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Star Alliance: presentato il nuovo focus strategico

Star Alliance (SA) è tornata a Francoforte, il suo luogo di nascita, per celebrare 20 anni di “Connecting People and Cultures”. Per il prossimo decennio l’alleanza ha annunciato una strategia incentrata sull’utilizzo della tecnologia digitale per migliorare ulteriormente l’esperienza di viaggio dei clienti dell’alleanza.
Ieri si è tenuto nella città tedesca il board meeting di metà anno del Chief Executive Board di Star Alliance, composto dagli ad di tutti i 28 vettori aerei membri, durante il quale si è fatto il punto sugli sviluppi dell’attuale business plan dell’alleanza e sulla strategia futura. Il board meeting si è tenuto proprio 20 anni dopo, nella stessa data in cui i membri fondatori -Air Canada, Lufthansa, Scandinavian Airlines, Thai ed United- hanno sbalordito l’industria aeronautica con l’annuncio che si sarebbero uniti per formare la prima alleanza nel settore dell’aviazione a livello globale.
SA entra nel suo terzo decennio con un network forte e completo, che serve oltre 1300 destinazioni in 191 Paesi.
Per sostenere l’attuazione della nuova strategia, Star Alliance ha ristrutturato la sua sede centrale di Francoforte e riorganizzato il team di gestione dell’alleanza, che è ora composto da:
Janice Antonson è il nuovo Vice-President Commercial and Communications. Con una grande esperienza nella gestione d’aeroporto a livello senior, durante la sua carriera ha ricoperto ruoli dirigenziali in cinque Paesi, recentemente a Northern Queensland Airports Inc., di proprietà privata, in Australia.
Christian Draeger, Vice-President Customer Experience. È entrato a far parte di SA in qualità di Director Customer Experience, avendo lavorato prima per Swissport International. In qualità di Managing Director è stato responsabile delle unità di business in vari parti del mondo. Vanta 25 anni di esperienza nel settore dell’aviazione.
Martin Mueller, ora Director Finance and Strategy, è entrato a far parte di SA nel 2009 come Director Alliance Development, avendo lavorato in precedenza per società come Lsg Sky Chefs, Thomas Cook e Lufthansa eCommerce.
Alska Scherer, oggi General Counsel & Director Human Resources, è entrata a far parte di SA nel 2005 come legal manager.

I vettori membri dell’alleanza sono: Adria Airways, Aegean Airlines, Air Canada, Air China, Air India, Air New Zealand, Ana, Asiana Airlines, Austrian, Avianca, Avianca Brasil, Brussels Airlines, Copa Airlines, Croatia Airlines, Egyptair, Ethiopian Airlines, Eva Air, Lot Polish Airlines, Lufthansa, Scandinavian Airlines, Shenzhen Airlines, Singapore Airlines, South African Airways, Swiss, Tap Portugal, Turkish Airlines, Thai ed United.

Aeroporto Helsinki: piano di sviluppo ha già creato occupazione per 3000 persone l’anno

Lanciato nel 2013 il programma di sviluppo di Finavia presso l’aeroporto di Helsinki ha già offerto nuovi posti di lavoro eguagliando a 3000 persone-anni. Gli investimenti hanno un impatto significativo sull’economia finlandese, già durante il periodo di costruzione. Nel 2020 lo scalo ampliato sosterrà ancora di più la competitività della Finlandia.
L’effetto del lavoro del programma di sviluppo dell’aeroporto di Helsinki che si estende fino al 2020 ammonta a circa 14.000 persone negli anni. Entro l’inizio del mese di novembre 2016, il piano ha già offerto nuovi posti di lavoro eguagliando 3000 persone-anni. Il programma è stato implementato utilizzando prevalentemente del lavoro finlandese.
E’ previsto che aumenti il volume di passeggeri dagli attuali 16 a 20 milioni entro il 2020. Il programma di sviluppo creerà circa 5000 nuovi posti di lavoro permanenti nello scalo. Al momento questo impiega direttamente o indirettamente circa 20.000 persone in più di 1500 aziende.
In aggiunta all’aeroporto di Helsinki, Finavia ha investito circa 100 milioni di Euro nel suo network degli scali nel periodo 2013-2015. L’effetto sull’occupazione regionale di questi investimenti è stimato in 1600 persone-annue.
Il traffico aereo conta per circa il tre per cento del Pil finlandese e direttamente o indirettamente dà lavoro a 100.000 persone. Il settore dell’aviazione paga allo Stato 2,5 miliardi di Euro in imposte dirette ed indirette.
Nel giro di pochi anni una delle più importanti aree di business in Finlandia è cresciuta attorno all’aeroporto di Helsinki. La serie di voli ed il collegamento ferroviario con il centro della città attirano sia le aziende nazionali che internazionali.
Helsinki Airport è il principale scalo di transito nel Nord Europa e si è classifico come il quinto più grande in Europa per il numero di connessioni asiatiche. Secondo Aci Europe offre i migliori collegamenti di transito provenienti da Paesi nordici in diverse parti del mondo.
L’obiettivo del programma di sviluppo di Finavia (900 milioni di Euro) è quello di rafforzare la posizione dello scalo nordico tra quelli internazionali e come un importante snodo tra Europa ed Asia.

FedEx: €200 milioni di investimenti per ampliamento della base operativa di Parigi Charles de Gaulle

FedEx Express, la compagnia di trasporto
espresso più grande al mondo e società controllata di FedEx Corp. (NYSE:
FDX), ha annunciato oggi l’intenzione di espandere il proprio hub presso
Parigi Charles de Gaulle (CDG). Il nuovo hub, una volta completato sarà
tra i più avanzati al mondo e sarà dotato di una tecnologia in grado di
aumentare del 40% la capacità di smistamento dei colli. L’impegno da parte
della società prevede 200 milioni di capitale investito e un contratto di
locazione della durata di 30 anni. L’annuncio è stato fatto oggi alla
presenza del Presidente della Repubblica francese, François Hollande.

“Questo investimento rientra nella strategia di crescita del network della
società che mira a gestire ancora più collegamenti in Europa e nel mondo,”
ha dichiarato David Binks, presidente FedEx Express Europe e CEO di TNT.
“Questa ulteriore espansione, oltre alla recente acquisizione di TNT,
recepisce le esigenze manifestate dal mercato e dai nostri clienti e
accresce la nostra capacità di supportare al meglio i servizi di
e-commerce transnazionali in tutto il mondo”.

I lavori per la costruzione della nuova struttura inizieranno nell’estate
del 2017 e termineranno entro la fine del 2019. Una volta completato,
l’hub di CDG utilizzerà un sistema di smistamento automatizzato per colli
di dimensioni eccezionali. Sarà il primo al mondo per FedEx Express e
potrà soddisfare il trend di mercato che cresce di pari passo con
l’e-commerce.  Nel rispetto del nostro impegno a favore della
sostenibilità, l’utilizzo di materiali non inquinanti e l’impiego di
illuminazione LED consentiranno al nuovo edificio di ottenere le
certificazioni HQE e BREEAM. Grazie a questo importante investimento,
l’ampliamento creerà nuovi posti di lavoro che si andranno ad aggiungere
agli attuali già impiegati a CDG.

“In FedEx, abbiamo la capacità di prendere in carico una spedizione,
trasportarla e consegnarla in un’area che copre il 95% del pianeta entro
uno o due giorni lavorativi.” ha dichiarato David Bronczek, presidente e
CEO, FedEx Express. “Questa espansione strategica a Parigi è un esempio
dei nostri continui investimenti che hanno l’obiettivo di trasportare le
merci in maniera sempre più rapida e affidabile oltre confine, il che si
traduce nella possibilità per i nostri clienti di ridurre i costi,
migliorare la loro catena di distribuzione e individuare nuove opportunità
di crescita e profittabilità.”

FedEx Express è presente in Francia dal 1985, nel 1999 l’hub di
Parigi-Charles de Gaulle è diventato il più grande hub FedEx al di fuori
del territorio statunitense. In aggiunta all’hub di Colonia, in Germania e
quello di TNT a Liege in Belgio rimarrà un punto di riferimento a livello
europeo.

TNT inaugurerà a breve un hub di terra nel nord di Parigi, nella regione
di Ile de France, oltre a tre depositi ground. L’investimento nella rete
di TNT migliorerà anche la connettività tra la Francia, l’Europa e il
resto del mondo.

FedEx ha effettuato significativi investimenti in Francia negli ultimi
anni, come l’apertura di 19 filiali operative dal 2011 e l’acquisizione
del corriere nazionale francese Tatex nel 2012. FedEx ora è presente in 48
città francesi.

Meridiana annuncia 7 nuovi voli diretti da Napoli per Bologna, Genova, Milano Malpensa, Ginevra, Leopoli, Madrid e Sharm El Sheikh

Il rilancio di Meridiana per uscire dalla crisi parte da Napoli. A pochi giorni dall’annuncio dei 1600 esuberi tra piloti, assistenti di volo, personale di terra e maintenance, la compagnia dell’Aga Khan annuncia la sua strategia per arginare la concorrenza dei vettori low cost, sfruttando anche gli interstizi che saranno lasciati liberi da Alitalia dopo l’alleanza con Etihad. Napoli diventa uno scalo strategico insieme ad Olbia e a partire dalla stagione invernale avrà 4 aeromobili Boeing 737 basati a Capodichino per coprire le 17 destinazioni nazionali e internazionali con l’obiettivo di puntare a un milione di passeggeri l’anno, con un incremento del 50% dopo i 200 mila trasportati nel periodo estivo. «Meridiana sta implementando un radicale piano di ristrutturazione su più fronti – ha detto nel corso di una conferenza stampa Andrea Andorno, chief commercial officer di Meridiana -. L’investimento dell’hub di Napoli conferma il rilancio della compagnia sui mercati di interesse strategico». Sugli esuberi, Andorno ha specificato che questi «sono propedeutici ad una nuova competitività sul mercato europeo e ci consentiranno di essere concorrenziali con altre compagnie europee».

Certo non poteva cadere in un momento peggiore per la compagnia l’annuncio della strategia per battere la concorrenza dei vettori low cost («noi rimaniamo una compagnia tradizionale non maltrattiamo i passeggeri», ha commentato Andorno), ma le aggressive tariffe per volare su Linate, Verona, Catania, Torino, Venezia e Cagliari puntano a fare diventare Napoli l’hub del Mediterranneo.

Il ritiro di Alitalia da alcune rotte domestiche, rafforza il ruolo di fideraggio delle compagnie domestiche per i vettori internazionali interessati a raccogliere passeggeri per le destinazioni estere. Meridiana, che da Napoli volerà a Londra-Gatwick, Mosca, Kiev oltre a Madrid, Atene e Sharm El Sheikh, ha avviato su alcuni voli la collaborazione con British Airways e Iberia: «In futuro non escludiamo di rafforzare questa alleanza», ha aggiunto il manager. Nessuna trattiva in corso, invece, con il vettore del Qatar come ventilato nei giorni scorsi.

Meridiana, con 4 milioni di passeggeri si colloca come secondo vettore nazionale dopo Alitalia che alla luce dell’accordo con Etihad «è sempre più lontana dal nostro modello perché per noi la lotta alla concorrenza si fa con altri soggetti». L’hub di Napoli è escluso dal piano degli esuberi (561 a Malpensa, 213 Verona, 608 Olbia, 188 Cagliari e 64 in altre sedi) quasi tutti in cassa integrazione dal 2011.

Con la ristrutturazione annunciata, i dipendenti di Meridiana resteranno circa 950, secondo quanto previsto dal piano industriale a cui sta lavorando l’ad Roberto Scaramella arrivato in Meridiana dal 2013. Una situazione difficile quella del vettore controllato al 100% dal fondo Akfed dell’Aga Khan che in sette anni ha iniettato nella compagnia circa 600 milioni di euro: la crisi del mercato, la concorrenza dei vettori low cost e la difficoltà di individuare una strategia significativa sono stati fatali. Meridiana negli anni si è fusa con Eurlofly e con Air Italy ma i risultati non sono arrivati. Nel piano industriale è incluso il fondamentale rinnovo della flotta con una ventina di Boeing 737 che andranno a sostituire gli attuali 27 aerei tra cui una decina di Md80 ormai obsoleti, azzerare le perdite già ridotte a circa 95 milioni dai 180 milioni del 2013 e arrivare al break even operativo entro il 2015 con l’auspicio di rivedere l’utile l’anno successivo. Una sfida non facile per una compagnia che finora è dipesa dal sostegno del suo azionista.

da Ilsole24ore

Aeroporti, Londra ha il sesto scalo internazionale

La pista di Southend

Londra sempre più capitale del mondo: arriva a quota sei il numero di aeroporti internazionali. L’ultimo ad aggiungersi è lo scalo di Southend, finora un piccolo aeroporto locale con voli irregolari, destinato a raggiungere 2 milioni di passeggeri entro il 2020.

A Southend farà base la compagnia lowcost EasyJet, già a partire dal mese prossimo, con una settantina di voli la settimana, per lo più verso la Spagna. Le prime rotte includono Malaga, Ibiza, Alicante e Maiorca. Ad esse si aggiungeranno Amsterdam e Belfast. Chi sbarca a Southend potrà raggiungere il centro di Londra in meno di un’ora, grazie al collegamento diretto con il treno, l’equivalente di Stansted ma a più buon mercato, con una linea che ferma anche a Stratford per l’Olimpic Park. Con sei aeroporti aperti nell’anno delle Olimpiadi, Londra si propone sempre di piu’ come ‘hub’ globale quanto a collegamenti aerei: rivali popolose come Bangkok, Pechino, Istanbul, Tokyo e Roma di scali internazionali ne hanno solo due mentre New York con Kennedy, La Guardia e Newark arriva a quota tre.

Il decollo del nuovo scalo promette 500 posti di lavoro e il rilancio del turismo in direzione mare.

Disagi per i viaggiatori d’Europa, sciopero a Francoforte

L'aeroporto di Francoforte

Riprende oggi lo sciopero dei lavoratori di terra dell’aeroporto di Francoforte, uno dei principali hub del traffico aereo europeo. La mobilitazione era stata interrotta lo scorso 22 febbraio dopo che l’azienda che gestisce lo scalo aveva invitato i sindacati a tornare al tavolo della trattativa per una vertenza salariale. Il negoziato, però, non è andato a buon fine, pertanto alle 20 di oggi i lavoratori torneranno a incrociare le braccia.

Lo sciopero, cominciato lo scorso 16 febbraio, durerà fino alle 4 di giovedì 1° marzo. Possibili disagi per chi si mette in viaggio in questi giorni.

Malpensa, disastro ecologico annunciato.

L'aeroporto di Malpensa

Mortalità per malattie respiratorie in aumento del 54,1%, ricoveri ospedalieri a più 23,8%, livello di inquinamento da idrocarburi cinque volte più alti rispetto a quelli del casello di Melegnano, sull’A1, il più trafficato di tutta Italia. E’ lo stesso Ministero dell’Ambiente a definire l’aeroporto di Malpensa un “disastro ecologico”. E la cosa più preoccupante è che lo ha fatto qualche anno fa, senza prendere poi nessun provvedimento.

Come è emerso nei giorni scorsi sulla stampa nazionale, i primi studi al riguardo risalgono al 2008 e i risultati sulla qualità dell’aria erano già allora allarmanti. Tant’è che a ottobre 2010 lo stesso Ministero trasmette a tutti gli enti competenti un dossier sul “disastro ecologico nell’area adiacente Malpensa, nel pieno del Parco del Ticino, dovuto al sorvolo degli aeromobili in decollo”. Il documento, di cui si ha notizia solo adesso, arriva nelle mani di dirigenti e politici della Regione Lombardia, del Ministero dei Trasporti e di quello dell’Agricoltura. Come se non bastasse in allegato vi è anche una relazione del Corpo Forestale, che sancisce la moria dei volatili e la progressiva desertificazione dei boschi del vicino Parco (protetto, tra l’altro, dall’Unesco).

Il Parco del Ticino

Eppure alcuni preoccupanti segnali dell’incombente rischio ambientale derivanti dal grande hub padano c’erano già stati. Risale al 1999, infatti, la prima causa intentata contro la Sea, la società che gestisce l’enorme scalo, da Umberto Quintavalle, titolare di un terreno di oltre 200 ettari nel suddetto Parco del Ticino, nonché vincitore del procedimento in primo grado con tanto di risarcimento di 5 milioni di euro da parte della Sea. La perizia, infatti, sancisce livelli esorbitanti di inquinamento nel terreno. Ma potrebbe essere solo la prima di una lunga serie di cause, anche più pesanti.

Secondo uno studio dell’Asl di Varese, infatti, chi risiede nelle vicinanze di Malpensa (un’area di circa 100 chilometri quadrati), rischia quattro volte più dei concittadini di provincia di perdere la vita a causa di una malattia respiratoria. La ricerca prende in considerazione i dati di 12 anni, dal ’97 al 2009, registrando un balzo dei ricoveri pari al 23,8% e un ancor più sensibile aumento della mortalità legata alle malattie respiratorie. Leggi il resto di questo articolo »

Da Tnt Express un nuovo servizio freight tra India ed Europa

Il nuovo B767 viaggerà cinque volte a settimana

Tnt Express ha lanciato un B767 dedicato per il servizio freight tra India ed Europa, il maggior partner commerciale del Paese asiatico. Sarà attivo cinque giorni a settimana tra Nuova Dehli e l’hub aereo europeo di Tnt in Belgio, facendo scalo a Dubai sul volo di ritorno in India. Il nuovo servizio “consentirà ai nostri clienti – ha affermato il Managing Director di Tnt India, Abhik Mitra – di diventare ancora più competitivi grazie ai tempi tra produzione e mercato più veloci e alla migliorata efficienza”.

Le spedizioni partiranno da Nuova Dehli al termine di ogni giornata lavorativa per arrivare in Europa prima della partenza del successivo giorno lavorativo. Tnt rafforza così il suo ruolo di leadership sulle rotte Asia-Europa, su cui già vantava collegamenti con Chongquing, Hong Kong, Shangai e Singapore.

TNT rinnova l’Hub di Ciampino

Il nuovo hub occupa oltre 1.800 mq

Un milione di euro è la somma investita da TNT Express Italy per il completo restyling delle sue strutture all’aeroporto di Roma Ciampino, uno dei 5 gateway aerei italiani della società (insieme a Linate, Bologna, Cagliari e Catania). “Si tratta di un investimento strategico per quello che è il nostro principale hub aereo internazionale del centro sud – spiega l’ad di TNT Express Italy, Rosario Ambrosino – vogliamo che Roma diventi sempre più uno snodo strategico all’interno del nostro network”. Il nuovo Hub, che occupa oltre 1.800 mq suddivisi su due piani, dispone di 16 bocche di carico e scarico e di macchinari moderni e funzionali, in grado di garantire la sicurezza dei voli grazie allo screening sistematico delle merci in transito.

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