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Porti: Genova, record a luglio con oltre 200 mila teu

Il Porto di Genova corre e segna un nuovo record per il mese di luglio 2014: oltre 200 mila teu in un solo mese, primato assoluto nel mese e nel progressivo. La proiezione fissa il traffico a quota 205 mila teu contro i 188.519 dell’anno precedente, +8,7%.

Da gennaio a luglio 2014 dunque i teu movimentati sono stati 1.265.000 contro il 1.181.567 teu registrato nello stesso periodo del 2013, +7,1%. L’exploit è dovuto soprattutto alle performance dei terminal di Sampierdarena, con prestazioni tutte abbondantemente in doppia cifra.

“È un dato estremamente positivo – ha detto il presidente dell’Autorità portuale Luigi Merlo – che registriamo con grande soddisfazione, visto il periodo difficile di crisi che sta perdurando in tutta Europa e nel Paese. Il porto di Genova dimostra grande efficienza e competitività, con la conferma di buoni dati dal Vte di Pra’-Voltri e soprattutto con la significativa crescita dei terminal Sech, Rebora e Genoa Metal: tre realtà del bacino di Sampierdarena i cui risultati premiano le scelte fatte nella programmazione dello sviluppo del nostro porto. I lavori e le grandi opere messe in cantiere a Sampierdarena si dimostrano scommesse giuste. I 200 mila teu movimentati in un solo mese è un record che si compie grazie agli sforzi della comunità portuale e che incoraggia tutti a proseguire sulla strada intrapresa”

Merlo: proseguiamo con il progetto Piano per il waterfront genovese

”Siamo in presenza di un progetto, firmato Piano, di città portuale unica e di straordinario appeal mondiale. Sarebbe un vero peccato perderlo”: il presidente dell’autorità portuale di Genova Luigi Merlo esorta l’amministrazione comunale a mantenere un percorso comune sull’utilizzo delle aree che la Fiera restituisce alla città, a margine di un convegno sul turismo crocieristico. ”Se si resta su un territorio unitario di programmazione porto-città, si possono trovare attraverso processi di collaborazione, soluzioni sugli spazi di interesse reciproco. Se si divide la programmazione, è chiaro che a questo punto si ridiscute la funzione della Darsena che, fatta salva l’indiscutibilità della destinazione per la durata per il salone Nautico, per il resto avrà priorità di utilizzo portuale. La priorità riguarderà il soddisfacimento delle esigenze del porto, anche in relazione al ridisegno delle riparazioni navali”.
Merlo ha ricordato che la Regione a dicembre aveva destinato delle risorse ”per integrare quella parte di affresco, che va dall’area del porto antico alla fiera, che avrebbe dato grandi opportunità di sviluppo al porto e alla città perchè ci sarebbe stata la viabilità di connessione”. ”Era un disegno – ha aggiunto – che finalmente si andava a completare. E’ chiaro che se c’è una massimizzazione delle funzioni delle aree della fiera che sono oggi del Comune per renderle a reddito senza che questo possa avere possibilità di recupero per le funzioni portuali, dovremo in conseguenza adeguarci e così si perderebbe una grande occasione perchè verrebbe meno la programmazione”. Sul fronte crocieristico, inoltre, secondo Merlo ”l’implementazione del disegno di Piano poteva essere un grande richiamo straordinario per rilanciare anche l’immagine della città e della sua attrattività per nuovi mercati, in particolare quelli asiatici e americani”. Merlo inoltre solleva il dubbio che la creazione di ”un altro polo di attrazione alla Fiera possa mettere in difficoltà il progetto su Ponte Parodi sul quale l’autorità portuale sta investendo 20 milioni di euro”. (ANSA).

Porti: presidente authority Genova, lascio carica Assoporti

Il presidente dell’authority del porto di Genova Luigi Merlo annuncia, in una intervista al Secolo XIX, la sua intenzione di lasciare l’incarico di vicepresidente vicario di Assoporti. “Ritengo che non esista piu’ possibilita’ di incidere in una discussione che non ha sbocchi”, afferma. “Con quasi un terzo delle autorita’ portuali commissariate e una situazione cosi’ precaria dovremmo prendere atto tutti che una stagione e’ finita”, sottolinea Merlo, secondo il quale “si ripongono eccessive e improprie aspettative in Assoporti”. “Avendola guidata per un anno posso dire che e’ impossibile trovare una linea di sintesi unitaria se non attraverso una mediazione al ribasso”. Il presidente dell’authority portuale genovese spiega di volere “essere libero di dire apertamente” quello che pensa ” senza impegnare Assoporti”, osservando che per Genova “avrebbe piu’ senso una rappresentanza di cluster marittimo, industriale e logistico rispetto ad uno esclusivamente portuale”. Secondo Merlo inoltre il ministro per le infrastrutture e i trasporti Maurizio Lupi “dovrebbe formalizzare la sua proposta dopo averla annunciata” anche perche’ un provvedimento normativo e’ urgente”. “Se non si hanno la volonta’ o forza di ridurre le autorita’ portuali occorre almeno la capacita’ differenziarle. Il governo ha fatto il piano per gli aeroporti, nessuno ha gridato allo scandalo”.

2014 di svolta per il porto di Genova

“Il 2014 sarà l’anno di passaggio tra due fasi: la conclusione dei lavori del vecchio piano regolatore e l’approvazione di quello nuovo con la gara per la nuova diga e la progettazione della nuova torre piloti”. Per Luigi Merlo, Presidente di Autorità Portuale di Genova, il 2014 sarà un anno di svolta per lo scalo, proprio a partire da alcune opere simboliche.
“Quest’anno sarà decisivo per riprogettare la Torre Piloti (abbattuta dal cargo Jolly Nero il 7 maggio scorso, facendo 9 morti) che sorgerà nell’area dell’elisuperficie della Fiera di Genova, grazie al disegno di Renzo Piano e sarà un simbolo della rinascita e del porto del futuro che avrà una nuova imboccatura”, dice Merlo. Il 2014, per il Porto di Genova, sarà contrassegnato quindi dalla progettazione di alcune infrastrutture, pubbliche e private, che dovranno garantire la crescita.
“Si completeranno quei lavori che hanno consentito alla città di ottenere buoni risultati in questi anni e di assicurarsi un futuro sereno. Ci sarà la gara per il ribaltamento a mare di Fincantieri e altre opere nell’ambito delle riparazioni navali oltre alle infrastrutture ferroviarie in porto. E’ un anno dove si prevedono anche forti investimenti da parte di operatori privati. Grazie anche allo studio che stiamo preparando con Enac e Enav per le gru, sia al Vte che a Calata Bettolo. Previsti anche investimenti per il porto verde, con il parco eolico in diga. E poi l’approvazione da parte del Ministero dell’Ambiente della nuova boa di Porto Petroli. E’ un anno di crescita e prospettiva che porterà anche alla progettazione degli spazi occupati attualmente dalla Centrale Enel che sarà dismessa nei prossimi anni: pensiamo ad un’area che possa accogliere le rinfuse bianche al posto del carbone”. L’anno che si apre, inoltre porterà nuove prospettive anche in tema di collegamenti e ricerca di nuovi mercati con le possibilità che verranno offerte da Expo’ 2015. Infine un pensiero alle politiche nazionali che dovranno fornire nuovi possibilità di rilancio a tutto il comparto dello shipping. “Ci auguriamo che sia l’anno della riforma portuale di cui sentiamo un gran bisogno, in grado di sostenerci in questo momento di grande trasformazione. Il porto di Genova – conclude Merlo – sarà uno dei volani di questo Paese”.

Merlo sulle riparazioni navali a Genova

Il futuro delle riparazioni navali è sempre più legato a quello dell’Aeroporto di Genova. A spiegarlo – a margine della mostra “Oarn, storia di uomini e navi”, che si è aperta alle cisterne della chiesa di Santa Maria di Castello, a Genova – il presidente dell’Autorità Portuale, Luigi Merlo.
“La nostra sfida per le riparazioni navali è sulla qualità – ha spiegato Merlo – e su quella siamo imbattibili, dal refitting per gli yacht alla riparazione delle navi da crociera. Il settore, però, paga un prezzo molto alto dovuto al rinnovamento delle flotte e al fenomeno del gigantismo. Per questo, però, l’obiettivo è di finanziare l’adeguamento del bacino 4 con la vendita delle quote di Aeroporto di Genova”.
L’operazione non è semplice, anche perchè, per rendere più appetibile lo scalo aeroportuale genovese, è necessario l’adeguamento tariffario di cui si deve occupare la neonata autorità dei trasporti. “La competenza era di Enac ma è passata alla nuova Authority, mi auguro che nei primi mesi del prossimo anno possa arrivare l’autorizzazione che ci consentirà di avviare le procedure di gara, con un bando più semplificato, e spero che in questo il Comitato portuale mi aiuti in modo che si possa avviare rapidamente questo percorso”, ha concluso Merlo.

Porti: Merlo a parlamentari, approvare emendamento su merci

Il presidente dell’Autorità Portuale di Genova, Luigi Merlo, ha incontrato i parlamentari liguri per sensibilizzarli sulla difficile situazione del comparto e, in particolare, sull’emendamento alla legge di stabilità, che prevede la possibilità di inserire l’addizionale sulla merce in caso di crisi del lavoro.
“L’emendamento è stato l’unico, in campo marittimo, ammesso dal Senato ma ora – ha spiegato il presidente Merlo, in un tavolo a cui ha partecipato tutta la comunità portuale genovese – bisogna arrivare a una conclusione positiva. Questo provvedimento non ha nessun costo per le casse dello stato e ci auguriamo che possa trovare il suo iter conclusivo”.
In sala erano presenti i parlamentari di Pd e Sel. “Gli altri – ha aggiunto Merlo – erano assenti giustificati. Chi, il Pdl, per il Consiglio nazionale, chi, scelta civica e 5 stelle, per altri impegni”. Tutti hanno comunque aderito all’appello di Merlo. “E’ una battaglia di tutta l’economia italiana – ha sottolineato il parlamentare Pd, Mario Tullo – soprattutto in quei porti come Genova, Livorno e Savona dove agiscono con forza le compagnie portuali. Dopo 12 anni c’è stato il primo sciopero della portualità e noi vogliamo evitare che ci siano di nuovo conflitti negli scali italiani”.

Merlo: Condivido le ragioni dello sciopero

Condivido le ragioni dello sciopero”. Così il presidente dell’Autorità portuale di Genova, Luigi Merlo, commenta lo sciopero nazionale di 24 ore dei porti italiani proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. “L’inquadramento dei lavoratori all’interno della pubblica amministrazione rischia di far venir meno il contratto collettivo di lavoro – sottolinea Merlo – e rischia di creare una situazione di disparità nel sistema europeo dei porti”. “Stiamo vivendo una crisi strutturale, non congiunturale – continua – la portualità sta cambiando, il gigantismo navale ogni anno avanza modificando gli equilibri, cambia la tipologia del lavoro, le compagnie di lavoratori portuali hanno subito un contraccolpo pesante nonostante la crescita del traffico”. “Occorre sempre di più una riforma seria dei porti – è l’esortazione di Merlo al governo Letta -, siamo un settore trainante dell’economia italiana, che è trattenuto da lacci e lacciuoli che ci stanno paralizzando”

Porti: Merlo, bravo Lupi, ha rotto argini

Il presidente del Porto di Genova, Luigi Merlo, appoggia “in pieno” quanto sostiene il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, sulla necessita’ di una riforma del sistema italiano pensando ai porti piu’ in termini di Distretti Logistici che di di Autorita’ Portuali. Ieri Lupi, intervenendo all’ assemblea di Assoporti, aveva detto che “24 AP non hanno piu’ senso, occorre individuare grandi aree per i Distretti logistici, altrimenti sara’ la realta’ a farci morire”.
“Per la prima volta ho sentito un ministro avere parole precise sul Terzo Valico e inserirlo in un contesto logistico-portuale altrettanto preciso – ha detto oggi Merlo al convegno ‘ Infrastrutture e crescita sostenibile’ -. Le infrastrutture di questo Paese hanno bisogno di un nuovo assetto, e non si puo’ prescindere dai porti. Non e’ una questione di opinioni, e’ il mercato a dircelo: o l’ Italia si adegua, o e’ la fine. Si morira’ non solo in termini di competitivita’, ma occupazionali. I nostri meccanismi infrastrutturali non sono di livello europeo. Sono felice che un ministro, finalmente, abbia rotto gli argini. E che anche il cardinale Bagnasco ci esorti ad avere coraggio

Merlo: Presto affronteremo i nodi del porto di Genova col Governo Letta

Nessuna promessa ufficiale ma l’impegno ad affrontare i ‘nodi’ del Porto di Genova in una riunione che si terrà nelle prossime settimane. E’ stato questo il risultato della visita del presidente del Consiglio Enrico Letta che, a bordo di una pilotina della Capitaneria di Porto, ha visitato lo scalo genovese. ”L’obiettivo della visita in porto era quello di rendersi conto della situazione – ha spiegato Luigi Merlo, presidente dell’Autorità portuale di Genova -. Il Premier ha apprezzato la vivacità del nostro scalo e quindi, oggi, è più facile ragionare. Abbiamo parlato dei cantieri in corso, abbiamo visto l’area del ribaltamento a mare, il terminal di Voltri, Bettolo, Ronco Canepa, terminal Petroli – ha proseguito Merlo – ma abbiamo parlato anche di lavoro, della situazione di Compagnia Unica e, sopratutto, della diga. Gli ho illustrato il progetto di spostamento della diga foranea e ne parleremo nelle prossime settimane”. Per Merlo, quindi, l’obiettivo è stato centrato. ”L’importante era rendersi conto dell’importanza dell’economia marittima per Genova e per tutto il paese. Letta non è una persona che fa promesse a vuoto. So che è una persona che studia le cose, lo conosco da tanti anni – ha concluso Merlo -. Se si rende conto che una cosa funziona si impegna per fare il possibile”.

Assoporti: Regia unica per le autorità portuali

Serve una programmazione portuale nazionale per le funzioni di coordinamento per evitare sovrapposizioni”. Il presidente dell’autorità portuale di Genova, Luigi Merlo, chiede una regia unica per i porti e sottolinea che ” se manteniamo il meccanismo di oltre 20 autorità, ognuna con le proprie regole, c’è il bisogno di avere modalita’ uguali per tutti. Da parte di Assoporti c’è la volontà di arrivare a una riforma’.

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