Articoli marcati con tag ‘La spezia’

Logistica, staffetta Piacenza-La Spezia per BiLog

Staffetta tra Piacenza e La Spezia per BiLog, la biennale della logistica che si terrà il 15 e 16 febbraio nella città emiliana. La seconda edizione sarà alla Spezia. La commissario dell’Ap spezzina Carla Roncallo ha incontrato nei giorni scorsi la commissione tecnica per attuare il protocollo d’intesa con il Comune di Piacenza. Un incontro per fare il punto sul lavoro di questi mesi, dopo la sigla del protocollo nel luglio 2015, per la realizzazione della mostra-convegno che si terrà a Piacenza Expo. Un evento che punta a potenziare le relazioni commerciali e le connessioni tra il distretto logistico di Piacenza e il porto della Spezia nella nuova Autorità di Sistema Portuale. Tra i temi toccati nella due giorni il trasporto ferroviario e la connessione tra porto e retroporto, la digitalizzazione della logistica, la sostenibilità ambientale, la rete Ten-T, le autostrade del mare.
Il prossimo incontro tra Roncallo, commissione tecnica e Comune si terrà a gennaio a Piacenza.

Cantieri San Marco: la preoccupazione dei lavoratori per il futuro

Preoccupazione e incertezze sul futuro per i lavoratori del cantiere San Marco di Spezia. Secondo quanto rivelato da cittadellaspezia.com uno dei superyacht in costruzione presso lo stabilimento ligure sarebbe in procinto di salpare per essere finito all’estero, da un altro cantiere. L’unità da 74 metri è stata commissionata nel 2006 da parte dell’agenzia Monaco Yachting & Technologies e per una lunga serie di ritardi ancora non finita. Una cosa già successa sempre con la società monegasca, che già ritirò un altro megayacht non completo, facendo anche causa al cantiere San Marco.
Per un cantiere già in crisi, se fosse confermato questo scenario, sembra proprio che la strada imboccata non sia quella del rilancio della produzione ma anzi continuano a sentirsi in lontananza le sirene di una possibile vendita. Diverse aziende potrebbero infatti essere interessate a rilevare l’area.

Porto Spezia al Seatrade Med Barcellona promuove territorio

L’Autorità Portuale, impegnata da alcuni anni nell’attività di promozione del settore crociere che si sta consolidando nel nostro Golfo, in vista della sua partecipazione dal 16 al 18 settembre a Barcellona al SeaTrade Med, la più importante manifestazione dedicata all’industria delle crociere in Europa, ha deciso di promuovere i prodotti del territorio e i percorsi enogastronomici nel Golfo. Per questo il presidente dell’AP, Lorenzo Forcieri, ha scritto alle principali associazioni spezzine chiedendo una collaborazione alla “missione” spagnola. “Il settore enogastronomico – dice Forcieri – sta raccogliendo un grande successo tra i crocieristi. E soprattutto coloro che ritornano a visitarci fermandosi più di un giorno, spesso privilegiano gli itinerari enogastronomici. Per questo sono molti i giovani che si stanno lanciando in iniziative commerciali ed imprenditoriali che hanno come core business proprio il cibo ed i prodotti locali. Un entusiasmo che l’AP vuole sostenere in occasione di tutte le manifestazioni internazionali cui partecipa durante il corso dell’anno”.

Varato a Spezia il nuovo Baglietto da 46 metri

E’ stato varato al cantiere della Spezia il nuovo Baglietto 46 metri, primo esemplare della linea dislocante e prima delle cinque imbarcazioni di range compreso tra 43 e 54 metri che sono in costruzione. La nuova imbarcazione sarà protagonista al Cannes Yachting Festival dal 9 al 14 settembre e al Monaco Yacht Show dal 24 al 27 settembre. Il design del nuovo 46 metri è stato concepito da Francesco Paszkowski che ne ha curato le linee esterne e gli interni: questi ultimi sono stati progettati in collaborazione con l’architetto Margherita Casprini.

L’imbarcazione si inserisce nella nuova linea Baglietto. Un ampio beach club di circa 25 mq caratterizza la poppa mentre a prua lo spazio tecnico ospita un dinghy di 5,50 metri oltre al rescue boat. Altri progetti del cantiere a firma Paszkowski sono tre imbarcazioni plananti: un 46m e un 43m che sono in costruzione e un nuovo 35 m oltre a due nuovi progetti di yacht dislocanti di 55 e 62 metri. Alle due linee si affianca la gamma degli MV con l’introduzione dell’MV19, “sorella maggiore” dell’MV13 presentato a Cannes nel 2013. Baglietto, che celebra il suo 160° anniversario, ha di recente acquisito due nuove commesse dislocanti di 46 e 54 m per due armatori europei.

La Spezia porto faro per gli investitori

Duecento milioni di investimenti programmati in porto dal solo gruppo Contship, in aggiunta ai 200 già spesi negli ultimi anni per creare il più efficiente terminal container del Mediterraneo e con un’occupazione che dovrebbe crescere di 700 unità.  L’entrata in servizio dell’unico porto turistico in Mediterraneo, quello di Mirabello, in grado di ospitare contemporaneamente cento mega yacht. L’acquisto del cantiere Baglietto (brand storico della nautica italiana) da parte di un gruppo Gavio che ha già investito 30 milioni e si propone di investirne altri 20 nella creazione dello stabilimento per la produzione di mega yacht più avanzato d’Europa. Gruppo Gavio che al servizio del porto di La Spezia ha investito in dieci anni 500 milioni nell’Autocamionale della Cisa e si prepara ad appaltare il primo lotto del collegamento fra la Cisa e Verona-Brennero.  Fincantieri, che in un momento generale di incertezza, ha comunque potenziato il suo investimento nell’attività di produzione di mega yacht a La Spezia e candida il suo stabilimento a diventare il centro più importante di manutenzione e riparazione per navi militari e grandi imbarcazioni da diporto. Una Termomeccanica che da La Spezia, sotto la guida di Enzo Papi (manager diventato imprenditore solo perché La Spezia lo ha reso possibile)  si candida a effettuare in Italia e all’estero shopping di aziende per diventare una vera multinazionale, forte di una crescita verticale di fatturato; il gruppo Malacalza, pronto a bissare la maxi commessa per superconduttori destinati a diventare il cuore della prima centrale del mondo per la fusione nucleare. E infine il gruppo Volpi, leader in Nigeria dove sta costruendo in collaborazione con Maersk e Msc, il più grande porto container d’Africa e che a La Spezia ha investito nello Spezia calcio e nello sport giovanile con l’obiettivo e breve termine di sbarcare in serie A.
Sono solo alcune delle indicazioni scaturite dal convegno organizzato i a La Spezia dall’Autorità portuale presieduta da Lorenzo Forcieri. L’obiettivo, pienamente centrato, era quella di evidenziare una sorta di “sistema La Spezia”, città che, grazie al traino del porto, ma anche alla capacità di porre a fattor comune una macchina burocratica più efficiente della media nazionale e un mercato del lavoro non contrappositivo rispetto all’impresa, ma anche grazie a una sintonia fra enti pubblici e una capacità di dialogo fra questi e i privati, si staglia oggi come esempio unico di riconversione industriale, ma anche di fertilizzazione di un territorio esteso in grado di attrarre investitori internazionali.

Liguria-Corea, arriva lo sportello unico marittimo

Il porto di Genova

Al via a settembre la sperimentazione dello Sportello unico marittimo italiano, tra i porti di Genova, La Spezia e Busan, in Corea. Si tratta del primo passo verso l’eliminazione dei documenti cartacei nella logistica, percorso che coinvolgerà, in futuro, tutti gli operatori marittimi attraverso un software capace di far dialogare tra loro i diversi sistemi informativi già esistenti, traducendone i vari linguaggi in uno standard comune.

L’intervento è frutto di un accordo internazionale che sarà ratificato nei prossimi giorni tra il governo italiano e quello coreano in materia di digitalizzazione e innovazione del settore marittimo. Grazie a questo accordo, i porti di Genova e La Spezia, sperimentando nuovi sistemi di tracciamento della merce e interfacciandosi con i sistemi utilizzati dal ministero dei trasporti coreano, potranno intervenire sulla digitalizzazione dei processi e sul recupero delle inefficienze logistiche, grazie alla velocizzazione e semplificazione delle procedure.

Porti, La Spezia diventa 2.0

Il porto di La Spezia

Il porto di La Spezia diventa hi-tech: l’Autorità portuale lancia il bando di gara per la realizzazione di Ap net, la nuova piattaforma Ict per il sistema portuale locale. In pratica si parla di informatizzare le procedure, con particolare riferimento a quelle doganali e di intercomunicabilità tra le componenti istituzionali e private, coinvolte nel ciclo della gestione delle merci.

“Abbiamo in questo modo rispettato gli impegni che ci eravamo assunti in occasione della vertenza dell’autotrasporto – spiega il presidente dell’Ap Lorenzo Forcieri – procedendo alla realizzazione di un progetto finalizzato non solo alla soluzione delle problematiche oggetto della vertenza, ma in grado di fornire risposte concrete e innovative all’intero comparto”. Il servizio, infatti, si configura come risposta concreta agli operatori e agli enti che operano nel porto e come “facilitatore” di comunicazioni e scambi.

5 nuovi TGX Efficientline per la Carbox di La Spezia

La CarBox Srl di LaSpezia è nata nel 2000 per garantire i servizi di trasporto terrestri door-to-door dei container che la capogruppo Tarros Spa gestisce con le sue navi in tutto il Mediterraneo. Nel 2007, per migliorare ulteriormente il servizio, si è deciso di costituire una flotta di proprietà che oggi conta una cinquantina di trattori stradali, dei quali una trentina sono MAN. Da dicembre si sono aggiunti cinque nuovi MAN TGX 18.480 “EfficientLine”.

“Con un software gestionale dedicato e veicoli di ultima generazione abbiamo garantito a CarBox una maggiore redditività e ai nostri clienti un servizio più efficiente. Nei primi mesi di utilizzo i nuovi TGX “EfficientLine” hanno confermato la validità della nostra scelta garantendo un ulteriore miglioramento delle prestazioni, soprattutto nei consumi. La media che abbiamo registrato è di 3,2 km/l, un dato eccellente se consideriamo che i veicoli viaggiano sempre a pieno carico e che l’attraversamento del Passo della Cisa è un passaggio obbligato per ogni tratta. MAN ha risposto nel migliore dei modi alle nostre esigenze con veicoli efficienti e affidabili e una rete assistenziale sempre pronta e professionale” ha dichiarato Silvano Maggi, Amministratore delegato di CarBox Srl.

Ue taglia fuori La Spezia e Napoli, Assoporti scrive a Matteoli

Il porto di La Spezia

“Assurdo tagliare fuori La Spezia, Napoli e i porti di Sicilia e Sardegna”. Così Assoporti commenta la lista dei “Core Ports” stilata dalla Commissione europea, ovvero l’elenco degli scali di importanza strategica per il continente. Elenco in cui invece figura Livorno.

“La rete ora si fa considerando i principali nodi urbani di una Paese (come Napoli) – dichiara il presidente di Assoporti Francesco Nerli – e i principali porti secondo le tabelle di traffico (e La Spezia ci rientra). Lasciare fuori la Sicilia e la Sardegna dalla rete dell’Unione Europea, poi, vuol dire lasciare fuori due regioni che hanno la stessa popolazione, anzi di più, di Danimarca, Olanda e di altri Paesi che sono invece dentro”. Per questo Assoporti ha già scritto e spedito una lettera al ministro dei Trasporti Altero Matteoli.

A rischio i fondi per le bonifiche del Porto di La Spezia

A rischio i fondi per le bonifiche del porto di La Spezia

Allarme per la possibile revoca dei finanziamenti al porto della Spezia. Lo lancia il presidente dell’Autorità portuale, Lorenzo Forcieri, che ha scritto al presidente della Repubblica Napolitano e al premier Berlusconi per chiedere che il governo rispetti l’impegno preso in Commissione di escludere i porti “Sin” dalla revoca.

«L’emendamento approvato, se non modificato, toglierebbe i finanziamenti per le opere necessarie allo sviluppo del nostro porto, e lo condannerebbe alla progressiva paralisi» ha detto Forcieri, che chiede il rispetto «dell’impegno preso in Commissione bilancio del Senato di escludere i porti ricompresi nei Siti di bonifica di interesse nazionale (Sin) dalla revoca dei finanziamenti assegnati ai porti. In commissione è stato approvato infatti un emendamento della Lega, sembra suggerito dal Tesoro – dice Forcieri -, che stabilisce che le risorse assegnate alle Autorità Portuali e non utilizzate nei cinque anni successivi all’assegnazione sono revocate e in parte riassegnate, compatibilmente con le esigenze di finanza pubblica, ad altri porti secondo criteri che individuano i porti di Savona, Genova e Gioia Tauro». Se per la generalità dei porti il termine di cinque anni può forse essere giustificato (anche se in Italia l’approvazione di opere complesse come terminal portuali, dragaggi ecc. richiedono tempi non brevi) – dice ancora Forcieri -, per i porti come quello della Spezia, inseriti nei Sin, tale limite è del tutto inaccettabile e insostenibile. L’intero golfo spezzino è infatti stato classificato, a seguito della legge n.426 del 1998, Sito di bonifica di Interesse Nazionale (Sin)».

«L’inserimento del nostro porto nelle aree nazionali da bonificare ha comportato e comporta un forte aggravio dei costi, una moltiplicazione delle procedure ed una dilatazione enorme dei tempi dei processi approvativi dei progetti, che richiedono doppia approvazione dei Trasporti e dell’Ambiente» ha detto ancora il presidente.

dall’avvisatore marittimo

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