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Ecomondo 2016 : Circular & Green Economy Mood !

Questa la positiva fotografia del salone organizzato da Italian Exhibition Group SpA (la nuova società nata dall’integrazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza), e inaugurato dal Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

105.574 (+2% rispetto al 2015) i visitatori alla Fiera di Rimini nelle quattro giornate, del salone oltre 11.000 stranieri. Numeri che raccontano di un succeso indiscutibile ma anche di un?italia protagonista sulla scena internazionale in uno  dei campi focali per il futuro mondiale : la green economy

Un salone in costante crescita

Qualità e internazionalità del business esaltano il giudizio diffuso fra espositori e visitatori. Continuano a crescere le sezioni innovative e si registra il segnale delle manifestazioni di successo: la prenotazione degli spazi per la prossima edizione.

“In questi venti anni – dichiara Lorenzo Cagnoni, Presidente di Italian Exhibition Group – abbiamo saputo accompagnare la straordinaria performance della green economy italiana. Le imprese sono state protagoniste di una vetrina di eccellenza affacciata sul mondo; un’opportunità di business, di relazioni e di conoscenza ad un livello elevatissimo testimoniato dalla presenza del Governo e dell’Unione Europea. Ora la sfida è diffondere questo protagonismo nel mondo: dopo quella brasiliana, Ecomondo nel 2017 organizzerà un’edizione in Cina”.

Numeri da record

Numeri da record per le iniziative in programma: oltre 1200 imprese su 113.000 mq della Fiera di Rimini; centinaia di seminari, aperti dagli Stati Generali della Green Economy, con mille relatori; 550 buyers protagonisti di 4.500 incontri d’affari; 520 i giornalisti accreditati in sala stampa e, ad oggi, 163 milioni di contatti media grazie alla grande attenzione delle testate generaliste e di settore; eco amplificata dai social.

“Ad Ecomondo sono stati dibattuti i qualificati contenuti della Commissione Europea – commenta il Prof. Fabio Fava, responsabile del Comitato Tecnico Scientifico – inoltre è stato definito un programma italiano per lo sviluppo della bioeconomia”.

“Il mondo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica che si è ritrovato a Key Energy – spiega Gianni Silvestrini, Presidente del Comitato scientifico – è in gran movimento. Le imprese dovranno offrire il loro contributo per avere la metà della produzione elettrica da fonti green e raggiungere nuovi traguardi”.

ECOMEZZI E ASSET-SHARING, MODELLO VIRTUOSO SOTTO IL VULCANO PUNTARE SULL’INTERMODALE CONVIENE: “MENO INQUINAMENTO E PIÙ BUSINESS”

Si chiama “Green logistics” ed è la nuova frontiera dell’economia contemporanea. Una logica spinta dalla convinzione che una politica aziendale orientata ad azioni a ridotto impatto ambientale porti migliori risultati, in termini di business, di ecosostenibilità e d’immagine. Nel comparto maggiormente interessato, quello dei trasporti, l’anello di congiunzione tra salvaguardia del sistema, impegno sociale e best practices è l’intermodalità: una reale alternativa al modello “tutto strada” che, a una significativa riduzione delle emissioni di anidride carbonica, abbina la percezione positiva del consumatore finale. E i motivi sono più che validi: il caro-gasolio, la frammentarietà dei trasporti, le nuove forme d’interazione nella filiera, in due parole l’“asset sharing”, basato sul circuito virtuoso del logistica collaborativa, con meno costi e meno inquinamento, grazie alla condivisione dei mezzi. Chi ha puntato sull’intermodalità sta già raccogliendo i primi risultati, soprattutto se su strada arrivano eco-mezzi figli delle più recenti normative: è il caso dei camion “Euro sei” – dal nome della disposizione europea finalizzata a ridurre l’inquinamento causato dai veicoli stradali – e di un’azienda tutta siciliana che, ancora una volta, dimostra di essere innovativa: Dn Logistica, storica realtà fondata nel 1957, oggi punto nevralgico per i servizi logistici e di trasporto merci su scala nazionale. La loro “strada” prosegue nella direzione della biocompatibilità, segnando un’altra tappa sul percorso tratteggiato dall’Unione Europea: l’acquisto di 14 camion “Euro Sei” che completeranno il parco mezzi sostituendo gli esistenti “Euro 5”.
L’inaugurazione è prevista per sabato 21 febbraio, negli stabilimenti della zona Industriale (XX Strada).

Una scelta che s’innesta in un sistema virtuoso, che due anni fa ha visto l’apertura del nuovo terminal ferroviario a ridosso dello scalo merci di Bicocca, con flussi continui di treni in partenza e arrivo, per una riduzione del 50% delle operazioni di carico e scarico merci. Le variabili ci sono tutte: investire sui servizi per essere competitivi, scommettere su trasporti più efficienti e sul capitale umano secondo modelli di legalità e trasparenza. Se si aggiungono i recenti dati positivi ricavati da Ecotransit – autorevole portale che monitora le performance delle aziende rispetto al consumo energetico e alle emissioni prodotte dal traffico merci – il quadro è completo: le percentuali di CO2 emesse nell’atmosfera sono in discesa per le aziende che hanno sposato una logistica strategica attraverso un interscambio di modalità diverse di trasporto come gomma, nave e rotaia. Scelte di campo che fanno bene a un settore strategico come quello del trasporto merci, che ha un forte impatto sul Pil nazionale e dimostra la centralità della Sicilia nella creazione di sviluppo e ricchezza.

Come dimostra l’attività del 2014 del Gruppo: «L’interscambio modale oggi consente una riduzione di emissioni CO2 pari circa al 35% con riferimento al singolo viaggio – spiega Sonia Nicosia, responsabile Logistica dell’azienda – ma un’analisi più approfondita e moderna effettuata secondo i criteri della Life Cicle Analysis (LCA) modificherebbe il dato del risparmio, dimostrando che le emissioni nocive in realtà sono più che dimezzate, e così come il fabbisogno energetico». Efficienza e sostenibilità ambientale non sono però gli unici ingredienti dell’ambiziosa scommessa del gruppo Nicosia. Il rispetto delle regole e la cultura della legalità sono gli altri tasselli che completano il quadro, messo appunto dai vertici di un’azienda che ha saputo raccogliere le sfide di un settore strategico in una terra che vuole riscattarsi, adottando il Codice etico e modello organizzativo previsto dal decreto legislativo 231/2001. Un esempio virtuoso che fa bene alla Sicilia.

CLS s.p.a. a Ecomondo propone una catena di valore per la movimentazione delle merci in magazzino e la gestione dei materiali di scarto

CLS s.p.a., azienda italiana dedicata al noleggio, alla vendita e all’assistenza di carrelli elevatori e mezzi e attrezzature per la logistica, partecipa a Ecomondo 2014, fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile, che si terrà da mercoledì 5 a sabato 8 novembre 2014 a Rimini Fiera. “La logistica è un settore strategico per la green economy, in quanto governa la movimentazione di flussi di materiali dalle origini presso i fornitori fino alla consegna dei prodotti finiti, pertanto è da considerare un importante anello nella catena della sostenibilità” dichiara Paolo Vivani, Direttore Generale di CLS, che spiega “partecipiamo a Ecomondo in quanto riteniamo che sia importante valorizzare ciò che offriamo anche nell’ottica del sostenibile”.

CLS, infatti, offre una gamma esaustiva di carrelli per la movimentazione delle merci in magazzini di ogni dimensione progettati per garantire affidabilità e sicurezza in qualsiasi contesto; accanto all’offerta del nuovo e del noleggio a breve e lungo termine, vi è anche la formula del MyUsato, carrelli provenienti dalla flotta del noleggio che vengono ricondizionati a nuovo e rimessi sul mercato.

Ad arricchimento del proprio portfolio e al fine di fornire una linea completa ai propri clienti, CLS ha di recente siglato un accordo per la distribuzione dei prodotti HSM – azienda tedesca leader nel settore delle presse imballatrici per la compressione e differenziazione dei materiali di scarto. Le presse HSM, in mostra presso lo stand, compattano gli scarti in modo ottimale, riducendo il volume fino al 95% ed ottimizzando il trasporto: comprimendo inoltre si risparmia denaro e si rispetta l’ambiente. Le dimensioni e i pesi delle balle formate dalle presse HSM sono proprio concepiti in modo da sfruttare in modo ottimale lo spazio: trasportando meno aria si ottimizza il numero di tragitti e di conseguenza si inquina meno. Un’ulteriore caratteristica green riguarda la gestione dei motori con “inverter” che consentono di risparmiare fino al 40% di corrente rispetto ad un azionamento tradizionale con teleruttori.

“Vogliamo fornire a magazzini di tutte le dimensioni un servizio più completo e più green” conclude Paolo Vivani, Direttore Generale di CLS, “per questo abbiamo scelto l’efficienza di HSM come partner per le presse, considerando sia la sua attenzione all’impatto ambientale, sia chiaramente i prodotti di alta qualità che ci garantisce.”

Liguria modello di green economy

Una Regione modello della green economy. La Liguria, infatti, vanta il miglior rapporto tra uso delle auto e dei mezzi pubblici in Italia: il trasporto privato vale il 64,7 per cento del totale, quello pubblico il 36,6 per cento. Un dato, quest’ultimo, virtuoso a tal punto da fare della Liguria l’apripista italiana in tema di lotta all’inquinamento, e di riduzione delle emissioni di anidride carbonica prodotta, appunto, dai trasporti.
Lo hanno sottolineato la Fondazione dello sviluppo sostenibile e il ministero dell’Ambiente, presentando a Roma il report “Verso un piano nazionale di riduzione della CO2 dei trasporti”. In Italia l’inquinamento è oltre le soglie di sostenibilità e quindi, secondo gli esperti, bisogna lavorare a una riduzione delle emissioni di CO2. L’obiettivo è una diminuzione del 26 per cento entro il 2030.
Come? Emulando la Liguria, appunto. Perché, si legge nel rapporto, se in Italia si arrivasse alla proporzione tra mobilità pubblica e privata che c’è nella nostra regione, sarebbe possibile ridurre le emissioni di CO2 di 2,6 milioni di tonnellate nel 2020, e 4,8 milioni nel 2030.

da www.repubblica.it

Green Economy: ecco le priorità

Trasporto pubblico, mobilitá dolce, veicoli a basse emissioni, biocarburanti di seconda generazione, nuove tecnologie di gestione della mobilità, telelavoro, trasporto marittimo a basse emissioni. Questi alcuni capitoli di un percorso in dieci prioritá per realizzare in Italia la mobilità sostenibile e il trasporto verde, tracciato ieri dalla Conferenza programmatica sulla mobilità sostenibile, il primo appuntamento in vista degli Stati Generali della Green Economy che si svolgeranno a Rimini, nell’ambito di Ecomondo, il 7 e l’8 novembre prossimi.

Guardando i dati relativi agli indicatori di sostenibilità per il settore trasporti in Italia essi continuano ad essere negativi: l’Italia, oltre ad essere il primo paese europeo (se escludiamo il Lussemburgo) per numero di autoveicoli privati/abitante, è anche quello con le percentuali di trasporto merci su ferrovia più basse, con la minore incidenza di trasporto pubblico in cittá e con mobilità ciclo-pedonale assolutamente sotto la media europea. I trasporti italiani, da soli, producono circa un quarto delle emissioni totali di CO2 e determinano il 33% dei consumi finali di energia rappresentado la seconda voce di spesa al consumo delle famiglie italiane.

“L’Italia – ha detto Raimondo Orsini, direttore della Fondazione per lo sviluppo sostenibile e coordinatore del gruppo di lavoro sulla mobilità – è il secondo paese manifatturiero europeo e possiede leader internazionali nel settore dell’automotive, della cantieristica navale, nel settore elettromeccanico e dell’automazione ma anche in settori minori come il trasporto a fune o le biciclette. Per ciascuno di questi settori esistono distretti produttivi, filiere, indotto, sapere tecnico, capitale umano. Una transizione verso il green transport, gestita con intelligenza, può rappresentare un’opportunità strategica per l’economia italiana”.

da www.clickmobility.it

Ad Ecomondo 2012: gli stati Generali della Green Economy

Trecento esperti impegnati in 8 gruppi di lavoro su temi strategici, circa 2.000 tecnici e rappresentanti della società civile coinvolti in Assemblee nazionali tematiche, 39 organizzazioni di imprese, decine di incontri preparatori. Questo il vasto processo partecipativo che si concluderà a Rimini nell’ ambito di Ecomondo, il 7 e 8 novembre prossimi, con gli Stati Generali della Green Economy, dove sarà presentato un Programma per lo sviluppo di una green economy, quale contributo per far uscire l’Italia dalla crisi.

L’avvio di questo percorso, promosso dal Ministero dell’Ambiente e dal Comitato Organizzatore degli Stati Generali della Green Economy, è stato presentato nel corso di una conferenza stampa, cui ha partecipato il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini – rientrato dal Summit delle Nazioni Unite di Rio+20, dedicato proprio alla green economy – alla presenza dei rappresentanti delle associazioni di imprese promotrici dell’iniziativa.

Anche la Conferenza Onu Rio+20 sulla sostenibilità, che si è chiusa la settimana scorsa a Rio de Janeiro – ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini - ha confermato che la green economy è lo strumento per consentire la crescita, soprattutto in questi anni di crisi, e per aiutare a uscire dalla povertà i Paesi in via di sviluppo senza gravare in modo irreparabile sul pianeta”.

Milano è sempre più “smart”

Milano in versione green

Dalla mobilità elettrica alle buone pratiche, Milano inaugura il primo “Smart City Point”, un punto d’incontro/d’osservazione sull’evoluzione verde del capoluogo lombardo.

Lo ”Smart City Point” inaugurato è un progetto di ri­qualificazione degli ex-Caselli Daziari di Porta Nuova, spazio aperto a cittadinanza, amministrazione e aziende dove promuovere le buone pratiche, con l’obiettivo di diffondere la filosofia della ”Smart City”. Ci sono gli spazi sosta per i veicoli elettrici e le stazioni di ricarica; la sperimentazione di nuove fonti di energia rinnovabile, come il microeolico; luoghi di incontro per la cittadinanza e di promozione culturale, con installazioni a metà tra arte, design e pratiche ‘green’ come il totem dell’energia. Grazie alle associazioni Castelli & Ville Ap­erti in Lombardia e Green City Italia, con il patrocinio del Comune di Milano e il sostegno di Team Zero, lo Smart City Point si presenta come la nuova porta “green and smart” della citta’ futura: i Caselli Daziari, infatti, rappresentano simbolicamente l’ingresso a una citta’ riqualificata, cerniera tra il centro storico e i nuovi insediamenti di Porta Nuova, proprio al confine con l’Area C.

FLC protagonista a Rimini degli Stati generali della Green Economy

– Il Freight Leaders Council – associazione privata, apartitica, fondata nel 1991, che riunisce esperienze e professionalità di aziende leader della filiera della logistica (produttori, caricatori, operatori, trasportatori, gestori di infrastrutture per tutte le modalità) – è stato invitato a partecipare all’organizzazione e ai lavori degli Stati generali della Green Economy, che si svolgeranno il 7  e l’ 8 novembre a Rimini – Fiera di Ecomondo, su iniziativa della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Oltre a far parte del Comitato organizzatore, con il suo Segretario Operativo, Federico Oneto, il Freight Leaders Council parteciperà direttamente al Gruppo di lavoro 6, «Sviluppo della mobilità sostenibile», un tema particolarmente sensibile, dal momento che, come illustra il documento di presentazione del Gruppo, « l’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di veicoli privati per abitante e fra gli ultimi per utilizzo dei mezzi pubblici e del trasporto ferroviario. Il trasporto, da solo, produce un quarto delle emissioni totali di CO2. Le città europee più avanzate, che uniscono benessere economico e qualità ambientale, hanno già sviluppato innovative iniziative per una mobilità sostenibile che coinvolge diversi e integrati aspetti: di gestione, di reti e mezzi, di scelte e politiche urbanistiche».

Il 3 luglio a Roma l’Assemblea programmatica

In vista degli Stati generali di Rimini, è stata convocata per il prossimo 3 luglio, a Roma, dal ministero per l’Ambiente, d’intesa con il Comitato organizzatore degli Stati Generali della «Green Economy», l’Assemblea programmatica «Sviluppo della mobilità sostenibile.

I risultati della consultazione saranno utilizzati per il documento finale da presentare, con il ministero dell’Ambiente, all’Assemblea di Rimini.

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