Articoli marcati con tag ‘incidenti aerei’

Localizzati nuovi resti dell’Airbus Air France precipitato nel 2009

Ancora rottami in mare dell'airbus precipitato nel 2009

Localizzati nuovi resti dell’Airbus Air France precipitato nel 2009. I tecnici sperano di trovare le scatole nere per dare una risposta ai molti interrogativi rimasti aperti sull’incidente.
I primi frammenti dell’A330 erano stati recuperati poco dopo il disastro, insieme ai corpi di circa una cinquantina di vittime, sulle 228 totali.
Il quarto round di ricerche è partito circa un mese fa, finanziato da Air France e Airbus. Sono state necessarie immersioni fino a 4 mila metri di profondità su un raggio di 10 mila metri quadrati per localizzare questi nuovi frammenti. Per il recupero saranno necessarie due o tre settimane.
Il volo AF 440 Rio-Parigi precipitò in mare nella notte il primo giugno 2009, al largo delle coste africane. Tra le prime ipotesi, si parlò di un’anomalia dei sensori di velocità. Ma solo le scatole nere potranno chiarire cosa accadde.

2010 da record per Iata: il più basso tasso d’incidenti aerei di sempre

nel 2010 il più basso tasso di incidenti aerei di sempre secondo lo Iata

Il 2010 ha registrato il tasso annuo piu’ basso di incidenti nella storia dell’aviazione. Lo afferma la Iata (l’associazione internazionale del trasporto aereo di cui fanno parte 234 compagnie aeree) sottolineando che ”l’aereo e’ ancora il mezzo di trasporto piu’ sicuro”. In particolare, il tasso globale di incidenti (misurato in perdite di aeromobili, cioe’ rimasti distrutti o gravemente danneggiati tanto da non essere riparabili), per milione di voli di aerei costruiti in Occidente e’ stato dello 0,61, cioe’ un incidente ogni 1,6 milioni di voli.

Si tratta, spiega la Iata, di un significativo miglioramento rispetto al tasso dello 0,71 registrato nel 2009 (un incidente per 1,4 milioni di voli) e il tasso 2010 e’ stato di poco inferiore a quello del 2006, che fu dello 0,65. Paragonato a dieci anni fa, il tasso di incidenti e’ stato ridotto del 42% rispetto a quello registrato nel 2001.

In cifre assolute, il 2010 ha visto i seguenti risultati: 2,4 miliardi di persone hanno viaggiato in sicurezza su 36,8 milioni di voli (28,4 milioni su aerei jet, 8,4 milioni su aerei a turboelica); 17 incidenti ‘hull loss’ hanno riguardato aeromobili costruiti in Occidente rispetto ai 19 del 2009; 94 incidenti – velivoli di ogni tipo, costruiti sia in Occidente che in Oriente – rispetto ai 90 del 2009; 23 incidenti mortali (velivoli di ogni tipo) rispetto ai 18 del 2009; 786 vittime rispetto alle 685 del 2009. Le compagnie aeree che fanno parte della Iata hanno registrato dati migliori rispetto alla media del settore, con un tasso di incidenti per jet costruiti in Occidente dello 0,25.

Il tasso equivale a un incidente ogni quattro milioni di voli. Nel 2010 i ”runway excursions”, ovvero gli incidenti che accadono quando un velivolo esce di pista durante il decollo o l’atterraggio, sono stati ancora una volta la causa piu’ comune di incidenti, con il 21% di tutti gli incidenti nel 2010 (contro il 26% del 2009). Il numero di incidenti per uscite di pista e’ calato del 13% (20 contro 23 nel 2009) e i membri Iata hanno ridotto i loro incidenti per uscita di pista del 43% dal 2008 (4 contro 7 nel 2008).

Circa il 35% in fase di atterraggio e’ avvenuto su piste bagnate. Un’altra causa importante di uscite di pista durante l’atterraggio e’ un ”avvicinamento instabile”, in cui il velivolo si avvicina troppo velocemente, troppo alto, o tocca terra oltre il punto previsto di atterraggio sulla pista. Il ”ground damage” (che riguarda i danni sopravvenuti durante la movimentazione a terra degli aeromobili) e’ responsabile dell’11% di tutti gli incidenti del 2010, ed e’ migliorato dal 17% del 2008.

”La sicurezza e’ una sfida costante – ha rilevato Bisignani – Il nostro settore e i governi devono accelerare i loro sforzi per la condivisione dei dati. La sicurezza non e’ un problema di competizione tra le compagnie aeree e i governi. Migliorare e’ nell’interesse di tutti. Con la condivisione dei dati e le migliori pratiche continueremo a ottenere dei miglioramenti per rendere ancora piu’ sicuro un settore sicuro”, ha detto Bisignani.

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