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Livorno lancia la sfida, “Saremo l’Anversa d’Italia”
Livorno lancia la sfida verso il futuro: “potremmo diventare il primo scalo ferroviario d’Italia, un po’ come Anversa in nord Europa”. Lo ha detto il presidente dell’Autorità portuale Giuliano Gallanti, presentando il piano regolatore del porto labronico. “Tra non molto – ha sottolineato, richiamando l’accordo raggiunto tempo addietro con la Regione Toscana e Rfi per l’infrastrutturazione ferroviaria delle banchine – saremo finalmente collegati via ferro ai principali mercati di riferimento”.
“I porti del Nord Europa – dichiara Gallanti – hanno capito prima di noi che uno scalo marittimo non è un semplice porto emporio ma un anello di una complessa catena logistica: per questo hanno cominciato ad investire sugli ‘inland terminal’, facendoli diventare dei veri e propri centri di smistamento e manipolazione della merce”.
Per Gallanti infatti le Autorità portuali non possono essere semplici gestori del demanio pubblico, ma dovrebbero invece essere ‘business oriented’ e avere la facoltà di fare investimenti al di fuori dell’area portuale.
Porti, Livorno triplica per la Cina
Triplica il porto di Livorno e si appresta ad accogliere sempre più traffici dall’Oriente. Non a caso i rappresentanti della Tuscan Port Authority sono volati a Shangai nei giorni scorsi, per partecipare alla fiera Transport and Logistic, una delle più importanti del settore. “A Livorno – spiega Roberto Lippi, dell’Autorità portuale labronica – stiamo realizzando una evoluzione importante, al termine del quale triplicheremo il nostro porto. I progetti strutturali in corso sono molto importanti e ci candidiamo a ricevere il traffico del centro nord Italia e destinato al nord Europa. Presentiamo qui una offerta variegata, importante, con caratteristiche diverse, con una importante sinergia tra porti e interporti”.
All’avanguardia anche Piombino, che sta acquisendo nuovi attracchi commerciali e industriali e progetta di collegare finalmente il porto al sistema ferroviario nazionale. “C’è molto interesse per il nostro porto – dichiara Luciano Guerrieri, dell’Autorità portuale di Piombino e dell’Elba – storicamente siderurgico e per la sua integrazione con il sistema di trasporti in Italia. Con la seconda variante al piano regolatore portuale avremo alla fine un grande porto che potrà rispondere appieno alle esigenze dei clienti”.
Porti, Livorno si fa telematico
Scambi informatizzati e merci tracciabili: il porto di Livorno diventa tecnologico. Due, in particolare, sono i prototipi messi a punto e presentati dall’Autorità Portuale. Il primo è il cosiddetto Tuscan Port Community System (TPCS): una piattaforma telematica per l’interscambio dei dati tra agenti marittimi, spedizionieri, terminal e dogane, che garantisce il controllo del percorso procedurale e fisico della merce, dal momento in cui parte sino al punto di arrivo o di imbarco. “Siamo gli unici in Italia – ha detto il segretario generale della Port Authority, Massimo Provinciali – a fornire questo servizio gratuitamente”.
L’altra iniziativa promossa dalla Port Authority è quella della tracciabilità della merce all’interno di un corridoio protetto porto-interporto. ”Il meccanismo – sottolinea Provinciali – è molto simile a quello utilizzato per il telepass in autostrada: attraverso una tecnologia di segnalazione automatica, il camion viene ‘registrato’ mentre attraversa il varco doganale. Il sigillo elettronico applicato al container, permette inoltre di verificare se durante il tragitto vi siano state delle manomissioni”.
Arriva il treno diretto Vienna-Livorno
Si chiama Euro Night “Toscana Mare” e in una notte ti porta direttamente da Livorno a Vienna e viceversa. Parte il 31 marzo il nuovo servizio di collegamento diretto tra il porto toscano e la capitale austriaca. Nato dalla collaborazione tra le OeBB (Ferrovie Austriache) e Trenitalia, il treno notturno in partenza da Livorno ferma a Pisa, Firenze e Bologna. Sui convogli sarà possibile anche caricare auto e moto.
“Si tratta di un’opportunità di grande rilievo per il territorio costiero ed elbano – dice l’assessore provinciale al turismo Paolo Pacini – perché consentirà fin da subito l’arrivo nella nostra provincia di numerosi turisti austriaci. Un’opportunità che i nostri operatori devono saper cogliere attivando proposte e pacchetti per giri turistici, soggiorno e intrattenimento”.
Livorno, nasce l’app per orientarsi nel porto
Il porto di Livorno non sarà più un labirinto, almeno per chi possiede uno smartphone o un tablet: nasce l’applicazione per orientarsi all’interno di uscite, varchi e attracchi. A mettere a punto il software ci ha pensato la stessa Autorità Portuale, in collaborazione con Telecom. L’app è già scaricabile dal sito www.porto.livorno.it, oltre che su i-Tunes.
Si tratta della prima iniziativa del genere in Italia: il programma collega il sistema Ais (Automatic information system), installato sulle navi per motivi di sicurezza, con un dispositivo Vhf collocato all’interno della cinta doganale. In questo modo l’utente può accedere non solo a orari, contatti delle biglietterie, servizi portuali, ma anche al percorso corretto per arrivare all’ormeggio giusto, la viabilità in porto, le caratteristiche delle navi, le condizioni meteorologiche sul posto e addirittura una stima dell’eventuale ritardo della nave.
Crociere, Livorno sfiora quota 1 milione di passeggeri
Boom di presenze per il porto di Livorno, nel 2011. Il traffico crocieristico si è impennato, facendo registrare quasi un milione di passeggeri, a bordo di circa 500 navi. Non si tratta di un record (nel 2008, infatti, si superò quota 1 milione e 100mila), ma di un ottimo risultato, considerato l’aumento del 30% rispetto al 2010.
Secondo i dati presentati dal Comune di Livorno, il 68% dei crocieristi visita la città senza spostarsi altrove. Tra i servizi preferiti il giro in battello lungo i Fossi Medicei, tra i luoghi più visitati l’antico quartiere Venezia. Circa 5 milioni di euro le risorse portate in città dai crocieristi, mentre calano arrivi e partenze di coloro che viaggiano in traghetto (circa 200mila passeggeri in meno).
“Dati importanti e incoraggianti perché lasciano intravedere un’azione possibile di sviluppo per la città – ha spiegato l’assessore al turismo Paola Bernardo – E’ necessario continuare a ‘fare sistema’ per sfruttare al meglio tutte le potenzialità del territorio”. Il maggiore polo attrattivo della città resta ‘Effetto Venezia’, arrivato alla 26/esima edizione, alla quale hanno partecipato circa 190mila persone, con un gradimento maggiore da parte dei turisti che non dei residenti, spiegano dal Comune. Al momento, però, non ci sono fondi per far partire l’edizione 2012.
Tirreno al veleno, prima i fusti, ora la Costa
Altro che santuario dei cetacei, nel giro di poche settimane il Mar Tirreno è diventato protagonista di un’emergenza ambientale dietro l’altra. Prima i fusti di materiale tossico persi da una nave cargo, poi l’allarme per la possibile dispersione del carburante della Costa Concordia, naufragata la notte dello scorso venerdì. E il governatore della Toscana Enrico Rossi si appella al ministro Clini: “si tratta di un’emergenza internazionale”, ha dichiarato il presidente della Regione.
A un mese esatto dall’incidente che coinvolse un cargo della Grimaldi Lines, al largo della Gorgona, il ministero impone un termine perentorio alla Grimaldi stessa per presentazione di un piano di rimozione dei fusti (che ancora devono essere individuati con precisione) dal fondale del mare. Il termine, annunciato ieri, è di 48 ore.
Un analogo ultimatum è stato rivolto a Costa Crociere, per una celere aspirazione del carburante dalla stiva e per un altrettanto rapido recupero del relitto. Questa operazione dovrà per forza di cose avvenire dopo la completa rimozione del carburante e potrebbe avvenire grazie a degli enormi palloni pieni d’aria, in grado di raddrizzare la nave e consentire dunque ai rimorchiatori di allontanarla dalla costa dell’Isola del Giglio. Smontarla sarebbe praticamente impossibile: un intervento da mesi.
Veleni nel mare di Livorno, interviene il ministro
Si incontreranno lunedì prossimo, 16 gennaio, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e il ministro dell’Ambiente Corrado Clini. Il vertice è stato convocato alla Prefettura di Livorno per esaminare la situazione venutasi a creare dopo la perdita in mare di circa 200 fusti contenenti sostanze pericolose. L’incidente, che ha visto protagonista una nave cargo della Grimaldi, è avvenuto lo scorso 17 dicembre al largo della costa livornese. Dall’incontro dovrebbero uscire misure apposite per prevenire ogni possibile rischio per l’ambiente e la salute pubblica.
Alla riunione parteciperanno anche la Provincia e il Comune di Livorno, la Protezione Civile, l’Istituto Superiore di Sanità, l’Ispra, il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, il Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera, ed il Reparto Ambientale Marino delle Capitanerie.
“Il ministero dell’Ambiente – afferma Clini – metterà in campo tutte le professionalità e il sostegno necessari per gli interventi che si decideranno a salvaguardia dell’ambiente marino e del litorale”.
Bidoni pericolosi in mare, si infiamma la protesta
Si infiamma la protesta attorno alla vicenda dei fusti di sostanze pericolose dispersi in mare da una nave prima delle festività natalizie. Circa 200 le persone che hanno partecipato alla manifestazione di protesta, domenica scorsa, per le strade di Livorno, tra cui esponenti di Greenpeace Italia. “Siamo qui per chiedere informazioni alle autorità – spiega Alessandro Giannì, direttore campagne di Greenpeace Italia – L’impressione è che neanche le autorità sappiano cos’è successo ed è questa la cosa veramente grave”. L’incidente, infatti, è successo il 17 dicembre scorso, quando una nave cargo della Grimaldi Lines ha perso circa 200 fusti nelle acque a nord della Gorgona, in pieno Santuario dei Cetacei. La vicenda, però, è stata resa nota solo una decina di giorni dopo, passato il Natale e sull’accaduto regna ancora una buona dose di mistero. “Non permetteremo che questa storia finisca sotto silenzio”, hanno dichiarato alcuni consiglieri comunali, unitisi alla protesta. Nel frattempo si studia un modo per recuperare parte dei fusti, finiti a 500 metri di profondità. L’ipotesi che va per la maggiore è quella di sperimentare un particolare robot.
Porti, Massimo Provinciali a capo dell’Autorità Portuale di Livorno
E’ Massimo Provinciali il nuovo segretario generale dell’Autorità Portuale di Livorno. La nomina è stata ufficializzata ieri. “Un incarico di pregio e responsabilità – ha dichiarato Provinciali che succede a Giorgio Gionfriddo – Ringrazio il presidente Giuliano Gallanti e i membri del comitato portuale per la fiducia”.
Romano, 53 anni, Provinciali ha lavorato per anni nelle strutture ministeriali legate a porti e trasporti. Dal 1988 è entrato al ministero della marina mercantile, dove è stato dal 2000 al 2004 direttore responsabile in materia di porti e dal 2005 al 2007 direttore generale della navigazione e del trasposto marittimo ed interno. Dal 2008 al 2009 è stato direttore generale degli affari generali e del personale al ministero dei trasporti, poi confluito nell’accorpamento con le infrastrutture. L’ultimo incarico ricoperto al ministero quello di direttore generale per il trasporto ferroviario.

















