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Hupac: “Volumi record nell’anno dell’anniversario”

Il 2016 è stato per Hupac un anno record: per la prima volta il volume del traffico ha largamente superato il livello pre-crisi. Particolarmente dinamico si è dimostrato il segmento del traffico transalpino attraverso la Svizzera con una crescita del 19,4%. Nella rete Shuttle Net l’incremento del traffico è stato ancora una volta trainato dal segmento dei semirimorchi a profilo quattro metri. La rete per i quattro metri di Hupac comprende Belgio, Olanda, Germania, Scandinavia e Svizzera con oltre 50 partenze a settimana da/per l’Italia via Lötschberg/Sempione.

Anche la business unit Company Shuttle, costituita a fine 2015, ha contribuito notevolmente all’aumento del traffico. Ogni settimana Hupac prende in carico 44 treni di singole aziende di trasporto che si assumono il rischio di sfruttamento dei cosiddetti “company shuttle” e affidano a Hupac, in qualità di operatore, l’organizzazione e la gestione dei treni.

Il traffico non transalpino, ovvero il mercato spagnolo, quello dell’Europa dell’Est e dell’Estremo Oriente, ha registrato una debole crescita dell’1,5%, mentre quello transalpino via Austria e via Francia ha mostrato una lieve flessione.

Nuova business unit Hupac ravvisa interessanti opportunità di crescita anche nel traffico marittimo dell’hinterland. L’affiliata di recente costituzione, la Hupac Maritime Logistics GmbH, è ai ranghi di partenza. La business unit guidata da Sven Lehmen (50) con sede operativa a Duisburg, si concentra sui porti occidentali di Rotterdam e Anversa. Dopo la creazione dei processi specifici per il traffico marittimo, come pratiche doganali, gestione dei container vuoti e trasporti first/last mile, Hupac prevede di lanciare linee marittime proprie nella prima metà del 2017.

Nel trasporto Far East, Hupac apre la propria rete europea per spedizioni da/per la Cina. Numerose spedizioni che oggi giungono dall’Asia su rotaia e affrontano poi l’ultima tappa su strada, possono essere veicolate su rotaia nella rete Hupac. La business area “Landbridge China” crea i collegamenti tra le reti. Sono in corso di progettazione i necessari treni feeder che saranno operativi nella prima metà del 2017.

Prospettive per il 2017 Per l’anno in corso, Hupac prevede che la domanda rimanga stabile. “L’apertura della galleria di base del Gottardo ha inaugurato una nuova fase nel trasporto merci transalpino”, spiega Bernhard Kunz, direttore di Hupac. “Il traffico attraverso il Gottardo funziona perfettamente. Nella seconda metà dell’anno è prevista la chiusura totale della linea di Luino per i lavoro di costruzione del corridoio dei quattro metri; una sfida enorme che supereremo insieme ai nostri partner ferroviari, ai terminal, ai gestori delle infrastrutture e, naturalmente, ai nostri clienti”.

50 anni di Hupac Nel 2017 Hupac festeggia i propri 50 anni. La joint venture, fondata in Ticino nel 1967 da quattro autotrasportatori e le FFS con un capitale iniziale di 500.000 franchi, è diventata un operatore leader nel traffico combinato attivo in tutta Europa. “Guardiamo al passato con orgoglio”, sottolinea Bernhard Kunz. “Sistemi aperti, mercati aperti, risorse di proprietà e capacità di innovazione sono il nostro credo. La chiave del successo è tuttavia rappresentata dai nostri collaboratori. Il nostro obiettivo è costruire il futuro del traffico intermodale – insieme ai nostri collaboratori, clienti e partner”.

FS Italiane e Hupac: più infrastrutture logistiche per futuro incremento traffico merci da Gottardo

Potenziare le infrastrutture logistiche collocate nella “Regione Logistica Milanese” per gestire efficacemente il futuro incremento dei volumi di traffico merci che, grazie all’attivazione commerciale del nuovo Tunnel di base del Gottardo, saranno trasferiti dalla strada alla rotaia.

E’ la necessità più rilevante emersa nello studio Il ruolo delle attività terminalistiche del Nord Ovest nel nuovo Corridoio multimodale Italia-Svizzera: scenari e prospettive, elaborato dal Centro di Economia Regionale, dei Trasporti e del Turismo (CERTeT) dell’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano.

La ricerca, che ha analizzato le dinamiche dei traffici intermodali ferroviari transalpini Italia-Svizzera, è stata commissionata da Terminal Alptransit (TERALP), partnership tra il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e il Gruppo Hupac.

Il documento di analisi è stato consegnato a Graziano Delrio, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e Doris Leuthard, Ministro dei Trasporti della Confederazione Svizzera, a margine del convegno Corridoio Reno-Alpi – insieme per l’occupazione e la crescita: un mese prima dell’apertura commerciale della galleria del San Gottardo, tenutosi a Roma il 9 novembre scorso.

Lo studio avvalora il Memorandum of Understanding sottoscritto nel 2012 da FS Italiane, FS Logistica, CEMAT e HUPAC per la realizzazione dei nuovi terminal di Milano Smistamento, Brescia e Piacenza.

I tre terminal, per il cui potenziamento e sviluppo è previsto un investimento economico di oltre 200 milioni di euro, avranno caratteristiche infrastrutturali adeguate ai parametri previsti per i Core Corridors europei, soprattutto in funzione del traffico merci: moduli dei binari lunghi 750 metri (per carico e scarico merci) e profilo della sagoma altezza 4 metri.
Ultimati tutti gli interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico dei terminal potranno essere gestiti volumi di traffico merci di circa 800mila unità di trasporto intermodali (UTI) all’anno, il cui spostamento dalla strada alla ferrovia avrà indubbie ricadute positive sull’ambiente e sulla collettività.

Tutto questo rientra nella “cura del ferro” voluta dal ministro Graziano Delrio che ha come obiettivo quello di trasferire entro il 2030 il 30% del traffico merci dalla gomma alla rotaia e il 50% entro il 2050.

Infine, il rapporto CERTeT ha evidenziato che una politica di accompagnamento allo sviluppo delle attività terminalistiche nella “Regione Logistica Milanese” non avrebbe solo effetti rilevanti sulla sostenibilità ambientale, economica e sociale del sistema dei trasporti europeo, ma permetterebbe anche di evitare che una quota del valore economico dei servizi di trasporto venga delocalizzata off-shore, rispetto ai territori di origine e destino dei trasporti stessi.

FS Italiane e Hupac: più infrastrutture logistiche per futuro incremento traffico merci da Gottardo

Potenziare le infrastrutture logistiche collocate nella “Regione Logistica Milanese” per gestire efficacemente il futuro incremento dei volumi di traffico merci che, grazie all’attivazione commerciale del nuovo Tunnel di base del Gottardo, saranno trasferiti dalla strada alla rotaia.

E’ la necessità più rilevante emersa nello studio Il ruolo delle attività terminalistiche del Nord Ovest nel nuovo Corridoio multimodale Italia-Svizzera: scenari e prospettive, elaborato dal Centro di Economia Regionale, dei Trasporti e del Turismo (CERTeT) dell’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano.

La ricerca, che ha analizzato le dinamiche dei traffici intermodali ferroviari transalpini Italia-Svizzera, è stata commissionata da Terminal Alptransit (TERALP), partnership tra il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e il Gruppo Hupac.

Il documento di analisi è stato consegnato a Graziano Delrio, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e Doris Leuthard, Ministro dei Trasporti della Confederazione Svizzera, a margine del convegno Corridoio Reno-Alpi – insieme per l’occupazione e la crescita: un mese prima dell’apertura commerciale della galleria del San Gottardo, tenutosi a Roma il 9 novembre scorso.

Lo studio avvalora il Memorandum of Understanding sottoscritto nel 2012 da FS Italiane, FS Logistica, CEMAT e HUPAC per la realizzazione dei nuovi terminal di Milano Smistamento, Brescia e Piacenza.

I tre terminal, per il cui potenziamento e sviluppo è previsto un investimento economico di oltre 200 milioni di euro, avranno caratteristiche infrastrutturali adeguate ai parametri previsti per i Core Corridors europei, soprattutto in funzione del traffico merci: moduli dei binari lunghi 750 metri (per carico e scarico merci) e profilo della sagoma altezza 4 metri.
Ultimati tutti gli interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico dei terminal potranno essere gestiti volumi di traffico merci di circa 800mila unità di trasporto intermodali (UTI) all’anno, il cui spostamento dalla strada alla ferrovia avrà indubbie ricadute positive sull’ambiente e sulla collettività.

Tutto questo rientra nella “cura del ferro” voluta dal ministro Graziano Delrio che ha come obiettivo quello di trasferire entro il 2030 il 30% del traffico merci dalla gomma alla rotaia e il 50% entro il 2050.

Infine, il rapporto CERTeT ha evidenziato che una politica di accompagnamento allo sviluppo delle attività terminalistiche nella “Regione Logistica Milanese” non avrebbe solo effetti rilevanti sulla sostenibilità ambientale, economica e sociale del sistema dei trasporti europeo, ma permetterebbe anche di

FS Italiane e Cemat: nuovo collegamento merci fra Brescia e Rotterdam

Nuovo collegamento merci fra i terminal di Brescia e del porto di Rotterdam.

Il servizio è stato attivato da Cemat in partnership con Trenitalia, società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.
Il primo treno è previsto in partenza dal terminal di Rotterdam nella giornata di oggi mentre, in senso opposto, la prima partenza è prevista per mercoledì 15 giugno.

Nella prima fase il servizio prevede tre circolazioni a settimana per direzione, con l’obiettivo di arrivare entro breve tempo a cinque circolazioni settimanali per senso.

La relazione permette di collegare l’importante porto del Nord Europa con il bacino economico di Brescia in sole 36 ore e completa l’offerta di Cemat, che già prevede dei collegamenti quotidiani tra Rotterdam e Novara, Busto Arsizio e Verona.

Attualmente, sulla relazione Rotterdam-Brescia è possibile trasportare unità di carico con altezza massima di 3,86 metri.

Da ottobre, grazie a degli interventi di potenziamento infrastrutturale sulla linea ferroviaria, si potranno trasportare unità con altezza fino 3,90 metri.

Il nuovo servizio sarà commercializzato in partnership con la società svizzera Hupac.

FS Italiane e HUPAC: nuovi terminal nel nord Italia per gestire incremento trasporto merci dal Tunnel del Gottardo

Dotare il nord Italia di nuovi terminal tecnologicamente avanzati e a bassissimo impatto sull’ambiente per gestire il futuro incremento dei volumi di merce che, grazie al nuovo Tunnel di Base del Gottardo, saranno trasferiti dalla strada alla rotaia.

E’ questo l’obiettivo del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e il Gruppo HUPAC.

I nuovi terminal inseriti in questo programma sono Milano Smistamento, Brescia La Piccola Velocità e Piacenza Le Mose.

I tre terminal dispongono di caratteristiche infrastrutturali in linea con i parametri dei corridoi europei per il traffico merci, ovvero moduli per treni di 750 metri di lunghezza e profilo di 4 metri di altezza.

L’investimento complessivo è di oltre 200 milioni di euro.

Le aree identificate per la realizzazione di tali terminal sono strategicamente ben posizionate sul territorio  sia per i collegamenti ferroviari che per l’interconnessione con la rete viaria principale.

I terminal di Milano e di Brescia saranno realizzati dalla società Terminal AlpTransit S.r.l. (“TERALP”), controllata da FS Logistica (Gruppo FS Italiane) e partecipata da HUPAC, mentre il terminal di Piacenza verrà realizzato dalla società Centro Intermodale SpA, controllata da HUPAC e partecipata da FS Logistica.

A regime i terminal di Milano, Brescia e Piacenza permetteranno di gestire un volume di traffico di circa 800mila unità di trasporto intermodali (UTI) all’anno, il cui spostamento dalla strada alla ferrovia avrà indubbie ricadute positive sull’ambiente e sulla collettività.

Infine, la volontà del Governo Svizzero di contribuire alla realizzazione dei terminal di Milano, Brescia e Piacenza, manifestata recependo le richieste di finanziamento inoltrate da TERALP Srl e da Centro Intermodale SpA, evidenzia l’importanza che tali impianti avranno per assicurare un adeguato  sfruttamento delle potenzialità offerte dal nuovo Tunnel di Base del Gottardo.

Il Tunnel di Base del Gottardo, che verrà inaugurato il prossimo 1° giugno, con le caratteristiche tecniche che lo caratterizzano, rappresenta un’opportunità straordinaria per incrementare la conversione modale dalla strada alla rotaia del traffico pesante che,  attraversando la Svizzera, interconnette l’Italia con alcune delle regioni europee economicamente più importanti.

Hupac inizia il 2016 con nuovi collegamenti e una rete potenziata

Evoluzione del traffico Nel 2015 Hupac SA, operatore svizzero del traffico intermodale, ha trasportato su rotaia circa 662.000 spedizioni stradali, un volume corrispondente a una crescita dello 0,2% rispetto all’esercizio precedente, ancora una volta riconducibile all’aumento di quasi il 5% generato dal traffico non transalpino. Il traffico merci transalpino attraverso la Svizzera ha segnato una leggera flessione, pari allo 0,6%. Nel traffico transalpino via Brennero si è dovuto sospendere un collegamento, con una conseguente flessione di volume di poco inferiore al 20%. Il traffico merci è stato penalizzato da numerose giornate di sciopero e da interruzioni di linea dovute a cantieri e incidenti, con conseguenze negative sul volume di traffico conseguito.

Shuttle Net con nuovi collegamenti All’inizio dell’anno Hupac ha inserito nella propria offerta numerosi nuovi collegamenti. Il treno shuttle Zeebrugge D Novara effettua tre rotazioni alla settimana che sono di particolare interesse per il segmento dei megatrailer, mentre il collegamento shuttle Venlo D Busto Arsizio offre cinque partenze alla settimana allacciando per la prima volta l’area economica del Limburgo olandese alla rete di Hupac. Per il segmento dell’Italia meridionale è stata operata una ristrutturazione dello shuttle Busto D Bari, in collaborazione con l’operatore italiano Cemat, intesa ad offrire alla clientela un orario ancora più attraente.

Novità importanti interessano anche il traffico intermodale con la Polonia, dove dall’inizio dell’anno il terminal di Kutno, nei pressi di Varsavia, funge da piattaforma hub per il traffico sull’asse est-ovest. Qui convergono i treni shuttle di Hupac provenienti da Ludwigshafen, Schwarzheide e Anversa, oltre al nuovo treno shuttle proveniente da Duisburg gestito in cooperazione con PCC e Kombiverkehr. Da qui le spedizioni possono viaggiare fino a Mosca con il shuttle Hupac che fa servizio due volte alla settimana, per poi essere inoltrate verso le aree dell’Asia Centrale e dell’Estremo Oriente. Completa l’offerta il collegamento tra Schwarzheide e la Polonia meridionale introdotto nel maggio 2015.

Primi successi nel settore commerciale Company Shuttle Nuovi collegamenti sono stati realizzati anche dalla business unit Company Shuttle di recente costituzione. Dall’inizio dell’anno un treno shuttle fa servizio tra Rotterdam e Novara con quattro round trips alla settimana. Un altro treno opera quotidianamente tra l’Italia settentrionale e l’area economica del Limburgo olandese. A metà gennaio il collegamento ferroviario tra Copenhagen e la regione della Ruhr, avviato nell’autunno 2015, è stato potenziato con un raccordo fino all’area limburghese.

La business unit Company Shuttle offre a clienti con elevati volumi di traffico delle soluzioni su misura che si ispirano a criteri di modularità. I clienti disposti ad assumersi il rischio di saturazione dei treni trovano in Hupac un partner esperto nella gestione ottimale del servizio.

Prospettive per il 2016 Per l’anno corrente Hupac prevede che la domanda di servizi di trasporto si manterrà stabile. Fattori di insicurezza sono il calo di prezzo del gasolio, che favorisce il trasporto di merci su strada, e la parità euro/franco che penalizza la concorrenzialità dell’offerta di trasporti svizzera. „Intendiamo consolidare la nostra rete nel mercato chiave dell’Europa occidentale, specialmente alla luce dell’ormai imminente messa in esercizio della galleria di base del Gottardo a fine anno“, annuncia Bernhard Kunz, direttore di Hupac. La „galleria più lunga del mondo“ è attualmente in fase di test e sarà disponibile per il mercato a partire dal dicembre 2016. „La NFTA aumenterà la produttività e l’attrattività del traffico intermodale, una grande opportunità a cui ci stiamo preparando con metodo“, afferma Kunz. Altri mercati interessanti sono l’Europa orientale e sudorientale, oltre all’Estremo Oriente, dove Hupac potenzierà il proprio impegno per soddisfare la crescente domanda

Hupac: lo stato della rete rallenta lo sviluppo

Nel primo semestre 2015 l’operatore svizzero del trasporto combinato Hupac ha registrato una flessione del traffico dell’1,3%. Scioperi, lavori di costruzione, incidenti e guasti tecnici hanno pesato sulla qualità operativa nella rete ferroviaria.
Hupac ha chiuso il primo semestre 2015 con una flessione del traffico dell’1,3%. Nel complesso, l’operatore svizzero del trasporto combinato ha trasportato 335.295 spedizioni stradali nel trasporto combinato non accompagnato. L’andamento negativo è stato determinato da numerose giornate di sciopero in Germania, Francia, Belgio e Italia, nonché da interruzioni del traffico dovute a cantieri e incidenti. Nel segmento del traffico transalpino attraverso la Svizzera, Hupac ha ceduto il 2,7% del volume di traffico rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Nel trasporto attraverso l’Austria è stato necessario sospendere una relazione, e questo ha determinato una flessione del traffico del 20,1%. Nel trasporto non transalpino, Hupac ha realizzato un nuovo aumento del 5,4%, rafforzando così la propria posizione sui mercati emergenti nell’est, sud-est e sud-ovest dell’Europa. Anche i trasporti intraeuropei, come il nuovo collegamento tra Colonia e Malmö, hanno contribuito a questo risultato positivo.
Per l’anno in corso, Hupac prevede il protrarsi dell’andamento moderato. Tra i fattori d’incertezza figura il calo del prezzo del diesel, che favorisce il trasporto merci su strada. La persistente robustezza del franco rispetto all’euro gioca a sfavore degli operatori svizzeri nel traffico merci su rotaia.
A destare preoccupazione è anche l’insufficiente qualità operativa nella rete ferroviaria, che nell’anno in corso ha toccato un livello minimo a causa di diversi fattori. “Se il sistema ferroviario non inverte la tendenza, ci si sgancia dal mercato”, avverte il direttore Bernhard Kunz. Sebbene Hupac riesca, almeno in parte, a compensare i ritardi con misure organizzative, l’obiettivo di puntualità della logistica del 95% richiede misure strutturali quali la parità di trattamento del trasporto merci rispetto al trasporto passeggeri e l’introduzione di un regime di rimborsi in grado di esercitare un tangibile effetto di incentivazione. “Se i treni viaggiano puntuali, aumenta la produttività delle risorse impiegate come personale, locomotive, carri ferroviari e terminal”, spiega Kunz. “Treni puntuali sono la base per clienti soddisfatti. E risparmiano denaro con conseguenti benefici per l’intero sistema ferroviario.”

Hupac presenta i vantaggi di Alptransit alla logistica europea”

Tabella di marcia rispettata Il 30 gennaio i rappresentanti di un centinaio di imprese di trasporto e di logistica di tutta Europa hanno visitato il cantiere del tunnel di base del Gottardo e si sono informati sui progressi del progetto Alptransit. «I lavori di costruzione procedono secondo programma» ha confermato Renzo Simoni, CEO del costruttore AlpTransit SA. La costruzione del “tunnel ferroviario più lungo del mondo” è già stata completata, mentre l’installazione delle componenti tecniche ferroviarie ha superato il 90%. «Dopo l’inaugurazione del 2 giugno 2016 inizierà la fase di prova, durante la quale i primi treni merci e passeggeri potranno attraversare il tunnel», ha affermato Simoni. «La messa in esercizio regolare seguirà quindi a dicembre 2016, con l’introduzione del nuovo orario dei treni».
Progetto lungimirante Il tunnel di base del Gottardo è il cuore della nuova trasversale ferroviaria alpina. Questo gigantesco progetto infrastrutturale è partito negli anni Novanta con l’obiettivo dichiarato di creare migliori condizioni quadro per il traffico merci su rotaia. Ulteriori elementi sono il tunnel di base del Ceneri, la cui apertura è prevista per la fine del 2019, e l’ampliamento delle tratte di accesso in Svizzera e in Italia con il progetto “Corridoio 4 metri”, che verrà completato nel 2020. Interventi atti ad aumentare le capacità in Germania e in Francia completano il progetto globale. «A breve la logistica europea potrà approfittare della nuova infrastruttura», ha commentato Bernhard Kunz, direttore di Hupac. Tra i vantaggi più importanti rientrano i più ridotti tempi di percorrenza, il minore rischio di inconvenienti dovuti alle condizioni atmosferiche, e la possibilità di far transitare treni più lunghi e pesanti.
Nuove condizioni quadro sull’asse Rotterdam-Genova Il settore, però, deve adattarsi a nuove condizioni quadro: due anni dopo l’apertura del tunnel di base del Gottardo, i contributi d’esercizio concessi dalla Svizzera per il trasporto combinato transalpino verranno ridotti, e nel 2024 del tutto eliminati. «La migliore possibilità di gestire questa sfida sta nell’aumento massiccio della produttività del trasporto combinato», ha sottolineato Kunz. In futuro si dovranno trasportare più tonnellate per treno, il che sarà tecnicamente realizzabile sulla ferrovia di pianura. Il fatto che il trasporto combinato possa sussistere sul mercato senza sovvenzioni è dimostrato dalle numerose offerte di successo sull’asse est-ovest. Un fattore chiave sono i prezzi delle tracce. «Abbiamo bisogno di un sistema di prezzi delle tracce armonizzato sull’asse nord-sud attraverso la Svizzera, con chiari incentivi a favore dei treni pesanti», ha aggiunto Kunz. Se invece il miglioramento della produttività verrà assorbito dal prezzo delle tracce, non sarà possibile compensare la riduzione dei contributi d’esercizio, e la ferrovia perderà in competitività rispetto alla strada.
Sviluppo del traffico Nello scorso anno di esercizio Hupac ha trasportato su rotaia un totale di 660.109 spedizioni stradali, pari ad un incremento dello 0,5% rispetto all’anno precedente. La debolezza congiunturale, in particolare in Italia, il più importante mercato di destinazione dei trasporti di Hupac, ha continuato a influire sulla domanda di mercato. Nel core business del trasporto transalpino attraverso la Svizzera, Hupac ha potuto mantenere i propri volumi. Il trasporto attraverso l’Austria ha registrato un calo
(-8,0%), mentre nel trasporto non transalpino è stato possibile ottenere un aumento del 5,7% grazie a nuovi collegamenti.
Prospettive per il 2015 Per l’anno in corso, Hupac si attende che la domanda resti stabile. Fattori d’insicurezza sono l’attuale calo del prezzo del diesel, che favorisce il trasporto merci su strada, e la nuova parità euro/franco, che va a scapito della competitività dell’offerta di traffico attraverso la Svizzera. «Ci stiamo concentrando sull’ottimizzazione della nostra rete Shuttle Net», ha dichiarato Bernhard Kunz. Nell’anno in corso verrà ulteriormente ampliato il segmento di mercato dei semirimorchi con altezza laterale di 4 metri. Grazie al redesign del traffico Italia D Scandinavia, Hupac potrà integrare nella sua rete nuovi collegamenti P400 Novara D Malmö e Colonia D Malmö.
All’inizio dell’anno, la nuova Business Unit “Company Shuttle” ha avviato la sua attività sotto la guida di Renzo Capanni, offrendo soluzioni su misura ai clienti con grandi volumi di spedizione, secondo il principio modulare. Con questo nuovo modello di business, Hupac vuole servire il segmento di mercato dei Company trains. «I clienti disposti ad assumersi il rischio di sfruttamento dei treni trovano in Hupac un partner esperto per lo sviluppo ottimale dei loro affari», ha promesso Kunz.

Hupac e Gruppo FS Italiane insieme per la sfida di Alptransit

Adeguare l’infrastruttura ferroviaria alle esigenze di traffico che il tunnel di base del Gottardo determinerà, sia a Nord che a Sud delle Alpi, nell’ottica del completamento del Corridoio Reno-Alpi: questo l’intento comune di Hupac SpA e del Gruppo FS Italiane, ribadito oggi nel corso di un incontro a Busto Arsizio.

Gli interventi in corso riguardano il potenziamento infrastrutturale e tecnologico delle linee di Chiasso, Luino e Sempione per l’upgrading delle prestazioni, nonché la costruzione di nuovi terminal intermodali. “Per quanto riguarda i lavori in Italia siamo tranquilli – sottolinea Bernhard Kunz, presidente del Consiglio d’Amministrazione di Hupac SpA, nonché CEO di Hupac SA – Rete Ferroviaria Italiana sta facendo un ottimo lavoro, in sintonia con la parte svizzera e in anticipo sui tempi programmati”.
Alptransit, opportunità da sfruttare. L’entrata in esercizio della galleria di base del Gottardo, prevista per dicembre 2016, comporterà un netto miglioramento delle condizioni quadro per il trasporto combinato e per la logistica italiana. La nuova ferrovia di pianura “Alptransit” farà risparmiare sui costi, ad esempio con l’accorciamento del percorso e la soppressione della trazione tripla, effettuata con tre locomotori.

Diventa fondamentale, quindi, potenziare le linee di accesso ad Alptransit come previsto dal recente accordo sul traffico merci sottoscritto dall’Italia e dalla Svizzera, che disciplina anche il finanziamento delle opere. Particolare importanza riveste la linea ferroviaria Bellinzona-Luino-Gallarate-Novara, che permette di sfruttare le opportunità del tunnel di base del Gottardo sin dal 2017.

“I lavori in corso riguardano l’allungamento dei binari di precedenza e incrocio per treni lunghi fino a 700/750 metri e l’adeguamento della sagoma sulla linea che consentirà il trasporto su ferro sia dell’autostrada viaggiante sia del trasporto combinato, con altezza massima allo spigolo di quattro metri per i veicoli stradali – ha dichiarato Maurizio Gentile, AD di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) – La Convenzione attuativa per il cosiddetto Corridoio dei quattro metri, sottoscritta lo scorso 18 settembre a Genova fra Rete Ferroviaria Italiana e l’Ufficio Federale dei Trasporti Svizzero, per l’adeguamento del Corridoio di Luino, è solo l’ultimo step di un percorso sinergico che mira all’aumento della competitività del trasporto ferroviario. Senza dimenticare che anche il traffico passeggeri beneficerà dei lavori previsti sulla linea di Luino”.

Proseguono inoltre, in sintonia con il potenziamento delle linee ferroviarie, i progetti inerenti ai terminal di Milano Smistamento, Piacenza e Brescia, oggetto del Memorandum of Understanding sottoscritto nel 2012 tra FS Italiane, FS Logistica, CEMAT e Hupac. Una nuova società è stata creata proprio a questo scopo, la TERALP Srl. In questi giorni l’Ufficio Federale dei Trasporti della Svizzera ha approvato il cofinanziamento del progetto per il nuovo terminal di Milano Smistamento mentre sono in corso studi di prefattibilità per i terminal di Piacenza e di Brescia. Nuovi sviluppi sono attesi anche per il Terminal di Busto Arsizio-Gallarate: RFI e Hupac stanno analizzando le sinergie per migliorare le performance del terminale, con interventi infrastrutturali e tecnologici volti a rendere il trasporto intermodale ancora più efficiente.

Hupac rafforza la propria leadership di mercato

Nell’anno d’esercizio 2013, Hupac ha aumentato il proprio fatturato del 5,7%, elevandolo a CHF 480,2 mio. e chiudendo l’anno con un utile d’esercizio pari a CHF 6,6 mio. Un risultato soddisfacente che corrisponde a una crescita del 49,5%, a cui hanno contribuito anche le società partecipate con un sensibile incremento dei profitti rispetto all’anno precedente. Il cash flow ha avuto un’evoluzione positiva e a fine anno ammontava a CHF 50,8 mio. (+5,6%), mentre gli investimenti materiali sono ammontati a CHF 9,7 mio. collocandosi quindi a un livello inferiore del 70,9% rispetto all’esercizio precedente. La scarsa attività d’investimento del Gruppo Hupac è riconducibile soprattutto alla minore necessità di investire in materiale rotabile, dovuta alla tuttora modesta domanda di trasporti e alla maggiore disponibilità di carri conseguente all’ottimizzazione dell’attività di manutenzione nelle officine di proprietà.

Galleria di base del Gottardo: opportunità da sfruttare
L’entrata in funzione della galleria di base del Gottardo, prevista per dicembre 2016, comporterà un netto miglioramento delle condizioni quadro per il trasporto combinato nel transito alpino attraverso la Svizzera. La nuova ferrovia di pianura farà risparmiare sui costi, ad esempio con l’accorciamento della tratta e la soppressione della trazione multipla. Tuttavia, l’intero asse di traffico nord-sud raggiungerà la sua piena efficienza solo dopo il 2020, quando l’apertura della galleria di base di Monte Ceneri e l’adeguamento del corridoio al profilo di 4 metri saranno una realtà. E’ perciò fondamentale che entro il 2017 venga approntato almeno un primo asse per lunghezze di treno di 750 metri fino ai terminal dell’Italia settentrionale. Ciò sarebbe possibile grazie all’accordo sul traffico merci recentemente sottoscritto dalla Svizzera con l’Italia, che disciplina anche il finanziamento delle opere. „L’aumento della lunghezza dei treni dagli attuali 550 metri a 750 permetterà, dopo l’apertura della galleria di base del Gottardo, di incrementare fortemente la produttività del trasporto intermodale e di trasferire su rotaia un numero molto maggiore di trasporti“, ha commentato Hans-Jörg Bertschi, presidente del Consiglio di Amministrazione di Hupac SA, in occasione della conferenza stampa sul bilancio a Zurigo. Il terminal Hupac di Busto Arsizio-Gallarate è già predisposto per accogliere treni lunghi 750 metri in conformità allo standard europeo.

Nuova business unit „Company Shuttle“
Anche sul piano commerciale Hupac si posizionai in funzione di un’ulteriore sviluppo. Il traffico combinato è un mercato in espansione in cui un numero crescente di trasportatori dispone di volumi per treni completi. Per i clienti disposti ad assumersi il rischio di sfruttamento del treno, dall’autunno 2014 Hupac offrirà il servizio „Company Shuttle“. Mentre Hupac si concentrerà sull’organizzazione dei treni blocco, gli altri componenti del servizio quali materiale rotabile, operazioni di trasbordo, gestione eventi ecc., potranno essere inseriti in modo opzionale in base alle specifiche esigenze del cliente. Sin dal 2003 Hupac offre concetti slot che consentono ai clienti di riservarsi un determinato numero di posti sul treno. „La nuova Business Unit tiene conto dell’evoluzione del mercato“, ha spiegato Bertschi. „Mentre i clienti con un piccolo volume di trasporti beneficiano dei vantaggi offerti dalla vasta rete di Hupac, le imprese di trasporti con adeguato impegno in termini di volume, potranno pianificare e prenotare con noi i loro specifici treni completi.“

All’avanguardia in tema di inquinamento acustico: dal 2016 tutti i treni Hupac saranno a bassa rumorosità
Hupac intende rafforzare il proprio ruolo di pioniere in materia di trasporto merci ecologico e a bassa emissione fonica. Già negli anni Novanta l’operatore aveva assunto un ruolo di guida nello sviluppo del cosiddetto “freno silenzioso”, in grado di dimezzare il livello del rumore percepito rispetto agli odierni carri merci di tipo tradizionale. Ed è dal 2001 che Hupac sta convertendo sistematicamente il proprio parco carri  alla nuova tecnologia. A fine 2013, il 93% dei carri risultava equipaggiato con freni realizzati con materiale composito resinoso a bassa emissione fonica. Diversamente dai vecchi freni con ceppi in ghisa grigia, questa cosiddetta “suola K” non irruvidisce la superficie di rotolamento delle ruote mantenendola liscia e riducendo pertanto la rumorosità dei treni di circa 10 decibel. La conversione del parco carri verrà completata entro fine 2015 e dal 2016 tutti i convogli Hupac a bassa rumorosità.

In futuro, un ulteriore riduzione dell’emissione acustica di 5 decibel potrà essere ottenuta solo attraverso l’adozione di freni a disco. Nel corso del 2014 Hupac sperimenterà questo tipo di freno conducendo delle misurazioni di rumorosità e delle prove operative; è già in programma l’ordinazione di una prima serie di carri tasca dotati di freni a disco.

Carri propri anche per l’emergente mercato russo
Nell’esercizio 2013, la strategia di Hupac di gestire i trasporti intermodali con risorse proprie ha trovato attuazione anche sul mercato russo. Nell’autunno 2013 è stato sviluppato il prototipo di un carro portacontainer da 60 piedi concepito per lo scartamento largo delle ferrovie russe; entro la metà del 2014 è prevista la fornitura di 100 carri che verranno acquistati e gestiti dalla neocostituita società affiliata Hupac LLC di Mosca. „Disporre di proprio materiale rotabile significa assicurare vicinanza al mercato, flessibilità ed elevata produttività“, ha dichiarato Bertschi. „Si tratta di vantaggi dei quali la clientela Hupac potrà beneficiare anche sull’asse est-ovest.“

Esercizio 2014
Nell’anno d’esercizio 2014, Hupac si sta preparando alle nuove condizioni quadro conseguenti all’apertura della galleria di base del Gottardo. Verranno portati avanti i progetti inerenti ai terminal di Milano Smistamento, Piacenza e Brescia, facenti l’oggetto del Memorandum of Understanding sottoscritto nel 2012 tra FS Italiane, FS Logistica, CEMAT e Hupac. Per il terminal di Milano Smistamento, Hupac e i suoi partner hanno presentato una richiesta  di finanziamento presso l’Ufficio federale dei trasporti.

La galleria di base del Gottardo pone il settore davanti all’impegnativo compito di elaborare e attuare nuovi concetti per la gestione efficiente del traffico intermodale. „Insieme ai nostri partner ferroviari, ricerchiamo modalità che ci consentano di impiegare le risorse come locomotive, macchinisti e carri con la massima razionalità ed economicità“, ha affermato Bernhard Kunz, CEO del Gruppo Hupac. Il traffico merci su strada sta esercitando una concorrenza sempre più pressante, spingendo il settore a cercare soluzioni sostenibili. „Con una struttura dei costi in linea con il mercato, il settore del trasporto intermodale continuerà ad espandersi anche in futuro“, è convinto Kunz.

Un altro fattore decisivo è la qualità del servizio. Treni puntuali consentono un’elevata rotazione delle risorse impiegate, mentre treni poco puntuali provocano un’enorme perdita di produttività e incrinano la fiducia dei clienti. Nell’esercizio in esame Hupac ha effettuato investimenti finalizzati a misure di sostegno della qualità. Il servizio di monitoraggio della produzione, condotto in sintonia con ferrovie, terminal e clienti, provvede a coordinare la circolazione dei treni 24 ore su 24 e sette giorni alla settimana. All’occorrenza, l’impiego di composizioni sostitutive dislocate in vari punti nodali della rete ferroviaria va a compensare le carenze qualitative più gravi. Kunz: „Di molte irregolarità del traffico i nostri clienti nemmeno si accorgono, ed è questo un esempio del nostro contributo per garantire la qualità.“

Per l’anno in corso Hupac prevede una situazione di stabilità, con un leggero aumento del trasporto merci. Le attuali relazioni di traffico verranno rinforzate e all’occorrenza razionalizzate in base alla domanda. Inoltre, Hupac proseguirà nella sua strategia di sviluppo sui mercati emergenti di Europa orientale, Russia ed Estremo Oriente.

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