Articoli marcati con tag ‘Legge di stabilità’

L.Stabilità: shipping, no a soppressione direzione porti

Allarme delle categorie dello shipping per il rischio della soppressione della Direzione Generale per i porti, con la suddivisione delle competenze tra la Direzione Generale dighe e infrastrutture idriche e la Direzione Generale trasporto marittimo e per vie d’acqua interne. In una lettera, inviata al ministro dei Trasporti Maurizio Lupi le associazioni Angopi, Assorimorchiatori, Confitarma, Fedepiloti, Federimorchiatori e Fedepesca chiedono di non adottare misure che comporterebbero la disarticolazione e lo spacchettamento di strutture e competenze. “Dobbiamo constatare che viene confermato il fenomeno già in atto da diversi anni che ha portato a un progressivo indebolimento della rilevanza politica del nostro settore malgrado rappresenti un’elevata percentuale del PIL (2,6%) e registri livelli occupazionali di tutto rispetto (477.000 addetti)”, scrivono le associazioni. Il rischio, secondo il mondo dello shipping, è una dispersione delle professionalità, che potrebbe indebolire la rappresentanza degli interessi di settore in tutte le sedi istituzionali europee e internazionali, pregiudicare la fattiva collaborazione fra gli organi del ministero e il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, strumenti essenziali per garantire sicurezza ed efficienza dei porti nazionali. “Processi di ristrutturazione della macchina pubblica che impattano in misura rilevante dovrebbero essere oggetto di costruttivo confronto con le rappresentanze degli operatori del settore”.

Porti: Merlo a parlamentari, approvare emendamento su merci

Il presidente dell’Autorità Portuale di Genova, Luigi Merlo, ha incontrato i parlamentari liguri per sensibilizzarli sulla difficile situazione del comparto e, in particolare, sull’emendamento alla legge di stabilità, che prevede la possibilità di inserire l’addizionale sulla merce in caso di crisi del lavoro.
“L’emendamento è stato l’unico, in campo marittimo, ammesso dal Senato ma ora – ha spiegato il presidente Merlo, in un tavolo a cui ha partecipato tutta la comunità portuale genovese – bisogna arrivare a una conclusione positiva. Questo provvedimento non ha nessun costo per le casse dello stato e ci auguriamo che possa trovare il suo iter conclusivo”.
In sala erano presenti i parlamentari di Pd e Sel. “Gli altri – ha aggiunto Merlo – erano assenti giustificati. Chi, il Pdl, per il Consiglio nazionale, chi, scelta civica e 5 stelle, per altri impegni”. Tutti hanno comunque aderito all’appello di Merlo. “E’ una battaglia di tutta l’economia italiana – ha sottolineato il parlamentare Pd, Mario Tullo – soprattutto in quei porti come Genova, Livorno e Savona dove agiscono con forza le compagnie portuali. Dopo 12 anni c’è stato il primo sciopero della portualità e noi vogliamo evitare che ci siano di nuovo conflitti negli scali italiani”.

Assoporti sostiene Luigi Merlo

Apprezzamento per i risultati conseguiti da Assoporti in questi mesi sotto la guida del neo presidente Luigi Merlo sono stati espressi dal consiglio direttivo dell’associazione riunitosi i a Roma.
Il direttivo di Assoporti sottolinea in particolare il confronto parlamentare sulla legge di riforma dei porti 84/94 e sulla spending review con riferimento alla salvaguardia delle piante organiche. La nota ricorda anche il confronto tra le parti sottoscrittrici dell’accordo interassociativo in tema dei servizi tecnico nautici e l’azione di rivendicazione del ruolo di interlocutore con il governo.

Polemica tra Costa e Merlo sul porto off shore di Venezia

E’ polemica aperta tra il presidente di Assoporti, Luigi Merlo, e l’Autorita’ Portuale di Venezia su un emendamento alla Legge di Stabilita’ che stanzia 100 milioni di euro a favore del progetto per lo scalo offshore veneziano. L’emendamento e’ stato approvato in Commissione Bilancio su proposta dei relatori Renato Brunetta (Pdl) e Pier Paolo Baretta (Pd), ma per il presidente di Assoporti si e’ trattato di ”un blitz dell’ultima ora fatto senza il minimo rispetto delle regole”. E ha minacciato di dimettersi. Venezia dal canto suo accusa Merlo di ”ignoranza dei fatti”. ”Qui non c’entra nulla parlare di guerra tra Genova e Venezia – ha dichiarato Merlo -. Qui si tratta della salvaguardia del sistema portuale italiano e del rispetto delle regole. Ma come? Fino a ieri per tutti i porti italiani erano disponibili solo 70 milioni, ed ora ne saltano fuori 100 solo per Venezia? E’ un imbroglio”. Secondo Merlo, ”parlare di guerra tra Genova e Venezia e’ un maldestro tentativo di mistificazione. Non c’e’ e non ci sara’ in futuro competizione, ma integrazione tra sistema tirrenico e sistema adriatico. Semmai, come risulta dai verbali della Commissione, a rischio sarebbero Ravenna e Trieste, che come presidente di Assoporti devo tutelare”.

Il presidente dell’AP di Venezia, Paolo Costa, si e’ pero’ detto ”esterrefatto” della presa di posizione di Merlo. Ha inviato una lettera al ”caro Luigi” accusandolo di ”totale ignoranza dei fatti”, precisando che lo stanziamento riguarda un pacchetto piu’ ampio relativo anche ai fondi per il sistema Mose (il sistema per la salvaguardia di Venezia dalle acque alte). ”I 100 milioni della mitigazione Mose per il porto d’altura di Venezia non c’entrano nulla con i fondi per i porti.

da www.ansa.it

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

DALLE AZIENDE
Video News
Pit stop

Guidare senza patente di guida, da oggi non sarà più reato

Seguendo alcune trasmissioni televisive, in qui era presente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, si è appreso che la cancellazione del reato di guida senza patente è ormai imminente. Da f[...]
Leggi l'articolo e ascolta o scarica l'intervista...
Dai nostri blog
Link consigliati
Categorie
Dai nostri partner