Articoli marcati con tag ‘gran bretagna’

Trenitalia si qualifica per le gare ferroviarie in Gran Bretagna

Trenitalia è l’unica società senza una base operativa in Gran Bretagna a essersi prequalificata per le prossime gare ferroviarie. Trenitalia è anche l’unica new entry della lista.

Lo annuncia il Dipartimento dei Trasporti del governo inglese con una nota sul suo sito, specificando che la scelta delle società è stata operata secondo alti requisiti di professionalità, esperienza sui mercati nazionali e internazionali, abilità tecnica e standard di sicurezza.

Avendo superato, insieme a pochi altri operatori, tale selezione iniziale, Trenitalia ha guadagnato il PPQ (pre-qualification questionnaire) passport e potrà quindi partecipare a tutte le gare che verranno bandite in Gran Bretagna nei prossimi quattro anni senza la necessità di presentare ogni volta tutti i documenti necessari, con maggiori vantaggi per entrambe le parti.

Questo risultato si inserisce nelle politiche di internazionalizzazione e di espansione all’estero che Trenitalia e il Gruppo FS Italiane stanno portando avanti negli ultimi anni. Tra i primi operatori ferroviari in Europa, gestisce giornalmente circa 8 mila treni e trasporta ogni anno più di mezzo miliardo di viaggiatori e circa 80 milioni di tonnellate di merci. Numerosi gli accordi commerciali con altri operatori ferroviari europei e significativa l’acquisizione di quote societarie di operatori esteri.

Gran Bretagna investe 43 mln sterline su auto elettriche

La Gran Bretagna investirà 43 milioni di sterline (circa 59 milioni di euro) sulle auto elettriche. Stando a quanto comunicato dal dipartimento dei Trasporti britannico, 32 milioni di sterline saranno destinati a sostenere la creazione di una più capillare rete di punti di ricarica fino al 2020. Di questi, 15 milioni serviranno a prorogare il programma ‘Electric Vehicle Homecharge’, che incentiva la realizzazione di stazioni di ricarica domestiche per i proprietari di auto elettriche, mentre 8 milioni saranno destinati a potenziare l’infrastruttura pubblica.

In aggiunta, la Gran Bretagna ha stanziato 11 milioni per la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie. Tra i progetti figurano la realizzazione di chassis leggeri in fibra di carbonio riciclata e lo sviluppo di un autobus elettrico a zero emissioni dal costo contenuto.

“Il nostro sostegno contribuirà a garantire che l’innovazione, segno distintivo dell’industria automobilistica britannica, continuerà a guidare lo sviluppo in questo settore vitale”, ha detto il ministro inglese dei Trasporti Baroness Kramer.

DAF XF105 ATe premiato come Fleet Truck 2013

Il DAF XF105 ATe è stato eletto “ Fleet Truck of the Year 2013” a Londra in occasione dei prestigiosi premi“ Motor Transport 2013 ”, che hanno riconosciuto a DAF la quinta vittoria negli ultimi sei anni. Il premio è stato consegnato durante la cerimonia ufficiale a Londra, alla quale hanno partecipato 1.600 rappresentanti leader nel settore del trasporto.
I premi “Motor Transport ” sono i premi più importanti del Regno Unito per il settore dei trasporti e sono organizzati dalla rivista di settore Motor Transport.
DAF è stata vincitrice in 17 occasioni, 4 volte in più nella storia dei premi rispetto agli altri costruttori.
La giuria dei principali operatori di trasporto ha premiato il DAF XF105 per la sua “cabina spaziosa” ( molto apprezzata dagli autisti), per i “buoni valori residui” e soprattutto per la filosofia “Ate” (Advanced Transport Efficiency) che offre un’eccellente efficienza del carburante . La giuria ha anche valutato il servizio dei Ricambi e di Assistenza, in particolare DAF ITS, ancora considerato come il migliore sul mercato”.
Subito dopo la cerimonia di premiazione, Ray Ashworth, Managing Director di DAF Trucks del Regno Unito, ha commentato: “Sono lieto che nell’assegnare questo premio i membri della giuria abbiano riconosciuto che il modello XF105 ATE offre ineguagliabili bassi costi di gestione ,alta efficienza del carburante e comfort di guida. Hanno inoltre espresso giudizi positivi sul nostro eccezionale servizio di assistenza fornito dalla nostra rete nazionale di concessionari dedicati, un grande riconoscimento per i nostri camion e la nostra gente. “

I Tram-Treno crescono in GB

L’azienda di mobilità della Greater Manchester – TfGM – sta progettando l’introduzioni di servizi ferroviari leggeri (noti con il termine “tram-treno”) per aumentare l’offerta di trasporto rapido nella seconda città inglese. L’obiettivo è quello di capitalizzare tutte le infrastrutture esistenti, rete tranviaria urbana e, soprattutto, l’estesa rete ferroviaria che un tempo serviva la capitale della Rivoluzione Industriale e che oggi versa in uno stato di semiabbondono. È stato costituita un’apposita unità di progetto che lavorerà ad un primo studio di fattibilità d’area vasta: un Piano del Trasporto Metropolitano che individuerà una serie di corridoi potenziali per il breve e medio termine. Tra le tratte individuate in via preliminare la linea tra le stazioni Piccadilly e Marple dovrebbe fare da progetto pilota di tutta l’operazione. Manchester è la seconda città del Regno Unito per importanza e grandezza: la sua area urbana conta 3,4 milioni di abitanti su 2.204 kmq. La sua area metropolitana ingloba la vicina (54 km) Liverpool e le città di Stoke-on-Trent, Blackpool, Lancaster e Chester per una popolazione di 6,4 milioni di abitanti su 8.222 kmq. Oggi Manchester basa il proprio sistema di mobilità sul Metrolink e un’estesa rete di servizi ferroviari regionali. Metrolink è un sistema di metrotranvie (con sezioni da tranvia urbana nel centro storico) costituita da 4 linee di 37 km e 42 stazioni. I passeggeri giornalieri (ppd) sono 57.000. Sono in corso i lavori per diverse tratte che porteranno, dal 2016, la rete a 7 linee per 97 km e 105 stazioni. Il carico atteso è di 190mila ppd.

da www.cityrailways.it

L’energia viene dal mare: 20 mln di sterline per un progetto

L'energia viene dal mare

La prossima fonte di energia pulita? E’ il mare. La Gran Bretagna ha deciso di investire 20 milioni di sterline per premiare i due migliori progetti in grado di sfruttare il moto ondoso e le maree per produrre elettricità. Obiettivo dichiarato: far fronte al 20% del fabbisogno energetico del Paese. Il megafinanziamento verrà utilizzato dalle aziende vincitrici (annunciate entro la fine dell’anno) per realizzare i progetti pilota.

Il Regno Unito ha tutte le carte in regola per diventare leader mondiale dello sfruttamento dell’energia del mare: degli otto dispositivi del genere installati in tutto il mondo, sette sono in acque britanniche e circa la metà delle aziende leader nel settore si trovano nel Paese. E lo scorso febbraio i parlamentari hanno chiesto al Governo di aumentare il sostegno economico sulle tecnologie che sfruttano vento e mare.

La Gran Bretagna si lancia nell’AV

Se fino ad oggi la Gran Bretagna si è mantenuta al margine della rete AV europea, l’attuale Governo ha deciso per un cambio di rotta. L’High Speed (HS) oggi connette Londra al cuore dell’Europa attraverso il tunnel della Manica: l’HS1 parte da St. Pancras e con un percorso di 114 km raggiunge Folkestone dove inizia l’Eurotunnel. Superata la Manica l’HS1 è connessa alla francese LGV Nord che raggiunge Lille e Parigi e alla linea belga LGV1 che da Lille porta a Bruxelles. In tutto un sistema di 617 km prima  tratta AV per traffico con un volume totale di 54,7 milioni di passeggeri/anno.

Ora l’esecutivo guidato da Cameron intende – a dispetto dell’austerity intrapresa già dalla scorsa primavera con misure draconiane sulla spesa pubblica – realizzare una seconda linea, disgiunta dalla HS1, per unire Londra a Birmingham, terza città del Paese. L’HS2 dovrebbe essere solo la prima tratta dello sviluppo dell’AV verso Manchester e il Nordest del Paese.

Il nuovo tracciato costerà  32 miliardi di £ (38 miliardi di €) per 225  km (circa 170 M€/km): per andare da Londra a Birmingham si passerà da 70 min a 55 m. La chiave del progetto non è però in questo risibile risparmio di tempo ma nella possibilità futura di raggiungere Manchester in 1h06’ min contro le 2h08’ attuali, Glasgow in 2h 32’ contro le attuali 4h 20’ ed Edimburgo in 2h06’ a fronte di 4h05’. La rete obiettivo una dorsale Londra-Birmingham-Edimburgo con diramazioni per Manchester, Liveropool e Glasgow. A sud saranno realizzati due connettori: uno con la HS1 e uno con l’aeroporto di Heathrow. Il problema restano i tempi: 2026 per il completamento della HS2 sino a Birmingham, 2033 per la connessione con Heathrow e Manchster, 2044 per Glasgow ed Edimburgo.

da www.cityrailways.it

Toyota partner di UKH2 Mobility

Toyota partner di eccellenza del orogetto UKH2 Mobility

Il ministro britannico per le Imprese Mark Prisk ha annunciato il lancio di un progetto
all’avanguardia che consentirà al Regno Unito di affermarsi come promotore
nell’impiego di veicoli elettrici a celle a combustibile idrogeno.
Il nuovo programma, denominato UKH2 Mobility, prevede la collaborazione tra tre
Dipartimenti Governativi e la partecipazione di aziende provenienti dai settori del
servizio pubblico, del gas, delle infrastrutture e dal settore automobilistico.
Il gruppo dovrà valutare nel Regno Unito il potenziale dell’idrogeno come
combustibile per i Veicoli a Bassissime Emissioni di Carbonio prima di sviluppare un
piano di commercializzazione tra il 2014 e il 2015. Il progetto ha tra i suoi obiettivi:
 L’analisi dettagliata del caso britannico per l’introduzione di veicoli a celle a
combustibile idrogeno come una delle soluzioni per la riduzione delle
emissioni e per la quantificazione dei benefici potenziali;
 La quantificazione degli investimenti necessari alla commercializzazione della
tecnologia, comprese le infrastrutture di rifornimento;
 L’identificazione dei requisiti necessari per garantire al Regno Unito un ruolo
di primo piano nella produzione di veicoli a celle a combustibile idrogeno,
aprendo così la strada per diverse opportunità economiche mediante la
creazione di nuovi posti di lavoro e la spinta delle economie locali.
Tutti i partecipanti hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa secondo il quale
accettano di condividere le rispettive tecnologie e competenze.

185 TGX per Ford Motor Company in GB

Des Evans (a destra), CEO of MAN Truck & Bus UK, and Geoff Stuckey of Ford at the hand-over of the MAN TGX 26.440 BLS 6x2.

MAN Truck & Bus ha fornito 185 trattori stradali MAN TGX a Ford Motor Company Limited, su base leasing di cinque anni. Nel 2013 seguirà una ulteriore commessa di altri 185 trattori MAN per il rinnovo della flotta. Il volume complessivo dell’ordine ammonta quindi a 370 veicoli. Questa commessa è per MAN Truck & Bus uno dei maggiori ordinativi ricevuti in Gran Bretagna negli ultimi anni. I trattori stradali MAN TGX saranno impiegati da Ford Transport Operations in Dagenham, Halewood, Bridgend e Southampton.

L’attrattività del pacchetto complessivo di MAN Truck & Bus è stata decisiva per il commissionamento dell’ordine da parte di Ford. La perfezione in ogni dettaglio e l’eccellente servizio offerto dal personale della divisione commerciale MAN hanno contribuito alla decisione di acquisto di Ford: inoltre gli autisti hanno espresso pareri molto positivi, e di grande entusiasmo in merito alle caratteristiche di marcia e comfort degli autocarri MAN.

Ford impiega la flotta di autocarri MAN per il trasporto di motori, cambi e componenti in Gran Bretagna. Ford, che presso la sede centrale di Colonia adotta già da tempo soluzioni di trasporto MAN Truck & Bus, si appresta ora a utilizzare autocarri del costruttore di veicoli industriali di Monaco di Baviera anche per la logistica in Gran Bretagna.

Ford è leader di mercato nel settore automobilistico in Gran Bretagna dove conta sette sedi principali e più di 550 concessionari. In vari siti produttivi vengono prodotti veicoli, motori, cambi, parti e componenti. Ford e i suoi concessionari impiegano in Gran Bretagna un totale di circa 35.000 dipendenti che svolgono la loro attività nell’ambito dello Sviluppo prodotto, Produzione, Vendita, Marketing e Service.

Gb, cittadina sul mare coperta di schiuma

La schiuma di misteriosa origine che ha invaso Cleveleys

Cleveleys, una cittadina sul mare vicino a Blackpool in Gran Bretagna, e’ stata invasa da una schiuma biancastra che ne ha trasformato la fisionomia come dopo una forte nevicata. Litri di schiuma bianca sono arrivati con le onde sul lungomare e ricoperto marciapiedi, auto e case della Princess Promenade con uno strato spesso di materiale oleoso.
L’origine della sostanza resta un mistero, il ministero dell’Ambiente ha aperto un’inchiesta. Potrebbe trattarsi di alghe in decomposizione.

dall’ansa

Anche la Regina d’Inghilterra è una No-Tav

Il movimento No Tav non tira in ballo solo gli interessi della regione, ma quelli delle tasche di tutti gli italiani.

Non smette di far discutere la realizzazione delle linee ferroviarie ad alta velocità in tutta Europa. E in Gran Bretagna si scopre contraria anche la Regina Elisabetta. “Spaventa i cavalli”.

A preoccupare Sua Altezza il progetto di treni veloci tra Londra e Birmingham, che minerebbe la quiete degli amati quadrupedi reali. La nuova linea ferroviaria dovrebbe consentire di collegare Londra e Birmingham in soli 49 minuti. Il progetto voluto dal governo di David Cameron prevede il passaggio dei binari ad alta velocità attraverso Stoneleigh Park nel Warwickshire, la sede della British Equestrian Federation, dove si tengono ogni anno il Royal Show e altri 200 appuntamenti di equitazione, tra cui il salto a ostacoli e il dressage.

Oltre a Stoneleigh, un’altra linea alternativa della Tav passerebbe vicino a una stalla dell’Horse Trust nei Chilters, dove vengono mandati in pensione vecchi cavalli che hanno partecipato alle parate reali: tra questi Monarch, 16 anni, che ha trainato la carrozza della Regina in occasione del Giubileo d’Oro del suo regno nel 2002, e Just Otto, il cavallo dello scudiero della sovrana, che la accompagnava nelle cavalcate al castello di Windsor.

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