Articoli marcati con tag ‘Luigi Merlo’

Assoporti a fianco dei lavoratori portuali contro il Governo Monti

Assoporti ha rivolto un pressante invito al governo affinchè non comprometta, con provvedimenti e norme non ponderate a dovere, il clima di pace sociale faticosamente edificato negli anni all’interno degli scali marittimi italiani. Dopo la presa di posizione delle organizzazioni sindacali, la proclamazione dello stato di agitazione sulle banchine e la decisione di attuare il 5 dicembre prossimo uno sciopero di 24 ore di tutti i dipendenti delle Autorità portuali, il Presidente di Assoporti, Luigi a Merlo ha inviato una lettera urgente al ministro Corrado Passera al vice ministro Mario Ciaccia affinchè convochino immediatamente i rappresentanti sindacali di categoria e rettifichino sostanzialmente i provvedimenti che prevedono (attraverso l’applicazione dell’art9 comma 1del Dl 78/2010 anche ai dipendenti delle Autorità portuali) di fatto il blocco di qualsiasi dinamica di aumento retributivo prevista dal contratto, ipotizzando anche la restituzione di quanto già erogato. Provvedimenti tecnicamente inapplicabili, anche per quanto riguarda la restituzione di quanto già pagato ai dipendenti, e tali solo da innescare una vera e propria valanga di ricorsi e paralizzare così l’operatività delle Autorità portuali e di conseguenza dell’intera portualità nazionale.
“Per 12 anni con fatica, tenacia e volontà – ha affermato Merlo – i porti italiani sono cresciuti anche grazie al clima di collaborazione e alla pace sociale difesa sulle banchine. Assoporti oggi non può esimersi dal ritenere legittime le proteste dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali per una troppo frettolosa adozione di atti conseguenti una sentenza amministrativa e pronunce non definitive della magistratura in materia”
Di qui l’invito al governo a incontrare subito le organizzazioni sindacali favorendo una revoca dello sciopero del  5 dicembre; sciopero che potrebbe re innescar una spirale negativa di conflittualità, paralizzare l’attività delle autorità portuali e vanificare gli sforzi di ripresa e sviluppo adottati nei porti italiani.

Assoporti sostiene Luigi Merlo

Apprezzamento per i risultati conseguiti da Assoporti in questi mesi sotto la guida del neo presidente Luigi Merlo sono stati espressi dal consiglio direttivo dell’associazione riunitosi i a Roma.
Il direttivo di Assoporti sottolinea in particolare il confronto parlamentare sulla legge di riforma dei porti 84/94 e sulla spending review con riferimento alla salvaguardia delle piante organiche. La nota ricorda anche il confronto tra le parti sottoscrittrici dell’accordo interassociativo in tema dei servizi tecnico nautici e l’azione di rivendicazione del ruolo di interlocutore con il governo.

Polemica tra Costa e Merlo sul porto off shore di Venezia

E’ polemica aperta tra il presidente di Assoporti, Luigi Merlo, e l’Autorita’ Portuale di Venezia su un emendamento alla Legge di Stabilita’ che stanzia 100 milioni di euro a favore del progetto per lo scalo offshore veneziano. L’emendamento e’ stato approvato in Commissione Bilancio su proposta dei relatori Renato Brunetta (Pdl) e Pier Paolo Baretta (Pd), ma per il presidente di Assoporti si e’ trattato di ”un blitz dell’ultima ora fatto senza il minimo rispetto delle regole”. E ha minacciato di dimettersi. Venezia dal canto suo accusa Merlo di ”ignoranza dei fatti”. ”Qui non c’entra nulla parlare di guerra tra Genova e Venezia – ha dichiarato Merlo -. Qui si tratta della salvaguardia del sistema portuale italiano e del rispetto delle regole. Ma come? Fino a ieri per tutti i porti italiani erano disponibili solo 70 milioni, ed ora ne saltano fuori 100 solo per Venezia? E’ un imbroglio”. Secondo Merlo, ”parlare di guerra tra Genova e Venezia e’ un maldestro tentativo di mistificazione. Non c’e’ e non ci sara’ in futuro competizione, ma integrazione tra sistema tirrenico e sistema adriatico. Semmai, come risulta dai verbali della Commissione, a rischio sarebbero Ravenna e Trieste, che come presidente di Assoporti devo tutelare”.

Il presidente dell’AP di Venezia, Paolo Costa, si e’ pero’ detto ”esterrefatto” della presa di posizione di Merlo. Ha inviato una lettera al ”caro Luigi” accusandolo di ”totale ignoranza dei fatti”, precisando che lo stanziamento riguarda un pacchetto piu’ ampio relativo anche ai fondi per il sistema Mose (il sistema per la salvaguardia di Venezia dalle acque alte). ”I 100 milioni della mitigazione Mose per il porto d’altura di Venezia non c’entrano nulla con i fondi per i porti.

da www.ansa.it

Milano Med Forum al via

Il Presidente del Consiglio Mario Monti al Milano Med Forum 2012

Il bacino del Mediterraneo costituisce per il sistema portuale italiano una grande opportunità di crescita e per costruire un corridoio fondamentale tra Europa e Africa in cui i porti italiani possono svolgere una funzione unica. A sostenerlo il presidente di Assoporti, Luigi Merlo il quale, nel corso del Milano Med forum, ha sottolineato come “la portualità italiana vede con grande interesse il rapporto con il Mediterraneo, che sta crescendo molto, soprattutto su alcuni porti; sta crescendo il rapporto con il Marocco anche per la ricollocazione di molte aziende europee nelle aree logistiche africane. Da questo punto di vista non c’é solo uno scambio di mercati interni ma anche una fliliera logistico-industriale che sta crescendo”. “C’é un importante rapporto privilegiato che ha costruito l’Agenzia delle dogane italiane – ha concluso Merlo – e diversi porti, come quello di Genova, che, nel combinato passeggeri-merci, crescono in maniera rilevante. Consideriamo questo mercato in prospettiva tra i più interessanti anche nel momento in cui c’é una flessione del mercato del Far-east”.

da www.ansa.it

Luci e ombre sulla riforma della legge 84/94 per Merlo e Forcieri

Atto significativo, ma migliorabile. Cosi’ i presidenti delle Autorita’ portuali di Genova e della Spezia, Luigi Merlo e Lorenzo Forcieri, ‘licenziano’ la riforma della legge 84/94 sui porti, ora in discussione alla Camera. Il tema e’ stato dibattuto in un convegno organizzato dall’autorita’ portuale della Spezia cui ha preso parte anche Luigi Grillo, Presidente della Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato.
”E’ un atto significativo – ha esordito Forcieri – ma guardo con fiducia ad alcuni emendamenti che, a costo zero, migliorebbero la riforma: trovo inutile ad esempio la costituzione di un fondo nazionale per la ripartizione della quota dell’1% del gettito Iva prodotto, trovo farraginosa una manovra che porti i soldi dai porti a Roma e poi di nuovo ai porti. La manovra rischia di portare anche all’indebolimento delle Autorita’ portuali, anche se i presidenti hanno piu’ forza. Credo sia necessaria una maggior definizione giuridica, dell’Ap, che cosi’ rischia di essere assimilata ad una pubblica amministrazione”. A preoccupare Luigi Merlo, che e’ anche presidente di Assoporti, e’ invece la spending review che ”rischia di avere ripercussioni importanti sui porti. Finora non sono chiari i criteri di assegnazione e della ripartizione dell’Iva. Inoltre, credo ci sia ancora da lavorare per quanto riguarda le norme legate ai piani regolatori”. Soddisfatto invece il senatore Luigi Grillo: ”Con questa riforma siamo riusciti a dare una governarce forte alle Ap, abbiamo fatto il massimo possibile in questa situazione di crisi. La speranza e’ che diventi legge entro Natale”.

da www.ansa.it

Assoporti chiede alla Camera di modificare il testo della nuova legge 94

I porti italiani chiedono all’unanimita’ che la Camera modifichi il testo della riforma della legge 94 uscita dal Senato. Con decisione unanime presa dal Consiglio Direttivo dell’Associazione, riunitosi oggi a Genova, Assoporti inviera’ alla Camera una serie di proposte di emendamento ”per rendere la riforma in discussione piu’ in linea con le esigenze e le norme del mercato europeo, e dunque consentire ai porti italiani di essere piu’ competitivi. Lo hanno spiegato al termine della riunione del direttivo i presidenti delle Autorita’ Portuali presenti (da Cagliari a Venezia, da Gioia Tauro a Livorno, da La Spezia a Messina) precisando che gli emendamenti richiesti riguardano soprattutto le norme sulla spending review, sui dragaggi, sui piani regolatori portuali.
”Vogliamo dare il nostro contributo affinche’ Governo e Parlamento colgano l’occasione rendere la portualita’ italiana competitiva in Europa – ha detto il presidente di Assoporti, Luigi Merlo – evitando di incorrere in errori come quello fatto con la nautica sulla tassa di stazionamento”.
Per tutte le Autorita’ portuali italiane, rendere i porti competitivi e aumentare loro la loro capacita’ di autonomia significa rendere un beneficio all’intero Paese.

www.ansa.it

Al completo il vertice di Assoporti

Si completa la squadra di vertice dell’ Associazione dei porti italiani, Assoporti, guidata da Luigi Merlo, Presidente e da Pasqualino Monti, con la funzione di Vice Presidente Vicario.  Il direttivo dell’Associazione ha provveduto alla nomina dei cinque Vice Presidenti: Aldo Garozzo (Augusta), Luciano Guerrieri (Piombino), Franco Mariani (Bari), Piergiorgio Massidda (Cagliari) e Marina Monassi (Trieste). Tesoriere dell’Associazione è Giovanni Grimaldi (Gioia Tauro).
Nella scelta, compiuta con un voto unanime che sancisce il ricompattamento dell’Associazione, si è tenuta in considerazione la necessità di garantire ad Assoporti la massima rappresentanza territoriale senza dimenticare le differenti tipologie dei porti che ne fanno parte.
Il Direttivo ha anche deciso di proseguire anche durante il mese di agosto nel confronto con le istituzioni sul nuovo inquadramento normativo e sulla riforma del settore.

Assoporti: verso una linea unitaria

Il direttivo di ASSOPORTI  ha deliberato, all’ unanimità,  gli indirizzi strategici e la proposta per la presidenza, in vista dell’assemblea  fissata per il 18  luglio prossimo.  Ciò conclude il percorso di consultazione che ha raggiunto l’obiettivo di tenere unita l’ associazione,  individuando una proposta di rilancio della sua azione.

Grazie anche alla disponibilità di Luigi Merlo e di Pasqualino Monti, i due candidati che avevano raggiunto il numero massimo di designazioni, si è  stabilito di proporre, in questa fase di transizione di due anni, una “staffetta”. La Presidenza sarà assunta per il primo anno da Merlo.  Monti, che ha formulato tale proposta privilegiando lo spirito unitario,  sarà Vice Presidente vicario. L’ anno successivo sarà Monti ad assumere la Presidenza dell’Associazione con Merlo Vice Presidente vicario.

In questo periodo,  in cui si riprende la discussione sulla Riforma della Legge in tema di ordinamento portuale (L.84/94), in Senato approda la Legge sugli interporti, mentre il Governo sta assumendo provvedimenti importanti per il settore e sembra ancora indefinito il ruolo dell’Authority dei Trasporti in materia portuale, è necessario da subito imprimere un’accelerazione  alla discussione  ed al confronto con il Governo e il Parlamento

Porti, Genova verso il raddoppio. Investimenti miliardari

Il porto di Genova

Una nuova diga, nuove banchine, ingressi più ampi e bacini raddoppiati: il porto di Genova riparte dal Piano regolatore ventennale per “restare in Europa”. Previsti investimenti milionari, se non addirittura miliardari.

Punto primo: “pensare in grande”. Oggi sia merci che passeggeri viaggiano su navi sempre più grandi, capaci di trasportare fino a 22mila Teu o 4.200 persone. Il che significa che servono altri spazi di manovra e banchine più lunghe, gru adeguate e un nuovo sistema di carico e scarico merci.

Punto secondo: “pensare europeo”. Gli investimenti infrastrutturali necessari sono ingenti e non coinvolgono solo Genova, ma l’Italia nel suo complesso, la sua posizione nei traffici europei e mondiali. In questa prospettiva è prevista la realizzazione di una nuova diga che si estenda per centinaia di metri verso il mare: 7 km di opera, 7 anni per realizzarla, 527 milioni di euro di investimenti. “Una scelta strategica per il Paese”, l’ha definita il presidente dell’Autorità portuale Luigi Merlo.

Italia-Brasile, asse anti-crisi lungo il mare

Il porto di Santos

Italia e Brasile fanno squadra contro la crisi: l’associazione dei porti della Liguria ha appena siglato un’intesa con quello di Santos, il principale tra quelli brasiliani, per lo sviluppo commerciale.

“I porti liguri sono un punto di riferimento per tutto il nord Italia riguardo all’export – dichiara Luigi Merlo, presidente dell’associazione – questa intesa riguarda tutti gli aspetti legati al mare, dallo sviluppo commerciale a quello crocieristico, dalla formazione delle risorse umane alla tecnologia. L’obiettivo è far crescere i traffici, che già sono rilevanti, del porto di Genova e di tutti gli altri”. 

L’intesa è stata promossa insieme a Regione Liguria e Liguria International, che guidano la spedizione italiana per il settore, e sarà seguita da una serie di incontri bilaterali tra le imprese.

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