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LONDON CITY AIRPORT RIDUCE LE EMISSIONI DI CO2

London City Airport (LCY) è stato premiato da Airport Carbon Accreditation, un’iniziativa del Consiglio Internazionale degli Aeroporti europei (ACI Europe), per il suo continuo impegno nella riduzione della proprie emissioni di anidride carbonica.

A LCY è stato riconosciuto il raggiungimento del livello 2 del programma, che riflette il suo successo nella riduzione delle emissioni per passeggero nel 2013, e conferisce validità al suo approvato e dettagliato Carbon Management Plan, che stabilisce le modalità con cui l’aeroporto continuerà a ridurre le emissioni di CO2 nel futuro.

Airport Carbon Accreditation è l’unico ente per la certificazione degli standard per la gestione delle emissioni di CO2, pensato per gli aeroporti e riconosciuto dalle istituzioni. Il processo, guidato passo per passo, incoraggia gli aeroporti a ridurre le proprie emissioni con l’obiettivo finale di arrivare alla totale neutralizzazione delle operazioni.

Declan Collier, CEO di London City Airport, dichiara: “A LCY siamo consapevoli di avere degli obblighi nei confronti dei nostri “vicini” e dell’ambiente nella sua totalità. Da quando abbiamo raggiunto il Primo Livello di riconoscimento (“Mappatura”) nel marzo 2013, ci siamo impegnati ancora di più per ridurre ulteriormente le nostre emissioni di carbonio, e siamo molto felici che questo impegno ci venga riconosciuto.

Continuiamo a portare avanti questo programma e vogliamo fortemente arrivare al Livello 3”.

London City Airport è, ad oggi, il quinto aeroporto in Gran Bretagna a raggiungere il riconoscimento di Livello 2, insieme a Heathrow, Stansted, Manchester e Farnborough.

AL LONDON CITY AIRPORT LAVORATORI DI 28 PAESI


Quando si dice che il London City Airport (LCY) è un aeroporto internazionale, si intende in più di un senso, dal momento che la sua forza lavoro è formata da 28 differenti nazionalità.
Al LCY lavorano più di 2.000 persone, di cui più di 500 impiegate direttamente dall’aeroporto. Oltre agli italiani, ben rappresentati nella capitale britannica (secondo le statistiche ufficiali nel 2013 vivevano a Londra 39.400 connazionali) formano la forza lavoro dell’aeroporto francesi, spagnoli, olandesi, australiani, brasiliani e ugandesi. Sul podio della nazione più rappresentata – Regno Unito a parte – figura l’Irlanda, seguita da Portogallo, Polonia, Nigeria, Francia, Germania, India e Lituania.
Declan Collier, CEO del LCY, ha dichiarato: “Poter contare su una forza lavoro proveniente da così tanti Paesi è un punto di forza nel nostro settore. In un aeroporto che serve più di 40 destinazioni in Europa e dove ogni giorno transitano passeggeri di diverse nazionalità, avere molti lavoratori stranieri che possono offrire assistenza in più lingue è un grande vantaggio. Inoltre, i nostri dipendenti portano con sé una conoscenza approfondita dei loro Paesi, il che oltre ad offrire il vantaggio di una customer experience multilingua, porta beneficio anche alla nostra strategia di business.”
Il London City Airport è da sempre impegnato ad assumere personale nelle zone limitrofe – attualmente il 27% degli impiegati proviene dall’adiacente quartiere di Newham, mentre il 61% vive al massimo a otto chilometri dall’aeroporto.
L’aeroporto impiega 500 persone direttamente e altre 1.500 indirettamente. Inoltre, con il programma Take Off into Work, letteralmente “decolla nel lavoro”, offre formazione e training lavorativo alle persone delle zone limitrofe in cerca di lavoro. Dal 2009 il programma ha aiutato più di 300 persone a ricollocarsi. Il piano proposto dall’aeroporto “City Airport Development Plan” – che prevede sette nuovi spazi di sosta per gli aerei, una pista di rullaggio, un’espansione a ovest del terminal esistente e un nuovo edificio per gli arrivi – creerà 1.500 nuovi posti di lavoro a tempo pieno entro il 2023, permettendo di arrivare a oltre 3.500 posizioni lavorative offerte.

Il London City Airport (LCY) si conferma l’aeroporto più puntuale del Regno Unito

Il London City Airport (LCY) si conferma l’aeroporto più puntuale del Regno Unito. Secondo i dati raccolti dalla Civil Aviation Authority (CAA), nel terzo trimestre 2013 il London City ha registrato la più alta percentuale di voli in orario[i], l’89%, contro la media del 79% su un campione di 10 aeroporti monitorati. Gli ultimi risultati si aggiungono alle straordinarie performance dell’aeroporto che si è confermato il più puntuale del Regno Unito per 6 trimestri consecutivi (dall’aprile 2012). L’aeroporto ha inoltre registrato il dato più basso nei ritardi, con soli 7 minuti contro una media di 12.
Darren Grover, Chief Operating Officer del London City Airport ha dichiarato: “Il duro lavoro di tutto lo staff del London City Airport ci ha permesso di superare tutti gli altri aeroporti del Regno Unito e distinguerci come lo scalo più puntuale del paese. Ancora più impressionante è il fatto che abbiamo raggiunto questo straordinario risultato nell’anno più impegnativo di sempre, il 2013, in cui abbiamo registrato un record di 3,4 milioni di passeggeri. Se si prendono in considerazione oltre alla garanzia di puntualità anche la facilità di accesso e la velocità dei controlli del London City, non è difficile capire perché sempre più viaggiatori scelgano il nostro aeroporto”.
Per ulteriori informazioni potete visitate www.caa.co.uk/punctuality oppure www.londoncityairport.com

Il London City Airport raggiunge 3,4 milioni di pax nel 2013

Il London City Airport ha chiuso l’anno più fortunato di sempre, raggiungendo quasi 3,4 milioni di passeggeri nel 2013, il 12% in più rispetto al 2012 e la cifra più alta da quando l’aeroporto ha aperto i battenti nel 1987. Hanno contributo all’ottimo risultato l’apertura di nuove rotte, l’aumento delle frequenze dei voli e l’incremento costante della domanda. Questi numeri suggellano un anno di successi per il London City Airport, che ha visto prender forma un ambizioso piano di crescita e ha dato prova di poter gestire un maggior numero di voli a corto raggio, diminuendo la pressione sugli altri aeroporti londinesi al limite della capacità.

Declan Collier, CEO del London City Airport ha dichiarato: “Ottenere una crescita significativa in un mercato relativamente piatto è un ottimo risultato e dimostra quanto valore i viaggiatori attribuiscano alla comodità della posizione e alla velocità del check in e dei controlli del nostro aeroporto. Riteniamo che il nostro piano di sviluppo e la previsione di ‘capacity crunch’ degli aeroporti britannici ci offrirà ulteriori opportunità di crescita”.

“Il London City Airport può dare un contributo immediato ala soluzione del problema della capacità assorbendo il traffico a corto raggio. Il 15% dei voli serviti da Heathrow sono per esempio di corto raggio, mentre ben il 64% dei passeggeri non ha coincidenze da prendere. Parte di questi volumi potrebbe essere gestita con successo dal London City”, ha aggiunto Collier
“Nel medio termine, la nostra proposta di sviluppo prevede un potenziamento dell’attuale infrastruttura al fine di poter raggiungere la soglia consentita di 120mila movimenti all’anno (dai 70.000 del 2013) e 6 milioni di passeggeri entro il 2023 – assorbendo il 10% circa della crescita di passeggeri stimata nel sistema aeroportuale londinese entro i prossimi 10 anni. Tutto questo, insieme al rinnovato impegno del nostro partner British Airways, contribuirà a rendere molto stimolante il nostro 2014 e gli anni a venire”, ha concluso il CEO.

British Airways ha annunciato che nel 2014 introdurrà 3 nuovi aerei Embraer 190 e aggiungerà 2 nuove rotte.

Il piano di sviluppo dell’aeroporto potenzierà l’infrastruttura esistente al fine di ospitare 120mila movimenti all’anno e aerei di nuova generazione. Il piano prevede, in particolare, l’espansione del terminal esistente, un nuovo terminal separato per gli arrivi, sette nuovi spazi per la sosta degli aerei la realizzazione di una corsia per i taxi parallela alla pista per sfruttare al massimo la capacità dell’aeroporto durante le ore di picco.

Nel 2013 sono passati dal London City Airport 3.381.000 passeggeri.

I BUSINESS LEADER DEI ROYAL DOCKS: “LONDRA SI MUOVE VERSO EST”

Oltre al London City Airport (LCY) che ha lanciato il suo piano di sviluppo, altri importanti business player stanno avviando consistenti investimenti sull’area dell’East London per  realizzare una serie di progetti che, nel prossimo decennio, creeranno fino a 50.000 nuovi posti di lavoro. Allargando l’orizzonte verso Canary Wharf e il quartiere internazionale di Stratford i soli posti di lavoro mantenuti in queste zone chiave dell’East London saranno 300.000 entro il 2030. L’insediamento di nuove attività nell’area dei Docks attirerà più di 12 milioni di visitatori l’anno, contribuendo all’economia britannica per un ammontare di quasi 75 miliardi di sterline entro il 2023, e di un minimo annuo di 7 miliardi di sterline, per gli anni successivi. Quasi la metà delle nuove abitazioni in costruzione si trova nell’East London, dove è previsto il maggior tasso di crescita della popolazione della città  e si registra il più alto numero di start-up aziendali.

Declan Collier, Chief Executive del LCY ha dichiarato: “ Sia il nostro sistema Paese, sia gli investitori esteri stanno riponendo una grande fiducia nel futuro dei Royal Docks londinesi. Non è un caso, quindi, che l’aeroporto stia registrando ottime performance e che sia sulla buona strada per raggiungere il suo record annuo di passeggeri. Londra si muove verso est e i business player devono far squadra per afferrare le opportunità che si presentano. È arrivato il momento di agire non più singolarmente, ma di mostrare la nostra forza come una squadra unita.”

Un tempo cuore pulsante del commercio marittimo londinese, i Royal Docks oggi ospitano l’università di East London e il distretto del turismo d’affari con l’ ExCeL – centro espositivo e congressuale – di cui  il LCY rappresenta il principale collegamento.

Grazie agli importanti investimenti della Silvertown Partnership – società di sviluppo immobiliare – sorgerà lungo il fiume un nuovo insediamento urbano con residenze e luoghi per lo svago di pregio, con edifici all’avanguardia che hanno l’ambizione di ospitare sedi di importanti marchi globali e società tecnologiche. Elliot Lipton della Silvertown Partner sottolinea che il progetto creerà più di 9000 posti di lavoro e avrà un ritorno per l’economia britannica di 6,5 miliardi di sterline.

La società cinese ABP realizzerà, invece, un progetto multi miliardario per la costruzione di un distretto economico asiatico sul lato opposto della pista del LCY. Il collegamento sarà migliorato grazie alla Crossarail, la nuova linea ferroviaria suburbana in costruzione che, dal 2018, servirà anche l’East London. Tom Keady di ABP rivela che ci sono già più di 50 società asiatiche che hanno manifestato interesse nei confronti del progetto.

Non molto tempo fa l’idea che i Royal Docks potessero diventare luogo ideale per vivere, studiare, lavorare e fare affari sembrava impossibile a molti. L’area sta attraendo cospicui investimenti  che garantiranno la completa riqualificazione urbana dei Docklands. “L’East London, beneficiando anche degli importanti investimenti infrastrutturali realizzati con le Olimpiadi del 2012, ha l’occasione unica di trainare lo sviluppo economico della città di Londra nel prossimo decennio”, ha dichiarato Sara Parker di CBI, società di business lobbying anch’essa parte dell’alleanza strategica.

IL LONDON CITY AIRPORT PIANIFICA LA CRESCITA

Il London City Airport (LCY) ha presentato la domanda per ampliare l’attuale infrastruttura al fine di ospitare fino a 120mila movimenti (tra decolli e atterraggi) l’anno, limite per cui ha già ricevuto il permesso nel 2009. Il piano di espansione permetterà inoltre di raddoppiare il numero dei passeggeri da 3 a 6 milioni nell’arco dei prossimi 10 anni, continuando ad attrarre investimenti su East London e agendo da catalizzatore per la rigenerazione dell’area.

Il London City Airport si trova nell’area dei Royal Docks, un tempo parte del porto di Londra e serve principalmente i distretti economici e politici di Canary Wharf, della City e di Westminster. Attualmente gestisce 70mila movimenti per un totale di 3 milioni di passeggeri all’anno. Un’espansione è resa necessaria per le seguenti ragioni:
· Liberare capacità sulla pista esistente è l’unico modo per soddisfare la domanda dei passeggeri più frequenti dell’aeroporto: i viaggiatori d’affari che hanno bisogno di volare durante le ore di punta della mattina e della sera.
· Nel 2016 saranno operativi al LCY aerei di nuova generazione, più silenziosi ed efficienti, ma anche più grandi. Sarà pertanto necessario ampliare gli spazi per la sosta.
· Il previsto aumento di passeggeri richiede un adeguamento infrastrutturale che consenta all’aeroporto di mantenere i suoi standard in termini di efficienza dei servizi offerti e velocità nei controlli.

Il piano per l’ampliamento dell’aeroporto da 200 milioni di sterline (236 milioni di euro) prevede un’espansione del terminal, spazi più ampi per la sosta degli aerei, una corsia per i taxi parallela alla pista per i viaggiatori dei jet privati al fine di sfruttare al massimo la capacità dell’aeroporto durante le ore di picco. Il piano non prevede una seconda pista né l’ampliamento di quella esistente.

Declan Collier, CEO del London City Airport, ritiene che l’ampliamento dell’aeroporto sia cruciale – non solo per soddisfare la domanda crescente dei voli d’affari, ma anche per lo sviluppo, già in corso, dei Royal Docks e di East London. “L’aeroporto al momento impiega meno di 2.100 persone, di cui il 60% residenti nell’area circostante. La proposta di sviluppo ha il potenziale di creare 1.500 nuovi posti di lavoro, offrendo maggiori opportunità d’impiego nella zona est di Londra”.

“L’area dei Royal Docks attrae sempre più investitori stranieri”, ha aggiunto Collier. “Lo dimostra il recente annuncio della società cinese ABP con un progetto multi miliardario per un terzo distretto economico nell’area del Royal Albert Dock. Il futuro dell’aeroporto sta inoltre nella sua capacità di sviluppare collegamenti con i nuovi centri economici in Europa dell’Est e Medio Oriente, oltre a quelli già esistenti con il resto d’Europa”.

Il piano è stato presentato al London Borough of Newham. L’aeroporto ha inoltre presentato il piano alla Commissione Aeroporti guidata da Sir Howard Davis (che si occupa di valutare le proposte per mantenere lo status di hub aereo internazionale di Londra) sottolineando il ruolo che il London City Airport potrebbe avere nel levare pressione dagli altri aeroporti assorbendo i voli a corto raggio.

“L’aeroporto contribuisce all’economia britannica con 750 milioni di sterline l’anno. Quando

London City Airport da record a Luglio

Il London City Airport, l’unico aeroporto londinese effettivamente situato in città, continua a segnare nuovi record mese dopo mese. Dopo gli ottimi risultati di maggio e giugno, a luglio l’aeroporto supera nuovamente se stesso registrando il maggior numero di passeggeri di sempre. Lo scorso mese sono infatti transitati dall’aeroporto 328.115 viaggiatori, il 25% in più rispetto al luglio 2012 e 12.600 passeggeri in più rispetto al maggio scorso.

“London City Airport è principalmente un aeroporto di business, i mesi estivi dovrebbero essere più calmi, ma a seguito dell’introduzione di nuove destinazioni di piacere e dell’aggiunta di più voli al giorno sulle rotte d’affari, questa estate si è rilevata ancora più dinamica dei mesi invernali”, ha dichiarato Matthew Hall, Direttore Commerciale del London City Airport. “Siamo soddisfatti che sempre più viaggiatori scelgano la comodità del nostro aeroporto e questi numeri evidenziano la necessità di sviluppare le infrastrutture esistenti. Abbiamo depositato infatti un piano di sviluppo per dei lavori tra cui l’ampliamento dell’edificio del terminal al fine di mantenere e migliorare il livello di eccellenza dei nostri servizi che i nostri clienti si aspettano”.

Tra le nuove rotte introdotte dal London City Airport prima dell’estate figurano per l’Italia Roma e Venezia, e per gli altri Paesi Dresda, Norimberga, Paderborn, Kristiansand e Aberdeen. Inoltre sono stati introdotti più voli al giorno sulle rotte  Milano Linate e Lussemburgo.

LONDON CITY AIRPORT MIGLIORE IN EUROPA

Per il secondo anno successivo ACI Europe ha nominato il London City Airport il miglior aeroporto in Europa per la categoria da 1 a 5 milioni di passeggeri. La cerimonia di premiazione degli ACI Europe Best Airport Awards, giunta quest’anno alla 9° edizione, si è tenuta a Istanbul.

Il riconoscimento è andato al London City Airport per il suo impegno continuo teso a semplificare e migliorare l’esperienza di viaggio dei passeggeri, alla base della strategia dell’aeroporto stesso.

Declan Collier, Chief Executive del London City Airport, ha dichiarato: “E’ un onore vincere il premio per due anni di seguito. Questo riconoscimento dimostra quanto stia lavorando duramente tutto il team dell’aeroporto al fine di garantire standard sempre più elevati e sviluppare nuove iniziative a favore dei passeggeri.”

L’aeroporto londinese ha dovuto affrontare un’ardua competizione con gli oltre 450 aeroporti associati ad ACI Europe. I giudici hanno sottolineato il veloce e piacevole transito attraverso l’aeroporto – 20 minuti dall’entrata in aeroporto all’imbarco e 10 minuti dall’atterraggio all’uscita – come uno dei principali fattori che hanno determinato la loro scelta.

“Il 65% dei nostri passeggeri sono viaggiatori d’affari che ci chiedono qualità di servizio e un’esperienza premium. Ci vantiamo per gli elevati standard secondo cui operiamo e questo premio dimostra che i nostri pari riconoscono quello che facciamo e considerano il London City Airport come un modello per il settore,” ha aggiunto Declan Collier.

La cerimonia di premiazione si è tenuta nell’ambito del congresso annuale congiunto di ACI Europe e ACI World di fronte a una platea di oltre 800 rappresentanti del settore.

Doppietta di record del London City Airport

Nel 2013, il London City Airport continua a far incetta di primati e nel primo trimestre si conferma l’aeroporto più puntuale del Regno Unito secondo i dati rilevati da www.flightontime.info. Inoltre batte il record del maggior numero di passeggeri di sempre raggiunto a maggio.

Tra dieci aeroporti monitorati, il London City Airport ha ottenuto nel periodo gennaio-marzo la percentuale più alta di voli puntuali, l’86% contro la media del 77% di tutto il campione. Inoltre la media dei ritardi è di appena 8,22 minuti contro 13,13 minuti del dato nazionale.

Con l’introduzione di nuove rotte su Germania, Italia, Norvegia e di nuovi voli su rotte già esistenti – come Milano-Linate – il fattore di carico ha continuato a migliorare nel 2013, permettendo al London City Airport di battere il record di 78.700 passeggeri alla settimana di maggio, con 80.315 passeggeri durante l’ultima settimana di giugno.

Matthew Hall, Direttore Commerciale del London City Airport, ha dichiarato “L’aver stabilito un record a maggio è stato sorprendente, ma lo è stato ancora di più  battere il miglior risultato di 26 anni poche settimane dopo. Anche se il London City Airport rimane principalmente un aeroporto di business, le nuove rotte hanno indubbiamente attratto nuova clientela, compresi i viaggiatori d’affari che hanno iniziato a usare l’aeroporto anche per i viaggi di piacere”.

Darren Grover, Chief Operating Officer del London City Airport ha aggiunto “Gli ottimi risultati del nostro aeroporto sono dovuti anche al duro lavoro di tutto lo staff che contribuisce a rendere il London City Airport il più puntuale del Regno Unito. Questo risultato aggiunge ulteriore valore alla nostra promessa di tempi di transito senza uguali – 20 minuti dal check-in al gate, 10 minuti dalla pista di atterraggio alla metropolitana, che ha reso famoso il London City Airport per l’esperienza di viaggio piacevole e priva di stres

IL SOLE BRILLA AL LONDON CITY AIRPORT

Il sole contribuisce non soltanto alle tintarelle estive ma anche al business aeroportuale, come dimostrato dagli ultimi sviluppi del London City Airport, l’unico aeroporto londinese effettivamente situato in città. L’aeroporto dei Docks ha infatti installato ai punti di entrata delle piste sistemi di illuminazione alimentati dalla luce solare al fine di ridurre i consumi energetici e fornire un sistema di allarme basato su LED 24 ore su 24. Le unità possono durare 120 giorni senza ricarica. L’investimento è stato di 10 mila sterline (quasi 12 mila euro).  Dopo l’adesione all’inizio di quest’anno all’Airport Carbon Accreditation, un sistema di certificazione indipendente per la gestione delle emissioni di CO2 degli aeroporti, con questa nuova iniziativa il London City Airport accresce ulteriormente la reputazione di “aeroporto verde”. Kevin Wincell, Airfield Operations Manager del London City Airport ha dichiarato: “I sistemi solari non solo risparmiano energia aiutando l’aeroporto a ridurre le proprie emissioni, ma rappresentano anche un risparmio finanziario nel lungo termine. Stiamo al momento esplorando altre opportunità nel campo delle installazioni LED per l’illuminazione della pista di atterraggio perché siamo costantemente impegnati a migliorare la nostra efficienza energetica e di costi grazie alle possibilità offerte dai progressi delle nuove tecnologie”.

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