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NISSAN LEAF ELETTA “ELECTRIC CAR OF THE YEAR” DALLA FIPA

Nissan LEAF, la vettura elettrica più venduta al mondo, è stata eletta “Auto elettrica dell’anno 2016”, nella categoria veicoli a quattro ruote, dalla FIPA – Federazione interamericana dei giornalisti del settore automotive.

Il premio è stato consegnato nel corso di una cerimonia organizzata al “North American International Auto Show” di Detroit, una delle più importanti vetrine a livello mondiale per il mondo dei motori. Jose Luis Valls e Jose Roman, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato di Nissan America Latina e Caraibi, hanno ritirato il premio consegnato dai rappresentati della FIPA.

“Siamo orgogliosi che Nissan LEAF abbia ricevuto un riconoscimento così importante, assegnato da un ampio numero di giornalisti esperti di automotive. Questo premio è la dimostrazione delle potenzialità di crescita che i veicoli elettrici e LEAF in particolare hanno in America Latina. Non possiamo dunque che rinnovare il nostro impegno a diffondere la mobilità a zero emissioni in tutta la l’America Latina”, ha commentato Jose Luis Valls.

Nissan LEAF, che ha appena festeggiato il suo quinto anniversario dal lancio sul mercato con oltre 200mila unità vendute a livello globale, aggiunge dunque un altro premio al suo ricco carnet che conta più di 92 riconoscimenti internazionali, inclusi il premio Auto dell’anno in Giappone e in Europa ed il prestigioso Auto dell’anno a livello globale.

In linea con l’evoluzione del mercato automobilistico, questo è il primo anno in cui la FIPA ha previsto premi dedicati ai veicoli elettrici e Nissan LEAF è stata dunque la prima vettura in assoluto ad aggiudicarsene uno.

LEAF è il primo veicolo 100% elettrico al mondo destinato alla produzione su vasta scala ed è l’indiscusso leader del settore. Tale successo è frutto di una storia lunga 68 anni, fatta di ricerca e sperimentazioni nell’ambito delle tecnologie elettriche, iniziata con il lancio del veicolo elettrico Tama. Da allora, Nissan si è anche impegnata nella ricerca e sviluppo delle batterie dei veicoli elettrici. La casa automobilistica giapponese ha recentemente annunciato investimenti per 4,2 miliardi di dollari in progetti dedicati a veicoli elettrici, al fine di incrementare la diffusione di automobili più efficienti e sostenibili.

In Sudamerica, Nissan LEAF è stata introdotta per la prima volta nel 2014 sul mercato di Porto Rico, mentre il lancio in altri paesi è attualmente in fase di valutazione.

NISSAN ACCOMPAGNA LA REGIONE SARDEGNA NEL PROGETTO PER LA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI CON LA MOBILITÀ 100% ELETTRICA

Giovedì 14 ottobre alle ore 10,30 davanti al Palazzo della Regione Sardegna in Viale Trento a Cagliari Nissan lancia insieme alla Regione Sardegna una nuova fase di riduzione dei consumi e delle emissioni tramite la mobilità elettrica con la consegna di 9 veicoli 100% elettrici, 6 Nissan LEAF per il trasporto persone e 3 veicoli commerciali 100% elettrici Nissan e-NV200 per il trasporto merci. Si tratta della più grande flotta di veicoli 100% elettrici Nissan di proprietà pubblica in Italia.

“Mi preme ringraziare la Regione Sardegna e il Comune di Cagliari per aver scelto Nissan, da anni pioniere e leader nello sviluppo della mobilità elettrica di massa, nella sfida al cambiamento climatico e al contenimento delle emissioni in un territorio tra i più belli e ospitali d’Europa”, ha affermato Bruno Mattucci, Amministratore Delegato di Nissan Italia. “La fornitura di veicoli elettrici e servizi per la mobilità a zero emissioni alla Regione Sardegna rappresenta per noi un primato di grande valore poiché conferma che l’adozione di veicoli elettrici 100% può rappresentare una risposta concreta delle pubbliche amministrazioni sul tema della riduzione delle emissioni di CO2 con opportunità di ulteriori sviluppi nelle infrastrutture e servizi legati a tale mobilità”, ha concluso Mattucci.

I veicoli a zero emissioni Nissan verranno utilizzati dalla Regione Sardegna e dal Comune di Cagliari che effettueranno l’analisi e il monitoraggio dei consumi e dei dati energetici per pianificare le reali necessità di infrastrutture per una futura programmazione della mobilità elettrica di tipo privato e pubblico nella Regione Sardegna. Da Cagliari parte lo studio che costituisce un bacino di riferimento per le analisi in quanto caratterizzato da un’intensa mobilità veicolare e uno snodo per il resto della Sardegna.

Dei 9 veicoli 100% elettrici Nissan acquistati dalla Regione Autonoma della Sardegna 3 Nissan LEAF saranno utilizzatedalla Regione per le attività istituzionali di mobilità e le rimanenti 3 Nissan LEAF e i 3 veicoli commerciali Nissan e-NV200 dal Comune di Cagliari per lo svolgimento delle attività di mobilità proprie dell’ente e per la consegna a domicilio di acquisti effettuati via telefonica o via internet presso il mercato civico, con le finalità di sperimentazione e studio previste dal progetto pilota.

La fornitura di Nissan alla Regione Sardegna in occasione di questo progetto non si esaurisce con la consegna dei veicoli ma si inserisce nell’ambito del più ampio programma di Nissan che mira a estendere in Italia la conoscenza e l’implementazione della mobilità elettricabasata sull’efficienza dei consumi e sulla totale assenza di emissioni inquinanti e acustiche nel contesto urbano ed extraurbano. Questaoccasione rappresenta, quindi, la condivisione di un insieme di valori legati alla mobilità sostenibile, volano di crescita economica e chiave per la salvaguardia ambientale e climatica.

La mobilità e il traffico urbano rappresentano, infatti, una delle principali sfide da affrontare per tutelare la salute del pianeta, la sicurezza e la qualità della nostra vita, oltre che per garantire una maggiore competitività delle città e dei loro sistemi produttivi.

Oltre a sviluppare veicoli elettrici, inoltre, Nissan è profondamente impegnata nell’ampliare e promuovere la mobilità elettrica. Le iniziative adottate in tal senso vanno dalla produzione di batterie agli ioni di litio riciclabili e riutilizzabili, allo sviluppo di un’infrastruttura di ricarica e di dispositivi di ricarica rapida fissa e mobile per gli EV, oltre a sistemi di alimentazione bidirezionali tra il veicolo e la casa come il “LEAF to Home” o anche sistemi di integrazione tra i veicoli e le reti di distribuzione energetica denominato “Vehicle to Grid”, evolvendo il concetto di veicolo da mezzo di trasporto a vettore di energia.

L’industria dell’auto è già pronta alle sfide poste dalla mobilità ecologica, e Nissan dispone delle migliori e più avanzate tecnologie in questo campo. Ciò che ancora manca, soprattutto in Italia, sono le infrastrutture. In attesa della realizzazione di un piano infrastrutturale nazionale, Nissan ha iniziato ad installare anche in Italia le proprie colonnine di ricarica rapida CHAdeMo che, in linea con i requisiti tecnici europei, sono in grado di ricaricare i veicoli in 30 minuti da zero all’80%. Questo dimostra che Nissan sta investendo nell’intera filiera produttiva, a beneficio dell’intero sistema paese.

La lezione giapponese

Su questo spazio molte volte ho rappresentato l’unica possibilità per la mobilità elettrica di acquisire spazio sul mercato solo se si comporta come una “economia di sistema” e non come una tradizionale “economia di prodotto”.

Una conferma di questa visione arriva dal Giappone. Le società automobilistiche: Honda, Toyota, Nissan, Mitsubishi agguerrite concorrenti sul fronte delle vetture a trazione endotermica diventano invece alleate per quanto riguarda elettrico e ibrido plug-in; hanno infatti dato vita ad un progetto comune per creare una rete di punti di ricarica su tutto il Giappone adatti a entrambi i tipi di veicolo.

E’ evidente che il tema della “distribuzione dell’energia” è il tema principale per la diffusione della mobilità a zero emissioni e che non è possibile avere un mercato basato solo su coloro che hanno la disponibilità di un punto di ricarica privato; occorre applicare la stessa strategia che Henry Ford applicò all’automobile oltre 100 anni fa promuovendo lo sviluppi di una rete di distribuzione dei carburanti ed affrancandosi dai farmacisti (avete letto bene) che fino ad allora vendevano la benzina.

Il tema è ben noto anche in Italia, non a caso questa primavera è stato siglato un accordo tra ENI ed ENEL per una fase sperimentale di installazione di colonnine di ricarica made in ENEL all’interno della rete di distribuzione ENI. Un primo passo, timido, verso una distribuzione capillare, la stessa ENEL ha presentato tempo addietro una proposta di “distributore di energia”, che potrebbe avere alcuni vantaggi rispetto ai distributori di carburanti tradizionali, come ad esempio, la possibilità di essere presente nel centro delle città laddove correttamente sono stati banditi i distributori di benzina.

Stazione di rifornimento ENEL

Anche in questo caso vi è bisogno di un gesto da parte delle amministrazioni locali che debbono guardare a questa innovazione come una possibilità importante per determinare lo sviluppo di nuove forme di mobilità integrata, sostenibile, connessa.

Sono queste infatti le parole d’ordine con le quali si dovrà progettare la mobilità per le città del XXI secolo.

Questi i temi di “Smart Mobility World” una manifestazione che vuole mettere a sistema le idee, il sapere, le tecnologie, utili per gestire la mobilità delle grandi metropoli urbane e che si terrà a Torino dal 26 al 27 settembre.

Un buon segnale anche per i torinesi, che oggi vivono nell’unica città del nord Italia priva di punti di ricarica per auto elettriche, pensare che forse una città che ospita aziende come GM o i tedeschi di Italdesign o gli indiani di Tata possa sganciarsi dalle linee guida imposte dal gruppo Fiat per pensare ad una mobilità moderna.

Nissan Leaf, l’auto elettrica più venduta al mondo, conquista anche il settore dei taxi

Nissan Leaf, l’auto elettrica della casa automobilistica giapponese, oltre ad essere il veicolo elettrico preferito dagli automobilisti attenti all’ambiente, ha conquistato anche le città di tutta Europa che stanno manifestando una rivoluzione relativa alla mobilità urbana: il passaggio delle società di taxi dalle vetture diesel a quelle elettriche.

Regno Unito, Svizzera, Olanda, Germania, Portogallo e Spagna sono gli Stati che hanno scelto Nissan Leaf, che nelle principali città svolge il ruolo di taxi. L’innovazione nel campo dei trasporti è già operativa con successo sopratutto ad Amsterdam, Lisbona e Amburgo.

Zero marketing

Imparare a fare marketing.

Questa dovrebbe essere la prima regola per chi vuole sfidare il mondo del termico e perseguire la mobilità elettrica.

Occorre avere il coraggio della verità. Ad oggi i numeri sono molto inferiori alle prospettive di scenario disegnate 4 anni fa. E questo nonostante progetti di mobilità elettrica siano stati perseguiti da grandi gruppi automobilistici come Renault-Nissan o da newco come Tesla.

Certo si tratta di un’economia di filiera e questo comporta una necessità di strutture pubbliche per la ricarica e politiche locali atte ad incentivare non con denaro ma con facilitazioni alla mobilità elettrica.

Detto questo mi sembra evidente che il marketing abbia fino ad ora fatto degli errori madornali ed il fallimento di Better Place ne è la riprova.

Proviamo a fare un esercizio a prendere tre grandi innovatori ed a capire cosa potrebbero suggerire:

-Steve Jobs: design e semplificazione

-Nicolas Hayeck: personalizzazione, moda

-Ingvar Kamprad: essenzialità, costo contenuto

Basta fare uno screening dei modelli oggi presenti per capire che nulla di questo è stato fatto o meglio l’unico marchio automotive che aveva il prodotto che rispondeva (parzialmente) a questi mantra fino ad oggi è molto defilato vendere un’automobilevero Mr. Zetsche?

Allora bisognerà che gli uomini del marketing provino a pensare che non devono vendere un’automobile con una trazione diversa ma un prodotto diverso con una fruizione diversa.

Provino ad usare nella loro testolina la segmentazione non per cluster di clienti ma per modalità di uso e forse arriveranno a qualcosa.

Qualcuno come Renault l’esercizio lo ha fatto con Twizy ma con degli errori progettuali e distributivi che ne hanno limitato il successo.

Innovare vuol dire innovare su tutta la filiera che senso ha vendere un veicolo con dei limiti d’uso urbani nella periferia delle città invece che farlo diventare protagonista delle vie del centro? Tesla ha fatto in questo una scelta strategica molto chiara e forte peccato che venda veicoli da 5 m. di lunghezza che mal si adattano all’agilità richiesta dal traffico cittadino.

Insomma per fare una testa pensante nel marketing bisognerebbe prenderne almeno tre!

Del resto che il marketing sia morto non lo ha detto solo Kevin Roberts AD di Saatchi&Saatchi ma la quotidianità e la ripetizione costante dei modelli di business, solo quando ci sarà qualcuno capace di scardinare ciò potremo dire che sarà arrivato sul mercato la killer application capace di rendere la mobilità elettrica un’abitudine quotidiana.

Nissan crea negli Usa uno stabilimento per al produzione di batterie al litio

Nissan ha annunciato il suo piano per il lancio di 15 nuovi modelli di auto ibride entro il prossimo 2016 e si appresta a costruire a Smyrna, Tennesse, il più grande stabilimento degli Usa per la produzione di batterie al litio.
Nissan ha dimostrato di credere molto nella mobilità ecologica fin dal suo modello leaf lanciato nel passato 2010 e che ha incontrato un gran favore da parte del mercato con oltre 18.000 unità vendute negli Usa e 46.000 in tutto il mondo.

Carlos Ghosn, presidente del gruppo Nissan Motor Co., ha così dichiarato: “L’apertura di una fabbrica per la produzione di batterie in Usa è un gradissimo passo per la strategia di Nissan di impegnarsi sempre di più nel settore della mobilità sostenibile nei prossimi anni. Nissan è leader nella produzione e commercializzazione di veicoli a zero emissioni e stiamo facendo rilevanti passi in avanti per ampliare la nostra gamma di veicoli. Un bene per l’ambiente e un bene per l’industria metalmeccanica americana nel suo complesso”.

Taxi elettrici Nissan per San Paolo in Brasile

La città di San Paolo in Brasile ha avviato un progetto pilota per sperimentare l’utilizzo delle Nissan Leaf per il servizio di taxi. Saranno dieci le auto elettriche messe in campo nella più grande area urbana del Paese sudamericano, una delle metropoli più popolose del mondo. L’esperimento è nato da un accordo del 2011 tra l’amministrazione di San Paolo, l’alleanza Renault-Nissan, AES Eletropaulo e l’associazione dei tassisti Adetax.

«E’ il nostro contributo per lo sviluppo di una società sostenibile – ha affermato Britaldo Smith, presidente della società AES Brasil – Attraverso tecnologia ed innovazione ci sarà un impatto positivo sia per l’ambiente che per la popolazione». La Nissan Leaf è la prima auto 100% elettrica prodotta su larga scala. E’ alimentata da batterie agli ioni di litio ed offre un’autonomia di 160 km.

Le prime due Leaf saranno in strada già nelle prossime settimane e serviranno un percorso predefinito all’interno della città. A metà del secondo semestre dell’anno la flotta di taxi elettrici si arricchirà di altre otto vetture, tutte fornite dalla divisione brasiliana del marchio giapponese. Le colonnine disponibili nell’ambito del progetto saranno 15, cinque delle quali consentono la ricarica rapida in 30 minuti.

Renault e Nissan all’UCLG

La Leaf della Nissan tra i protagonisti dell'UCLG

UCLG è la più grande organizzazione internazionale dei governi locali, che rappresenta 36 paesi e oltre 1.000 città, corrispondenti alla metà delle popolazione mondiale.

Il World Council è un evento unico, tre giorni di incontri, dibattiti ed eventi, che coinvolgeranno circa 400 sindaci ed amministratori provenienti da ogni parte del mondo (da Pechino a Barcellona, da Istanbul a Dakar, da Parigi a Rio de Janeiro, fino a Lisbona) per discutere delle città e del loro futuro, mettendo a confronto esperienze, idee e proposte.

L’Alleanza Renault-Nissan parteciperà all’evento esponendo e mettendo a disposizione per un servizio navetta alcuni dei propri modelli elettrici: Nissan LEAF, il primo veicolo elettrico dell’Alleanza, Renault FLUENCE Z.E., una berlina grande, e Renault KANGOO Z.E., una furgonetta recentemente eletta International Van of the Year 2012.

Nissan LEAF, commercializzata ormai da quasi un anno, ha già venduto più di 20.000 unità in tre continenti, particolare che ne fa il veicolo elettrico più diffuso al mondo. Renault Fluence Z.E. e Kangoo Z.E. sono appena entrate in commercio e saranno seguite nel 2012 dall’Urban Crosser Renault Twizy e dalla berlina compatta Renault ZOE.

Renault e Nissan illustreranno il proprio progetto di sviluppo della mobilità elettrica a zero emissioni in occasione della tavola rotonda “Electric Mobility and Intelligent urban networks” che si svolgerà oggi, sabato 10 dicembre alle ore 14,30 presso la Sala Onice del Palazzo dei Congressi, dove saranno presenti Andrea Baracco, Public Affairs di Renault Italia, e Francisco Jose Sierra Carranza, European Funding & Strategic Collaborations Manager di Nissan Europe.

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