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Qual è il reale valore della società che gestisce lo scalo di Lampedusa?

Nel 2015 l’Ast Aeroservizi si è aggiudicata la concessione ventennale per la gestione dello scalo aereo di Lampedusa. Dopo meno di due anni la Regione Sicilia -che detiene il capitale dell’Azienda siciliana trasporti (Ast) di cui Ast Aeroservizi è una controllata- ha dichiarato la società non strategica e l’ha inserita nel piano di “razionalizzazione” delle partecipate: Ast Aeroservizi -amministrata da Giovanni Amico- potrà essere liquidata, assorbita da Ast, oppure ceduta a privati.
Per la valutazione del valore da attribuirle è stato incaricato il network di consulenza aziendale Bdo, che dovrebbe fornire i risultati della sua analisi a fine marzo.
Il bilancio del 2015 si è chiuso con una perdita di 200.000 Euro che come ha precisato il presidente di Ast Massimo Finocchiaro, non ha intaccato il capitale sociale e sarà recuperata attraverso la vendita dei biglietti. Ast Aeroservizi ha investito sulla qualità dei servizi e prevede di far crescere lo scalo.
Difficile sarà poi valutare il reale valore della concessione ventennale che terminerà nel lontano 2035.
Il presidente di Enac, Ente nazionale aviazione civile, Vito Riggio ammette che i risultati conseguiti da Ast Aeroservizi sono stati migliori delle precedenti gestioni. Prima della concessione del 2015 l’aeroporto di Lampedusa era controllato direttamente da Enac e nel 2014 le perdite ammontavano a 650 mila Euro. Ricorda però che non è stato ancora firmato il decreto interministeriale che assegna ad Ast Aeroservizi la gestione totale dello scalo, e ritiene che sarà indifferente se ad amministrare l’aeroporto dell’isola sarà una società pubblica, privata o mista. L’Enac intende stipulare un contratto di programma con Ast Aeroservizi prima della gara per la cessione delle quote, e successivamente valuterà la capacità finanziaria del soggetto che le subentrerà.
Massimo Finocchiaro sottolinea invece l’importanza strategica dell’aeroporto di Lampedusa -che è anche collocato al centro delle rotte dell’immigrazione e delle operazione umanitarie di assistenza e soccorso- e auspica che almeno una quota possa rimanere pubblica.
Secondo altri l’ingresso di capitali privati consentirebbe di migliorare ulteriormente i servizi offerti e favorirebbe nuove opportunità di crescita.

Parte “In volo informati”

L’Enac, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, rende noto che nell’ambito della cerimonia di inaugurazione della nuova aerostazione di Lampedusa, che si è svolta sabato 21 luglio alla presenza del Presidente del Senato Renato Schifani e dei vertici dell’Ente, è stato avviato il progetto “In volo Informati”.
Si tratta di un progetto, ideato dall’Enac e realizzato in collaborazione con l’azienda Fastweb,
che ha come obiettivo principale quello di fornire, attraverso percorsi multimediali di facile
fruizione, informazioni utili ai passeggeri che si trovano negli scali nazionali.
Ogni singolo punto informativo interattivo è costituito da un totem touch screen e da un
monitor attraverso i quali i visitatori potranno accedere a informazioni di interesse. Tra le voci
che potranno essere consultate ricordiamo: le attività dell’Ente, la black list europea, gli
articoli consentiti a bordo degli aerei, informazioni sugli aeroporti italiani, le tutele previste in
caso di disservizi nel trasporto aereo e, in particolare, un focus dedicato ai passeggeri con
disabilità o a mobilità ridotta.
Attraverso i totem sarà anche possibile, nell’immediato futuro, inviare le segnalazioni per il
mancato rispetto dei diritti del passeggero.
Ciascun totem verrà personalizzato con informazioni di servizio aggiornate relative allo scalo
in cui è posizionato.
Lampedusa è il secondo scalo in cui è presente il sistema, già utilizzato, nella versione di
prototipo, presso la sala Vip dell’Aeroporto di Roma Urbe. Dal prossimo 11 agosto, inoltre, un
apparecchio verrà posizionato nella nuova aerostazione di Pantelleria, in occasione della
cerimonia di inaugurazione.
Subito dopo sarà la volta dell’aeroporto di Olbia e, a seguire, degli altri scali nazionali.

Lampedusa, inaugurato in anticipo il nuovo scalo

Il nuovo scalo di Lampedusa

Lampedusa corre, anzi decolla, con l’apertura del nuovo scalo in anticipo di un paio di mesi rispetto ai tempi previsti. Sabato scorso l’inaugurazione, alla presenza, tra gli altri del presidente del Senato Renato Schifani e dei vertici dell’Enac, il presidente Vito Riggio e il direttore generale Alessio Quaranta.
I lavori sono costati 16,7 milioni di euro, finanziati dalla Comunità europea, mentre ulteriori opere per circa 7 milioni hanno ulteriormente elevato gli standard di qualità e di sicurezza.

Lo scalo, realizzato dalla Sigenco Spa, l’impresa catanese appaltatrice dell’opera, con materiali e colori che richiamano l’architettura tradizionale dell’isola, rimanda nelle forme ad una nave. L’edificio è organizzato su un unico livello funzionale, il piano terra, dove sono espletate tutte le attività relative ai passeggeri e ai bagagli, sia in partenza che in arrivo. Al secondo livello, invece, sono presenti i servizi strumentali e le aree riservate agli operatori aeroportuali. I passeggeri avranno a disposizione sale di accoglienza ampie e funzionali e spazi ripartiti in una hall generale di circa 1000 metri quadrati, una sala partenze e una sala arrivi ognuna di circa 500 metri quadrati, una zona ristoro di oltre 500 metri quadrati tra parte interna e parte esterna e un’area commerciale. Sono invece 8 le postazioni di check in.

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