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Torino – Lione: presentato il progetto della linea SFM5

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, il Commissario Straordinario di Governo per l’asse ferroviario internazionale Torino – Lione, Paolo Foietta, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana, Maurizio Gentile, il Presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, hanno illustrato gli interventi per la nuova linea ferroviaria SFM5, la nuova stazione San Luigi (Orbassano), comprensiva del Movicentro, le fermate Quaglia Le Gru (Grugliasco) e San Paolo (Torino).

Il progetto estenderà i Servizi Ferroviari Metropolitani alla zona a Sud Est di Torino, dai quartieri di San Paolo e Mirafiori Nord fino ai comuni limitrofi, rappresentati all’incontro di oggi dai sindaci. Saranno così collegati in modo più agevole anche l’Ospedale San Luigi, il polo commerciale Le Gru e l’area di Parco Ruffini, utilizzata per grandi eventi e spettacoli.

L’investimento economico complessivo è di circa 60 milioni di euro.

L’intervento principale, che comprende i lavori per l’attraversamento dello scalo merci di Orbassano e la stazione San Luigi, è stato finanziato per 40 milioni di euro attraverso il Contratto di Programma 2012-2016, parte Investimenti, sottoscritto tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Rete Ferroviaria Italiana. Il riassetto di Orbassano e il collegamento fino alla fermata San Luigi sono opere previste nella tratta nazionale della Torino- Lione, di cui costituiscono quindi una anticipazione rispetto alla realizzazione completa. L’Accordo di Programma, promosso dalla Regione Piemonte, modificato nel maggio 2016 e finanziato per 18,5 milioni, consente di completare l’intervento con le fermate Quaglia Le Gru e San Paolo.

L’attivazione della linea è prevista nel 2021, in anticipo di quasi 10 anni rispetto alla conclusione dei lavori della Torino – Lione. L’iter autorizzativo del progetto definitivo in Conferenza dei Servizi partirà a breve.

Nella stessa giornata, il Ministro Delrio, il Direttore Generale di TELT, Mario Virano, e il Direttore dell’Agenzia ANSA, Luigi Contu, hanno presentato il libro “Torino–Lione  1990 – 2016”. Il volume ripercorre la storia della Torino – Lione,  attraverso gli scatti fotografici e le pagine della cronaca giornalistica, i protagonisti e le tappe che hanno condotto alla ratifica parlamentare dell’Accordo internazionale per l’avvio dei lavori.

TWIZY DISPONIBILE IN CAR-SHARING BLUELY A LIONE

La prima realizzazione della joint-venture tra i Gruppi Renault e Bolloré

Gli abbonati al servizio di car-sharing Bluely possono ormai guidare una delle 30 Renault Twizy disponibili nella rete della città di Lione e del suo hinterland. Entro la fine del 2015, saranno 110 le Twizy proposte nelle reti Bluely (Lyon) e Bluecub (Bordeaux), parallelamente alle Bluecar.

Questa introduzione dei veicoli elettrici Renault nelle flotte di car-sharing del Gruppo Bolloré è il primo risultato concreto del partenariato sottoscritto a settembre 2014 tra i due Gruppi francesi (vedi riquadro in basso). La Società comune nata da tale partenariato ha l’obiettivo di vendere soluzioni complete di car-sharing di veicoli elettrici.

«Twizy Bluely è il risultato concreto del nostro partenariato con il Gruppo Bolloré sul car-sharing e l’utilizzo dei veicoli elettrici. È una prima risposta alle sfide della qualità dell’aria e della mobilità in città», ha sottolineato Philippe Buros, Direttore Commerciale Francia di Renault.

Il Gruppo Bolloré beneficerà della competenza della rete Renault Retail Group di Lyon Sud per la manutenzione della flotta Twizy Bluely.

Renault Twizy, un veicolo adatto al car-sharing

Renault Twizy arricchisce la proposta di car-sharing Bluely: è un veicolo elettrico 2 posti, ludico e maneggevole, ultracompatto (2,3 m di lunghezza per 1,24 m di larghezza), che consente di estendere gli utilizzi possibili per gli abbonati al servizio.

Per essere compatibile con le colonnine Bluely, Renault Twizy ha subìto due principali adattamenti. Il primo consiste nell’aver integrato il dispositivo sviluppato dal Gruppo Bolloré, che consente al veicolo di connettersi al sistema di abbonamento e al call center del servizio di car-sharing della città di Lione. Secondo adattamento, il cavo montato di serie su Twizy è stato sostituito da una presa femmina, per poter connettere sul veicolo il cavo delle colonnine Bluely, come per le Bluecar. Una ricarica completa di Twizy Bluely può richiedere fino a 3 ore e 30 minuti.

RENAULT TRUCKS SOSTIENE LA MOSTRA “LUMIÈRE! INVENTING CINEMA!” AL GRAND PALAIS DI PARIGI

Il Cinema nacque a Lione nel 1895. Per celebrare questo importante anniversario, l’Istituto Lumière ha organizzato la mostra “Lumière! Inventing Cinema” al Grand Palais di Parigi che si terrà dal 27 Marzo al 14 Giugno 2015. Nel 1894, sempre a Lione, nasceva la Berliet, che in seguito divenne Renault VI e poi, nel 2001, Renault Trucks. “Renault Trucks e l’Istituto Lumière hanno molto in comune”, spiega Julie Marconnet, Responsabile delle Sponsorizzazioni & Corporate Communication in Renault Trucks. “I pionieri del settore automobilistico e del cinema, sono entrambi situati a Lione e hanno più di un secolo di storia alle spalle. Renault Trucks accompagna l’Istituto Lumière in questa grande celebrazione dell’invenzione del cinema attraverso una collaborazione che si concretizza nel trasporto delle collezioni da Lione a Parigi.”
Il trasporto delle collezioni dell’Istituto Lumière è garantito dal Renault Trucks T, eletto International Truck of the Year 2015. Il cinematografo Lumière, oltre ad alcune opere dell’Istituto, sono state prima di tutto imballate in casse di legno su misura per poi essere trasportate fino al Grand Palais. Per mantenere le opere in perfette condizioni il trasporto è stato effettuato ad una temperatura controllata. Questa delicata missione è stata realizzata dalla società di trasporti di Marsiglia, la Léon Aget, che è specializzata nel trasporto di opere d’arte.
Renault Trucks è da molti anni partner di diverse istituzioni culturali. Ad esempio, sempre in questo periodo, Renault Trucks è il vettore ufficiale dei set del Théâtre des Célestins di Lione.

Parigi: costituito il nuovo promotore della sezione transfrontaliera della Torino Lione

– Si è svolta a Parigi la prima Assemblea generale dei Soci del nuovo promotore della sezione transfrontaliera della Torino Lione, cui hanno partecipato Michele Mario Elia Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane (FS), per l’Italia, e François Poupard, Direttore Generale delle Infrastrutture, dei Trasporti e del Mare, per la Francia. Nasce ufficialmente TELT, Tunnel Euralpin Lyon Turin, società responsabile dei lavori di realizzazione e della gestione della futura infrastruttura.
Il nuovo assetto societario si configura con una partecipazione delle quote al 50% tra Ferrovie dello Stato Italiane (FS) e lo Stato francese.
L’assemblea, su indicazione dei due Stati, ha nominato Hubert du Mesnil per la carica di Presidente e Mario Virano per il ruolo di Direttore Generale.
Entrambi faranno parte del nuovo consiglio di amministrazione, che si è insediato oggi, insieme a 8 consiglieri.
Per l’Italia: Paolo Emilio Signorini, Capo Dipartimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Oliviero Baccelli, Professore dell’Università Bocconi, Stefano Scalera, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Roberto Mannozzi, Direttore Centrale Amministrazione, Bilancio e Fiscale di FS.
Per la Francia: Marie-Line Meaux, Presidente della Quarta Sezione del Consiglio generale dell’Ambiente e dello Sviluppo sostenibile; Olivier Rolin, vicedirettore dello Sviluppo e della Gestione delle reti ferroviarie e di navigazione della Direzione delle Infrastrutture di Trasporto, Franck Lirzin, ingegnere – capo dell’ufficio trasporti della Direzione generale del Bilancio, Vincent Lidsky, ispettore generale delle Finanze.
Il nuovo
promotore succede a LTF Lyon Turin Ferroviaire, che da ottobre 2001 a febbraio 2015 ha
curato gli studi e i lavori preliminari.

NUOVE GAMME RENAULT TRUCKS: UN LANCIO DI SUCCESSO IN ITALIA LUNGO TRE MESI

L’anno 2013 sarà sicuramente ricordato come l’anno di Renault Trucks, unico Costruttore ad
aver presentato l’intera gamma rinnovata in un unico momento. I veli ai nuovi prodotti sono
stati levati ufficialmente l’11 Giugno a Lione, in occasione di un evento da record. In due
giorni ben 12.000 invitati tra operatori del trasporto, giornalisti e personale della rete di
vendita e assistenza, provenienti da tutto il mondo, hanno assistito alla R/EVOLUTION. Il
successo dell’evento, il più grande mai organizzato in Francia da un’azienda privata, è stato
sancito anche dall’aggiudicazione di quattro premi: tre European Best Event Awards e un
Grand Prix consegnato da Stratégies, la rivista per gli specialisti in marketing e
comunicazione.
Un paio di settimane più tardi, Place Bellecour, la famosa piazza di Lione, è diventata il
nuovo palcoscenico per le gamme Renault Trucks. L’evento è entrato nel Guinness dei
Primati, grazie alla più grande anamorfosi, mai realizzata al mondo.
Sull’onda del successo del lancio mondiale, da metà Ottobre sono iniziate le attività di lancio
in tutta Italia. Il cosiddetto kick-off nazionale si è svolto in concomitanza con la
manifestazione truckEmotion, all’interno del leggendario circuito di Monza. La
presentazione delle nuove gamme si è tenuta Venerdì 11 Ottobre nel Padiglione Museo, con
oltre 600 trasportatori giunti da tutta Italia che nei due giorni successivi, hanno avuto
l’opportunità di provare in pista tre nuovi fiammanti trattori della gamma T High Sleeper.
Forti dei feedback positivi registrati durante il weekend di lancio, dalla settimana successiva
fino alla fine di Dicembre, sono stati organizzati eventi, dalle Dolomiti ai piedi del Vesuvio,
presso concessionarie e officine di tutta Italia. Ogni evento si caratterizzava per la possibilità
di provare su strada la nuova gamma T, in reali condizioni operative, con un semirimorchio
carico agganciato.

RenaulTrucks: nuove gamme per grandi ambizioni

Il design delle nuove gamme di veicoli Renault Trucks si pone all’insegna dell’efficienza. I
progettisti di Renault Trucks hanno scelto di fare dell’autocarro uno strumento al servizio dei
trasportatori, uno strumento che consentirà loro di lavorare il più efficacemente possibile.
L’obiettivo delle economie di carburante ha rappresentato, fin dall’inizio del progetto, una
componente fondamentale nello studio del design e l’aerodinamica, infatti, è stata progettata
per ottenere il miglior tasso possibile di penetrazione dell’aria.

Motori Euro VI affidabili e dalle alte prestazioni
Renault Trucks ha dotato questi nuovi veicoli di motori Euro VI. Essi sono stati sviluppati sulla
base dei blocchi motore Euro V, ben noti per la loro affidabilità e performance, ma modificati
per rispondere alla normativa Euro VI, che entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2014.
Dieci milioni di chilometri percorsi nei test di qualità
Per sviluppare i suoi nuovi veicoli, Renault Trucks ha realizzato i test qualità più rigorosi della
sua storia: dal 2008, trecento veicoli hanno percorso dieci milioni di chilometri per i collaudi e
sono stati testati sui banchi prova per cinque milioni di ore con temperature da -40°C a
+60°C. Il Costruttore si è avvalso, poi, di tecnologie informatiche di progettazione assistita: esse
hanno permesso di effettuare i calcoli sull’insieme dei componenti del mezzo, in funzione
dell’uso a cui verrà poi destinato in fase di esercizio reale e in situazioni estreme. In linea con
i migliori standard del mondo automobilistico, questi strumenti hanno consentito di effettuare
test approfonditi per garantire che le specifiche obiettivo venissero raggiunte.
Renault Trucks ha, inoltre, scelto di lavorare in stretta collaborazione con i clienti. Una
cinquantina di clienti internazionali ha provato i veicoli e dialogato con il Costruttore per
permettergli di affinare le proprie scelte, dalla stesura del disciplinare al collaudo dei veicoli in
condizioni reali d’esercizio. Questi clienti “pilota” hanno percorso due milioni di chilometri su
strada.


Mezzi di produzione industriale rinnovati

Per produrre i veicoli delle nuove gamme Renault Trucks, i mezzi di produzione industriale
sono stati profondamente rinnovati.
In effetti, una nuova linea di grosse presse è stata installata a Lione per fabbricare le nuove
cabine. A Blainville-sur-Orne, ci sono ora due nuove linee: una di assemblaggio e una di
rivestimento delle cabine. A Bourg-en-Bresse, una linea di sviluppo, utilizzata per i nuovi
veicoli, è operativa da tre anni.
Il co-sviluppo, inoltre, è stato spinto ad un livello mai raggiunto. L’ufficio studi, gli stabilimenti,
gli ingegneri, i tecnici, il post-vendita sono stati coinvolti fin dalla progettazione. Le nuove
gamme di veicoli beneficiano di questi nuovi metodi di lavoro.
Negli stabilimenti, varie centinaia di persone si sono e si stanno dedicano alacremente al
lancio delle nuove gamme. Il sistema di produzione è stato completamente ripensato e la
parola d’ordine è: qualità senza compromessi. Sono stati anche creati nuovi processi di
fabbricazione per guadagnare in efficienza e in sicurezza, in particolare per quel che riguarda
l’ergonomia delle postazioni di lavoro.
I nuovi veicoli di Renault Trucks, posti sotto il segno della redditività, dell’affidabilità e della
fierezza, saranno presentati l’11 giugno 2013, a Lione.
Il Gruppo Volvo, a cui Renault Trucks appartiene, supporta in pieno la Casa della Losanga e
ha effettuato significativi investimenti in queste nuove gamme e nelle risorse di produzione.
La sua nuova organizzazione consentirà a Renault Trucks di rafforzare la propria copertura
geografica, incrementando il numero dei suoi punti vendita e assistenza del 30/40% su certi
mercati. Con queste nuove gamme di veicoli ed il supporto di un Gruppo mondiale, Renault
Trucks possiede tutti gli atout per conquistare nuovi clienti ed aumentare le proprie quote di
mercato.

La Torino-Lione: work in progress.

L'alta velocità rimane lontana.

La Torino-Lione dovrebbe arrivare fino in Ucraina ma, su 1.638 km, ne sono stati realizzati solo 234. L’Italia ha terminato meno del 20% del percorso e occorrono 20 miliardi di euro di cui l’UE non darà che 671 milioni.

Fuori dall’Italia la situazione non è molto migliore, solo una breve tratta Slovenia Ungheria è compiuta. Il resto rimane in alto mare.

Secondo Monica Frassoni, presidente del partito europeo dei Verdi ed ex deputata al Parlamento europeo, l’Ue dovrebbe riconsiderare l’utilità dell’intero asse 6 “Si tratta di un’opera faraonica, impossibile da realizzare in una realtà come quella italiana e che proprio non possiamo permetterci”

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