6000 campanili” (100 milioni) per 200 interventi in opere infrastrutturali nei comuni sotto i cinquemila abitanti coinvolgendo il tessuto delle piccole imprese;
- il collegamento ferroviario tra la Regione Piemonte e la Valle d’Aosta;
- gli assi autostradali della Pedemontana Veneta e Tangenziale Esterna Est di Milano;
- l’Asse viario Quadrilatero Umbria-Marche;
- la linea metropolitana M4 di Milano;
- la  tratta Colosseo-Piazza Venezia della metropolitana C di Roma;
- la linea 1 della metropolitana di Napoli;
- il collegamento Milano-Venezia terzo lotto Rho-Monza;
- l’asse autostradale Ragusa-Catania;
- la tratta Cancello-Frasso Telesino della linea AV/AC Napoli-Bari;
- lo sblocco di alcuni vincoli anche per quanto riguarda il “Corridoio Tirrenico meridionale A12 – Appia e bretella autostradale Cisterna Valmontone;

Il decreto prevede inoltre:

- Il rilancio del settore nautico con l’abolizione della tassa sulle piccole imbarcazioni e nuove norme che facilitano il noleggio occasionale di imbarcazioni da diporto.
- L’estensione dei bonus fiscali per le ristrutturazioni alle demolizioni/ricostruzioni di stabili senza vincolo di sagoma con particolari criteri per i centri storici vincolati.
- Il rilancio dei porti attraverso la semplificazione e la facilitazione delle procedure per i dragaggi, la rimodulazione delle tasse portuali e l’implementazione dell’autonomia finanziaria dei porti per la manutenzione e la sicurezza.

Per le Concessioni ferroviarie sono previste modifiche ai canoni di accesso all’infrastruttura ferroviaria  permettendo la liberalizzazione su alcune linee impegnate da servizi di pubblica utilità.

Assoporti: il governo parte con il piede giusto


Parte con il piede giusto il confronto fra Assoporti e il nuovo governo sul futuro della portualità italiana. In questi giorni presso la sede del dicastero il presidente di Assoporti, Luigi Merlo e il vicepresidente vicario, Pasqualino Monti si sono incontrati con il ministro Maurizio Lupi, affiancato dal viceministro Vincenzo De Luca e dai sottosegretari Rocco Girlanda ed Erasmo D’Angelis. Alla riunione hanno partecipato anche Ercole Incalza, i direttori Cosimo Caliendo e Amedeo Fumero nonché il capo dell’Ufficio legislativo Gerardo Mastrandrea.
“Una riunione dall’esito fortemente positivo – ha commentato il presidente di Assoporti, Luigi Merlo – riunione che ha fornito testimonianze tangibili di un cambio di passo rispetto al passato e di una volontà politica precisa di imprimere una svolta pragmatica e di merito sul tema della portualità e del recupero di efficienza dell’intero sistema logistico che sui porti marittimi fa perno”.
Nel corso dell’incontro sono state fissate le emergenze del settore, che si chiamano autonomia finanziaria, semplificazione amministrativa, accelerazione nell’iter di approvazione dei piani regolatori, sveltimento delle procedure relative ai dragaggi, annullamento dell’Imu sulle aree portuali, ma anche e specialmente definizione della forma giuridica delle Autorità portuali.
“Per la prima volta – ha affermato Pasqualino Monti, vice presidente vicario di Assoporti – abbiamo avuto l’impressione condivisa di un tavolo che si apre su tematiche concrete, rifugge i formalismi e si propone di affrontare alla radice i problemi”
Problemi, per altro, incombenti. Fra questi spiccano quelli – come è emerso dalla riunione– relativi al Port Paper che sarà presentato nei prossimi giorni dal commissario europeo Siim Kallas e che, già nella prima bozza, propone schemi e vincoli che potrebbero risultare pesantemente negativi per la portualità italiana specie se questa non sarà posta in condizione di potersi rinnovare e se non disporrà di una legge di riforma sulla quale – è stato affermato con forza- partirà da subito un confronto serrato.

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