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Torna il segno + nei van a Maggio secondo l’Unrae

Erano stati 38 i mesi in cui il mercato dei veicoli commerciali era cresciuto consecutivamente, interrotti solo da aprile che, a causa dei due giorni lavorativi in meno dovuti alle festività Pasquali, aveva registrato una flessione del 9,2% rispetto ad aprile 2016. E’ con maggio che il mercato dei veicoli da lavoro torna in territorio positivo, segnando un incremento dell’8,7% con 16.540 unità, oltre 1.300 in più delle 15.210 dello scorso anno. Queste le stime del Centro Studi e Statistiche dell’UNRAE – l’Associazione delle Case Automobilistiche Estere – che riferisce, inoltre, che nel periodo gennaio-maggio 2017 i veicoli commerciali hanno archiviato un buon risultato, avendo registrato 72.876 unità immatricolate e un aumento delle vendite del 4,9% rispetto alle 69.461 di un gennaio-maggio 2016 che a sua volta aveva già riportato un’ottima performance con un +32,1%. “Dopo lo stop di aprile, è ripresa la marcia del mercato dei veicoli commerciali – afferma Michele Crisci Presidente dell’UNRAE – sostenuto in buona parte dalle vendite del canale noleggio e dalle autoimmatricolazioni, consentendo in questo modo anche il rinnovo di un parco circolante dei veicoli da lavoro che ha una forte necessità di ringiovanimento. “E’ opportuno ribadire anche l’efficacia del rinnovo delle agevolazioni fiscali del Superammortamento e della Legge Sabatini – conclude Crisci – che è auspicabile diventino strutturali vista la positiva influenza sugli investimenti in beni strumentali. Unitamente a questi due provvedimenti, anche il migliorato clima di fiducia dei consumatori e delle imprese sta portando risultati positivi per le vendite”.

ILCAD 2017, giornata internazionale di informazione e sensibilizzazione dei passaggi a livello

Bassa attenzione a causa dell’utilizzo di smartphone e altri dispositivi al centro della nona edizione di ILCAD (International Level Crossing Awareness Day), la giornata internazionale di informazione e sensibilizzazione dei passaggi a livello – promossa dall’Union Internationale des Chemins de Fer (UIC) – che si è tenuta il 2 giugno a Montreal (Canada).

Tra le principali cause di incidenti, anche mortali, che coinvolgono automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni ai passaggi a livello ci sono anche distrazione e errati comportamenti abitudinari nell’attraversare i binari quando le barriere sono chiuse; mancato rispetto del Codice della Strada (art. 147), delle norme di sicurezza e della segnaletica stradale.

In Italia, sulla rete gestita da RFI nel 2016 sono stati 21 gli incidenti ai passaggi a livello: 13 con veicoli, cinque con pedoni e tre con ostacoli posti sulla linea. Cinque i decessi e altrettanti i feriti. Il numero degli incidenti è in diminuzione rispetto all’anno precedente. Nel 2015 sono stati 37, di cui 14 con i veicoli, 15 con pedoni e ciclisti e otto con ostacoli vari, con otto morti e nove feriti.

“Rendere il trasporto ferroviario più sicuro e affidabile – ha sottolineato Renato Mazzoncini, Presidente UIC e Amministratore delegato di FS Italiane nel suo intervento a Montreal – è l’impegno che abbiamo in UIC e che è condiviso da tutte le ferrovie mondiali per rendere ancora più visibili i vantaggi di questa modalità di trasporto. Come Gruppo FS Italiane, stiamo investendo nell’eliminazione dei passaggi a livello e nell’installazione di nuove tecnologie, ma è altrettanto importante sensibilizzare tutti gli utenti di strada e ferrovia a essere più attenti e a non distrarsi nelle vicinanze di un passaggio a livello”.

Tema di ILCAD 2017 è la distrazione causata dall’utilizzo degli smartphone o di altri dispositivi, soprattutto per le persone dai 15 ai 35 anni che spesso sottovalutano i rischi che corrono utilizzando dispositivi elettronici mentre guidano o camminano. Lo scopo della campagna è quindi informare i cittadini sui comportamenti sicuri da adottare in prossimità dei passaggi a livello.

ILCAD ben rappresenta alcuni obiettivi da sempre nel DNA dell’UIC, come rendere l’offerta di trasporto più affidabile, sempre più integrata grazie all’interoperabilità, mettendo a disposizione tutta la propria competenza tecnica al fine di migliorare globalmente i vantaggi di questa modalità di trasporto interconnesso. Ciò include la gestione intelligente delle interfacce tra diversi modi di trasporto e tutto il lavoro che sta andando avanti da anni con il settore stradale sui passaggi a livello.

Concentrando l’attenzione sull’Italia, la rete ferroviaria nazionale, lunga oltre 16.700 km, conta 4.620 passaggi a livello (dato 2016), di cui 842 affidati alla responsabilità diretta di privati. Rete Ferroviaria Italiana, Gestore dell’infrastruttura nazionale, è impegnata nel piano di eliminazione dei passaggi a livello, sostituendoli con opere di viabilità alternative. Tutte le nuove linee ferroviarie sono invece costruite senza passaggi a livello.

Nel 2016 Rete Ferroviaria Italiana ha soppresso 168 incroci fra strada e ferrovia, di cui 135 in consegna a privati, con un investimento complessivo di circa 60 milioni di euro. Nel 2017 prevede di eliminare 120 passaggi a livello, di cui 92 in consegna a privati. L’investimento complessivo sarà di circa 65 milioni di euro.

Aeroporto Rimini: firmati due importanti accordi per potenziare il turismo tra Italia e Russia

AiRiminum 2014, società di gestione dell’aeroporto internazionale “Federico Fellini” di Rimini-San Marino, ha partecipato al “St. Petersburg International Economic Forum 2017″ (“Spief17″), la più importante manifestazione economica e finanziaria della Federazione russa tenutasi a San Pietroburgo dal 1° al 3 giugno 2017.
In rappresentanza del Governo italiano -per sostenere le nostre aziende ad intensificare la cooperazione industriale con partner russi- ha partecipato il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, protagonista di un importante intervento nel corso della tavola rotonda sulle relazioni economiche bilaterali: “Russia–Italy, a new Standard in Economic Cooperation and Development”.
AiRiminum 2014, rappresentato dall’amministratore delegato Leonardo Corbucci, ha partecipato alla giornata di apertura del 1° giugno per sottoscrivere due importanti accordi strategici con le autorità governative del turismo e con l’aeroporto di San Pietroburgo per la durata di 5 anni. Le due piattaforme in combinazione perseguono l’ambizioso progetto di costruire un ponte sempre più stabile tra la splendida città russa e l’Italia in grado di favorire un incremento dei flussi turistici di cittadini russi verso il nostro Paese, di cittadini italiani verso la Russia e di altri cittadini che possono raggiungere l’Europa o tornare nei loro Paesi tramite la tratta aerea Rimini – San Pietroburgo.
Il primo accordo è stato sottoscritto con il Committee for tourism development of St. Petersburg (Committee) rappresentato dal Chairman Andrey E. Mushkarev e con Northern Capital Gateway (Ngc), la società di gestione di Pulkovo Airport, rappresentato dal Chief Executive Officer Vladimir G. Yakushev: tale piattaforma ha l’obiettivo di incrementare i voli regolari di linea tra San Pietroburgo e Rimini tutto l’anno potenziando e intensificando la cooperazione tra AiRiminum, Ngc ed il governo di San Pietroburgo (rappresentato dal Committee), attraverso un approccio commerciale congiunto con le compagnie aeree strutturato su tariffe aeroportuali favorevoli e su un programma di marketing generale del governo di San Pietroburgo. Lo scopo preciso è di sviluppare il turismo fra San Pietroburgo e le regioni della Russia, Rimini e le piccole città italiane.

Il secondo accordo, invece, è stato sottoscritto con il Saint-Petersburg City Tourist Information Bureau rappresentato dal direttore generale Evgenii Pankevich: tale piattaforma si pone come obiettivo quello di creare e sviluppare insieme in Italia un’agenzia informativa volta a rappresentare le potenzialità turistiche e culturali di San Pietroburgo e promuoverla congiuntamente nei mercati internazionali del turismo. Il primo punto di rappresentanza sarà aperto entro il 2017 presso l’aeroporto “Fellini”.

“Con queste due importanti firme –dichiara l’amministratore delegato di AiRiminum 2014 Leonardo Corbucci- abbiamo gettato le fondamenta per un grande progetto congiunto sul fronte del turismo tra Italia e Russia. Siamo convinti che il ruolo attuale di un gestore aeroportuale, concessionario pubblico, debba essere quello di sviluppare network di relazioni internazionali da mettere a disposizione del territorio di riferimento e del Paese che rappresenta. Network che devono necessariamente tradursi in ponti su cui far transitare, in una direzione e nell’altra, flussi di diverso genere. La grande opportunità che AiRiminum sta proponendo a tutti gli operatori della filiera del turismo romagnolo, privati ed istituzionali, è di diventare insieme protagonisti attivi nell’intercettare questi flussi internazionali, nell’interpretarli e nel profilare per loro il giusto prodotto turistico. Il favore e l’entusiasmo con cui vengono accolte le nostre proposte dagli operatori internazionali del turismo e da autorità governative di importanti Paesi (Russia, Israele), al punto da fornirci loro stessi strumenti determinanti per la riuscita del progetto, ci conferma che abbiamo intrapreso la strada giusta e ci sprona nel continuare a lavorare per promuovere nel mondo il territorio che rappresentiamo, consapevoli che entro breve questi importanti risultati già maturati si tradurranno in turisti e, quindi, in passeggeri per l’aeroporto, in clienti per i vari operatori e in presenze turistiche per gli enti istituzionali preposti al turismo”

Il mercato dei veicoli industriali cresce nel 1° quadrimestre del 18,7%. Aprile a +8,7%

Il Centro Studi e Statistiche dell’UNRAE, sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha elaborato – per il mese di aprile 2017 – una stima delle immatricolazioni di veicoli industriali con massa totale a terra superiore alle 3,5 t in aumento dell’8,7% rispetto allo stesso mese del 2016 (1.895 unità contro 1.744). Nel 1° quadrimestre di quest’anno l’incremento stimato, rispetto allo stesso periodo del 2016, si porta a +18,7%, con 7.928 unità immatricolate contro 6.678. Per i veicoli pesanti, con massa totale a terra uguale o superiore alle 16 t, i dati stimati per lo stesso mese registrano un incremento allineato al mercato complessivo e pari all’8,7% (1.500 immatricolazioni contro 1.380). Nel periodo gennaio-aprile 2017 l’aumento è stato del 21% sul 1° quadrimestre del 2016, con 6.431 unità contro 5.314. “Continuiamo ad assistere ad un trend positivo del mercato – commenta Franco Fenoglio, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE – anche se con dati altalenanti che, interpretati alla luce del periodo di riferimento, fanno ancora intendere come l’andamento del mercato sia sicuramente condizionato dall’effetto calendario delle festività e dalle scadenze relative alla concessione dei sostegni agli investimenti. In particolare, a metà aprile, sono scaduti i termini per la presentazione delle domande di investimenti finanziabili.” In questa prospettiva, l’UNRAE sostiene la necessità di una più tempestiva emanazione del Decreto che stabilisce importi, destinazioni e termini di presentazione delle domande di investimento a valere sui fondi stanziati per il 2017, auspicando che le disposizioni in esso contenute consentano un effettivo, concreto e accelerato rinnovo del parco circolante dei veicoli industriali, applicandosi a tutte le tipologie di alimentazione più efficenti. “Il settore dell’autotrasporto è sottoposto a forti tensioni – prosegue Fenoglio – tra la necessità di una crescente sostenibilità e le dinamiche del sottostante mondo del lavoro, le cui norme sono fin troppo spesso eluse, a scapito non solo della sicurezza del trasporto e della circolazione ma anche dell’economicità di gestione delle flotte”. Le aziende costruttrici e distributrici di veicoli industriali associate all’UNRAE hanno al loro attivo molte esperienze formative destinate al personale che lavora nell’autotrasporto e segnatamente ai conducenti. Tali esperienze hanno dimostrato con tutta a evidenza che il conducente, ove correttamente informato e formato in merito alle caratteristiche dei mezzi e alle attenzioni da porre alla guida, diventa uno strumento fondamentale per assicurare l’economicità e la sostenibilità del trasporto. Proprio in base a queste considerazioni, l’UNRAE ha da tempo studiato, congiuntamente all’Albo degli Autotrasportatori, un Progetto teso a formare giovani conducenti. Questo Progetto, che ha visto anche la partecipazione di Associazioni dell’autotrasporto e di altri soggetti interessati, prevede il finanziamento da parte del Comitato Centrale per l’Albo di attività di formazione destinate ai giovani. “A questo proposito – ricorda ancora Fenoglio – abbiamo presentato al Transpotec di Verona il Progetto a 350 giovani degli Istituti professionali, nel corso di una giornata a loro dedicata, e che sarà ripresa il prossimo 19 maggio a Palermo, dove UNRAE e il Comitato Centrale per l’Albo degli autotrasportatori incontreranno altri 350 ragazzi. Di particolare rilievo, è stata la successiva iscrizione di 1.200 giovani dopo appena due giorni dall’apertura del “click-day” relativo al Progetto giovani conducenti sul sito dell’Albo (www.giovaniconducenti.it/aderisci), cosa che farà probabilmente considerare l’opportunità di incrementare la disponibilità del fondo. Si tratta di un successo che fa ben sperare nel futuro dell’autotrasporto italiano”.

Gentiloni, L’Italia può essere protagonista nella ‘Via della Seta

“L’Italia può essere protagonista in questa grande operazione a cui la Cina tiene molto: per noi è una grande occasione e la mia presenza qui significa quanto la riteniamo importante”. Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni arrivando a Pechino dove da oggi partecipa al Forum ‘One Belt one Road’, il progetto di interconnessione terrestre e marittimo voluto fortemente dalla Cina che punta a una nuova ‘Via della Seta’, diplomatica e commerciale. “Per ragioni storiche e geopolitiche e le relazioni che abbiamo con Pechino possono aiutare a far sì che questa occasione venga colta”, ha aggiunto il premier sottolineando che “ci sono infrastrutture da realizzare insieme e grandi opportunità per i nostri porti nella via della seta marittima”. “Un investimento che può portare conseguenze importanti per l’Italia: porti, infrastrutture e commercio in genere. E’ una storia che va avanti da secoli”, ha proseguito. “La capacità di trasporto dei container via terra è limitato, servono i porti per collegare rapidamente l’Europa e credo che nessuno ne abbia come l’Italia in questo momento. “I cinesi credo abbiamo chiarissimo che bisogna arrivare nel mediterraneo e la maggiore facilità a collegarsi con l’Europa direttamente arriva in particolare, dai porti italiani e greci”, ha aggiunto Gentiloni. “Abbiamo un’ offerta fortissima che viene soprattutto da Trieste e Genova che sono collegati con i corridoi ferroviari all’Europa. Ma anche di Venezia per ragioni culturali e turistiche. Non dobbiamo dare l’impressione che ci siano sempre molte tappe ulteriori da fare. La nostra capacità portuale – ha concluso il premier – è lì”

Nautica: l’ Italia è il primo esportatore mondiale

L’Italia è primo esportatore mondiale della cantieristica nautica con una percentuale del 16,6% dell’export globale (equivalente a 1,9 miliardi di euro) seguito da Olanda, Stati Uniti e Germania. Gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato al mondo per l’export di unità da diporto e, quindi, lo sbocco ideale per il ‘Bello e ben fatto’ a vela e a motore. E’ uno degli aspetti sottolineati dal report del Centro studi di Confindustria e Prometeia, ‘Esportare la dolce vita’. Il mercato della nautica statunitense, spiega il rapporto, ha mostrato ripresa dopo la crisi, con un tasso di crescita annuo del 6,7% nel periodo 2011-2015. Anche negli Usa l’Italia si aggiudica la fetta di mercato più ampia con un 23,3% davanti a Canada, Francia e Messico, conquistando in otto anni il ruolo di leader sul mercato Usa, a discapito del Canada (nel 2007 la quota italiana era del 14,7%, mentre quella canadese era del 24,4%). “Oggi la nautica da diporto è stata citata come esempio di eccellenza del Made in Italy nell’export negli Usa e nel mondo. Questo per Ucina è motivo di riconoscimento e di grande orgoglio” ha commentato Carla Demaria, Presidente di Ucina Confindustria Nautica. Dall’analisi dei contenuti e dei numeri della pubblicazione emerge come il prodotto barca sia unico e rappresenti una vera e propria “vetrina mobile” in grado di veicolare nel mondo una grande varietà di prodotti del BBF, come il design e lo stile del made in Italy, la tecnologia, gli arredi, gli elementi tessili, e gli accessori. Leader in Europa e nel mondo, il settore della nautica made in Italy assume, perciò, un ruolo di rilievo strategico per la diffusione del Bello e Ben Fatto a livello globale.

Il mercato dei veicoli commerciali registra un segno meno ad aprile

Primo segno meno per il mercato dei veicoli commerciali che, dopo 38 mesi di crescita consecutiva, registra in aprile una flessione del 9,2%. Secondo le stime elaborate e diffuse oggi dal Centro Studi e Statistiche dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, infatti, il mese ha visto l’immatricolazione di 13.220 veicoli commerciali (autocarri con ptt fino a 3,5 t), rispetto ai 14.558 dello stesso periodo dello scorso anno che, a sua volta, aveva segnato un incremento di circa il 33%. Il primo quadrimestre rallenta la sua crescita segnando un +3,5%, grazie alle 56.184 unità che si confrontano con le 54.258 del gennaio-aprile 2016. “Non preoccupa la flessione registrata in aprile – afferma Michele Crisci, nuovo Presidente dell’UNRAE – considerato che il mese sconta due giorni lavorativi in meno, a causa dei ponti e delle festività pasquali, cadute in questo mese che, invece, hanno favorito le vendite di marzo”. “La performance di aprile, inoltre, non è stata facilitata dall’annuncio del Ministro Padoan sulle manovre di correzione dei conti pubblici che può aver determinato un atteggiamento di attesa da parte degli imprenditori, al fine di comprendere in cosa si sarebbe concretizzata la manovra”. “Il mercato – conclude Crisci – rimane, infatti, caratterizzato da un positivo clima di fiducia delle imprese e dei consumatori, con investimenti supportati anche dalle agevolazioni fiscali all’acquisto di beni strumentali, quali Superammortamento e Legge Sabatini”. Dopo 38 mesi di crescita consecutiva, veicoli commerciali in flessione ad aprile (-9,2%)

2016: boom per le immatricolazioni di autocarri pesanti (+52,9%) e autobus (+16,1%)

Nel 2016 in Italia le immatricolazioni di autocarri pesanti (e cioè con PTT – peso
totale a terra – di 16 tonnellate ed oltre), secondo i dati Acea sono aumentate del
52,9% rispetto al 2015. Sempre nel 2016 le immatricolazioni di autobus e pullman nel
nostro Paese sono cresciute del 16,1% rispetto all’anno precedente. Confrontando i
dati italiani con quelli dei maggiori paesi europei, sottolinea il Centro Ricerche
Continental Autocarro, emerge che la performance italiana nel comparto delle
immatricolazioni di autocarri pesanti è nettamente la più positiva, mentre nel
comparto delle immatricolazioni di autobus e pullman solo la Spagna ha fatto meglio
dell’Italia. Infatti le immatricolazioni di autocarri pesanti in Francia hanno fatto
registrare un aumento del 12,9%, in Germania del 4,8%, in Spagna dell’8,5% e nel
Regno Unito dello 0,03%. La percentuale media degli aumenti registrati nei paesi
dell’Unione europea è del 12,3%. Come si vede, quindi, la percentuale di crescita
italiana è nettamente maggiore sia di quelle degli altri maggiori paesi europei sia
di quella media registrata nell’intera Europa.
Le immatricolazioni di autobus e pullman, invece, sono cresciute in Spagna del
26,1%, in Germania dell’8,9% e nel Regno Unito del 7,5%; in Francia, invece, sono
diminuite del 10,2%. La media registrata nei paesi dell’Unione Europea vede un
aumento del 2,3%. Anche in questo caso il dato registrato in Italia (+16,1%) è più
alto rispetto alla media europea, mentre è superato, nel confronto con gli altri
maggiori paesi del nostro continente, solo dal dato spagnolo.

ULTERIORE ACCELERAZIONE PER IL MERCATO DEGLI AUTOCARRI E DEI RIMORCHI E SEMIRIMORCHI PESANTI, CHE CHIUDONO I PRIMI 11 MESI DEL 2016 A +44% E +35% RISPETTIVAMENTE

A novembre 2016, sono stati rilasciati 2.596 libretti di circolazione di nuovi autocarri (+105% rispetto a novembre 2015) e 1.545 libretti di circolazione di rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con ptt superiore a 3500 kg (+108%). Nei primi 11 mesi del 2016, sono stati rilasciati 20.156 libretti di circolazione di nuovi autocarri (+44%, pari a 6.126 veicoli in più rispetto a gennaio-novembre 2015) e 13.078 libretti di circolazione di rimorchi e semirimorchi pesanti (+35%).

Tutti i mesi del 2016 – eccetto gennaio, a -2% – hanno visto rialzi a doppia cifra per il comparto degli autocarri medi e pesanti, che a novembre registra la migliore performance dell’anno. In termini di volumi, il mercato è cresciuto maggiormente, sia nel mese sia nel cumulato in quattro regioni: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana, che complessivamente hanno realizzato il 50% dell’incremento del mercato degli 11 mesi. In termini percentuali, invece, gli incrementi maggiori si registrano in Valle d’Aosta, Marche, Umbria e Basilicata. Secondo la ripartizione del mercato per classi di ptt, gli incrementi maggiori in termini percentuali si registrano nelle classi di peso 3500-6000 kg e 8001-11500 kg, ma in termini di volumi è

segmento degli autocarri pesanti, con ptt uguale o superiore a 16.000 kg (+91% nel mese e +42% nel cumulato) a pesare di più. Da inizio anno, per il comparto dei pesanti, sono stati rilasciati 4.600 libretti in più rispetto a gennaio-novembre 2015. Il segmento dei trattori stradali rappresenta circa il 50% del mercatocommerciali fino a 3.500 kg di ptt negli 11 mesi 2016); seguono: betoniere (+103%), veicoli eccezionali (+69%), cisterne (+63%), furgoni (+61%), pianali/scarrabili/portacontainers(+51%). Triplicano i volumi gli autocarri attrezzati con piattaforme elevabili e autogru a novembre (e nel cumulato chiudono a +72%). Prosegue anche il buon andamento del comparto dei veicoli trainati con ptt superiore a 3.500 kg, iniziato nel 2013. Dopo il buon risultato del 2015 (+54%), nei primi 11 mesi del 2016 le immatricolazioni di rimorchi e semirimorchi sono in rialzo del 35%. Il maggior incremento delle

vendite si registra nelle regioni del Sud-Isole (+43%), che rappresentano il 30% del mercato. Lombardia, Veneto e Campania le prime tre regioni per volumi di vendite, rappresentano oltre il 47% del mercato.

I fattori che hanno contribuito alla crescita del mercato dei veicoli per il trasporto merci, sono da inquadrare sia a livello macroeconomico – visti i segnali positivi per i consumi delle famiglie, per la produzione industriale e per la domanda di trasporto delle merci – sia, soprattutto, a livello settoriale, considerando che un importante sostegno al rinnovo delle flotte è derivato dalle misure a supporto degli investimenti, come il superammortamento al 140% per i beni strumentali d’impresa, la Sabatini ter e gli incentivi agli investimenti per le imprese di autotrasporto.

“Fino al 15 aprile 2017, le imprese di autotrasporto potranno acquistare veicoli industriali a trazione alternativa (CNG, LNG, Elettrico) e rimorchi e semirimorchi per il

trasporto intermodale grazie al Decreto investimenti 2016 , ed alla proroga del superammortamento – commenta Andrea Zambon Bertoja, Presidente della Sezione Rimorchi di ANFIA. Speriamo che il nuovo Governo prosegua sulla strada tracciata negli ultimi anni, continuando a supportare gli investimenti in sicurezza, efficienza ambientale e logistica, da attuarsi attraverso il progressivo rinnovo delle flotte”.

Secondo i dati pubblicati da Confetra, relativamente al primo semestre 2016, i viaggi nazionali su strada sono aumentati del 3,1% e quelli internazionali del 5,4%; le consegne dei corrieri nazionali sono aumentate del 2,5% e il fatturato del 2,4%, mentre il comparto “express courier” registra per consegne e fatturato rispettivamente incrementi del 7,2% e del 7,1%. Il traffico autostradale dei veicoli pesanti in milioni di veicoli-km è cresciuto nei primi 8 mesi del 2016 del 4,2% grazie all’incremento del mese di agosto, dell’8,4%  Il mercato italiano degli autocarri con ptt superiore a 3.500 kg è il sesto, in termini di volumi, nell’UE/Efta, dopo Germania, UK, Francia, Polonia, Spagna. Il mercato italiano e quello polacco registrano gli incrementi più alti da inizio anno.

China Southern Airlines vola da Roma

Con tre voli settimanali (martedì-giovedì-sabato) China Southern collega Roma-Fiumicino con Canton, via Wuhan.
La compagnia attualmente opera con 700 aerei, passeggeri e cargo, inclusi B-787, 777, 747, 757, 737 ed A-380, A-330, A-321, A-320, A-319.
Tra le prime compagnie mondiali ad operare contemporaneamente con i nuovissimi A-380 e B-787.
Nel 2015 ha trasportato 109 milioni di passeggeri.
L’aviolinea con i suoi hub: Canton, Pechino, Urunqi e Chongqing ha un network internazionale a livello mondiale con collegamenti dalla Cina per Asia, Europa, America, Oceania ed Africa. Con oltre 208 destinazioni, 40 Paesi collegati, 2000 voli giornalieri è tra i più grandi network in Cina. Con la stretta alleanza SkyTeam, il network raggiunge 1062 rotte in 177 Stati.
A bordo del B-787 Dreamliner un totale di 228 posti-passeggeri.

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