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Iata sollecita modernizzazione trasporto-merci

Iata (International Air Transport Association) ha invitato l’industria del trasporto aereo-merci ad accelerare la modernizzazione ed a concentrarsi sulla fornitura di servizi di alta qualità.
La richiesta è stata fatta nel corso dell”11th World Cargo Symposium”, che si è aperto oggi ad Abu Dhabi in un contesto di cauto ottimismo per il settore globale. Dopo diversi anni praticamente nessuna crescita, la domanda del trasporto di merci ha cominciato a salire nella seconda metà del 2016. A gennaio le prestazioni cargo hanno mostrato un aumento del 7% della domanda rispetto all’anno precedente.

Alexandre de Juniac, direttore generale ed amministratore delegato Iata ha concentrato l’attenzione su due aree-chiave per la trasformazione del settore:

Semplici moderni processi elettronici: il settore sta seguendo una procedura di trasformazione digitale, denominata e-freight per oltre un decennio. Un elemento-chiave dell’e-freight è l’adozione sul mercato della e-air waybill (bolla di accompagnamento). L’introduzione globale ha quasi raggiunto il 50% e l’industria del trasporto si prefigge di arrivare al 62% entro la fine dell’anno sulle rotte commerciali abilitate.

Servizi di alta qualità. Il lavoro di Cargo iQ e l’iniziativa StB Cargo stanno aiutando a migliorare gli standard di qualità ed a sostenere le innovazioni basate sui dati per aggiungere valore all’esperienza del cliente.

Partnership sono fondamentali nel guidare alla trasformazione dell’industria. L’ad e dg ha osservato la necessità di affrontare problemi di sicurezza con la spedizione di batterie al litio quale esempio di dove le alleanze sono essenziali. Industria e governo hanno lavorato insieme per mettere in atto regolamenti basati su standard globali in modo che le batterie al litio possano essere spedite in tutta sicurezza.

De Juniac ha identificato ulteriormente tre aree-chiave in cui l’industria ha bisogno del sostegno dei governi per implementare standard globali:

- L’adozione della Convenzione di Montreal del 1999 (MC99) che disciplina la regolamentazione di accettazione della documentazione digitale da parte dei governi è una prerogativa necessaria per l’e-Awb. Fino ad oggi sono 124 i Paesi che hanno applicato MC99. Ma alcuni Stati-chiave in cui il cargo ha un ruolo importante hanno ancora bisogno di salire a bordo (questi includono Thailandia e Vietnam).
- L’adesione di modifiche alla convenzione di Kyoto dell’Organizzazione mondiale delle dogane (World Customs Organization) che semplifica le soluzioni di confine intelligente che riducono complessità e costo.
- La rapida attuazione dell’accordo di facilitazione degli scambi dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto, World Trade Organization) che lo renderà più economico, più veloce e più facile.

Iata: 2016, altro anno forte per la domanda

Iata (International Air Transport Association, associazione internazionale del trasporto aereo) ha annunciato i risultati del traffico-passeggeri globale per l’intero 2016 che mostrano come la domanda (Revenue Passenger Kilometer, Rpk) sia aumentata del 6,3% rispetto al 2015 (6,0% se rettificato per l’anno bisestile). Questa forte performance è stata superiore al tasso di crescita annuale medio decennale (5,5%). La capacità è salita del 6,2% (non aggiustato) rispetto al 2015, spingendo il fattore di carico in rialzo dello 0,1% ad un livello medio-alto per l’intero anno pari all’80,5%.
Una performance particolarmente sostenuta è stata segnalata a dicembre: +8,8% della domanda, superiore al 6,6% di crescita della capacità.

Mercati internazionali
Il traffico internazionale dei passeggeri ha mostrato un rialzo del 6,7% nel 2016 rispetto al 2015. La capacità ha registrato un aumento del 6,9% ed il coefficiente di riempimento (load factor) è sceso di 0,2 punti percentuali arrivando al 79,6%. Tutte le regioni hanno avuto un aumento anno su anno della domanda.

Mercati nazionali
Il trasporto domestico ha subito un rialzo del 5,7%. La capacità è aumentata del 5,1% ed il load factor ha raggiunto livelli pari all’82,2%, cresciuto di 0,5 punti percentuali rispetto al 2015. Tutti i principali mercati ad eccezione del Brasile hanno registrato una crescita, ma India e Cina, espansione Rpk rispettivamente del 23,3% e del 11,7%, sono quelli che si sono distinti. Questi mercati sono stati sostenuti da percorsi aggiuntivi e dall’aumento delle frequenze dei voli, con quest’ultimo che sembra destinato a continuare nel 2017

SODDISFAZIONE DELLE COMPAGNIE AEREE PER LA SOPPRESSIONE DELL’INCREMENTO DELLA TASSA D’IMBARCO*

*Le Associazioni del Trasporto Aereo* Airlines for Europe (A4E),
International Air Transport Association (IATA), Italian Board Airline
Representatives (IBAR), che insieme rappresentano quasi la totalità
dell’industria del trasporto aereo presente in Italia, *accolgono
favorevolmente la definitiva soppressione dell’incremento delle tasse di
imbarco aeroportuali* che fu introdotto nello scorso Gennaio ed ora
prevista dalla legge di bilancio 2017 attualmente al vaglio del Parlamento
Italiano. Per le Compagnie Aeree* la soppressione dell’incremento della
tassa addizionale comunale sugli imbarchi è un passo nella giusta direzione*.

“*Già in Agosto*, nell’occasione della sospensione di questa tassa – *dichiara
Araci Coimbra*, Presidente di IBAR – *avevamo espresso il nostro
apprezzamento per una decisione che a nostro avviso andava nella giusta
direzione*: quella di favorire piuttosto che scoraggiare la mobilità,
producendo al contempo effetti benefici sul PIL nazionale e sul numero
degli occupati nel settore. *Registriamo dunque con soddisfazione questo
secondo provvedimento del Governo* e ci impegneremo per incoraggiare le
Autorità Italiane a proseguire in questo percorso”.

“*Se il Governo ritira l’incremento della tassa di imbarco, *allora questa*
è una notizia fantastica per chi viaggia in aereo e per l’economia Italiana*.
Se fosse stato confermato, *l’aumento della tassa di imbarco avrebbe
ridotto la domanda di oltre 750,000 passeggeri all’anno e distrutto più di
9000 posti di lavoro entro la fine di questo decennio*. Abbiamo condotto
una campagna forte e chiara contro questa tassa, ed ora dobbiamo
riconoscere al Governo il merito di aver ascoltato, ponendo i posti di
lavoro e la connettività davanti ad modo facile di fare cassa a breve
termine. Incoraggiamo inoltre il Governo Italiano a voler continuare a
lavorare in questa direzione, cosi che ne beneficino sia l’economia che la
società nel suo complesso “ *ha commentato Rafael Schvartzman, Vice
Presidente Regionale Europa della IATA*.

“*Uno degli obiettivi principali della nostra associazione é la riduzione
della tassazione sul traffico aereo» conclude Thomas Reynaert, direttore
generale di Airlines for Europe (A4E)*. “Siamo contenti the il Governo
Italiano abbia intrapreso il giusto cammino per assicurare la massima
competitività al settore dei trasporti in Italia. Le recenti esperienze in
altri paesi europei dimostrano appieno i benefici sull’economia nazionale
che derivano da una riduzione della tassazione sul trasporto aereo. *Credo
fermamente che il Governo Italiano debba continuare il percorso intrapreso
nei mesi precedenti e rimuovere definitivamente l’addizionale municipale in
tutti gli aeroporti italiani*, al fine di assicurare ai consumatori
ulteriori benefici e promuovere il turismo nazionale, la crescita economica
e la creazione di nuovi posti di lavoro.

Iata: forte partnership per incrementare aviazione ed economie in America Latina

Iata, International Air Transport Association, ha invitato i governi e le parti interessate dell’aviazione in America Latina e nei Caraibi a lavorare insieme per sfruttare le potenzialità della connettività aerea per guidare la crescita economica e la creazione di posti di lavoro nella regione.
Tony Tyler , direttore generale ed amministratore delegato dell’organizzazione internazionale del trasporto aereo, ha evidenziato quattro aree che sono mature per una maggiore collaborazione:

- tasse
- regolamentazione più snella
- infrastrutture redditizie
- ambiente.

Tasse

Iata ha invitato i governi a ridurre la pressione fiscale, che sta minando le prospettive di crescita della connettività nell’area, e dei benefici che potrebbero derivarne.

Regolamentazione più snella

La stessa organizzazione internazionale ha esortato i governi ad adottare principi di regolamentazione più intelligenti e ad allineare le norme di tutela dei consumatori con gli standard globali.
Nel chiedere un approccio più intelligente ail regolamenti, Iata sta esortando i governi a garantire affinché le regole siano atte a risolvere i problemi reali, allineate agli standard a livello mondiale, e che possano essere implementate in modo efficiente. Il modo migliore per raggiungere questo obiettivo è attraverso la consultazione con le principali parti interessate e la rigorosa analisi costi-benefici.

Infrastrutture a costi contenuti

Le carenze infrastrutturali sono state a lungo un problema nella regione. Aeroporti-chiave in Argentina, Colombia, Ecuador, Messico e Perù affrontano vincoli di crescita mentre il numero di passeggeri da, verso e all’interno dell’area si prevede che raddoppi fino a 525 milioni entro il 2034.
Iata sollecita i governi a seguire i principi per gli oneri infrastrutturali concordati con l’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (Icao, International Civil Aviation Organization). Questi includono la non discriminazione, interdipendenza costi, la trasparenza e la consultazione con gli utenti.

Ambiente

Infine Tyler ha richiamato ad una continua unità del settore nel gestire l’impatto ambientale del trasporto aereo. L’industria è impegnata a migliorare l’efficienza del carburante in media dell’1,5% all’anno fino al 2020, per raggiungere una crescita neutrale del carbonio dal 2020 e per ottenere una riduzione del 50% delle emissioni nette di CO2 entro il 2050, rispetto ai livelli del 2005. Per fare questo si segue una strategia consolidata su quattro pilastri: avanzamento della tecnologia; miglioramenti operativi; infrastrutture più efficienti e misure basate sul mercato globale.
L’istituzione di una azione mondiale del mercato è all’ordine del giorno della 39esima assemblea Icao prevista a settembre di quest’anno. L’ad e dg ha esortato i governi dell’America Latina e dei Caraibi a sostenere la richiesta del settore per un regime obbligatorio di compensazione globale del carbonio; inoltre ha incoraggiato la comunità a rimanere unita nel sostenere il piano basato sui quattro punti.

L’ENAC alla seconda Conferenza ICAO di Alto Livello sulla Sicurezza Aerea – La partecipazione italiana e i risultati raggiunti

Si è conclusa lo scorso, 5 febbraio 2015, a Montreal, in Canada, la seconda High Level Safety Conference sulle tematiche della sicurezza aerea che ha visto la partecipazione di oltre 800 delegati provenienti dai 191 Stati aderenti all’ICAO (International Civil Aviation Organization).
La Delegazione Italiana, guidata dal Vice Direttore Generale dell’ENAC Benedetto Marasà e dal Console Generale Italiano a Montreal, nonché rappresentante permanente dell’Italia presso l’ICAO, Enrico Padula, comprendeva, da parte ENAC, il Direttore Centrale Regolazione Tecnica Alessandro Cardi, il Direttore Centrale Coordinamento Aeroporti Giuseppe Daniele Carrabba, il responsabile dell’Ufficio Safety Rosario Concilio, il membro alternato Italiano presso il Consiglio ICAO Antonino Bardaro, nonché rappresentanti dell’Agenzia Nazionale Sicurezza Volo (ANSV), dell’Aeronautica Militare e dell’ENAV.
La Delegazione Italiana ha partecipato attivamente ai lavori contribuendo, in coordinamento con le Delegazioni della Commissione Europea e degli Stati membri dell’Unione e dell’ECAC, alla presentazione delle tematiche sui programmi di sicurezza, sull’individuazione, ricerca e soccorso degli aeromobili a seguito di incidente aereo, sulla raccolta analisi e condivisione dei dati degli eventi aeronautici. Inoltre, come da precedente Comunicato Stampa, l’Italia ha presentato a margine della conferenza il Piano nazionale di assistenza alle vittime di incidenti aerei e la relativa normativa emessa dall’ENAC.
L’Italia ha presentato anche, insieme all’Irlanda e alla Danimarca, un progetto di utilizzo della tecnologia satellitare per il rilevamento della posizione degli aeromobili lungo la rotta percorsa, in particolare nelle tratte oceaniche e in regioni inospitali. Il progetto denominato ALERT, sviluppato dal consorzio Aireon, fra vari fornitori di servizi di controllo del traffico aereo fra cui l’ENAV, prevede la messa in orbita di 66 satelliti che riceveranno i segnali trasmessi dagli aeromobili in volo e li convoglieranno ad una stazione di terra in Irlanda che li registrerà e diffonderà ai vari centri di controllo delle compagnie aeree. Il sistema in fase di sviluppo utilizzerà la tecnologia ADS-B (Automatic Dependance Surveillance – Broadcasting) e consentirà di ottenere dati a scansione molto ravvicinata (anche di pochi secondi) in modo che sarà possibile seguire da terra senza soluzione di continuità la posizione degli aeromobili in volo, garantendo quindi la loro tracciabilità.

IATA: cieli più sicuri nel 2013

Nel 2013 le vittime di incidenti su aerei commerciali sono state 210, in deciso calo rispetto ai 414 decessi del 2012. Lo evidenzia la Iata, l’associazione internazionale che riunisce 240 compagnie, che ha diffuso i dati sulla sicurezza nei cieli nel 2013. In particolare il tasso di incidenti sugli aerei costruiti in occidente è stato pari allo 0,41, ovvero un incidente ogni 2,4 milioni di voli. «La sicurezza è la nostra maggiore priorità – ha detto il ceo di Iata, Tony Tyler – e tutto il settore è unito nell’impegno di assicurare un continuo miglioramento della sicurezza. Gli incidenti, però, per quanto rari, accadono» ha aggiunto Tyler, ricordando le ricerche in corso sul volo scomparso MH370. «Tutta l’industria, gli azionisti e i regolatori sono all’inizio del viaggio per svelare questo mistero, capire la causa e cercare i modi per assicurare che non si ripeta ancora».

Iata: crescita della domanda compromessa dall’elevato prezzo del petrolio

Passeggeri in crescita del 7,6% rispetto al 2011 e domanda di trasporto merci che sale dello 0,3%. Sono i dati di marzo 2012 resi noti dalla Iata. Il confronto con marzo dello scorso è influenzati da eventi che hanno condizionato in negativo la domanda nel segmento passeggeri nel 2011, dalla primavera araba, al terremoto e tsunami in Giappone. Così il dato “depurato” stima che l’aumento del traffico passeggeri si possa comunque attestare sopra il 5%. La domanda nel segmento cargo, nel frattempo, si è vista influenzata dalle tempistiche del capodanno cinese, caduto a gennaio di quest’anno, con esportazioni forti nel mese di febbraio a causa della chiusura delle fabbriche nel mese precedente, dunque condizionando negativamente il mese di marzo.
Il trasporto aereo dunque continua a crescere ma rischia di non poter fare più profitti a causa dell’elevato costo del carburante. «Se scontiamo la crescita del settore di due punti percentuali a seguito degli eventi straordinari nel 2011 ” segnala il ceo della Iata Tony Tyler – le compagnie aeree sono ancora riuscite in un’espansione nel range del 5-6%. Tenuto conto delle condizioni economiche prevalenti, con alcuni paesi europei che si sono avviati verso la recessione, la domanda passeggeri tiene bene. Ma questo è un leggero sollievo, perché sono i ricavi che non tengono più il passo con il prezzo del petrolio, sempre più alto». Il prezzo del brent, segnala la Iata, è rimasto ostinatamente sopra i 100 dollari al barile negli ultimi 14 mesi. Facendo un paragone con il 2008, il prezzo allora passò da 90 dollari a gennaio ad un picco di 147 dollari a fine luglio. Ma a novembre il brent scese a meno di 50 dollari al barile. «Prezzi così alti come quelli di oggi non li abbiamo mai sostenuti in precedenza ” aggiunge Tyler – . Da gennaio il jet fuel è aumentato dell’8%. Considerando che il combustibile rappresenta ormai il 34% dei costi operativi medi, è un aumento che fa male».
Tornando ai dati di marzo, la capacità totale di passeggeri è aumentata del 4,4% rispetto allo stesso mese del 2011, con un load factor del 78,3%, in crescita di 2,4 punti percentuali. La capacità merci è invece cresciuta dell’1,7%, sopra il tasso della domanda, mettendo dunque pressione sui fattori di carico.
Guardando ai diversi mercati, nel settore passeggeri i voli internazionali sono risultati in crescita del 9,6%, bene anche capacità e load factor a +3,2 punti percentuali (77,7%).

Ottobre: continua a calare il trasporto merci aereo

Trasporti cargo in calo per il sesto mese consecutivo.

Il trasporto cargo aereo è in recessione per il sesto mese consecutivo. A ottobre ha ceduto il 4,7% rispetto allo stesso mese del 2010, mentre il trasporto passeggeri è cresciuto del 3,6%. Lo rivelano i dati divulgati dalla Iata, l’associazione internazionale del trasporto aereo. “Da metà anno il trasporto cargo ha registrato una diminuzione del 5%”, ha commentato il direttore generale e ceo della Iata, Tony Tyler.

Se il trasporto passeggeri continua a tenere, a differenza di quello merci, le differenze tra i vari continenti sono molto marcate. Le compagnie europee hanno registrato un incremento del 6,4% e sono cresciute anche quelle dell’Asia Pacifico (+3,8%), del Medio Oriente (+7,7%), dell’America Latina (+10,4%) e dell’Africa (+4,2%). Le uniche a soffrire sono le compagnie nord americane, che hanno riportato un calo dell’1,9%.

Trasporto aereo: passeggeri in aumento, cargo in calo

Traffico aereo in aumento del 5,6% a settembre.

Aumentano i passeggeri nel mese di settembre. Rispetto allo stesso mese del 2010, il traffico internazionale di utenti del servizio aereo ha registrato una crescita del 5,6% mentre il cargo ha segnato un -2,7% per il quinto mese consecutivo. Questi gli ultimi dati divulgati a Ginevra dalla Iata, l’Associazione Internazionale del traffico aereo, che prevede un “generale indebolimento del traffico passeggeri verso la fine dell’anno”.

“La forza della domanda passeggeri per il mese di settembre è stata una piacevole sorpresa – ha commentato Tony Tyler, ad e direttore generale della Iata -. Ma la domanda cargo si è contratta per il quinto mese consecutivo, in linea con la caduta della fiducia dei consumatori e del settore degli affari”.

Trasporto aereo: più passeggeri e meno merci a luglio

Crescono i passeggeri e calano le merci a luglio secondo i dati della Iata.

A luglio i passeggeri sono aumentati del 5,9% – oltre le aspettative – ma il cargo ha registrato un calo dello 0,4%. Lo riferisce la Iata, l’associazione internazionale del trasporto aereo.

La crescita dei passeggeri deriva principalmente dall’incremento del traffico internazionale, che ha riportato un +7,3% rispetto al luglio 2010, mentre il traffico nazionale è salito del 3,5%. A crescere maggiormente sono state le compagnie dell’America Latina (+10,3%), del Medio Oriente (+9,7%) e poi quelle europee (+9,3%).

Il traffico domestico ha risentito del rallentamento dell’economia cinese, crescendo del 5,1% contro il +20% registrato nel primo semestre 2010. I paesi dalla crescita più importante sono stati Brasile e India con il 17,8 e il 20,6%, dati comunque inferiori a quelli di giugno.

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