Articoli marcati con tag ‘incentivi’

Francia: incentivi per chi va in bici al lavoro

Il progetto ha visto l’adesione volontaria di una ventina di aziende francesi su tutto il territorio nazionale, e interesserà circa diecimila persone. In caso di successo, ha anticipato il ministro, ci sarà una seconda fase più ampia. Il tentativo è di aumentare la quota di lavoratori che usa la bici, ora ferma al 2,4% con una distanza media percorsa di 3,5 chilometri. ”Spero che questo mezzo di trasporto ecologico e sano – scrive il ministro – raggiunga la stessa dignità degli altri”.

Diversi paesi, soprattutto nel nord Europa, hanno incentivi all’uso della bici che hanno portato ad esempio la percentuale dei lavoratori che la adotta in Olanda al 25%, mentre nelle Fiandre sono il 12% e in Germania il 9%. Uno studio del governo francese in preparazione del progetto ha mostrato che l’incentivo di 25 centesimi a chilometro dovrebbe essere sufficiente a raddoppiare la quota di lavoratori che usa questo mezzo, con dei costi di 109 milioni di euro l’anno largamente compensati dai benefici in termini di minori spese sanitarie, inquinamento e incidenti, stimati intorno a 570 milioni di euro.

Auto: dal 6 maggio nuovi eco-incentivi Decreto del ministero dello Sviluppo stanzia 31,3 milioni euro.

Dal 6 maggio tornano gli ecoincentivi alle auto ecologiche. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha firmato lo scorso 3 aprile il decreto di riparto delle risorse relative al 2014 destinate ai contributi per i veicoli a basse emissioni complessive. Quest’anno la somma prevista è di 31,3 milioni di euro, a cui si aggiungono le risorse non utilizzate nel 2013. Hanno diritto all’incentivo tutte le auto elettriche, ibride, a GPL, a metano, a biometano, a biocombustibili, a idrogeno, con emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km.

Mahindra, “Tanti vantaggi a costo zero”

Per tutto il mese di Marzo 2014 tutti i fuoristrada, SUV e pick-up Mahindra XUV500 e Goa possono essere acquistati in Italia a prezzi scontati fino a 3.000 Euro nell’ambito della nuova campagna “Tanti vantaggi a costo zero” e con finanziamenti fino a TAN 0,00% e TAEG 1,79%. In particolare, la campagna prevede prestiti finalizzati fino ad un massimo di 15.000 Euro con rateizzazione massima in 36 mesi (*).

Mahindra XUV500 è un moderno e superaccessoriato SUV con trazione a 2 ed a 4 ruote motrici, carrozzeria a scocca portante, motore turbodiesel common-rail di 2,2 litri da 103 kW (140 CV), disponibile in versione 7 posti (omologata autovettura) e 5 posti (omologata autocarro). Prezzi partire da 19.976 Euro (chiavi in mano – versione W6 4×2 a 7 posti).

Mahindra Goa è una gamma completa di robusti fuoristrada a 5 porte e di pick-up a cabina singola e doppia con trazione integrale inseribile, telaio e carrozzeria d’acciaio, motore turbodiesel common-rail di 2,2 litri da 88 kW (120 CV) tutti omologati autocarro. Prezzi a partire da 18.977 Euro (chiavi in mano – versione Pick-up Cabina Singola).

la Cina incentiva ancora l’elettrico

Dopo il biennio 2010-2012 di incentivi promossi dal governo cinese e scaduto il 31 dicembre scorso, un nuovo piano di incentivi è in preparazione: vedrà la luce in aprile o maggio.

Fin’ora il supporto di Beijing per l’acquisto di un veicolo elettrico è stato di 60.000 yuan, equivalenti a circa 7.500 euro, integrato da ulteriori sussidi a livello locale; la mobilità elettrica in Cina è già diffusa da anni specie per quanto riguarda gli scooter ma è ancora agli inizi per le quattro ruote, sebbene diversi distretti cinesi siano stati scelti per una totale conversione all’elettrico e alcune grosse metropoli abbiano acquisito  veicoli elettrici per forze dell’ordine e trasporto pubblico.

Si sa, però, che in una Nazione che conta oltre 1 miliardo e 300 milioni di abitanti i numeri a tre zeri sono cosa relativa: la Cina punta nel prossimo decennio ad avere su strada una quantità di veicoli elettrici nell’ordine del milione.

Non si sa nulla di più sui futuri incentivi ma è abbastanza sicuro che arriveranno poiché il paese ha un forte interesse a far sì che l’auto elettrica (e non solo l’auto in sé, tutti i mezzi di trasporto pesanti e leggeri) si affermi – altrimenti non si spiegherebbe la partecipazione in progetti di mobilità alternativa su tutto il pianeta delle sue industrie automobilistiche .

La notizia del rinnovo degli aiuti statali giunge proprio dal chairman di BYD tramite Reuters, assieme al preannuncio del lancio il prossimo anno della Denza, auto elettrica che il costruttore cinese sta progettando in collaborazione con Daimler AG e che avrebbe dovuto essere presentata già durante questo 2013.

In GU il decreto sugli incentivi per l’ecomobilità

Il Ministero per lo sviluppo economico ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge sugli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni di CO2 di cui all’articolo 17-bis del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134. (13A01321)”, adesso in Gazzetta ufficiale numero 36 del 12-2-2013.

Un decreto ampiamente annunciato, che tende a promuovere la mobilità sostenibile anche mediante contributi statali per l’acquisto di veicoli a basse emissioni complessive (BEC): la strutturazione delle agevolazioni, previste per il triennio 2013-15, sarà ripartita in 40 milioni nel 2013, 35 nel 2014 e 45 nel 2015.

I contributi puntano a favorire l’acquisto di veicoli ad alimentazioni alternative (elettrici, ibridi, a metano, a biometano, a GPL, a biocombustibili, a idrogeno) con emissioni di anidride carbonica (CO2), allo scarico, non superiori a 120 g/km. In questo modo è incentivata la diffusione di veicoli a basse emissioni sia di sostanze “climalteranti”, come la CO2, sia di altre sostanze inquinanti, soprattutto nel contesto urbano, come il particolato e gli ossidi di azoto e zolfo.

Gli incentivi saranno rivolti prevalentemente ad automezzi aziendali e ad uso pubblico: taxi, car-sharing, noleggio, servizi di linea, per supportare lo sviluppo della mobilità sostenibile attraverso la diffusione di flotte pubbliche e private. La ripartizione delle risorse per il 2014 e il 2015 viene di volta in volta rideterminata in base all’andamento registrato nell’anno precedente, attraverso un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, pubblicato entro il 15 gennaio di ciascun anno.

da www.motorioggi.it

Oxfam, stop agli incentivi sui carburanti bio

Oxfam contro i biocarburanti

Stop agli incentivi sui biocarburanti. La voce fuori dal coro è quella dell’Oxfam, confederazione di 17 Ong impegnate a combattere la fame e le ingiustizie nel mondo. Rapporto alla mano l’Oxfam si rivolge all’Unione europea e chiede di abolire le misure a sostegno dei carburanti bio. Motivazione? La terra usata per produrli e “sfamare” le auto private europee avrebbe potuto nutrire 127 milioni di persone in un anno se fosse stata coltivata a grano e mais.

La rivendicazione non è nuova: secondo il rapporto Bad Bio, la crescente domanda di biocarburanti sta portando al parallelo aumento dei prezzi degli alimenti su scala mondiale. Entro il 2020, avverte l’Oxfam, la domanda di biocarburanti potrebbe far salire i prezzi di alcuni alimenti fino al 36%. E i motori europei si “berrebbero” un quinto dell’olio vegetale prodotto in tutto il mondo.

Ecobonus, gli autotrasportatori scrivono a Monti

Ecobonus sotto la lente europea

Incentivi strada-mare, le associazioni degli autotrasportatori si ribellano allo stop imposto dalla Commissione Europea e scrivono al presidente del Consiglio. Alla base della missiva, che porta la firma di Anita, Confartigianato Trasporti, Conftrasporto, Fedit, Fita Cna, Legacoop Servizi e Casartigiani, l’indagine aperta dall’Ue sull’ecobonus, considerato aiuto di Stato e pertanto bloccato.

Lo scorso 8 agosto il ministero dei Trasporti ha prodotto le proprie motivazioni, adesso si attende il verdetto di Bruxelles, che stabilirà se il Governo potrà pagare l’incentivo al trasporto combinato per gli anni 2010 e 2011. Le associazioni dell’autotrasporto cercano ora di accelerare i tempi, spiegando che questa attesa “sta causando gravi danni alle imprese, in particolar modo a quelle siciliane, che hanno positivamente accolto l’opportunità di utilizzare il trasporto marittimo in sostituzione del tutto strada, assumendone in proprio i relativi maggiori costi”. Un’indagine “strumentale” quella europea, secondo gli autotrasportatori tanto più che “l’ecobonus non rappresenta un’alterazione della concorrenza nel trasporto perché le Ferrovie hanno da tempo fortemente ridimensionato l’impegno nel trasporto combinato in Italia, e quasi del tutto abbandonato i collegamenti con la Sicilia”.

Sorrento, 100 euro a chi va in bici

Una bici elettrica

Cento euro a chi sceglie la bici elettrica. E’ la proposta approvata dalla Giunta comunale di Sorrento per incentivare la mobilità green. Tra le misure da adottare per ridurre l’inquinamento e il traffico, viene indicato l’uso delle biciclette elettriche a pedalata assistita. Per incentivarne l’uso l’Amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Cuomo stanzierà un contributo che dovrebbe aggirarsi sui cento euro, a partire dall’anno prossimo, a favore di quei cittadini, di età superiore ai 18 anni, che decideranno di acquistare la due ruote.

Unica condizione per non vedersi revocare l’incentivo sarà l’obbligo di mantenere la proprietà del veicolo per almeno due anni. “Iniziative analoghe – spiega Cuomo – saranno promosse anche dagli altri Comuni del comprensorio. L’obiettivo è infatti quello di predisporre iniziative di carattere unitario e coordinato nel settore della mobilità sostenibile. Oltre al contributo prevediamo la realizzazione di una rete di ricarica per le biciclette che sarà disponibile in tutti i sei Comuni, stalli di sosta, percorsi ciclabili e sistemi di park and ride presso i parcheggio i terminal di treni e aliscafi”.

Fiat fa il pieno in Brasile: 14mila veicoli al giorno

Fiat vola in Brasile

Decolla il mercato dell’auto in Brasile, grazie agli incentivi fiscali approvati dalla “presidenta” Dilma Rousseff per far fronte alla crisi mondiale. E il gruppo Fiat/Chrysler ne approfitta.

”Come altre aree strategiche dell’economia nazionale – dichiara il presidente del gruppo in area latinoamericana Cledorvino Belini -  l’industria automobilistica ha meritato una politica di incentivo che stimola allo stesso tempo il consumo e l’innovazione. Come conseguenza i consumatori sono ritornati nelle concessionarie e i numeri hanno iniziato a reagire. Il mercato in effetti sta crescendo persino in relazione ai dati del 2011 che è stato un anno record”. I provvedimenti varati dal governo brasiliano comprendono, oltre ad una liberazione del credito, la storica riduzione del tasso d’interesse base del Brasile all’8,5% annuo, e la riduzione dell’imposta sui prodotti industrializzati (Ipi) fra i mesi di maggio e agosto 2012. Fino al 12 giugno il mercato brasiliano aveva registrato l’acquisto di 104mila veicoli al mese con una media diaria di 14.827 vetture, oltre mille in più al giorno rispetto all’anno scorso. La Fiat è sempre leader di mercato in Brasile da quasi 11 anni con una quota del 22,1%. “Il Brasile è ora il quarto maggiore mercato automotive mondiale – conclude Belini – Il settore rappresenta il 23% del Pil brasiliano”.

L’energia viene dal mare: 20 mln di sterline per un progetto

L'energia viene dal mare

La prossima fonte di energia pulita? E’ il mare. La Gran Bretagna ha deciso di investire 20 milioni di sterline per premiare i due migliori progetti in grado di sfruttare il moto ondoso e le maree per produrre elettricità. Obiettivo dichiarato: far fronte al 20% del fabbisogno energetico del Paese. Il megafinanziamento verrà utilizzato dalle aziende vincitrici (annunciate entro la fine dell’anno) per realizzare i progetti pilota.

Il Regno Unito ha tutte le carte in regola per diventare leader mondiale dello sfruttamento dell’energia del mare: degli otto dispositivi del genere installati in tutto il mondo, sette sono in acque britanniche e circa la metà delle aziende leader nel settore si trovano nel Paese. E lo scorso febbraio i parlamentari hanno chiesto al Governo di aumentare il sostegno economico sulle tecnologie che sfruttano vento e mare.

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