Articoli marcati con tag ‘marchionne’

ACI: ACCORDO FIAT-CHRYSLER ECCEZIONALE OPPORTUNITA’ PER L’ITALIA

L’economia italiana – non solo il comparto dell’automobile – saluta con soddisfazione l’accordo che garantisce a FIAT il controllo del 100% della Chrysler. Si tratta di un’eccezionale opportunità per il nostro Paese, l’inizio di una fase nuova nei rapporti industriali. ” Con queste parole il Presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani commenta l’acquisizione da parte della industria italiana del colosso di Detroit.
“L’aquisizione dell’intero pacchetto azionario della casa USA – continua Sticchi Damiani – non solo conferma la bontà e la tenuta del sistema industriale italiano, da sempre portatore di eccellenze e riconosciuto nel mondo – ma rappresenta anche una opportunità eccezionale per l’intera filiera dell’auto. Penso ai vantaggi che potranno derivare sia per il marchio FIAT che per Alfa Romeo e Maserati – storici portabandiera del Made in Italy – ma piu’ in generale a tutto il settore che riceverà da questo impegno della casa torinese un nuovo, fondamentale, slancio per uscire dalle sabbie della crisi e avviare una rinnovata fase di crescita.”.
“In particolare – conclude Sticchi Damiani – il piano degli investimenti che prevede Fiat per il nostro Paese – altro passaggio fondamentale per lo sviluppo futuro del settore – non potrà che rafforzarsi, grazie a questo accordo, con ricadute positive su tutto il sistema economico italiano in generale e su quello dell’automotive in particolare. “.

Ambiente, Fiom: “Passera vari un piano per la mobilità sostenibile”

Maurizio Landini

Un piano per la mobilità sostenibile, che ricomprenda treni, bus e altri mezzi pubblici o “condivisi”. E’ quanto chiede il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, al nuovo ministro di Trasporti e Sviluppo economico Corrado Passera.

“Siccome hanno fatto un ministero che ha messo insieme i trasporti, lo sviluppo economico e le infrastrutture – ha detto Landini – auspico un piano nazionale per la mobilità”. Landini ha anche sottolineato che tra i primi provvedimenti del nuovo governo Monti dovrebbe essere adottato quello di cancellare “l’articolo 8 voluto dalla Fiat e regalatogli da Sacconi’”. Secondo il leader sindacale infatti l’articolo 8 estende in tutta Italia ”a qualsiasi impresa la possibilità di fare come la Fiat e cioè uscire dai contratti, di non applicare le leggi e di scegliersi i sindacati che le servono maggiormente”. Intanto in casa Fiat si va preparando un nuovo attacco alle intese sindacali: secondo quanto annunciato da Marchionne, il modello Pomigliano potrebbe estendersi a tutti gli stabilimenti d’Italia.

Fiat: Gugliasco produrrà Maserati.

Marchionne a.d. Fiat.

Dopo il colloquio telefonico tra il ministro del Lavoro e Politiche Sociali Sacconi e Marchionne, l’amministratore delegato Fiat ha dichiarato: “ha confermato l’avvio degli investimenti previsti per lo stabilimento di Grugliasco (Torino), dove verranno prodotte automobili con il marchio Maserati’.

Sacconi commenta: ”L’amministratore delegato di Fiat, nella odierna telefonata, ha espresso un convinto apprezzamento per le norme di sostegno alla contrattazione aziendale che il Governo ha inserito nella manovra all’esame del Parlamento con lo scopo di favorire gli investimenti sostenuti da intese sindacali”.

Marchionne dividerà il potere con 4 manager in 4 aree del mondo.

Sergio Marchionne punta a una divisione del potere più distribuita.

Marchionne, amministratore delegato di Fiat e Chrysler, prepara una nuova struttura di management per le due case per delegare parte del potere a manager regionali. Sono previste 4 aree per 4 manager: Europa, Nord America, Asia-Pacifico e America Latina.

Sarà creato uno steering commitee i cui membri potrebbero venir annunciato il 26 luglio a Belo Horizonte dove si riunirà il consiglio di amministrazione della Fiat.

Chrysler scommette sul metano

 

Chrysler scommette sul metano

Sergio Marchionne, amministratore delegato di Chrysler e Fiat, all’assemblea degli azionisti Fiat ha sostenuto: i motori a metano sono una soluzione per tagliare le emissioni e gli USA dispongono di riserve di gas per garantire l’autotrazione per un secolo.

Chrysler sta esaminando la possibilità di aggiungere propulsori a metano tra le motorizzazioni del marchio Ram. L’aspetto tecnologico del progetto potrebbe avvalersi di quanto sta sviluppando l’azienda emiliana Landirenzo. Si tratta di una miscela di diesel-metano molto promettente nei test. Si prevede che il prodotto sia già omologabile per la fine dell’anno.

Brunetta: Il cuore di Fiat resterà italiano

Il cuore e la testa di Fiat rimarranno in Italia almeno fino al 2014

Una multinazionale italiana che si ”espande” nel mondo ma che resta con il ”cuore italiano”. Al termine dell’incontro a Palazzo Chigi tra il governo e i vertici della Fiat si racchiude in queste parole il futuro del Lingotto. Al tavolo, guidato dal premier Silvio Berlusconi, il presidente e l’amministratore delegato della Fiat , John Elkann e Sergio Marchionne, confermano gli obiettivi del progetto Fabbrica Italia: un investimento da 20 miliardi di euro per portare la produzione nel Paese da 650 mila a 1,4 milioni di auto di qui al 2014. Anno in cui potrebbe essere sciolto anche il nodo della ‘testa’ del gruppo, motivo principale per cui era stato convocato il vertice di sabato.Il governo ”prende atto positivamente” delle ”intenzioni manifestate” dall’azienda e da parte sua conferma l’impegno a realizzare ”le migliori condizioni di competitivita”. Allo stesso tempo, viene ”condivisa” da tutti la ”determinante” rilevanza di relazioni industriali in grado di garantire la ”governabilita”’, come piu’ volte ribadito dall’ad stesso, degli stabilimenti e il loro ”pieno utilizzo”. Al vertice, durato quasi due ore, prendono parte anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta ed i ministri dell’Economia Giulio Tremonti, dello Sviluppo economico Paolo Romani e del Lavoro Maurizio Sacconi. Romani e Sacconi scendono in conferenza stampa; Marchionne ed Elkann, finito il vertice, vanno via in auto senza rilasciare dichiarazioni. La ” Fiat e’ una grande multinazionale italiana che si sta espandendo nel mondo ma che rimane con un cuore italiano”, dice Romani, considerando il nostro Paese ”un punto di partenza per un’azienda che investe e produce nel mondo intero, anche aprendo nuovi mercati”. Una prospettiva non, pero’, senza condizioni.

”Il futuro di Fiat , il suo radicamento in Italia, l’effettiva realizzazione degli altri investimenti ipotizzati sono condizionati alla governabilita’ degli stabilimenti”, evidenzia Sacconi. Su questo, dice, ”abbiamo riconosciuto concordemente – governo, regione, comune e provincia – l’importanza di relazioni industriali costruttive”. Cosi’ come ogni decisione sull’ipotesi di uno spostamento del quartier generale, alla luce di una fusione con Chrysler, resta rinviata al 2014, cioe’ all’esito dello stesso progetto ‘Fabbrica Italia’. La sua ”evoluzione positiva condizionera’ il futuro della sede” ed eventuali decisioni future riguardanti la governance, afferma il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, al termine dell’incontro poi allargato alle istituzioni locali piemontesi, con il governatore Roberto Cota e il presidente delle Provincia di Torino, Antonio Saitta, che riferisce: l’ad, al tavolo, ha indicato che delle condizioni perche’ la testa del gruppo resti a Torino ”se ne parlera’ nel 2014”.

Sacconi assicura che Fiat ”non andrà a Detroit, rimarra’ a Torino”, ma vanno garantite le condizioni, ripete. ”Tutte le polemiche si sono chiuse” con l’incontro di oggi, e’ la considerazione finale di Romani. Nel mondo sindacale, pero’, la spaccatura resta evidente, mentre il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, e’ ironico: L’incontro? ”Alla buon’ora…”, risponde sottolineando come ad oggi dei 20 miliardi si conosca ”solo la destinazione di un paio”. Sono stati smentiti ”i pessimisti di professione e le ‘cassandre’ antinazionali”, dice invece il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, assicurando che il suo sindacato ”continuera’ a dare garanzie” alla Fiat chiedendo in cambio occupazione, piu’ salario e partecipazione.

”Escono confermati gli impegni” presi anche con i sindacati, commenta il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti. ”Inutile”, invece, per la Cgil l’incontro a Palazzo Chigi, che il numero uno Susanna Camusso definisce una ”passerella”: ”Non risolve i problemi” e dimostra ”l’incapacita”’ del governo, afferma la segreteria confederale. ”Se c’e’ un problema di governabilita’ e’ a Palazzo Chigi” visto che ”non c’e’ il governo”, replicano il leader ed il responsabile auto della Fiom, Maurizio Landini e Giorgio Airaudo. ”Tanto rumore per nulla”, ribatte il segretario generale della Fismic, Roberto Di Maulo.

dall’ansa

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