Articoli marcati con tag ‘logistica’

Delrio, portualità e logistica riducono i costi delle imprese

L’Italia deve pensare tutte insieme portualità, logistica, interporti, collegamenti e destinazioni, per avere efficienza, far risparmiare alle imprese un mucchio di costi e, per i porti italiani, in particolare quelli della Liguria, intercettare le merci che oggi vanno nel nord Europa e che non usano i porti italiani e liguri come porta di ingresso per tutto il sud dell’Europa”. Lo ha detto il ministro dei Trasporti Graziano Delrio a Genova agli stati generali della logistica per lo sviluppo delle infrastrutture del Nord Ovest promosso dalla Regione Liguria insieme con il Piemonte e la Lombardia. All’incontro sono presenti i presidenti Sergio Chiamparino, Roberto Maroni e Giovanni Toti, il sindaco di Genova Marco Doria. “Pensare tutto insieme è una questione che l’Italia ha sempre sottovalutato – ha aggiunto Delrio -. Sono molto felice che questo anno di lavoro si sia concluso positivamente con tanti passi avanti. Oggi ne facciamo altri e quindi c’è una rinnovata centralità della portualità italiana, e questa è una grande soddisfazione”.

Grimaldi conferma Mercitalia Rail come partner del suo sistema logistico

Per supportare l’export dei nuovi prodotti Alfa Romeo (Giulia e Stelvio), Grimaldi ha confermato Mercitalia Rail come partner del suo sistema logistico.

Sono infatti stati avviati tre collegamenti settimanali dedicati al trasporto di vetture prodotte nello stabilimento di Cassino e destinate all’esportazione via mare dal Porto di Civitavecchia.

Con l’auspicio di aumentarli entro l’estate.

È un’ulteriore attestato della presenza di Mercitalia Rail nei porti del centro – sud Italia a vocazione Automotive:

  • Civitavecchia, con i treni da Cassino e Melfi
  • Salerno (attraverso il retroporto di Pontecagnano) per i furgoni prodotti a Fossacesia
  • Gioia Tauro per l’export di Melfi

Aumentando così del 15% rispetto al 2016 i treni “Automotive” dagli stabilimenti di produzione ai porti italiani.

CHEP Europa si è aggiudicata il prestigioso Ecovadis Gold Recognition Level per il secondo anno consecutivo

CHEP Europa, azienda leader per le soluzioni di supply chain, si è classificata tra l’1% dei fornitori più apprezzati per la sostenibilità secondo le valutazioni di EcoVadis, autorevole agenzia indipendente di rating per la sostenibilità dei fornitori di supply chain globali. Per il secondo anno consecutivo, CHEP Europa si è dunque aggiudicata il prestigioso Ecovadis Gold Recognition Level.

Si tratta del riconoscimento di massimo livello conferito alle aziende che dimostrano profonda consapevolezza ambientale nelle loro iniziative di sviluppo, e che registrano risultati di rilievo in aree quali ambiente, lavoro, correttezza delle pratiche commerciali e supply chain. CHEP Europa ha ricevuto punteggi particolarmente favorevoli nelle categorie “Labour Practices” e “Fair Business Practices”.

EcoVadis è un’agenzia indipendente di rating specializzata nel monitoraggio dello sviluppo sostenibile e delle relative performance. Applica una metodologia basata su norme internazionali di Responsabilità sociale d’impresa (CSR) che includono linee guida come la Global Reporting Initiative, la Global Compact delle Nazioni Unite e la normativa ISO 26000, vagliando 150 categorie di spesa e 140 nazioni. EcoVadis esamina 20.000 fornitori in 99 Paesi e 150 ambiti settoriali.

Come commenta Iñigo Canalejo, CHEP Director of Sustainability per Europa, Africa, India e Medio Oriente: “Siamo molto entusiasti di questo riconoscimento che valorizza tutti i nostri sforzi nella sfera della CSR. Ciò premia la validità del nostro modello operativo sostenibile, delle partnership che abbiamo stretto con i massimi esponenti nell’intera supply chain e, soprattutto, la passione e la partecipazione del nostro team per catene logistiche globali sempre più sostenibili”.

CHEP fa parte di Brambles Limited, azienda logistica per supply chain inclusa nell’Indice globale di sostenibilità Dow Jones. Brambles è uno dei firmatari del programma Global Compact delle Nazioni Unite e dei suoi Obiettivi di sostenibilità per il 2020. Inoltre, aderisce rigorosamente agli Obiettivi dell’ONU per lo sviluppo sostenibile (SDG).

Freight Leaders Council, al via i lavori per il Quaderno #26 sulla logistica dell’eCommerce

“L’avanzata del commercio elettronico sta avendo un effetto dirompente sull’organizzazione del trasporto, delle consegne in città e dei magazzini. Un processo che sta sfuggendo ai maggiori stackholders del settore proprio per la rapidità con cui avviene e per le tante dinamiche che partecipano a questa grande innovazione.

Per questo motivo, il Freight Leaders Council, che da 25 anni si occupa di logistica e raggruppa i maggiori esponenti di questo mondo, ha deciso di studiare il fenomeno nel Quaderno #26, aprendo il più possibile il dibattito a una vasta platea di interlocutori”.

Con queste parole, Antonio Malvestio, presidente del FLC, ha avviato ieri i lavori per il Quaderno #26 sulla logistica dell’eCommerce nell’ambito della prima riunione del comitato di redazione che si è svolta nella sede dell’Eur dell’associazione (palazzo di Confindustria). All’incontro erano presenti esponenti del mondo industriale, trasportortistico, accademico e istituzionale, riuniti per mettere a fuoco il peso dell’impatto delle vendite online sulla logistica, sul trasporto e sulle consegne in città. L’obiettivo è quello di fotografare il fenomeno e indicare soluzioni in linea con una maggiore sostenibilità per vettori, logistici e consumatori finali. Il Quaderno indicherà anche una serie di casi e best practices selezionati per indicare progetti percorribili e sostenibili.

Un’altra riunione del Comitato di redazione è prevista per il mese di febbraio, mentre l’uscita del volume è attesa per la prossima primavera.

Logistica, staffetta Piacenza-La Spezia per BiLog

Staffetta tra Piacenza e La Spezia per BiLog, la biennale della logistica che si terrà il 15 e 16 febbraio nella città emiliana. La seconda edizione sarà alla Spezia. La commissario dell’Ap spezzina Carla Roncallo ha incontrato nei giorni scorsi la commissione tecnica per attuare il protocollo d’intesa con il Comune di Piacenza. Un incontro per fare il punto sul lavoro di questi mesi, dopo la sigla del protocollo nel luglio 2015, per la realizzazione della mostra-convegno che si terrà a Piacenza Expo. Un evento che punta a potenziare le relazioni commerciali e le connessioni tra il distretto logistico di Piacenza e il porto della Spezia nella nuova Autorità di Sistema Portuale. Tra i temi toccati nella due giorni il trasporto ferroviario e la connessione tra porto e retroporto, la digitalizzazione della logistica, la sostenibilità ambientale, la rete Ten-T, le autostrade del mare.
Il prossimo incontro tra Roncallo, commissione tecnica e Comune si terrà a gennaio a Piacenza.

I NEV (veicoli elettrici di prossimità), la nuova mobilità urbana di persone e merci

I NEV sono sinonimo di praticità, robustezza, zero emissioni ed economicità di gestione e manutenzione. Sono adattati a districarsi con agilità e sicurezza nei centri urbani (su strade strette e trafficate) o in aree private (complessi industriali, alberghi, università, parchi divertimento, resort etc); grazie alla loro flessibilità e personalizzazione sono ideali per i servizi di igiene urbana (dallo spazzamento manuale, allo svuotamento dei cestini, la raccolta rifiuti, la manutenzione del verde e i servizi cimiteriali), ma anche per i servizi di consegna merci e logistica dell’ultimo miglio o semplicemente per spostarsi in città  (come con il nuovo GEM e2, il veicolo elettrico con il più elevato comfort nella gamma). Hanno un’autonomia che arriva fino a 200 km (è il caso del Goupil G5 Lithium – il veicolo elettrico commerciale versatile), una capacità di carico fino a 1.226 kg (come il Goupil G4, l’innovativo veicolo elettrico da lavoro ora disponibile anche con batterie al litio), una capacità di traino fino a 3.000 kg (è il caso del Goupil G1, il veicolo ideale per l’industria e lo stoccaggio delle merci) e una velocità massima di 50 km/h.

Exelentia (società leader nazionale per la mobilità di prossimità a zero emissioni e i servizi ai Comuni, alle municipalizzate e alle aziende, già membro dell’Associazione europea NEV MOBILITY EUROPE – www.nevmobility.eu -, vanta un’esperienza quasi decennale proprio nel settore dei NEV – Neighborhood Electric Vehicles), ha presentato in anteprima italiana assoluta a Ecomondo il nuovo Goupil G4, il veicolo elettrico per i servizi di igiene urbana, oltre che i modelli 2017 dei marchi Goupil e GEM (Goupil G5 Lithium, Goupil G1 e GEM e2).

Il nuovo GOUPIL G4 è l’innovativo veicolo a zero emissioni disponibile anche con batterie al litio. Fino a 135 km di autonomia, una capacità di carico fino a 1.226 kg (unica nel settore) e una velocità massima di 50 Km/h. Ideale per i servizi di igiene urbana (dallo spazzamento manuale, allo svuotamento dei cestini, la raccolta rifiuti, la manutenzione del verde e i servizi cimiteriali), per la manutenzione degli edifici e i servizi di consegna, è disponibile con diversi allestimenti, tra i quali il cassone fisso o ribaltabile (che può ospitare fino a 2 euro-pallet); la vasca per la raccolta rifiuti, che può anche essere abbinata ad un’idropulitrice ad alta pressione oppure ad un armadio di rassettamento. Le vasche, inoltre, sono dotabili di alza e volta bidoni.

Ad Ecomondo è stato esposto anche il GOUPIL G5 Lithium, il veicolo commerciale versatile, disponibile con batterie al piombo o al litio, un’autonomia fino a 200 km, una velocità massima di 50 km/h, una larghezza massima di 150 cm e una capacità di carico fino a 1.000 kg.Il GOUPIL G5 al litio, omologato come autocarro, è realizzato per gli impieghi più esigenti. La versione con il pianale ribaltabile e i rialzi grigliati amovibili per il carico in altezza offre un’impareggiabile versatilità e modularità di carico. È ideale per la raccolta e il trasporto dei bidoni, la consegna di materiali da costruzione e il trasporto di attrezzature. E’ anche possibile equipaggiare il GOUPIL G5 con il kit di irrigazione/idropulitrice con serbatoio da 500 litri oppure con una serie di kit specifici (acqua calda ad alta pressione, vaporizzatori per prodotti diserbanti, …). Anche in questo caso (come nel G4) le vasche sono dotabili di alza e volta bidoni.

Il veicolo perfetto per l’industria, i siti di stoccaggio delle merci, le strutture ricettive, i resort, parchi, zoo, università e agriturismi è, invece, il GOUPIL G1. Fino a 1.100 kg di carico utile (e con una capacità di traino di 3.000 kg), è il mezzo adatto per chi ha necessità di lavorare con carichi pesanti e movimentare con i carrelli roulotte, imbarcazioni o qualsiasi attrezzatura specifica. Convertibile facilmente da 2 a 4 posti, è compatto, manovrabile (con raggio di sterzata di 3,20 mt), efficiente e silenzioso. Apprezzato per la potenza e l’affidabilità, è in grado di muoversi con agilità negli spazi ridotti di industrie e magazzini di stoccaggio merci.

Infine il veicolo elettrico con il più elevato comfort nella gamma è rappresentato dal GEM e2: spazioso, comodo e omologato anche per la circolazione stradale, ha contenuti costi di funzionamento (2€ per 100 km). Grazie agli sportelli rigidi permette di viaggiare in sicurezza e protetti dalle intemperie. L’accesso all’abitacolo è molto confortevole e spazioso grazie all’ergonomicità della cabina e la regolazione dei sedili migliora la sicurezza e la comodità dei passeggeri. Il look moderno e sfizioso ne fa un mezzo versatile e adatto anche per gli spostamenti quotidiani nelle smart cities.

INDUSTRIAMOCI 2016: OLTRE 200 STUDENTI ALLA SCOPERTA DELLA FILIERA LOGISTICA DEL PORTO DI VENEZIA

I giovani studenti della provincia di Venezia alla scoperta delle aziende e del loro valore per il territorio. Si è tenuta oggi venerdì 11 novembre 2016,  “Industriamoci”, iniziativa di Confindustria Venezia che vede ogni anno le piccole e medie imprese associate aprire le porte dei propri stabilimenti ai giovani per diffondere la conoscenza della realtà produttiva e l’impegno quotidiano a favore della crescita economica del paese, mediante un momento di esperienza diretta.
L’evento rientra nella Settima Giornata Nazionale delle Piccole e Medie Imprese di Confindustria  e fa parte del calendario di iniziative della Settimana Europea delle PMI e di quelli della Settimana della Cultura d’Impresa, giunta alla XV Edizione.
Confindustria Venezia area Metropolitana di Venezia e Rovigo, per l’edizione di quest’anno ha voluto  far conoscere ad oltre 200 studenti delle Scuole secondarie di primo grado della provincia di Venezia, il mondo della logistica delle merci, in particolare quello legato al Porto di Venezia. Una iniziativa realizzata grazie alla partnership con l’Autorità Portuale di Venezia e al sostegno della Camera di Commercio Venezia Rovigo delta Lagunare.
Coinvolti i seguenti istituti: Scuola secondaria di 1° grado “Giuseppe Mazzini” di Noventa di Piave, Scuola secondaria di 1° grado “Giovanni Pascoli” di Noale e la Scuola Media “Bruno Maderna” di Chioggia.
Sono stati organizzati ben sei itinerari diversi per le diverse classi che hanno dialogato dal vivo con coloro che ogni giorno permettono a navi e merci di arrivare e partire dal Porto. CFLI haideato un workshop per approfondire le professioni del mare e della logistica anche grazie alla visita a 2 agenzie marittime (Tositti e Bassani) situate proprio nel waterfront portuale;  per le classi in tour a Porto Marghera invece la visita all’Ufficio delle Dogane di Venezia – che per la prima volta accoglie una delegazione di studenti – mentre 3 i terminal che hanno aperto le loro porte: Vecon per i container, Multiservice quale terminal multipurpose, e Grandi Molini Italiani come esempio di terminal industriale. L’Autorità Portuale invece ha accolto  i ragazzi in “Sala Comitato Portuale”, per poi accompagnarli in un tour guidato in barca risalendo i canali del porto turistico e commerciale.
Per Agnese Lunardelli, Presidente Comitato della Piccola e Media Industria di Confindustria Venezia: “ Con questa iniziativa vogliamo aprire le porte delle aziende ai ragazzi che si preparano a scegliere l’indirizzo dei loro studi alle scuole superiori facendoli entrare nel cuore della logistica portuale di Venezia. Un comparto fondamentale per l’economia del territorio, costituito da vari tasselli, dove accanto alle aziende produttive vi sono società di servizi, mostrando il ruolo determinante delle istituzioni. Vogliamo far conoscere la realtà delle PMI, quanto è importante il contributo che esse danno in termini di ricchezza e occupazione alla società. I giovani hanno toccato con mano la complessità e il fascino dell’organizzazione aziendale, le competenze e le figure, da quelle più tecniche a quelle commerciali. La mattinata è stata dunque una importante occasione di orientamento professionale finalizzata ad agevolare le scelte lavorative più adeguate a uno sbocco professionale nell’ambito del sistema produttivo veneziano”.

Trasporti: Confcommercio, Italia spezzata in due

In termini di logistica e trasporti l’Italia è un Paese spezzato in due: al Nord si viaggia (su gomma, su ferro, via mare), al Sud si aspetta. Fermi, o quasi, mentre le regioni del Centro fanno da “cuscinetto” a queste due realtà. A questa conclusione è giunta una approfondita ricerca di Confcommercio, presentata  al Forum Internazionale di Conftrasporto a Cernobbio, secondo la quale l’Italia per colmare il gap con l’Europa avrebbe bisogno di investimenti in infrastrutture per 18 miliardi di euro.

La ricerca conclude sottolineando la necessità che venga messo a punto un piano strategico “che indichi le priorità della politica dei trasporti”. Serve una selezione delle opere su cui puntare, un “comune campo da gioco per le imprese di autotrasporto italiane ed europee”, un cluster marittimo rafforzato attuando “tempestivamente” la riforma, un trasporto ferroviario merci competitivo, e, in ultimo, misure specifiche per il trasporto marittimo a corto raggio. La ricerca passa in rassegna treni, rete stradale e porti.

TRENI – Per quanto riguarda il trasporto merci ferroviario “la frattura è nettissima” rileva lo studio. Poco meno del 75% del traffico interno nazionale avviene tra le regioni a nord dell’Emilia Romagna, perché il materiale rotabile (vagoni e locomotori) è nella disponibilità di questa parte del Paese. Ma il rapporto si rovescia guardando alla distribuzione della rete: poco meno del 70% della rete ferroviaria si trova nelle regioni centrali, meridionali e nelle isole, solo il 30% al settentrione.

GOMMA – Per quanto riguarda invece la rete stradale, la ricerca mette in luce che quella italiana è “vecchia” e i piani di ammodernamento sono “inconcludenti”: “31 anni per aprire i 40 km della Variante di Valico Barberino-Sasso Marconi,, autostrada Tirrenica ancora ridotta a due monconi, la nuova Romeo sempre un’ipotesi. Senza parlare della Tirreno-Brennero: 9 lustri per compiere 9 km, e ne mancano ancora 76″. Secondo Confcommercio, il completamento dei diversi interventi richiederebbe interventi per circa 18 miliardi, più altri 2 da destinare al trasporto merci su rotaia. “Si tratta – riconosce la ricerca – di una somma importante corrispondente al valore di un Legge di Stabilità di media portata”.

PORTI – Meno negativa la situazione per quanto riguarda i porti italiani. Confcommercio riconosce che la riforma varata dal Governo “è una grande opportunità di crescita”. Tra i porti che riescono a sfruttare le loro potenzialità, Genova, Ravenna, Trieste, La Spezia. Resta molto da fare per recuperare come sistema Paese il gap con il nord Europa, ma la riforma punta nella direzione giusta.

Le proposte innovative emerse durante il Move.App Expo, alla tavola rotonda di Assotrasporti

Si è svolta ieri la tavola rotonda: “Ottimizzare la catena dei trasporti in Italia. Soluzioni vantaggiose e prospettive di sviluppo nel mercato europeo”, organizzata da Assotrasporti con il Centro Ricerca Trasporti dell’Università di Genova, nell’ambito del Move.App Expo, l’evento internazionale dedicato alle politiche per la mobilità.

Dopo il saluto iniziale del Presidente ManTra Alessandro Sasso, la parola è passata ai relatori.

L’On. Catalano ha presentato le potenzialità offerte dal Decreto n. 219 relativo al sistema di riqualificazione elettrica (retrofit), destinato ad equipaggiare veicoli delle categorie M e N1.

Il Regolamento, come successivamente ha spiegato dettagliatamente il dott. Lino Trentini (in rappresentanza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), stabilisce le procedure tecniche e amministrative per l’omologazione di sistemi di riqualificazione elettrica, destinati ad equipaggiare autocarri per il trasporto merci, nonché autobus, autovetture e camper, dotati in origine di motore tradizionale, consentendone la conversione in trazione esclusivamente elettrica.

I vantaggi esposti dall’On. Catalano si traducono in un maggior numero di nuovi veicoli circolanti: attualmente i nuovi sono circa tremila, mentre con questa normativa si prevede di arrivare a 100.000.

Inoltre meno vincoli alla circolazione e all’accesso alle zone a traffico limitato e una serie di benefici per le imprese, che riguardano:

  • imprese di autotrasporto, che potranno riqualificare il proprio parco veicolare soprattutto con riferimento ai veicoli utilizzati per la distribuzione delle merci nelle città;
  • aziende di trasporto pubblico, che potranno rinnovare il proprio parco veicolare con conseguenti risparmi rispetto all’acquisto di nuovi veicoli.
  • imprese produttrici dei componenti del sistema (batterie, motori elettrici, sistemi elettronici);
  • imprese che si qualificheranno costruttori di sistemi di riqualificazione elettrica;
  • l’intera catena di officine titolate ad eseguire materialmente la riqualificazione elettrica del singolo veicolo, consistente nella rimozione del motore termico e la successiva installazione del motore elettrico;

Infine un minore impatto ambientale, grazie ad una mobilità sostenibile, e una conseguente riduzione dei costi del carburante.

Il Presidente di Assotrasporti Sandiano ha sottolineato come si tratti di un’innovazione assoluta: si dà infatti nuova vita a un veicolo usato. La sperimentazione avanza: questa tecnologia è stata recentemente applicata ad un veicolo commerciale, immatricolato come primo esemplare nel suo genere.

Il Presidente Sandiano ha poi ribadito la proposta Assotrasporti di abolire il trasporto in conto proprio, responsabile di inutili viaggi di ritorno a vuoto, dispendiosi e controproducenti oltre ad essere meno sicuri e professionali dei trasporti in conto terzi. Deve esistere un’unica tipologia di trasporto, con una sola normativa uguale per tutti (sia merce propria sia di terzi).

Alla questione ambientale e ad una mobilità sostenibile si è ricollegato il Presidente di SmartCity&Mobilitylab Edoardo Croci, che nel suo intervento ha presentato dati e studi sulle esternalità negative in ambito di logistica, ricordando gli obiettivi di riduzione di emissioni nocive dell’80/90 % entro il 2050.

Il Presidente Croci ha poi presentato il progetto Urbelog, che intende sviluppare e sperimentare una piattaforma telematica innovativa per la gestione della logistica merci di ultimo miglio, che sia ecosostenibile ed economicamente sostenibile.

In seguito è intervenuto il dott. Nicola Bassi, in rappresentanza di UIRNet, il soggetto pubblico indicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per realizzare la piattaforma telematica che gestirà la piattaforma logistica nazionale (PNL).

L’obiettivo di UIRnet è aumentare l’efficacia e la sicurezza dei trasporti grazie all’innovazione tecnologica, messa a servizio di questa causa. Aumentare l’efficienza con tecnologie facilmente fruibili.

La piattaforma contrasterà le inefficienze di sistema, graduandone i flussi e i servizi per abbreviare i tempi di attesa al carico e allo scarico merci e i ritorni a vuoto dei vettori.

Inoltre grazie a questo tipo di tecnologia si renderanno più veloci ed efficaci i controlli.

Il Presidente di Assotrasporti Sandiano si è soffermato sul tema dei controlli, plaudendo alla possibilità di accelerare i tempi grazie alla piattaforma UIRNet.

Da anni Assotrasporti chiede alle Istituzioni maggiori verifiche sui vettori stranieri e/o autisti di altra nazionalità (comunitaria o extracomunitaria), spesso liberi di circolare liberamente sulle nostre strade non revisionati e in alcuni casi pericolosi per la circolazione, creando disparità nei confronti degli autotrasportatori italiani, con in più conseguenze deleterie in termini di sicurezza stradale.

Il Presidente Sandiano ha rimarcato la necessità di formazione per gli addetti ai controlli stradali e di costituire un tavolo di lavoro comune tra associazioni dell’autotrasporto e Forze dell’Ordine, con l’obiettivo di rivedere le strategie sui controlli e formulare apposite istruzioni volte a renderli sempre più efficaci.

In conclusione, nella seconda sessione della tavola rotonda, l’On. Catalano ha illustrato lo stato di avanzamento della Proposta di Legge per la realizzazione di una “camera di compensazione” multilaterale tra le imprese, nell’ambito del settore dell’autotrasporto.

Grazie a questo sistema si risolverà fra gli altri il problema di mancanza di liquidità. Questa proposta si può integrare alla piattaforma UIRnet, come è emerso nell’intervento del dott. Nicola Bassi. Il settore potrebbe compiere un grande passo in avanti nell’ambito della logistica.

Anche quest’anno la tavola rotonda coordinata dal Presidente di Assotrasporti Secondo Sandiano è stata un’importante momento di incontro e confronto, per presentare, discutere e promuovere la realizzazione di proposte innovative per il rilancio del settore.

Sel,perché Gioia ignorata nel trasferimento dei treni Hitachi?

Il porto di Gioia Tauro è il più grande porto in Italia per il throughput container, il nono in Europa ed il 60/mo nel Mediterraneo, eppure non viene valorizzato nel suo ruolo strategico per il rilancio dei trasporti e dell’economia locale, lasciando che i prodotti di altissimo livello fabbricati in Calabria vengano poi spediti in altri Paesi da un porto lontano dal luogo di produzione”. E’ quanto si afferma nel testo di un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, prima firmataria la deputata di Sel Celeste Costantino.

“Dopo l’acquisizione della società AnsaldoBreda da parte del gruppo giapponese – è detto nell’interrogazione sottoscritta da altri sei deputati di Sel e resa nota dal coordinamento regionale del partito – la sede Hitachi Rail Italy Reggio Calabria ha prodotto il primo di una parte dei 17 convogli driverless, senza conducente, commissionati per la metropolitana di Taipei. Il valore complessivo della commessa, che vede impegnata al fianco di Hitachi Rail Italy anche Ansaldo Sts sul fronte del segnalamento, è pari a circa 200 milioni di euro (la quota di Hitachi è di circa 110 milioni). Vista l’eccellenza a livello mondiale nel campo della produzione di convogli ferroviari lo stabilimento calabrese, che si conferma essere centrale e strategico per la società Hitachi, ha avviato la produzione, consegnando il primo campione di convogli commissionati dalla rete metropolitana di Lima, in Perù”.

“I convogli diretti a Lima – prosegue il testo – sono transitati e partiti dal porto di Salerno, verosimilmente anche quelli diretti a Taipei, bypassando il porto di Gioia Tauro perché il porto calabrese non può che fare transhipment, visto che, dopo decenni dalla sua costruzione, non è ancora dotato di un collegamento ferroviario”.

I parlamentari di Sel chiedono “se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali iniziative di competenza intenda assumere per riqualificare e valorizzare il porto di Gioia Tauro, come volano fondamentale dell’economia dei trasporti e del Mezzogiorno”

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