Articoli marcati con tag ‘Grimsvotn’

I mezzi di ENAC contro la nube del vulcano Grimsvotn

L'ENAC è pronto a prevenire i possibili disagi se la nube del vulcano islandese dovesse arrivare in Italia.

L’Enac sta seguendo la nube di ceneri vulcaniche provenienti dall’Islanda. Tra le principali attività:

1) Allertamento dell’Aeronautica Militare Italiana per rendere operativo il velivolo Aeritalia C27J dotato di apparato Lidar, Light Detection and Ranging, sistema laser fornito dal CNR, per rilevare la presenza di ceneri nell’atmosfera.

2) Aggiornamento delle procedure alle quali sono chiamati ad attenersi gli operatori che devono volare in zone interessate da una nube vulcanica.

3) Organizzazione della nuova Sala Crisi dell’Ente. Questa avrà il compito gestire il trasporto aereo in caso di eventi rilevanti. Nell’ambito della sfera di competenza dell’Enac, curerà anche il coordinamento dei flussi informativi tra le varie strutture dell’Ente e i vari Organismi ed Istituzioni di settore.

4) Tempestiva informativa a tutti i maggiori operatori italiani delle direttive emanate dall’EASA per le operazioni in aree contaminate.

Islanda, il risveglio del vulcano. Paura nube nei cieli d’Europa

Si riattiva il Grimsvotn

Si è risvegliato ieri il Grimsvoton, il più grande vulcano d’Islanda. Chiuso temporaneamente lo spazio aereo islandese. Ed è già allarme nube di cenere, ricordando l’eruzione dell’Eyjafjallajokul, che l’anno scorso paralizzò il traffico aereo di mezza Europa per un paio di settimane.

Al momento la situazione non sembra così grave. Da sabato scorso il Grimsvotn ha iniziato a emettere una densa colonna di fumo bianco che ha raggiunto i 15 chilometri di altezza, ma gli esperti escludono, al momento, una nuova emergenza come quella dell’aprile 2010.

La nube del vulcano islandese potrebbe raggiungere la Scozia e altre parti della Gran Bretagna, Francia e Spagna tra domani e venerdì, se l’eruzione continuasse con la stessa intensità. Ma si tratta di polveri più pesanti, rispetto a quelle del vulcano Eyjafjallajokul, quindi è probabile che restino sospese nell’atmosfera meno a lungo. Inoltre l’attività del Grimsvotn sembra in diminuzione. Lo ha dichiarato una portavoce del servizio meteorologico islandese.

Resta comunque “impossibile” prevedere “come sarà tra 24 ore”. Secondo l’esperta, l’evoluzione storica delle eruzioni del vulcano avvenute tra il 1922 e il 2004 rafforza l’ipotesi che l’attività eruttiva possa calmarsi presto. L’ultima eruzione del Grimsvotn risale al 2004.

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