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SODDISFAZIONE DELLE COMPAGNIE AEREE PER LA SOPPRESSIONE DELL’INCREMENTO DELLA TASSA D’IMBARCO*

*Le Associazioni del Trasporto Aereo* Airlines for Europe (A4E),
International Air Transport Association (IATA), Italian Board Airline
Representatives (IBAR), che insieme rappresentano quasi la totalità
dell’industria del trasporto aereo presente in Italia, *accolgono
favorevolmente la definitiva soppressione dell’incremento delle tasse di
imbarco aeroportuali* che fu introdotto nello scorso Gennaio ed ora
prevista dalla legge di bilancio 2017 attualmente al vaglio del Parlamento
Italiano. Per le Compagnie Aeree* la soppressione dell’incremento della
tassa addizionale comunale sugli imbarchi è un passo nella giusta direzione*.

“*Già in Agosto*, nell’occasione della sospensione di questa tassa – *dichiara
Araci Coimbra*, Presidente di IBAR – *avevamo espresso il nostro
apprezzamento per una decisione che a nostro avviso andava nella giusta
direzione*: quella di favorire piuttosto che scoraggiare la mobilità,
producendo al contempo effetti benefici sul PIL nazionale e sul numero
degli occupati nel settore. *Registriamo dunque con soddisfazione questo
secondo provvedimento del Governo* e ci impegneremo per incoraggiare le
Autorità Italiane a proseguire in questo percorso”.

“*Se il Governo ritira l’incremento della tassa di imbarco, *allora questa*
è una notizia fantastica per chi viaggia in aereo e per l’economia Italiana*.
Se fosse stato confermato, *l’aumento della tassa di imbarco avrebbe
ridotto la domanda di oltre 750,000 passeggeri all’anno e distrutto più di
9000 posti di lavoro entro la fine di questo decennio*. Abbiamo condotto
una campagna forte e chiara contro questa tassa, ed ora dobbiamo
riconoscere al Governo il merito di aver ascoltato, ponendo i posti di
lavoro e la connettività davanti ad modo facile di fare cassa a breve
termine. Incoraggiamo inoltre il Governo Italiano a voler continuare a
lavorare in questa direzione, cosi che ne beneficino sia l’economia che la
società nel suo complesso “ *ha commentato Rafael Schvartzman, Vice
Presidente Regionale Europa della IATA*.

“*Uno degli obiettivi principali della nostra associazione é la riduzione
della tassazione sul traffico aereo» conclude Thomas Reynaert, direttore
generale di Airlines for Europe (A4E)*. “Siamo contenti the il Governo
Italiano abbia intrapreso il giusto cammino per assicurare la massima
competitività al settore dei trasporti in Italia. Le recenti esperienze in
altri paesi europei dimostrano appieno i benefici sull’economia nazionale
che derivano da una riduzione della tassazione sul trasporto aereo. *Credo
fermamente che il Governo Italiano debba continuare il percorso intrapreso
nei mesi precedenti e rimuovere definitivamente l’addizionale municipale in
tutti gli aeroporti italiani*, al fine di assicurare ai consumatori
ulteriori benefici e promuovere il turismo nazionale, la crescita economica
e la creazione di nuovi posti di lavoro.

Ibar: nel terzo trimestre 2016 traffico intercontinentale in crescita

Secondo il terzo rapporto Ibar (Italian Board Airline Representatives), che analizza le vendite delle agenzie di viaggio italiane nei primi nove mesi del 2016, l’Asia continua a trainare il mercato. Cresce complessivamente il volume dei viaggi intercontinentali mentre continua ininterrotto, nonostante l’aggravio dei costi aeroportuali, il calo delle tariffe medie.
Il resoconto offre un quadro che, seppure con prospettive diverse per le diverse direttrici di traffico, conferma sostanzialmente il consolidamento delle tendenze già emerse nel corso del primo semestre. In un quadro di moderata crescita del traffico intercontinentale (+1,2%) non conosce soste la brillante performance dell’Asia (+6,5%) mentre anche l’andamento positivo dell’Africa (+2,1%) è un dato ormai consolidato.
Un’analisi più dettagliata dei dati disponibili conferma che:
Fra le destinazioni asiatiche con i risultati migliori, sono particolarmente brillanti i dati relativi a Cina (+10%), Giappone (+8%), Filippine (+8,6%) e Thailandia (+5,8%). Tra i Paesi che attraggono volumi di traffico più ridotti notevoli incrementi per Vietnam (+20%) e Sri Lanka (+34%). La performance dell’Iran (+36%) illustra, dopo anni di fermo quasi totale, la ripresa degli scambi turistici e commerciali con questo Paese.
Anche l’Africa consolida la tendenza positiva già evidenziata nel primo semestre: le performance di Senegal (+23%), Marocco e Sud Africa (entrambe con un +15%) danno i contributi più rilevanti.
Per le Americhe (volumi complessivi al -5%), i cui risultati sono parzialmente influenzati dello sfavorevole andamento valutario, le buone notizie arrivano da Canada (+6,3% ) e Cuba (+11,2%). Tra le destinazioni con volumi minori comincia a delinearsi un fenomeno Cile (+31,7%).
Il dato relativo all’Europa, con volumi in calo del 10,5%, riflette ancora una volta le due principali tendenze che impattano sulle vendite in agenzia: la conquista di quote di mercato da parte dei vettori aerei low-cost, ormai vicini al 50% per quanto riguarda i collegamenti tra Italia e resto d’Europa, e la sempre maggiore propensione della clientela ad utilizzare i siti dei vettori (non rilevati da questa analisi) per i propri acquisti.
Infine, sostanzialmente rimangono stabili le vendite in agenzia dei voli nazionali (+0,9%).
Costante e generalizzato il calo delle tariffe medie (-6,3% per i viaggi intercontinentali, con un picco di -10,1% per quanto riguarda l’Asia).
I consumatori continuano a beneficiare dei vantaggi offerti da uno scenario molto competitivo mentre i vettori rinunciano perfino a trasferire sulla clientela finale l’aumento dei costi aeroportuali.
E’ bene ricordare che il rapporto, offre una fotografia mai pubblicata con questo grado di dettaglio che si basa sull’analisi di un database di circa 11 milioni di biglietti aerei (di cui circa 3,5 milioni per viaggi intercontinentali) emessi annualmente in Italia, per un valore complessivo leggermente superiore ai 3 miliardi di Euro. Non sono inclusi in questa analisi gli acquisti effettuati direttamente sui siti web delle singole compagnie aeree, mentre sono incluse le transazioni effettuate sui siti delle Olta (portali di vendita on-line).
Ibar è l’Associazione che rappresenta direttamente 52 compagnie aeree –italiane e straniere– operanti in Italia.
Il totale dei vettori associati si avvicina alle 100 unità, tenendo conto delle aviolinee iscritte attraverso le proprie rappresentanze commerciali presenti nel Paese.
Scopo principale dell’Associazione è la rappresentanza dei vettori nei rapporti con le istituzioni e con tutti gli altri componenti della filiera del trasporto aereo.
Osserva strettamente le vigenti normative Antitrust e pertanto non interviene in questioni di natura commerciale che riguardano i singoli soci.
Si adopera per lo sviluppo del trasporto aereo in Italia ed in tale ambito per la realizzazione di un mercato aperto ed efficiente

Ibar, Italian Board of Airline Representatives si rafforza e supera quota 100 vettori associati

Hanno superato la soglia di 100 i vettori rappresentati dall’IBAR che volano e sono presenti in Italia. Continua quindi la crescita dell’Associazione che oggi rappresenta più dell’85% del trasporto aereo in Italia, che nel 2013 è stato di oltre 144 milioni di passeggeri. Tra i nuovi vettori entrati a far parte dell’Associazione vi è LOT (Linee Aeree Polacche), mentre tra le Agenzie Generali vi sono DISTAL/ITR GROUP rappresentante di Air Mandalay – Adria Airways – Cubana de Aviacion – Eritrean – Myanmar Airways – Transavia – Ural Airlines e SPAZIO rappresentante di Afriqiyah Airways – Bangkok Airways – Air Niugini – LAM Linhas Aereas de Moçambique – Smart Wings – Nouvelair e Pegasus Airlines.

“Siamo particolarmente soddisfatti di rappresentare gli interessi di 104 compagnie aeree. Grazie al lavoro svolto dal Board e ai risultati conseguiti su diversi fronti siamo riusciti ad attrarre nuovi Vettori ed Agenzie Generali che ci permettono così di essere oggi l’unica vera Associazione del trasporto aereo in Italia”, ha commentato Umberto Solimeno, Presidente IBAR. “Proseguiamo quindi, anche alla luce della crescente base associativa, nel nostro impegno volto a promuovere e a difendere il trasporto aereo tutelando i diritti delle compagnie aeree presenti in Italia. In particolare continueremo a seguire con attenzione l’implementazione dei contratti di programma – anche alla luce della normativa comunitaria – e a sollecitare un sempre maggior coinvolgimento dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti sulle problematiche delle tariffe aeroportuali e delle condizioni di accesso agli scali”.

QUALITÀ E REGOLARITÀ DEL TRASPORTO AEREO: INCONTRO ENAC – OPERATORI DEL SETTORE SULL’EFFICIENZA DEI SERVIZI AEROPORTUALI NEL PERIODO DI PICCO ESTIVO

In concomitanza con l’avvio del periodo statisticamente più impegnativo dell’anno per il trasporto aereo in termini di aumento di passeggeri e di voli, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, come di consueto, ha organizzato un incontro con il settore sull’efficienza dei servizi aeroportuali durante la stagione estiva. Alla riunione, hanno partecipato, tra gli altri, l’Enav, Assaeroporti, Assaereo, Ibar, Assohandler, Assotravel, Assocatering, le società di gestione dei principali aeroporti nazionali, le compagnie aeree italiane, le maggiori società che forniscono i servizi di assistenza a terra, una rappresentanza delle associazioni dei consumatori. Gli argomenti principali dell’incontro hanno riguardato le azioni messe in campo sia dall’Enac, sia dagli operatori a favore del presidio del settore, della qualità, della regolarità e dell’efficienza dei voli durante il picco di traffico che si registra in estate. La relazione introduttiva è stata presentata da Benedetto Marasà, Vice Direttore Generale Enac. A seguire sono intervenuti Aldo Bevilacqua, Segretario Generale Assaereo; Fulvio Cavalleri, Vice Presidente Assaeroporti; Lorenzo Lo Presti, Amministratore Delegato Aeroporti di Roma-Adr; Giulio De Metrio, Chief Operating Officer SEA; Massimo Garbini, Amministratore Unico Enav. I lavori sono stati chiusi da Alessio Quaranta, Direttore Generale Enac e Vito Riggio, Commissario Straordinario Enac.

IBAR sul piede di guerra

Umberto siolimeno Presidente IBAR

Sarà una stagione estiva incandescente quella dell’IBAR: l’associazione, in prima linea sul fronte della difesa del trasporto aereo, promette battaglia legale sulle questioni più controverse del settore per risolvere la grave situazione di crisi in cui versa l’aviazione commerciale in Italia.

“Il trasporto aereo sta vivendo un momento molto critico e paga il prezzo di un ingiustificabile stallo giuridico su temi di cruciale importanza per il futuro del settore – spiega Umberto Solimeno, Presidente IBARAlla guerra contro l’introduzione dell’IRESA, che stiamo cercando di far sospendere anche nel Lazio, si aggiungono casi problematici come quello di Venezia Airport, che pur essendo uno dei scali aeroportuali più importanti per il nostro Paese è costretto in una situazione di blocco a causa del braccio di ferro con l’Enac, o quello delle royalties fissate sul servizio di catering, su cui non è stata neanche effettuata una consultazione con i vettori.

L’Italian Board Airline Representatives sta lottando in tutte le sedi istituzionali e legali competenti per veder riconosciuti gli interessi e le necessità delle compagnie aeree che rappresenta – continua Solimeno Ma come associazione cerchiamo di tenere vivo un dibattito più ampio sulle criticità di tutto il comparto aereo, vessato da una politica di tassazioni e limitazioni fortemente penalizzante”.

Tra i “fronti caldi” sul tavolo dell’associazione: il caso Venezia Airport, per cui l’IBAR ha vinto il ricorso al Tar contro le limitazioni imposte allo scalo e su cui si attende ancora la decisione del Consiglio di Stato dopo il ricorso presentato dall’Enac; il nuovo ricorso da presentare contro il provvedimento Enac che ha fissato royalties sui servizi di catering effettuati dalle compagnie; la battaglia vinta contro ADR, SAGAT, ADF e SAVE sull’abolizione della maggiorazione notturna delle tariffe di atterraggio e decollo, su sui è stato richiesto il parere della Corte Costituzionale; la sospensione dell’IRESA, la nuova tassa sulle emissioni sonore degli aeromobili appena introdotta dalla Legge Finanziaria 2013, già sospesa in Lombardia e sulla quale l’IBAR ha richiesto anche l’intervento del Ministero dei Trasporti in attesa dell’esito del ricorso al Tar.

Assaereo, Ibar e utenti Fiumicino: folle la nuova tassa sulle emissioni sonore degli aerei della Regione Lazio

«L’ennesima tassa sui voli introdotta dalla Legge Finanziaria 2013 della Regione Lazio è una follia». A dirlo le associazioni delle compagnie aeree Assaereo e IBAR, Comitato Utenti ed AOC di Fiumicino che, in una nota congiunta, esprimono profondo sconcerto e fortissima preoccupazione per le conseguenze che deriveranno dalla nuova tassa ” IRESA – introdotta dalla Legge Finanziaria 2013 approvata il 28 aprile dalla Regione Lazio.
«A decorrere del 1° maggio, infatti, è istituita nel Lazio l’IRESA, l’imposta sulle emissioni
sonore degli aeromobili, che graverà sulle compagnie aeree e sui passeggeri, già
pesantemente colpiti dalla crisi economica, con l’incredibile ed insostenibile somma di 55
milioni di euro l’anno, dei quali solo una minima parte (il 10%) effettivamente destinato al
contenimento dell’inquinamento acustico». Per le associazioni è evidente «l’insostenibilità dell’ennesima tassa sulle compagnie aeree che stanno resistendo con ogni sforzo alla crisi economica, al calo dei passeggeri, all’aumento delle tariffe, alla ripetuta introduzione di nuove addizionali comunali (Roma Capitale; finanziamento della riforma Fornero ecc.) ed alla permanenza di distorsioni competitive tra operatori aerei e nei confronti dell’alta velocità ferroviaria. Dobbiamo quindi prendere atto ��” conclude la nota – che per le nostre istituzioni il trasporto aereo continua incomprensibilmente a rappresentare un mezzo attraverso cui “fare cassa”, noncuranti delle conseguenze destabilizzanti di tali decisioni sulle imprese, sui relativi livelli occupazionali e sul diritto alla mobilità dei cittadini».

Enac: precisazioni sulla liberalizzazione del trasporto Liquidi

Facendo seguito all’incontro di lunedì 11 giugno con gli operatori del settore – Assaeroporti, Assaereo, Ibar – in merito alla liberalizzazione del trasporto dei liquidi in cabina, che entrerà in vigore a partire dal 29 aprile 2013, l’Enac ritiene utile precisare, nell’ottica della consueta trasparenza che la tematica affrontata in quella sede, privilegiava il concetto di individuazione di soluzioni alternative alla rimozione totale delle limitazioni al trasporto di liquidi a bordo degli aeromobili, a tutela del passeggero.
Dall’individuazione e dall’analisi di tali procedure, la cui accettabilità verrà discussa nel
prossimo incontro previsto per il mese di luglio, verrà valutata l’esigenza di avviare un
percorso sperimentale, anche in relazione alle tecnologie da impiegare.

2013: via libera al trasporto liquidi sugli aerei europei

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, in qualità di Autorità competente sul territorio nazionale nel settore della sicurezza dell’aviazione civile, rende noto di aver avviato una serie di consultazioni con gli operatori del settore in vista della liberalizzazione del trasporto dei liquidi nella cabina degli aeromobili che, come previsto da appositi regolamenti europei, entrerà in vigore a partire dal 29 aprile 2013.
A seguito della liberalizzazione, infatti, i liquidi potranno di nuovo essere portati a bordo della
cabina degli aerei, ma solo dopo essere stati sottoposti a controlli attraverso macchinari
altamente specializzati nell’individuazione di liquidi non conformi al trasporto.
La Direzione Security dell’Enac ha avuto in questi giorni un primo
incontro con i rappresentanti di Assoaeroporti, di Assaereo e di Ibar, le associazioni
rappresentative degli operatori maggiormente interessati alla specifica problematica.
Durante l’incontro, in un clima di totale condivisione, sono stati individuati i punti nodali delle
procedure da adottare per rendere funzionali le operazioni di controllo, senza compromettere
operatività aeroportuali, e giungere quindi preparati alla scadenza indicata.
Dalla riunione è emersa la necessità di adottare dei percorsi sperimentali, presso aeroporti
che verranno presto individuati, in modo da testare sia l’efficacia delle procedure, sia le
tecnologie da impiegare.

Assoaereo: no alla deroga alla tariffe

In una nota Assaereo ed IBAR rivolgono un appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio Mario Monti ed al Ministro Corrado Passera affinché nel Decreto Semplificazioni “non si dia luogo all’ennesima deroga alla normativa in materia di investimenti, tariffe e qualità dei servizi aeroportuali (Contratti di Programma), ad esclusivo ed ennesimo vantaggio dei tre maggiori concessionari pubblici”.
“E’ impensabile – prosegue la nota delle associazioni dei vettori italiani e stranieri operanti in Italia – dopo la deroga già concessa ai maggiori aeroporti con la Legge 102/2009, un ulteriore rinvio dell’applicazione della Direttiva Europea 2009/12/CE che stabilisce negoziati tra Utenti aeroportuali (inclusi i vettori aerei) e Società di Gestione sui Contratti di Programma”.
Secondo Assaereo ed Ibar, “i grandi aeroporti vogliono invece gestire autonomamente la partita delle nuove tariffe attraverso regole ad-hoc fatte apposta per privilegiare i più forti a spese delle Compagnie Aeree e dei loro passeggeri”.
Alcuni esempi: “AdR cerca da anni di scaricare sui vettori e sui passeggeri il costo della privatizzazione della Società; SAVE vuol far ricadere in tariffa gli investimenti degli ultimi dieci anni. Investimenti già ampliamente remunerati al punto di aver consentito, allo stesso gestore, ingenti investimenti anche in altri settori industriali. SEA ha deciso la costruzione di una terza pista del tutto inutile e per questo contestata”.
Le compagnie aeree hanno “ripetutamente evidenziato, invano, queste e molte altre anomalie ma, in assenza di una effettiva consultazione e del recepimento della direttiva comunitaria, hanno dovuto prendere atto dell’indisponibilità ad ogni confronto costruttivo. Un caso grave ed inaccettabile di violazione del diritto comunitario”.
Assaereo ed IBAR, in rappresentanza delle Compagnie Aeree, “non sono disponibili ad accettare passivamente ulteriori scorciatoie a vantaggio dei soliti noti e pretendono di partecipare attivamente alla definizione degli investimenti, delle tariffe e della qualità dei servizi offerti ai passeggeri”.

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