Articoli marcati con tag ‘Marina Monassi’

Porti: Grandi navi, strategia comune Trieste-Venezia

Una strategia comune di armonizzazione per i traffici delle crociere e delle autostrade del mare Ro-Ro è stata condivisa oggi dai presidenti delle autorità portuali di Trieste e Venezia, Marina Monassi e Paolo Costa. La prospettiva è stata condivisa oggi a Trieste. “A dicembre, in occasione dell’assemblea che sarà organizzata a Venezia per definire la nuova strategia dei porti del North Adriatic Port Association (Napa) – hanno dichiarato Monassi e Costa – dopo i successi conseguiti questi anni in sede europea, saranno invitati anche i terminalisti e gli operatori interessati dei rispettivi scali per definire le strategie necessarie a incrementare i traffici dalla Turchia e quelli crocieristici in Alto Adriatico, trovando le misure comuni necessarie a mantenere lo sviluppo di questi traffici in Alto Adriatico, evitando di vederli i dirottati su altre destinazioni”. L’intesa arriva anche a seguito della decisione di ridurre progressivamente l’arrivo di grandi navi da crociera a Venezia. Nel 2012 il porto di Venezia ha accolto due milioni di passeggeri, quello di Trieste oltre centomila.

Segno più anche ad agosto per APTrieste

Anche nel mese di agosto l’attività del porto di Trieste ha registrato un incremento: Sono 22.771 i contenitori movimentati nel mese, con un incremento rispetto ai 19.831 dello stesso mese del 2012 (+14,82%). Per quanto riguarda i teu, sempre ad agosto i 30.199 del 2012 sono aumentati a 35.280 nel 2013, con un +16,82%. ”Grande soddisfazione” è stata espressa dalla presidente dell’Autorità Portuale, Marina Monassi, che evidenzia quanto ”il trend annuale sia davvero incredibile nonostante le difficoltà economiche a livello mondiale. La perfetta sinergia attivata tra Apt e terminalista – commenta – registra per il periodo gennaio-agosto 2013 ben 201.117 contenitori contro i 179.786 del 2012 e corrispondenti al +11,86%, mentre i teu sono passati dai 275.592 del consolidato ad agosto 2012 ai 312.640 dello stesso periodo del 2013, con una crescita del +13,44%”

ApTriestre: Il nostro porto è il primo per il trasferimento merci mare-rotaia

Trieste è il primo porto italiano per trasferimento delle merci in arrivo e partenza via ferrovia. Il dato è stato evidenziato dal presidente dell’Autorità portuale di Trieste, Marina Monassi, nel corso in un incontro sulle infrastrutture al Meeting di Rimini. ”Siamo uno scalo virtuoso – ha detto Monassi, in un convegno con il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi - che alla concorrenza estera ha risposto abbattendo le tasse secondo quanto previsto dalla legge, generando un circolo virtuoso di crescita dei traffici contenitori (+45% nell’ultimo triennio) e un avanzo di bilancio 2012 di oltre 13 milioni di euro da reinvestire subito per migliorare l’efficienza dello scalo e garantire affidabilità dei servizi”.

NAPA: Sarà un 2013 con importanti azioni in campo internazionale

Si è svolta presso la sede dell’Autorità Portuale di Trieste l’Assemblea del Napa (North Adriatic Ports Association).

Il presidente di turno dell’aasociazione, Marina Monassi, insieme ai Rappresentanti degli scali di Venezia, Rijeka e Capodistria, ha aperto l’incontro ricordando le positive attività realizzate nel 2012 a livello internazionale – accreditamento presso le Istituzioni Europee e attiva interazione con i mercati di riferimento (Europa e Asia)- ed hanno approvato il bilancio consuntivo 2012 (pari a 230 mila euro, con un avanzo economico di 19 mila euro). “Nel corso dell’assemblea – dichiara Marina Monassi – abbiamo avviato l’iter di verifica per dare al NAPA personalità giuridica. Abbiamo inoltre approvato le azioni di promozione del nord Adriatico sia dal punto di vista dei traffici merci in India, Vietnam ed Egitto, sia dal punto di vista del traffico passeggeri, nuovo s di interesse del NAPA, come proposto dall’Authority di Rijeka”.

L’assemblea si è anche espressa favorevolmente sulle iniziative dell’Authority di Venezia in tema di integrazioni dell’accordo sottoscritto tra Napa e la Regione del Mecleburdo-Pomerania Anteriore per lo sviluppo delle reti di connessione tra l’Alto Adriatico e il Baltico, nonchè sulla estensione  alle Regioni di riferimento del memorandum sottoscritto tra i porti Napa il 22 marzo 2011 per la collaborazione sui progetti infrastrutturali.

Clini: più efficenza per la catena porti-territorio

Analizzare lo stato attuale del trasporto merci in Italia e delineare alcune strategie ambientali ed economiche per rendere più efficiente e competitiva l’intera catena logistica nazionale “porti-territorio”, con un orientamento mirato a catturare i grandi flussi del trasporto interno e terra/mare nell’ambito del bacino del Mediterraneo e del Centro-Europa.

E’ questo l’obiettivo di uno studio sviluppato dal Ministero dell’Ambiente in collaborazione con l’Autorità Portuale di Trieste e la società di logistica Alpe Adria, presentato lo scorso, 12 febbraio 2013, nel corso della tavola rotonda “Il trasferimento modale sui grandi assi di scorrimento”, presso la sede del Corriere della Sera a Milano, alla presenza del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, del Presidente dell’Autorità Portuale di Trieste Marina Monassi, dell’Amministratore Delegato di Alpe Adria S.p.A. Antonio Gurrieri, del Direttore Divisione Cargo Trenitalia S.p.A. Mario Castaldo e del Direttore Generale Modahlor Sébastien Lange.

In particolare, lo studio analizza le dinamiche e lo stato attuale del trasporto delle merci in Italia, quale tema primario e strategico per la crescita economica del paese nel contesto dell’Unione Europea e per le relazioni tra settori e regioni del tessuto produttivo nazionale. Il trasporto delle merci nel nostro Paese, infatti, assume un ruolo sempre più rilevante dal punto di vista delle emissioni di CO2, che hanno effetti sul clima globale. “Non a caso – spiega nella sua introduzione allo studio il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini – la tematica del contenimento dell’impatto ambientale causato dal trasporto merci rappresenta da tempo uno degli obiettivi primari costantemente all’attenzione degli organi nazionali e comunitari, nell’ambito delle azioni di governo e regolamentazione del territorio e delle attività economiche in generale.

L’obiettivo di questo lavoro di monitoraggio consente di fornire sia una stima dell’ordine di grandezza dei volumi delle merci trasportate in Italia via strada, sia una prima valutazione dell’impatto prodotto sull’ambiente attraverso il raffronto dei costi esterni prodotti dalle due modalità strada/ferrovia.

In particolare, lo scopo dello studio (che prende in considerazione 53 terminali intermodali attualmente presenti sul territorio italiano e ripartiti secondo le macro aree del Nord Ovest, Nord Est, Centro e Sud Italia) è quello di verificare la fattibilità di un percorso, inizialmente sperimentale, teso a invertire l’attuale dinamica competitiva strada-rotaia, che consentirebbe di conseguire un notevole abbattimento dei costi esterni che gravano sull’ambiente, fino al 57% dell’ammontare complessivo prodotto dal trasporto su strada, con un risparmio stimabile attorno ai 3 miliardi di euro l’anno.

Al completo il vertice di Assoporti

Si completa la squadra di vertice dell’ Associazione dei porti italiani, Assoporti, guidata da Luigi Merlo, Presidente e da Pasqualino Monti, con la funzione di Vice Presidente Vicario.  Il direttivo dell’Associazione ha provveduto alla nomina dei cinque Vice Presidenti: Aldo Garozzo (Augusta), Luciano Guerrieri (Piombino), Franco Mariani (Bari), Piergiorgio Massidda (Cagliari) e Marina Monassi (Trieste). Tesoriere dell’Associazione è Giovanni Grimaldi (Gioia Tauro).
Nella scelta, compiuta con un voto unanime che sancisce il ricompattamento dell’Associazione, si è tenuta in considerazione la necessità di garantire ad Assoporti la massima rappresentanza territoriale senza dimenticare le differenti tipologie dei porti che ne fanno parte.
Il Direttivo ha anche deciso di proseguire anche durante il mese di agosto nel confronto con le istituzioni sul nuovo inquadramento normativo e sulla riforma del settore.

Trieste: L’authority presenta la restaurata Centrale Idrodinamica

L’Autorità Portuale presenta la restaurata Centrale Idrodinamica, uno tra i più significativi edifici  del patrimonio storico del Porto Vecchio della nostra città.

Lunedì 18 giugno alle ore 16.30 in Porto Vecchio, Marina Monassi, Presidente dell’Authority, alla presenza di tutte le autorità locali dei più importanti  esponenti del mondo dei Beni Culturali, ha aperto  le porte della Centrale Idrodinamica. I lavori di restauro, eseguiti dalle ditte Dottorgroup e Favero&Milan Ingegneria, sono stati possibili grazie ad un programma comune tra l’Autorità Portuale, la Regione Friuli Venezia Giulia, il Ministero per i Beni e le attività culturali, sotto l’impulso costante dell’Associazione Italia Nostra. La Centrale Idrodinamica, edificio speciale, che è stato tra i primi ad essere  realizzato (nel 1890) fra quelli del Punto Franco, all’altezza del ponte ferroviario che attraversa viale Miramare e confinante con il Magazzino 26, è destinato a divenire, insieme alla Sottostazione elettrica di riconversione, il  Polo museale del porto.

“Un lavoro iniziato nel 1994, che ora vedo giungere al termine – dice  con orgoglio Marina Monassi presidente dell’Autorità Portuale. Gli spazi espositivi celebreranno tutto il nostro patrimonio finora chiuso nei depositi e saranno mostrati alla città. Le sale dell’edificio, a rotazione, saranno destinate a scambi con i Porti e i Musei marittimo-portuali di tutto il mondo per incentivare anche gli scambi commerciali: i primi in lista sono i Porti storici di Amburgo e di Stoccolma.”

“Il Polo museale costituirà un’importante attrazione in quanto, oltre alle macchine generatrici di energia della Breithfeld&Danek, della Karolinenthal di Praga e gli impianti elettrici,  negli spazi espositivi si raccoglieranno – così annuncia la  prof.ssa Antonella Caroli, direttrice per i  beni e le attività culturali del Polo Museale – il patrimonio storico archivistico, i plastici storici, carretti, attrezzi portuali, arredi elettromeccanici, mappe storiche, repertori fotografici e filmati storici originari, che diventeranno il vanto della città di Trieste che andrà alla ribalta di tutti i musei portuali internazionali”.

A corredo esterno vi saranno gli scalandroni della Stazione Marittima. Le gru Idrauliche, il sommergibile Fecia di Cossato, il pontone Ursus insieme ad altre attrezzature di banchina saranno l’emblema della storica città porto.

Trieste: Green port vuol dire anche pulizia delle banchine

L’Autorità Portuale nei giorni scorsi ha fatto predisporre lo sgombero e la pulizia di un cantiere in Riva Traiana, prospiciente lo Stabilimento balneare Ausonia. Lo spazio era in grave degrado,  anche a causa dei danni dovuti alla bora dei mesi scorsi,  e vi erano rifiuti di ogni genere.

“E’ il nostro contributo per mantenere il porto pulito” – afferma il Presidente Marina Monassi . “L’operazione green port che stiamo attuando con questa amministrazione  infatti, non è fatta solo di grandi progetti di elettrificazione delle banchine e di nuovi impianti fotovoltaici, ma deve partire anche dalla cura e dall’attenzione per la pulizia ed il decoro di ogni singolo spazio del porto, specie se in prossimità di uno stabilimento balneare che sta aprendo la stagione”.

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