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Consiglio Icao adotta nuovo standard emissioni C02 per gli aerei

Il consiglio Icao (International Civil Aviation Organization) di 36 Stati ha adottato un nuovo standard in termini di CO2 degli aerei che ridurrà l’impatto delle emissioni di gas serra del trasporto aereo sul clima globale.
Contenuta nel nuovo Volume III dell’allegato 16 della convenzione di Chicago (protezione dell’ambiente), la misura costituisce la prima certificazione standard di progettazione globale al mondo in materia di emissioni di CO2 per qualsiasi settore industriale.
La norma si applica ai nuovi modelli di velivoli a partire dal 2020, e per gli aeromobili già in produzione dal 2023. Quelli in fabbricazione che entro il 2028 non soddisfano lo standard non saranno più in grado di essere prodotti a meno che i loro progetti vengano sufficientemente modificati

ICAO adotta un accordo globale per il contenimento delle emissioni degli aerei – Importante il ruolo dell’Europa

Nell’ambito dei lavori della 39a Assemblea Generale dell’ICAO (International Civil Aviation Organization), l’organismo dell’ONU che riunisce le autorità per l’aviazione civile di 191 Stati, in corso a Montreal, è stato raggiunto un importante accordo finalizzato al contenimento delle emissioni di CO2 nel settore aereo.
Il Direttore Generale dell’ENAC, Alessio Quaranta, che partecipa ai lavori a Montreal come Capo delegazione dell’Italia, commenta:
“Si tratta di un risultato storico per tutta l‘aviazione civile internazionale. L’obiettivo comune è quello della tutela dell’ambiente nel rispetto dello sviluppo del settore. Determinante nel corso degli anni l’operato svolto dall’Europa per raggiungere, con un negoziato che è durato circa nove anni, un punto di convergenza tra tutti i Paesi membri.
È un orgoglio per l’Italia di aver partecipato attivamente a tutte le fasi della trattativa e di aver fattivamente contribuito al raggiungimento di questo grande risultato ”.
L’accordo si suddivide in alcune fasi:
2021 – 2023 fase pilota a cui aderisce l’Italia;
2024 – 2026 fase volontaria alla quale partecipano gli Stati già aderenti alla fase pilota;
2027 – 2035 partecipazione obbligatoria per tutti gli Stati.
Il testo dell’accordo prevede che la distribuzione degli oneri per la riduzione delle emissioni non sia al 100% settoriale per l’intero periodo: infatti, dopo una prima fase di approccio interamente settoriale, dal 2032 la distribuzione dovrà essere per il 20% individuale e per l’80% settoriale, e dal 2035 queste due percentuali saranno fissate rispettivamente al 70 e al 30. Dalla distribuzione individuale, a differenza di quella settoriale, discendono oneri maggiori a carico dei singoli operatori-produttori di emissioni.
Dal momento dell’adesione, pertanto, tutti i voli tra 65 Stati aderenti, applicheranno una misura globale finalizzata a compensare le emissioni di CO2 contribuendo da subito alla migliore tutela ambientale nel settore del trasporto aereo mondiale. Circa l’80% delle emissioni sarà compensato tra il 2021 e il 2035.
Con la risoluzione adottata oggi dall’ICAO è stata creata una misura globale basata sul mercato – Global Market-Based (GMBM) – attraverso la quale le compagnie aeree compenseranno la crescita delle loro emissioni di CO2 dopo il 2020 e che contribuirà al conseguimento degli obiettivi fissati nell’accordo COP21 di Parigi. La risoluzione contiene una clausola di revisione che garantirà anche opportunità di miglioramento della misura GMBM per renderla sempre più in linea con gli obiettivi dell’accordo di Parigi.

39a Assemblea ICAO: L’Italia riconfermata in prima fascia tra le Nazioni leader dell’aviazione civile mondiale

Sabato 1° ottobre, a Montreal, in Canada, nell’ambito della 39a Assemblea Generale dell’ICAO (International Civil Aviation Organization), l’organismo dell’ONU che riunisce le autorità per l’aviazione civile di 191 Stati, i delegati hanno votato per il rinnovo dei Paesi membri del Consiglio e l’Italia è stata riconfermata in prima fascia, tra le Nazioni leader dell’aviazione civile mondiale con un risultato di grande rilievo: 166 voti su 170 votanti, ovvero 16 voti in più rispetto alle elezioni di tre anni fa.
L’Italia è arrivata seconda con un solo voto in meno del Brasile (che ha avuto 167 voti), ma prima tra le Nazioni europee.
L’Assemblea, che è in corso dal 27 settembre e terminerà il 7 ottobre p.v., si riunisce una volta ogni tre anni ed è convocata dal Consiglio dell’ICAO, l’organo esecutivo, per stabilire la politica dell’organizzazione per il successivo triennio, per esaminare il lavoro svolto, per approvare i bilanci ed eleggere i membri del Consiglio successivo.
Nel Consiglio dell’ICAO sono presenti 36 Paesi suddivisi in tre fasce: l’elezione in prima fascia è una riconferma dell’autorevolezza, nel settore aereo internazionale, dell’Italia e del lavoro svolto dall’ENAC, dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dalla delegazione italiana che rappresenta permanentemente il nostro Paese presso Montreal, sede dell’ICAO.
L’Italia è membro del Consiglio dell’ICAO dal 1951. Da allora partecipa attivamente al raggiungimento degli obiettivi strategici dell’Organizzazione contribuendo a promuovere un continuo miglioramento del trasporto aereo in termini di sicurezza, di efficienza, di sostenibilità e di sviluppo di un’equa concorrenza.
La rappresentanza italiana alla 39a Assemblea, come da decreto del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione, è guidata dal Direttore Generale dell’Enac Alessio Quaranta il quale prende parte, insieme agli altri delegati nazionali, alle varie sezioni di lavoro finalizzate ad analizzare nel dettaglio i risultati delle attività che sono state svolte dalla precedente assemblea, a valutare il programma e il budget per il triennio successivo, fino alla prossima sessione prevista nel 2019.
I Capi delegazione alternati, individuati sempre attraverso decreto dalla Farnesina, sono il Direttore Generale per la Mondializzazione e le Questioni Globali MAECI, Min. Plen. Massimo Gaiani, il Rappresentante Permanente nel Consiglio ICAO, Cons. Amb. Marco Riccardo Rusconi e lo Special Advisor del Presidente ENAC Alessandro Cardi. Fanno parte della delegazione alcuni dirigenti e funzionari dell’ENAC, rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dell’Aeronautica Militare, dell’ENAV, dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV) e i componenti della rappresentanza permanentemente d’Italia presso l’ICAO.

L’ENAC ALL’HIGH-LEVEL MEETING ICAO SU GLOBAL MARKET-BASED MEASURE

Il Direttore Generale dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, Alessio Quaranta, con il Vice Direttore Generale, Benedetto Marasà e lo Special Advisor del Presidente, Alessandro Cardi, hanno partecipato all’High-level Meeting on a Global Market-Based Measure (MBM) organizzato dall’ICAO, International Civil Aviation Organization (organismo dell’ONU che riunisce le autorità per l’aviazione civile di 191 Nazioni), che si è svolto a Montreal, in Canada, dall’11 al 13 maggio u.s.
L’High-level Meeting, che ha visto la partecipazione delle delegazioni provenienti dai Paesi membri e in cui l’ENAC rappresenta l’Italia, è stato organizzato a seguito della determinazione assunta nel corso della 38a Assemblea Generale dell’ICAO (del 2013) di costituire un gruppo di alto livello per l’elaborazione e la presentazione di una risoluzione che individui le misure armonizzate tra i vari Stati membri con il fine della riduzione dell’inquinamento e delle emissioni del settore dell’aviazione civile.
La risoluzione si propone di realizzare le condizioni affinché, a far data dal 2020, lo sviluppo del trasporto aereo possa avvenire con impatto neutro sulla produzione di CO2, mediante utilizzo di nuove tecnologie, procedure operative e carburanti alternativi.
È stata quindi discussa la proposta del Presidente dell’ICAO per un sistema obbligatorio di contabilizzazione dell’inquinamento prodotto dai vettori aerei al fine di definire il livello di CO2 massimo da non superare, un sistema di monitoraggio e controllo a livello globale e le regole per l’attribuzione dei crediti (Emissions Unit Criteria) a carico degli operatori aerei per le emissioni eccedenti il limite massimo. Tali misure sono contenute, appunto, in un sistema condiviso definito Global Market-Based Measure, da attuarsi in due fasi temporali.
Tra i temi maggiormente discussi e approfonditi nel corso dei lavori, vi sono stati proprio le modalità e i tempi di adesione alle fasi di attuazione dello schema Global Market-Based Measure, in particolare per il coinvolgimento nella seconda fase dei Paesi emergenti e per la necessità di individuare linguaggi e concetti comuni e concordati.
Particolare attenzione è stata posta nel confronto tra le delegazioni e l’ICAO per la definizione di un sistema globale internazionale che, in linea con le indicazioni e gli orientamenti emersi nella conferenza sul clima COP21 di Parigi e tenendo in giusto conto le differenti responsabilità e rispettive capacità da parte dei Paesi, consenta di porre un limite alle emissioni di CO2 e nel contempo sostenga lo sviluppo del trasporto aereo, senza introdurre distorsioni di mercato.
Le risultanze dei lavori svolti hanno visto una convergenza su molti punti della proposta di risoluzione e il mantenimento di punti di divergenza su alcuni importanti temi da parte di alcuni Stati, che saranno oggetto di ulteriori approfondimenti per la finalizzazione di un testo da presentare nell’ambito della 39a Assemblea Generale che si svolgerà a Montreal dal 27 settembre al 7 ottobre 2016.

L’ENAC ALL’HIGH-LEVEL MEETING ICAO SU GLOBAL MARKET-BASED MEASURE PER IL MONITORAGGIO DELLE EMISSIONI CHE SI È SVOLTO A MONTREAL DALL’11 AL 13 MAGGIO

Il Direttore Generale dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, Alessio Quaranta, con il Vice Direttore Generale, Benedetto Marasà e lo Special Advisor del Presidente, Alessandro Cardi, hanno partecipato all’High-level Meeting on a Global Market-Based Measure (MBM) organizzato dall’ICAO, International Civil Aviation Organization (organismo dell’ONU che riunisce le autorità per l’aviazione civile di 191 Nazioni), che si è svolto a Montreal, in Canada, dall’11 al 13 maggio u.s.
L’High-level Meeting, che ha visto la partecipazione delle delegazioni provenienti dai Paesi membri e in cui l’ENAC rappresenta l’Italia, è stato organizzato a seguito della determinazione assunta nel corso della 38a Assemblea Generale dell’ICAO (del 2013) di costituire un gruppo di alto livello per l’elaborazione e la presentazione di una risoluzione che individui le misure armonizzate tra i vari Stati membri con il fine della riduzione dell’inquinamento e delle emissioni del settore dell’aviazione civile.
La risoluzione si propone di realizzare le condizioni affinché, a far data dal 2020, lo sviluppo del trasporto aereo possa avvenire con impatto neutro sulla produzione di CO2, mediante utilizzo di nuove tecnologie, procedure operative e carburanti alternativi.
È stata quindi discussa la proposta del Presidente dell’ICAO per un sistema obbligatorio di contabilizzazione dell’inquinamento prodotto dai vettori aerei al fine di definire il livello di CO2 massimo da non superare, un sistema di monitoraggio e controllo a livello globale e le regole per l’attribuzione dei crediti (Emissions Unit Criteria) a carico degli operatori aerei per le emissioni eccedenti il limite massimo. Tali misure sono contenute, appunto, in un sistema condiviso definito Global Market-Based Measure, da attuarsi in due fasi temporali.
Tra i temi maggiormente discussi e approfonditi nel corso dei lavori, vi sono stati proprio le modalità e i tempi di adesione alle fasi di attuazione dello schema Global Market-Based Measure, in particolare per il coinvolgimento nella seconda fase dei Paesi emergenti e per la necessità di individuare linguaggi e concetti comuni e concordati.
Particolare attenzione è stata posta nel confronto tra le delegazioni e l’ICAO per la definizione di un sistema globale internazionale che, in linea con le indicazioni e gli orientamenti emersi nella conferenza sul clima COP21 di Parigi e tenendo in giusto conto le differenti responsabilità e rispettive capacità da parte dei Paesi, consenta di porre un limite alle emissioni di CO2 e nel contempo sostenga lo sviluppo del trasporto aereo, senza introdurre distorsioni di mercato.
Le risultanze dei lavori svolti hanno visto una convergenza su molti punti della proposta di risoluzione e il mantenimento di punti di divergenza su alcuni importanti temi da parte di alcuni Stati, che saranno oggetto di ulteriori approfondimenti per la finalizzazione di un testo da presentare nell’ambito della 39a Assemblea Generale che si svolgerà a Montreal dal 27 settembre al 7 ottobre 2016.

ENAC:​ ​Accordo all’ICAO sul contenimento delle emissioni di CO2 per gli aeromobili di ultima generazione

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile rende noto che l’8 febbraio, a Montreal, nella sede dell’ICAO, International Civil Aviation Organization, organismo dell’ONU che riunisce le autorità per l’aviazione civile di 191 Nazioni, nell’ambito dei lavori del Committee on Aviation Environmental Protection (CAEP), il Comitato per la protezione ambientale nell’aviazione, è stato raggiunto un importante accordo per la definizione di uno standard internazionale che ponga un limite alle emissioni di CO2.
La decisione, che apre la strada al procedimento di adozione finale, è stata assunta dagli esperti internazionali del Comitato CAEP, di cui fa parte anche l’ENAC con una propria delegazione di specialisti.
La raccomandazione per l’adozione del nuovo standard di emissioni di CO2, sarà portata all’Assemblea Generale dell’ICAO nel prossimo mese di settembre, occasione in cui tutti gli Stati si esprimeranno, impegnando i propri Paesi a sostenere l’importante contributo che l’aviazione civile darà per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di pervenire alla crescita zero delle emissioni nel 2020.
Il nuovo standard sarà applicato ai progetti di nuovi aeromobili a partire dal 2020, mentre per quelli attualmente in produzione interesserà gli aeromobili in consegna già dal 2023. Lo standard approvato è particolarmente stringente e avrà un forte impatto soprattutto per gli aerei più grandi, incentivando l’uso delle migliori tecnologie e una maggiore efficienza nei consumi di carburanti.
L’obiettivo della raccomandazione è quello di garantire, nel momento dell’entrata in servizio degli aeromobili di ultima generazione, la riduzione globale delle emissioni di CO2 prodotte dal settore dell’aviazione civile

L’ENAC alla seconda Conferenza ICAO di Alto Livello sulla Sicurezza Aerea – La partecipazione italiana e i risultati raggiunti

Si è conclusa lo scorso, 5 febbraio 2015, a Montreal, in Canada, la seconda High Level Safety Conference sulle tematiche della sicurezza aerea che ha visto la partecipazione di oltre 800 delegati provenienti dai 191 Stati aderenti all’ICAO (International Civil Aviation Organization).
La Delegazione Italiana, guidata dal Vice Direttore Generale dell’ENAC Benedetto Marasà e dal Console Generale Italiano a Montreal, nonché rappresentante permanente dell’Italia presso l’ICAO, Enrico Padula, comprendeva, da parte ENAC, il Direttore Centrale Regolazione Tecnica Alessandro Cardi, il Direttore Centrale Coordinamento Aeroporti Giuseppe Daniele Carrabba, il responsabile dell’Ufficio Safety Rosario Concilio, il membro alternato Italiano presso il Consiglio ICAO Antonino Bardaro, nonché rappresentanti dell’Agenzia Nazionale Sicurezza Volo (ANSV), dell’Aeronautica Militare e dell’ENAV.
La Delegazione Italiana ha partecipato attivamente ai lavori contribuendo, in coordinamento con le Delegazioni della Commissione Europea e degli Stati membri dell’Unione e dell’ECAC, alla presentazione delle tematiche sui programmi di sicurezza, sull’individuazione, ricerca e soccorso degli aeromobili a seguito di incidente aereo, sulla raccolta analisi e condivisione dei dati degli eventi aeronautici. Inoltre, come da precedente Comunicato Stampa, l’Italia ha presentato a margine della conferenza il Piano nazionale di assistenza alle vittime di incidenti aerei e la relativa normativa emessa dall’ENAC.
L’Italia ha presentato anche, insieme all’Irlanda e alla Danimarca, un progetto di utilizzo della tecnologia satellitare per il rilevamento della posizione degli aeromobili lungo la rotta percorsa, in particolare nelle tratte oceaniche e in regioni inospitali. Il progetto denominato ALERT, sviluppato dal consorzio Aireon, fra vari fornitori di servizi di controllo del traffico aereo fra cui l’ENAV, prevede la messa in orbita di 66 satelliti che riceveranno i segnali trasmessi dagli aeromobili in volo e li convoglieranno ad una stazione di terra in Irlanda che li registrerà e diffonderà ai vari centri di controllo delle compagnie aeree. Il sistema in fase di sviluppo utilizzerà la tecnologia ADS-B (Automatic Dependance Surveillance – Broadcasting) e consentirà di ottenere dati a scansione molto ravvicinata (anche di pochi secondi) in modo che sarà possibile seguire da terra senza soluzione di continuità la posizione degli aeromobili in volo, garantendo quindi la loro tracciabilità.

ENAC: A MONTREAL PASSAGGIO DI CONSEGNE A FAVORE DELLA CORTE DEI CONTI ITALIANA PER IL CONTROLLO FINANZIARIO E GESTIONALE DELL’ICAO

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile rende noto chelo scorso 20 giugno, presso la sede centrale dell’ICAO (International Civil Aviation Organization) a Montreal si è svolta la cerimonia per il passaggio formale delle consegne dall’omologa istituzione francese a favore della Corte dei conti italiana. La cerimonia si è svolta alla presenza del Presidente della Corte Raffaele Squitieri.
La Corte dei conti, infatti, si è aggiudicata la gara di selezione, indetta dall’ICAO stessa, per la scelta dell’“External Auditor”, Autorità di controllo finanziario e gestionale dell’Organizzazione per il triennio 2014 – 2016, incarico rinnovabile per ulteriori tre anni.
L’ENAC, informato attraverso la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’ICAO che ha svolto una costante azione di appoggio della candidatura italiana, esprime compiacimento per questo ulteriore riconoscimento del ruolo dell’Italia in un contesto che riguarda l’aviazione civile internazionale

38A ASSEMBLEA GENERALE DELL’ICAO IN CORSO IN CANADA: L’ITALIA RICONFERMATA TRA LE NAZIONI LEADER DELL’AVIAZIONE CIVILE MONDIALE

Sabato 28 settembre, a Montreal, i delegati della 38a Assemblea Generale dell’ICAO (International Civil Aviation Organization), l’organismo dell’ONU che riunisce le autorità per l’aviazione civile di 191 Stati, hanno votato per il rinnovo dei Paesi membri del Consiglio.
L’Italia è stata riconfermata in prima fascia ottenendo 150 voti su 173 votanti, ovvero 4 voti in più rispetto alle elezioni di tre anni fa, riaffermando, pertanto, un ruolo da leader tra le Nazioni aeronauticamente più avanzate.
L’Assemblea, che è in corso dal 24 settembre al 4 ottobre, si riunisce una volta ogni tre anni ed è convocata dal Consiglio dell’ICAO proprio per stabilire la politica dell’Organizzazione per il successivo triennio.
Nel Consiglio dell’ICAO sono presenti 36 Paesi suddivisi in tre fasce: ogni tre anni la collettività dei 191 Stati membri sceglie quali debbano essere le Nazioni presenti in Consiglio e in quale fascia debbano essere collocate.
L’elezione di ieri è una riconferma dell’autorevolezza, nel settore del trasporto aereo internazionale, dell’Italia e del lavoro svolto dall’Enac, dal Ministero degli Affari Esteri, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dalla delegazione italiana che rappresenta permanentemente il nostro Paese presso Montreal, sede centrale dell’ICAO.
All’interno dell’ICAO l’Italia, che è membro del Consiglio dal 1951, partecipa al raggiungimento degli obiettivi strategici dell’Organizzazione contribuendo a migliorarne l’efficacia e sostenendo la promozione della cooperazione tra gli Stati membri per un sicuro, efficace e sostenibile miglioramento del trasporto aereo.
La rappresentanza italiana alla 38a Assemblea, come da decreto del Ministro degli Affari Esteri, è guidata dal Direttore Generale dell’Enac Alessio Quaranta il quale prende parte, insieme agli altri delegati nazionali, alle varie sezioni di lavoro finalizzate ad analizzare le attività che sono state svolte dalla precedente assemblea e ad approvare il programma e il budget dell’Organizzazione per il triennio successivo, quindi fino alla prossima sessione prevista nel 2016.

L’ENAC SI CONGRATULA CON LA CORTE DEI CONTI CHE SVOLGERÀ IL MANDATO DI “EXTERNAL AUDITOR” DELL’ICAO NEL TRIENNIO 2014-2016

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, informato dalla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’ICAO (International Civil Aviation Organization) che ha svolto una costante azione di appoggio della candidatura italiana, si congratula con la Corte dei conti che, presentando l’offerta migliore sul piano tecnico e più competitiva, si è aggiudicata la gara di selezione, indetta dall’ICAO stessa, per la scelta dell’“External Auditor”, Autorità di controllo finanziario e gestionale dell’Organizzazione per il prossimo triennio.
Tra le decisioni da sottoporre all’Assemblea dell’ICAO che si svolgerà a Montreal l’ultima settimana del prossimo settembre, quindi, la Delegazione italiana troverà anche quella della nomina della Corte dei conti quale “External Auditor”.
La proposta della nostra Istituzione Superiore di Controllo è stata ritenuta migliore sul piano tecnico e più competitiva rispetto a quelle degli Organi omologhi di Canada, Germania, Sudafrica e Uganda, i quali erano stati prescelti dopo una prima selezione delle nove offerte iniziali.
Le risultanze della gara, approvate all’unanimità dal Comitato Finanze e dal Consiglio, saranno sottoposte all’Assemblea dell’ICAO per la nomina formale del nuovo “External Auditor” dell’Organizzazione per il triennio 2014 – 2016, incarico rinnovabile per ulteriori tre anni.
La Corte dei conti succederà alla francese Cour des comptes, che concluderà a dicembre 2013 il suo secondo mandato.
Il Direttore Generale dell’Enac Alessio Quaranta, appresa la notizia, ha commentato: “Non posso che essere compiaciuto di questo ulteriore riconoscimento del ruolo dell’Italia in un contesto che riguarda l’aviazione civile internazionale. L’Enac, che rappresenta a livello tecnico il nostro Paese nei consessi comunitari e mondiali, apporta da decenni il proprio contributo nei settori delle tecnologie e delle politiche di sviluppo dell’aviazione civile. E, per il prossimo triennio, sarà sempre l’Italia, attraverso la Corte dei conti, a occuparsi anche del controllo del bilancio e della gestione dell’ICAO”.

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