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In Lombardia investimenti in infrastrutture per circa 14 miliardi di euro

Attraverso Rete Ferroviaria Italiana FS Italiane intende investire in Lombardia come previsto nel Piano industriale 2017 – 2026 con l’obiettivo di aumentare e migliorare le performance di mobilità nell’intera regione grazie a un intenso programma di investimenti per il potenziamento tecnologico e infrastrutturale della rete ferroviaria lombarda.

Svizzera: nuova linea Arcisate – Stabio
Lo stato di avanzamento dei lavori è pari al 75% per quanto riguarda le opere civili. L’attivazione della linea avverrà, come da ultimo cronoprogramma, a dicembre 2017, contestualmente alla riattivazione della linea Varese – Porto Ceresio (circa 9 km), interrotta dal 2009 per consentire i lavori di costruzione del nuovo collegamento.

La nuova linea Arcisate – Stabio (Svizzera) si sviluppa principalmente in territorio italiano (oltre 8 km) fino al confine, collegando Varese con Como e il Canton Ticino. Sarà così possibile raggiungere l’aeroporto internazionale di Milano Malpensa dalle città della Svizzera centrale e meridionale nonché connettere le direttrici del Sempione e del Gottardo, grazie all’interscambio ferroviario di Gallarate.

Le stazioni
Numerosi interventi sono previsti per la stazione FS di Varese: abbattimento delle barriere architettoniche con l’installazione di ascensori/rampe; innalzamento dei marciapiedi a 55 cm dai binari – standard europeo del Servizio ferroviario metropolitano – per facilitare l’accesso ai treni; riqualificazione del fabbricato stazione e del sottopasso; rinnovo e potenziamento degli impianti di informazione ai viaggiatori e di illuminazione.

Un programma di riqualificazione è già stato avviato anche per altre stazioni della rete RFI della Lombardia.

A fine lavori sarà migliorata l’accessibilità complessiva e la qualità del servizio, a beneficio delle migliaia di pendolari che ogni giorno si sposta per lavoro o studio.

Potenziamento infrastrutturale della linea Rho – Gallarate
È in corso al CIPE l’istruttoria per approvare il progetto definitivo del potenziamento infrastrutturale del tratto di linea Rho – Parabiago.

Il potenziamento della Rho – Gallarate si sviluppa complessivamente per circa 31,5 km, di cui circa 8 km tra Rho e Parabiago. Previsti anche la realizzazione del raccordo a “Y” fra la linea RFI e la linea Ferrovie Nord Milano e il completamento degli interventi di potenziamento infrastrutturale del tratto Parabiago – Gallarate nonché del Piano regolatore generale (PRG) ferroviario delle stazioni di Rho, Busto Arsizio e Gallarate.

Sarà così incrementata la capacità dei binari a beneficio dei regionali veloci, del traffico merci e dei treni a lunga percorrenza.

La linea attuale sarà specializzata per il traffico suburbano e saranno risolte le interferenze tra i flussi di traffico, con benefici anche sulle relazioni suburbane della linea Milano – Novara.

Il raddoppio della linea Cremona – Mantova
Il raddoppio della linea Mantova – Cremona sarà realizzato per fasi. Nel 2017 è previsto l’avvio della progettazione della prima fase funzionale: Mantova – Piadena.

Il progetto, che prevede l’eliminazione di tutti i passaggi a livello, consentirà di incrementare progressivamente la capacità di traffico e la regolarità e puntualità dei servizi.

La linea Alta Velocità/Alta Capacità Milano – Venezia
Stazione Brescia Centrale. Sono in corso i lavori per riorganizzare l’assetto dei binari per separare i flussi di traffico (Alta Velocità, media e lunga percorrenza, regionali/metropolitani e merci). Inoltre, si stanno realizzando tre nuovi marciapiedi destinati al servizio AV e al trasporto regionale per Cremona. L’attivazione dei nuovi binari dedicati ai treni AV avverrà nel corso del 2018.
Linea Alta Velocità/Alta Capacità Brescia – Verona. È in fase di conclusione l’iter autorizzativo del progetto definitivo.

I cantieri saranno avviati nel 2017 e i lavori saranno conclusi entro sette anni. L’opera consentirà la separazione del traffico a lunga percorrenza da quello regionale e metropolitano, elevando lo standard di regolarità e puntualità anche per il traffico pendolare. Il costo complessivo della linea AV/AC inserito nell’aggiornamento 2016 del Contratto di Programma parte Investimenti 2012-2016 fra RFI e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è pari a 3,8 miliardi di euro, di cui 2,2 già finanziati, valore da aggiornare a valle della progettazione inerente il quadruplicamento in uscita da Brescia previsto in sostituzione dello shunt.

Con l’attivazione dell’esercizio commerciale del tratto di linea AV/AC Treviglio-Brescia, sono stati attivati i collegamenti veloci, 36 minuti di viaggio, tra Brescia e Milano.

Ce: un miliardo di Euro per massimizzare investimenti privati nell’infrastrutture europee dei trasporti

La Commissione europea inaugura un modo nuovo ed innovativo per finanziare progetti di infrastrutture di trasporto in Europa. L’invito a presentare proposte mira a combinare sovvenzioni per un importo di 1 miliardo di Euro (Meccanismo per collegare l’Europa — Trasporti) e finanziamenti erogati da istituti finanziari pubblici, dal settore privato e, per la prima volta, dal Fondo europeo per gli investimenti strategici, il fulcro del piano di investimenti per l’Europa e una priorità assoluta per la Commissione Juncker.
Questa nuova combinazione di fondi contribuirà a raggiungere il duplice obiettivo di rilanciare gli investimenti per finanziare potenziamenti dell’infrastruttura di trasporto in modo innovativo e sostenibile, agevolando nel contempo la creazione dei posti di lavoro necessari per realizzare tale infrastruttura. L’invito a presentare proposte contribuisce all’attuazione della strategia della Commissione per una mobilità a basse emissioni nel quadro dell’Unione dell’energia e sostiene gli investimenti nel “trasporto sostenibile” in vista delle prossime iniziative per la mobilità stradale che saranno avviate quest’anno.
La commissaria per i trasporti Violeta Bulc ha aggiunto: “Per realizzare in Europa la mobilità come noi la concepiamo, intelligente, sostenibile e omogenea servono investimenti che non possono essere sostenuti solo da fondi pubblici. Per questo motivo presentiamo una soluzione innovativa in grado di utilizzare al meglio le nostre risorse e sfruttare il potenziale non utilizzato degli investimenti privati, con particolare attenzione ai paesi beneficiari del Fondo di coesione. L’azione odierna rappresenta un progresso anche in termini di solidarietà”.
Per la prima volta l’invito a presentare proposte del meccanismo per collegare l’Europa (Cef) richiederà la combinazione di sovvenzioni e finanziamenti del Fondo europeo per gli investimenti strategici (Feis), della Banca europea per gli investimenti, di banche di promozione nazionali o investitori del settore privato. Per ricevere il sostegno del meccanismo per collegare l’Europa, i candidati dovranno provare che i loro progetti sono finanziariamente idonei ad ottenere fondi complementari da istituti finanziari pubblici o privati.
I progetti selezionati devono contribuire alla crescita sostenibile, innovativa ed omogenea lungo la rete transeuropea dei trasporti. L’accento sarà posto in particolare sui progetti intesi ad eliminare le strozzature, a sostenere i collegamenti transfrontalieri e ad accelerare la digitalizzazione dei trasporti, in particolare in settori con un elevato potenziale e lacune di mercato come ad esempio nei Paesi beneficiari del Fondo di coesione; l’accento sarà ugualmente posto sui sistemi di trasporto sostenibili ed efficienti e sul rafforzamento dell’intermodalità e dell’interoperabilità della rete di trasporto, anche grazie a nuove tecnologie e sistemi di gestione del traffico, come il sistema europeo di gestione del traffico ferroviario, i sistemi di trasporto stradale intelligenti o il programma Sesar (programma di ricerca per la gestione del traffico aereo nell’ambito del cielo unico europeo).
Il sostegno sarà concesso su base concorrenziale, a seguito di un approfondito processo di valutazione e selezione. Nell’invito saranno previsti due termini per la presentazione delle proposte, il 14 luglio 2017 ed il 30 novembre 2017.

Nell’ambito del meccanismo per collegare l’Europa (Cef) saranno resi disponibili 24,05 miliardi di Euro provenienti dal bilancio Ue 2014-2020 per il cofinanziamento di progetti Ten-T d’interesse comune negli Stati membri dell’Ue. Di questi, sono stati finora giuridicamente impegnati 19,3 miliardi di Euro.
Il piano di investimenti mira ad aumentare gli investimenti europei in modo da promuovere la crescita e creare posti di lavoro attraverso un uso più intelligente delle risorse finanziarie sia esistenti sia nuove, la rimozione degli ostacoli agli investimenti, una maggiore visibilità ed assistenza tecnica ai progetti di investimento. Il piano di investimenti sta già producendo risultati. Si prevede che i progetti e gli accordi per cui finora è stato approvato il finanziamento del Feis mobilitino investimenti per un totale di oltre 168 miliardi di Euro in 28 Stati membri a sostegno di più di 387 000 Pmi. Il 14 settembre 2016 la Commissione europea ha proposto di estendere il Feis potenziandolo ed aumentandone la durata, nonché rafforzando i suoi punti di forza.
Trovare i modi per creare sinergie ed integrare il sostegno del Feis con altri fondi dell’Unione costituisce un elemento fondamentale di tale strategia. Simili combinazioni possono contribuire a sbloccare ulteriori progetti di investimento nell’Ue, in particolare nei Paesi che sinora hanno tratto meno benefici dal Feis rispetto ad alcuni loro pari.

Porto Torres, investimenti e rilancio in chiave europea

Cantieri aperti e decine di milioni di euro di investimenti per il rilancio in chiave europea dello scalo marittimo di Porto Torres. È, in sintesi, quanto emerso dal sopralluogo dei vertici dell’Autorità Portuale in occasione dell’arrivo della Sovereign, prima nave da crociera della stagione autunnale. Le opere riguardano settori strategici per la vita del porto: pesca, traffico commerciale, merci e crocieristico.

Per quanto riguarda la Darsena per la pesca la fine dei lavori è prevista entro novembre. Nella zona ‘Alti Fondali’, invece, è oramai conclusa la fase di perforazione e posizionamento dei micropali in acciaio per il consolidamento della struttura: tutto pronto entro marzo. Dallo scorso 8 settembre, giorno di riapertura del cantiere, procedono nella norma i lavori per la realizzazione del terminal passeggeri (ex Tensostruttura Lunardi). Si tratta di una tabella di marcia serrata. Altro cantiere è quello che riguarda il Molo Asi 1 interessato, in questi giorni, da una serie di interventi di messa a norma. Non meno importante, contestualmente ai lavori di realizzazione del terminal passeggeri, sarà la posa delle ringhiere nella scalinata accanto all’attuale stazione marittima. Un intervento che renderà definitivamente fruibile l’area soprastante gli scavi archeologici. Inderogabile, infine, un sopralluogo alle zone interessate dal continuo fenomeno delle discariche abusive.

“E’ innegabile che lo scalo di Porto Torres stia vivendo una nuova stagione – spiega Pietro Preziosi, commissario straordinario dell’Autorità Portuale del Nord Sardegna -.

Numerosi cantieri aperti contemporaneamente, altri in fase di avvio o di studio, il progetto dell’Antemurale che procede nell’iter autorizzativo al ministero dell’Ambiente e nuove iniziative che si integreranno al Piano regolatore sono la dimostrazione di un’azione, quella della Port Authority, che lascerà un segno tangibile nella storia dello scalo del Nord Ovest”. Per il futuro, previsto un intervento che, nei prossimi anni, renderà definitivamente fruibili tutto il porto civico e gli Alti Fondali alle navi da crociera.

Altra novità: programmato il posizionamento di un deposito di Gnl (Gas naturale liquido) nel porto industriale. Assieme alla Regione Sardegna prosegue l’iter di realizzazione dell’ambizioso progetto Optimed, che ridelineerà il layout del porto industriale, aprendolo a nuovi traffici.

STAR ALLIANCE INVESTE PER OFFRIRE AI CLIENTI SERVIZI SEMPRE MIGLIORI

I Chief Executive dei vettori membri di Star
Alliance hanno dato il via libera a un nuovo investimento tecnologico e a diversi
miglioramenti nei processi operativi con l’obiettivo di soddisfare le esigenze dei
viaggiatori in constante evoluzione.
“Servire i nostri passeggeri offrendo elevati standard, costantemente, su scala
globale è sempre stato al centro della nostra strategia di Alleanza” ha dichiarato
Calin Rovinescu, Chief Executive di Air Canada, che presiede il Chief Executive
Board dell’Alleanza. “Con la decisione di oggi, stiamo aprendo la strada per
allineare meglio i complessi sistemi di back-end del nostro settore con le esigenze
in rapida evoluzione dei nostri clienti. I trend globali, come la personalizzazione
e la digitalizzazione dei prodotti e servizi, devono dare il via a un cambio di
mentalità nel nostro settore, e noi ci proponiamo di essere in prima linea in questa
evoluzione”.
“I passeggeri vogliono avere informazioni di viaggio aggiornate oltre che
interessanti, offerte di prodotto personalizzate a portata di mano; non importa in
quale parte del mondo si trovino. Noi dobbiamo avere sistemi e processi efficienti e
vantaggiosi per soddisfare queste richieste”, ha aggiunto Rovinescu.
Come diretta conseguenza delle decisioni di oggi, Star Alliance investirà in
progetti tecnologici per diversi milioni di dollari, fra cui un nuovo IT hub
dell’Alleanza per la gestione dei bagagli. L’entrata in funzione di questo nuovo IT
hub è prevista entro la fine del 2016 ed è l'ultima di una serie di applicazioni
"plug and play" simili che sostengono dietro le quinte le operazioni dei vettori
membri. Gli IT hub esistenti hanno già contribuito con successo allo scambio di dati
dei viaggiatori Frequent Flyer e al through check-in di passeggeri e bagagli, così
come alla fornitura di servizi avanzati per i clienti premium.
I processi di smistamento dei bagagli sono attualmente complicati dal fatto che le
informazioni su questi risiedono in molti sistemi diversi. Oltre a quelli utilizzati
dalle singole compagnie aeree membre di Star Alliance, infatti, ogni aeroporto
utilizza il proprio sistema di gestione dei bagagli. Ciò rende molto complesso
rintracciare di volta in volta i bagagli, individuare i bagagli all'interno dei
sistemi e adottare efficaci misure correttive se questi sono disguidati.
“Una cattiva gestione dei bagagli è davvero rara per la nostra Alleanza, eppure
trasportiamo quasi 1,7 milioni di passeggeri ogni giorno. Quando c’è un disguido, il
fastidio per i clienti è notevole”, ha dichiarato Mark Schwab, CEO di Star Alliance.
“Siamo convinti che la tecnologia possa oggi essere di grandissimo aiuto nel ridurre
in modo significativo il numero di difficoltà tecniche relative alla gestione e alla
localizzazione dei bagagli e fornire informazioni più rapide e precise ai nostri
addetti al customer service. Come sempre, il nostro obiettivo finale è quello di
fornire il miglior servizio possibile ai nostri passeggeri”.
Allo stesso tempo, i Chief Executive hanno approvato lo sviluppo di processi
standardizzati per i check-in off-airport / self-service, per la tecnologia “fast
bag drop” negli aeroporti, per l’auto-etichettatura dei bagagli e per la convalida
automatica del documento di viaggio. Una volta implementati, questi standard
forniranno non solo un servizio più agevole ai passeggeri dell’Alleanza ma
ridurranno anche i requisiti di infrastruttura e i costi di gestione in tutti i
1.300 aeroporti che oggi l’Alleanza serve.
“Questa iniziativa rappresenta un’ennesima novità ed è introdotta con il pieno
supporto del mandato IATA Fast Travel”, ha dichiarato Schwab. “Dal momento che
rappresentiamo circa un quarto dei servizi di trasporto aereo di linea del mondo,
riteniamo di poter contribuire alla riduzione delle complessità operative. Le
compagnie aeree membre hanno tratto un beneficio significativo dalla
standardizzazione in altre aree e ora sono determinate a portare avanti questo
processo, in stretta collaborazione con gli aeroporti e i fornitori di sistemi”.
Star Alliance, la prima alleanza fra compagnie aeree a essere stata fondata e la più
grande al mondo, è sempre stata in prima linea nell’introdurre nuovi standard
operativi sin dall’inizio. In molti casi, questi si sono rapidamente trasformati in
standard per l’intero settore dell’aviazione, come ad esempio gli audit di sicurezza
interni (safety auditing) o l’implementazione del codice a barre in 2D.

Pubblicato sul portale dell’ENAC l’aggiornamento sullo stato degli investimenti aeroportuali previsti nei Contratti di Programma

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile informa che sul proprio portale, è disponibile
di sintesi sullo stato di avanzamento degli investimenti previsti nei Contratti di Programma in vigore tra l’Ente, in rappresentanza dello
Stato, e le società che hanno in concessione la gestione degli scali nazionali.
Il documento è stato illustrato dal Presidente dell’ENAC Vito Riggio nel corso dell’audizione del 6 aprile 2016 alla IX Commissione della Camera Trasporti, Poste e Telecomunicazioni.
I Contratti di Programma disciplinano gli impegni assunti dalle società di gestione in materia di realizzazione delle opere infrastrutturali finalizzate all’adeguamento e allo sviluppo dell’aeroporto nel corso del periodo contrattuale. Si dividono in due tipologie:
- i Contratti di Programma in deroga, quelli sottoscritti con Aeroporti di Roma per gli scali di Roma Fiumicino e Roma Ciampino, con SEA per gli aeroporti di Milano Malpensa e Milano Linate e con SAVE per Venezia;
- i Contratti di Programma ordinari per tutti gli altri scali.
Dopo le recenti modifiche normative, infatti, la regolazione economica per i tre sistemi aeroportuali principali, Roma, Milano e Venezia, rimane di competenza dell’ENAC, mentre per gli altri aeroporti è stata affidata all’Autorità di Regolazione dei Trasporti. Per tutti gli scali, comunque, rimane la competenza dell’ENAC, oltre che sugli aspetti tecnici legati allo sviluppo delle infrastrutture, anche sul monitoraggio sia degli investimenti che dei Piani della qualità e dell’ambiente.
I Contratti di Programma vengono sottoscritti al termine della procedura di approvazione del Piano degli investimenti che interviene a seguito della consultazione con l’utenza. Con la sottoscrizione del Contratto di Programma il gestore si impegna a realizzare sullo scalo le opere di adeguamento e potenziamento delle infrastrutture.
Il Report pubblicato fornisce, pertanto, un aggiornamento dello stato di attuazione degli investimenti regolamentati dai Contratti di Programma in vigore.

Il Gruppo FS Italiane incontra i suoi stakeholder


Integrations modale e servizi a bordo, accessibilità e sicurezza in stazione, accoglienza e riuso del patrimonio, nuove infrastrutture e coinvolgimento del territorio.

Sono le aree strategiche su cui il Gruppo FS Italiane quest’anno ha deciso di confrontarsi con i suoi stakeholder.

La terza edizione dello stakeholder engagement si è tenuta a Milano, dove il Gruppo FS Italiane ha invitato i suoi stakeholder significativi per ragionare assieme su 5 aree strategiche, raccogliendo idee e raccomandazioni alle quali le FS si sono impegnate a dare un feedback entro febbraio 2016, tra cui:

Area mobilità dei passeggeri – Lunga percorrenza:

utilizzare i monitor nelle carrozze per dare prioritariamente informazioni sul viaggio;

coinvolgere le associazioni di consumatori nella formazione del personale di bordo su temi nuovi quali ad es. la gestione dell’ansia all’interno delle carrozze nelle situazioni di emergenza o di guasto e il rispetto della privacy del passeggero;

prevedere la possibilità di prenotazione di un pasto al momento della prenotazione online del biglietto o attraverso un’app che permetta la scelta dei propri gusti/esigenze e la consegna “a domicilio”;
Area mobilità dei passeggeri – Trasporto locale

migliorare la visibilità dei servizi fruibili nei pressi delle stazioni come i servizi di bike sharing, car sharing, parcheggi di scambio, ecc..

migliorare la fruibilità dei servizi già esistenti attraverso l’integrazione delle modalità di pagamento, degli orari dei servizi ferroviari e delle modalità di trasporto (es. velostazioni).
Area Stazioni e Sicurezza:

favorire l’uso degli spazi interni ed esterni alle stazioni, anche per migliorare la sicurezza degli spazi;

implementare gli interventi di illuminazione e video sorveglianza nelle stazioni periferiche e di scambio;

estendere la rete wi-fi ovunque per massimizzare lo scambio di informazioni e agevolare la pianificazione del viaggio.
Area Ambiente:

definire e mettere in opera piani di comunicazione sulle opere in fase di progettazione;

per le opere in corso di attuazione, sperimentare forme partecipative che mettano al centro della comunicazione i benefici delle opere, coinvolgendo i cittadini e non solo le amministrazioni, garantendo la funzione di osservatorio sull’impatto ambientale e socio-economico dell’opera.
Area Comunità:

promuovere un laboratorio pilota che possa accompagnare la progettazione del riuso delle stazioni di concerto con le università, le istituzioni territoriali, le strutture bancarie e il terzo settore per l’individuazione di opportunità sostenibili di riuso;

individuare una serie di indicatori legati alla riutilizzabilità e al territorio di riferimento che possano facilitare la progettazione di servizi di riuso dei beni ferroviari in dismissione.

Il meeting, preceduto da una serata presso EXPO Milano 2015 per la visita al padiglione FS Italiane, hanno partecipato circa 50 stakeholder, rappresentativi di aziende, pubbliche amministrazioni, enti di ricerca, imprenditori, università, forze dell’ordine, associazioni di consumatori e di categoria, cittadini utenti.

Il Panel ha avuto il supporto organizzativo della Fondazione per la cittadinanza attiva (FONDACA), ed è stato presieduto da Barbara Morgante, Direttore Centrale Strategie, Pianificazione e Sistemi del Gruppo FS Italiane.

PALLETWAYS INVESTE IN GERMANIA E ITALIA

Gruppo Palletways avanza in Europa, trainato dall’espansione dei volumi in Germania e Italia. Il più importante operatore europeo specializzato nei servizi di trasporto espresso su pallet annuncia un investimento di 10 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo Hub in Germania e completa l’espansione dello smistamento Italiano, a Calderara di Reno (Bologna).

Palletways Germany GmbH ha già iniziato i lavori per il nuovo centro di smistamento che sarà completato entro la prossima primavera nella zona industriale di Knüllwald- Remsfeld, vicino alla sede attuale di Homberg Efze, nel cuore della Germania centrale. Il progetto si estende su un’area di 50.000 metri quadrati e comprende un deposito di 7.200 mq, con relativi spazi verdi, parcheggio e infrastrutture, adatto a contenere circa 90 mezzi: si raggiunge così una capacità tre volte superiore a quella della struttura di Homberg, centro operativo di Palletways in Germania dal 2011. Il Gruppo dispone di un spazio adiacente di analoghe dimensioni che può essere utilizzato per i servizi di smistamento e logistica ed è in grado di supportare gli sviluppo futuri del Network Tedesco.

Nel frattempo, Palletways Italia ha ulteriormente ampliato l’hub bolognese con 2.400 mq di spazio aggiuntivo, per un totale di 22.000 mq. “Si tratta di un investimento indispensabile per fronteggiare il continuo incremento del traffico – ha dichiarato l’amministratore delegato, Albino Quaglia -. Con questa iniziativa, mettiamo a disposizione del Network una capacità aggiuntiva gettando le basi per sostenere la crescita futura di volumi di tutti i nostri Concessionari”.

La Rete paneuropea di Palletways continua a crescere a ritmi incalzanti. Attualmente gestisce più di 33.000 pallet al giorno in tutto il Vecchio Continente e si stima un’espansione dei volumi transfrontalieri nell’ordine del 50% per quest’anno. Nel 2015, il Network ha portato a compimento un ulteriore sviluppo della Rete, con l’inclusione di Polonia, Paesi Baltici, Bulgaria e Romania.

Volkswagen, investimenti record per tecnologie ‘verdi

”Lo scorso anno il gruppo Volkswagen ha speso in sviluppo e ricerca la cifra record di 10,2 miliardi di euro, con un incremento del 15%. E la parte del leone l’hanno fatta le tecnologie ‘verdi”’. Da Ginevra, alla ‘Group Night Volkswagen’, il Ceo del gruppo di Wolfsburg Martin Winterkorn lancia la sua offensiva ‘ecologica’ rivendicando il titolo di gruppo che offre ”la flotta di automobili con ridotte emissioni di CO2 più grande al mondo”, ed evidenziando di volere accelerare sull’obiettivo di ”diventare entro il 2018 il produttore leader al mondo anche in termini ecologici”. Ma un’altra sfida importante è la capacità di star dietro ad un mondo che cambia velocemente. E questo, dice Winterkorn, ”ci deve far riflettere sulla riduzione del ciclo di vita di un modello”, per la necessità di ”evolvere le gamme di prodotto più velocemente”.
I nostri nuovi veicoli Ue, precisa il Ceo del gruppo Volkswagen, ”hanno superato la soglia che ci eravamo prefissi per il 2015 raggiungendo già nel 2013 emissioni medie di CO2 di 128 grammi per Km” e ”già 54 dei nostri modelli hanno emissioni inferiori a 100 grammi di CO2 per Km”, mentre ”324 sono sotto i 120”. Winterkorn evidenzia i notevoli progressi nella produzione precisando che ”l’obiettivo di ridurre il consumo di energia, acqua ed emissioni di CO2 negli stabilimenti del gruppo del 25% entro il 2018 è già a metà strada”. Ma il futuro imporrà anche altri tipi di sfide. ”Gli stili di vita – dice Winterkorn – cambiano da una regione all’altra e la digitalizzazione sta ridisegnando i confini del mondo in cui viviamo in una maniera completamente nuova”. Quindi, una delle maggiori sfide che l’industria dell’auto dovrà affrontare è quella ”delle esigenze che cambiano più velocemente rispetto al passato. I clienti – precisa il Ceo di Volkswagen – ci chiederanno sempre di più auto giuste al momento giusto, con la tecnologia giusta e noi dobbiamo agire nella maniera più veloce e flessibile”. Inoltre, ”l’auto diventerà sempre di più un computer portatile e questo avrà conseguenze rivoluzionarie”.
Sarà necessario ”evolvere le gamme di prodotto più velocemente. Le persone probabilmente ci chiederanno varianti di carrozzeria differenti, che oggi non conosciamo”. Ma il gruppo Volkswagen, dice Winterkorn, non ha paura di queste sfide perché con i sistemi modulari ha ”la prima chiave per essere in condizione di realizzare diversi modelli di auto con una certa velocità e flessibilità. Anche modelli di nicchia, che potranno essere prodotti in modo proficuo. Questo processo riguarderà tutti i settori, tutti i brand e qualsiasi tipo di propulsione”.

Investimenti per infrastrutture ferroviarie in crescita nel 2014.

Rete Ferroviaria Italiana nel corso dell’anno pubblicherà infatti bandi di gara per circa 2 miliardi di euro, per medie e piccole opere. Valore che sottolinea la significativa fase di crescita in ambito ferroviario: nel 2013 sono stati avviati bandi per 1,8 miliardi di euro e nel 2012 per 1,2 miliardi.

È quanto emerge da articolo de Il Sole 24 Ore, che evidenzia come le Ferrovie Italiane fanno registrare una crescita in controtendenza rispetto alla diminuzione, negli ultimi anni, di spesa nazionale per le opere pubbliche (-37%).

Il quotidiano di Confindustria evidenzia nella sua analisi come la Legge di Stabilità ha stanziato i primi 1,8 miliardi per le nuove linee ad alta capacità Napoli – Bari e Brescia – Verona, che saranno realizzate da RFI, nel ricordare come la grande frenata negli investimenti in opere pubbliche abbia avuto inizio con il completamento del Sistema Alta Velocità/Alta Capacità Torino – Milano – Bologna – Firenze – Roma – Napoli – Salerno.

Inoltre, sulla rete ferroviaria italiana nel 2014 saranno eseguiti lavori e servizi connessi con gli investimenti per circa 2.900 milioni di euro.

Quest’anno sono previsti bandi significativi anche gli assi transfrontalieri. In particolare, BBT SE (società italoaustrica incarica di realizzare la Galleria di base del Brennero) pubblicherà l’avviso di pre-informazione per il maxi lotto di Mules, opera da 1,2 miliardi di euro.

Porti, l’Europa investe su Napoli. Per 660 milioni di euro

Il porto di Napoli

Infrastrutture per 240 milioni di euro e investimenti per oltre 660 milioni in tre anni. Approvato il bilancio di previsione 2012 e il piano delle opere per il porto di Napoli. Nel corso dell’anno prossimo sono previsti interventi per logistica, bonifiche e rete fognaria, infrastrutture a cui si affiancheranno provvedimenti sulla regolamentazione amministrativa. A questi interventi si aggiungono gli investimenti per il passante ferroviario e il prolungamento della linea ferroviaria (95 mln euro) per un finanziamento complessivo di 335 milioni.

Il Comitato portuale ha approvato all’unanimità l’elenco annuale 2012 delle opere e il Programma triennale 2012-2014 che prevede investimenti per oltre 667 milioni di euro, finanziati con fondi europei. Via libera anche al bilancio di previsione 2012, che indica un avanzo di cassa di oltre 80 milioni di euro, un avanzo economico di circa 372mila euro e quasi 52,5 milioni di euro di avanzo finanziario.

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