Articoli marcati con tag ‘Mare’

Nuova dichiarazione di blocco per il Porto di Genova

A maggio fermo dei servizi di autotrasporto a Genova

È stato sospeso il precedente fermo dei servizi di autotrasporto nel Porto di Genova con una nuova dichiarazione di fermo che, a partire dal 9 maggio e per 5 giorni interesserà il polo marittimo. La seguente decisione è stata presa dall’assemblea degli autotrasportatori di Genova e La Spezia.

Riconvocata una nuova assemblea prevista per il 30 aprile per valutare le regole che saranno contenute nell’accordo di programma che Luigi Merlo, presidente dell’Autorità portuale, presenterà il 12 aprile.

Giuseppe Tagnocchetti, coordinatore regionale di Trasportounito Fiap, ha sottolineato che è stata data fiducia al presidente Merlo ma che ora si attendono risposte che dovranno fornire i committenti che inoltre dovranno riscrivere insieme all’associazione nuove regole.

Venezia ospita il 40° convegno A.N.P.A.N

Palazzo Erizzo Ligabue Venezia

Il Gruppo Ligabue e la sua associazione A.N.P.A.N (Associazione Nazionale Provveditori Appaltatori navali) leader nei servizi di catering navale e industriale on e off shore, ospiteranno presso palazzo Erizzo-Ligabue il 40° convegno nazionale dell’associazione dal 7 al 10 Aprile.L’ente nato sotto il patrocinio del primo presidente Anacleto Ligabue prende il via nel novembre 1970, occupandosi di rappresentare la categoria dei fornitori navali presso le amministrazioni pubbliche. I compiti dell’associazione sono quelli di promuovere, incoraggiare la relazione di studi, intese e relazioni tra le categorie sulle questioni doganali, valutarie e fiscali nel settore marittimo e portuale. Inti Ligabue vice presidente del gruppo e consigliere esecutivo Anpan, si è detto lieto di ospitare questo evento in quanti l’appalto navale impone sfide sempre maggiori.

Prosegue l’attesa per conoscere i nuovi proprietari Tirrenia

Si attendono i nuovi proprietari per Tirrenia

Bisognerà ancora attendere per conoscere i nuovi proprietari di Tirrenia. Il commissario straordinario Giancarlo D’Andrea avrebbe chiesto un nuovo incontro con il governo per sapere come procedere in vista dell’aggiudicazione della gara. Al momento, a quanto ci è dato sapere, ci sarebbe un’unica offerta: quella tra gli armatori campani Vincenzo Onarato, di Moby, e Gianluigi Aponte, di Snav e Msc. Il passaggio di mano della Tirrenia dovrà avvenire comunque entro e non oltre il mese di aprile a causa dell’imposizione europea, dei ministeri interessati di infrastrutture trasporti e sviluppo economico ma soprattutto dalle banche che hanno garantito il credito alla compagnia solo fino allo scadere del mese. La possibile acquisizione da parte di Onarato-Aponte ha già scatenato numerose polemiche a causa del rischio conclamato della nascita di un monopolio nelle medesime rotte.

Al via la 10° edizione del salone nautico di Venezia

salone nautico di venezia

10° edizione del salone nautico di Venezia

Dal 7 al 10 aprile prenderà il via, nella sua decima edizione il salone nautico di Venezia.  Tante le novità anche quest’anno; la prima è il cambio di location. Il polo fieristico si sposterà dalla marittima al Parco San Giuliano. La manifestazione sarà ad ingresso gratuito e sarà incentrata sulla nautica fino a 12 metri. Saranno oltre 150 gli espositori presenti e ben oltre i trecento i marchi rappresentati. Oltre ai tradizionali convegni sono previste tante novità all’insegna dell’innovazione tecnologica e del design sia per i motori che per le imbarcazioni. Tante le collaborazioni di cui si avvalerà quest’edizione della fiera tra le quali quella con il consorzio Consormare e Cna Venezia in merito alla promozione e allo sviluppo delle attività di refitting di manutenzione e piccola cantieristica e la partnership con Cantieristica minore Venezia, che esporrà varie imbarcazioni in legno.

Nuovo spostamento del fermo a Genova: il 9 maggio

Nuovo rinvio per il fermo nel porto di Genova

Sospensione del fermo dei servizi dell’autotrasporto nel porto di Genova  e una nuova dichiarazione di blocco il 9 maggio, per 5 giorni: e’ la decisione presa dall’assemblea degli autotrasportatori di Genova e La Spezia.
Una nuova assemblea e’ stata riconvocata per il 30 aprile per valutare le regole contenute nell’accordo di programma che il presidente dell’Autorita’ portuale Luigi Merlo presentera’ il 12 aprile. ”L’autotrasporto ha dato fiducia al presidente Merlo- ha sottolineato Giuseppe Tagnochetti coordinatore regionale di Trasportounito Fiap – ma le risposte ora le devono fornire i committenti che dovranno, responsabilmente, scrivere con noi le regole”.

ansa-canale mare

Porti giapponesi di nuovo operativi

Tutti i porti del Giappone sono di nuovo operativi e, dal punto di vista tecnico, non ci sono ostacoli ad operare in quell’area. Lo dice Gian Enzo Duci, Consigliere di Ecasba, l’associazione europea degli agenti marittimi, che ha spiegato come la situazione, dal punto di vista dell’operativita’ portuale, si sia normalizzata.

Porti giapponesi di nuovo operativi

”E’ di oggi – ha sottolineato Duci – la circolare, da parte dell’associazione dei porti giapponesi, della quasi totale ripresa dei traffici in tutti i porti che sono stati danneggiati dallo tsunami. Tutti gli scali dell’area di Sendai, quindi, sono aperti”.
Questa mattina e’ arrivato un avviso, ha detto, da parte delle assicurazioni e di Imo, l’Organizzazione marittima internazionale, secondo cui non esistono ragioni per non andare nei porti giapponesi”.
Tanto piu’ che ”le assicurazioni – conclude – evidenziano come, in assenza di un provvedimento di tipo internazionale di chiusura dei porti giapponesi, rifiutarsi di toccare un porto nipponico puo’ dar vita ad un claim, ovvero un reclamo da parte degli eventuali noleggiatori della nave”.

dall’Ansa- canale mare

Ince incontra i responsabili della Strategia del Danubio

Il Danubio al centro degli interessi dell'Ince

L’ Iniziativa Centroeuropea (Ince) con il Segretario generale Gherard Pfanzelter e il responsabile trasporti Carlo Fortuna, ha incontrato a Trieste i coordinatori sloveni europei della ”Strategia del Danubio”, Franz Zepic, coordinatore prioritario del ministero dei trasporti, e Igor Mailly, dell’Ufficio del primo ministro.
Lo scorso 3 febbraio, nell’ ambito della ‘Strategia del Danubio, l’ Ue aveva scelto la Slovenia come coordinatore dell’iniziativa comunitaria, recentemente adottata dalla Commissione l’ 8 dicembre 2010.
L’ Ince si sta impegnando nei Balcani e nell’Europa danubiana, per effetto del coordinamento dei progetti ”Adria A” e ”Seetac”, che coinvolgono 14 ministeri degli Stati dell’ area, focalizzati sui corridoi di trasporto europei e sul rilancio delle reti di trasporto multimodali. ”La volonta’ – ha affermato Fortuna – e’ di non escludere bensi’ di coinvolgere l’ area adriatica e del Mar Nero e l’ Ince e’ la piattaforma ideale in cui auspichiamo potranno partecipare anche le Regioni”.
Sono previsti ulteriori incontri con la Commissione europea, la Commissione trasporti del Parlamento europeo e con tutti gli Stati membri dell’area, anche presso la sede Ince di Trieste, portando all’attenzione delle istituzioni la necessita’ dell’ inclusione dell’Adriatico, del Danubio e del Mar Nero in un’ unica area votata allo sviluppo e al rilancio dei traffici marittimi e fluviali.

dall’ansa-Canale mare

Fincantieri chiude in perdita il 2010

Perdita di 124 milioni di euro per Fincantieri nel 2010

Ha chiuso il 2010 con una perdita di 124 milioni di euro, Fincantieri,  in peggioramento rispetto al 2009 (64 milioni) e ricavi pari a 2,875 miliardi di euro (-12%).In crescita invece gli ordini, per 1,912 miliardi (da 1,758 miliardi), nonostante la situazione di grande difficolta’ per la cantieristica, che portano il portafoglio a euro 8.888 milioni.

E’ quanto risulta dai dati sul bilancio 2010 approvati oggi dal Cda.Fincantieri conferma inoltre una gestione ordinaria positiva per 53 milioni di euro e la solidita’ finanziaria del gruppo, con una posizione finanziaria netta positiva per euro 100 milioni, in forte miglioramento rispetto al 2009 (negativa per euro 151 milioni).

Nel 2010 l’EBITDA e’ stato pari a 179 milioni di euro e l’EBITDA margin al 6,2%. Sul risultato d’esercizio (negativo per 124 milioni di euro) – precisa Fincantieri in una nota – hanno pesato oneri non ricorrenti e straordinari dovuti alla riduzione del carico di lavoro, alla pressione sui prezzi dei nuovi ordinativi legata al contesto competitivo che si e’ notevolmente aggravato e ad accantonamenti vari al fondo rischi, per eventi non attinenti alla gestione ordinaria.

A proposito degli ordini, Fincantieri precisa che, sia pure in lieve incremento rispetto al 2009, risultano nettamente inferiori al 2008 (2,528 miliardi) e ancor piu’ rispetto al valore record del 2007 (4,238 miliardi): un decremento ”conseguenza del perdurare della situazione di crisi internazionale i cui primi segnali si sono gia’ manifestati nel corso del 2009, e che ha portato a una significativa contrazione della domanda di nuove unita’ in tutti i segmenti di riferimento dell’azienda”.

Fincantieri sottolinea inoltre che ”la crisi economica internazionale si sta rivelando piu’ lunga del previsto, con previsioni di domanda di nuove navi inferiori rispetto al passato. Infatti, l’azienda ha dovuto fronteggiare anche nell’esercizio 2010 problemi di vuoti di carico di lavoro. In tale contesto e’ ancor piu’ importante continuare sulla strada gia’ intrapresa dal Gruppo di un continuo efficientamento dei processi aziendali volti, oltre a una riduzione dei costi a tutti i livelli aziendali, anche e soprattutto a un costante recupero in termini di produttivita’.

Inoltre si dovra’ analogamente procedere nelle azioni di sviluppo dei ricavi attraverso il consolidamento della posizione in nuovi settori di business, e una sempre maggiore internazionalizzazione”.Gli investimenti (pari ad euro 58 milioni) sono relativi al completamento di progetti gia’ avviati negli esercizi precedenti per accrescere l’efficienza produttiva, e a investimenti per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di rispetto dell’ambiente.

dall’Ansa – canale mare

L’Italia portuale modello di sviluppo per il Marocco

L'Italia modello di sviluppo per il sistema portuale marocchino

L’Italia, e i suoi porti, modello di sviluppo per lo scalo di Tangeri. Lo afferma l’ambasciatore Hassan Abouyoub, a capo della delegazione del porto marocchino che oggi, nell’ambito della sua visita di due giorni in Italia, ha incontrato presso la sede romana di Assoporti i rappresentanti delle Authority di Livorno e Savona.
”Italia e Marocco – spiega Abouyoub, che oggi ha visitato il porto di Civitavecchia – sono i due Paesi con la piu’ grande vocazione mediterranea e l’Italia e’ il Paese con cui abbiamo il maggiore volume di scambi commerciali marittimi”.
Un punto di riferimento che diventa ora modello per quello che le autorita’ marocchine intendono trasformare nel porto per eccellenza del Paese, sia per quanto riguarda il traffico passeggeri che per il turismo marocchino. Si spiega cosi’ la visita in Italia della delegazione, che domani sara’ a Genova e La Spezia. ”Intendiamo approfondire la conoscenza dei progetti di ristrutturazione dei waterfront gia’ avviati – spiega l’ambasciatore a capo della delegazione – che mirano a rilanciare le citta’ che si affacciano sul Mediterraneo, sia dal punto di vista turistico, che da quello crocieristico e di integrazione con il territorio”.
Il progetto del Porto di Tangeri, che dovrebbe terminare nel 2016, si sviluppa su un’area di circa 180 ettari, con un costo complessivo di 600 milioni di euro. Prevede la costruzione di tre nuove darsene, una dedicata al traffico crocieristico e fast ferry, una per le imbarcazioni da diporto con 1.610 posti barca, e la terza per le imbarcazioni dedite alla pesca. Ben 30 ettari saranno riservati a spazi pubblici per far rivivere il Porto di Tangeri ai suoi cittadini

dall’ansa canale mare

Una nuova portarinfuse della Bottiglieri varata in Cina

Varata la nuova portarinfuse della Bottiglieri in Cina

Varata in Cina nello stabilimento del cantiere New Jiangsu Yangzijiang, nei pressi di Shanghai, la motonave ‘Bottiglieri Flavio Borriello’, nona portarinfuse (decima nave consegnata in Cina nell’ambito di undici) della speciale classe post Panamax da 93.500 tonnellate di portata, della Giuseppe Bottiglieri Shipping Company SpA. La nuova nave è stata battezzata in onore del secondogenito di Alessandra Bottiglieri, amministratore delegato della società e di Raffaele Borriello, Dry-Cargo Chartering Manager della stessa azienda armatrice. Madrina della cerimonia Kim So-Young, moglie dell’ingegnere Michele Francioni, general manager del Registro Italiano Navale per l’Asia, partner commerciale di lunga data dell’armatore partenopeo in qualità di ente di riclassifica dell’intera flotta societaria. La ‘Bottiglieri Flavio Borriello’, come le altre navi della flotta, è equipaggiata con i più alti standard tecnici per la sicurezza della vita in mare e la salvaguardia dell’ambiente, sarà impiegata sulle grandi rotte internazionali per la movimentazione di carichi di minerali, carbone e grano ed entrerà in servizio a giugno. Al varo hanno preso parte il general manager del cantiere, Wang Jiangsheng, l’ingegnere Mario Moretti del Rina e, in rappresentanza dell’armatore napoletano, Antonio Di Peso, site manager. “Questa ulteriore unità rafforza la nostra posizione nel settore – ha affermato l’armatore napoletano Giuseppe Bottiglieri – in un momento particolare del mercato. Con questo nuovo varo abbiamo quasi terminato la nostra commessa di undici navi in Cina, nonostante le difficoltà del settore”. Di queste difficoltà, si discuterà ampiamente lunedì 9 maggio alla conferenza itinerante ‘Mare Forum 2011′ in programma a Sorrento dove si riunirà il gotha del cluster marittimo internazionale per la sesta edizione italiana. “Il varo della ‘Bottiglieri Flavio Borriello’ – spiega Raffaele Borriello, Dry-Cargo Chartering Manager della Giuseppe Bottiglieri Shipping Spa – è un ulteriore passo verso il completamento della strategia aziendale avviata nel 2007 dalla nostra società armatoriale, e in via di completamento nel corso del 2011″

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