Articoli marcati con tag ‘mario monti’

Monti: Civitavecchia è da sostenere!

”Il porto di Civitavecchia e’ un esempio positivo per il Paese, in termini di sviluppo e di crescita infrastrutturale, che deve essere sostenuto con la realizzazione dei collegamenti mancanti”: lo ha affermato oggi il Presidente del Consiglio, Mario Monti nell’incontro avuto oggi presso l’interporto di Orte con il Presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, Pasqualino Monti.
Il premier si e’ impegnato a sottoscrivere, in tempi brevissimi, un protocollo d’intesa con tutte le istituzioni interessate al completamento della superstrada Civitavecchia-Orte, definita dal Presidente del Consiglio ”una priorita’ per il porto di Civitavecchia e per il centro Italia, una necessita’ che il territorio merita di vedere realizzata e che il mercato richiede”.
”Sono grato al Presidente – ha detto il presidente dell’Ap – per l’attenzione rivolta al nostro porto, dei cui risultati ha dimostrato di essere a conoscenza”.
Domani, con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà, Pasqualino Monti definirà il contenuto del protocollo d’intesa determinante per accorciare i tempi di progettazione dell’opera. L’Ap di Civitavecchia si e’ impegnata a stanziare 2 milioni di euro, insieme all’Anas (che mettera’ 400mila euro e si avvarra’ di propri tecnici) per la progettazione definitiva ed esecutiva dei 18 km mancanti da Monte Romano a Civitavecchia. I due enti nel frattempo hanno anche lanciato una ‘call’ europea per ottenere il co-finanziamento (parziale o completo) dell’Unione Europea.
”L’invito a tutte le istituzioni come noi interessate a portare a termine questa opera così importante per lo sviluppo dell’intera area compresa tra Lazio e Umbria – ha concluso pasqualino Monti – e’ quello di cogliere l’opportunita’ offerta dal Protocollo d’Intesa di Palazzo Chigi e di definire in tempi brevi l’apporto che ciascuno potra’ offrire per la copertura dei 240 milioni di euro necessari per ultimare la Trasversale, con notevole risparmio rispetto ai 780 milioni preventivati con il precedente progetto”

Inaugurata la nuova stazione FS di Torino Porta Susa

A fare gli onori di casa il Sindaco del Comune di Torino Piero Fassino e i vertici del Gruppo FS Italiane, il Presidente Lamberto Cardia e l’Amministratore Delegato Mauro Moretti.

Durante la cerimonia è stata anche svelata, nella Galleria centrale, una stele con inciso il Decreto Fondamentale dell’8 febbraio 1848 alla base dello Statuto Albertino, promulgato da Carlo Alberto di Savoia. Al monarca sabaudo è dedicato il nuovo hub piemontese, per sottolineare il valore simbolico e il ruolo che la città di Torino ha avuto nell’Unità d’Italia.

Presenti il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo, il Ministro della Salute Renato Balduzzi, il Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota, insieme con l’Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana Michele Mario Elia.

A Torino Porta Susa AV crescono le modalità di accesso alla nuova stazione e viene attivato un nuovo collegamento diretto al piano della strada, dopo l’attivazione della fermata della metropolitana nel nuovo fabbricato e di diversi servizi ai viaggiatori.

Il nuovo hub AV piemontese ha ricevuto il premio Solare Europeo 2012 per la volta di copertura della stazione, realizzata con un sistema fotovoltaico che consente di recuperare parte del fabbisogno elettrico dell’intero corpo stazione. Il premio è stato assegnato dall’Associazione Eurosolar.

I livelli che nella stazione Torino Porta Susa AV ospitano le diverse modalità di trasporto (AV, treni regionali, metropolitana, taxi, auto, autobus, tram, moto e biciclette) sono connessi attraverso collegamenti pedonali che garantiscono la continuità con i percorsi urbani limitrofi. All’interno della Galleria urbana, le aree dei servizi dedicati ai viaggiatori e alla città sono ospitate in volumi trasparenti in acciaio e vetro e nei due livelli sottostanti ci sono parcheggi e locali tecnici.

L’architettura del progetto reinterpreta in chiave moderna le magnifiche gallerie urbane delle città italiane del XIX secolo e le hall ferroviarie delle stazioni ottocentesche.

Torino Porta Susa AV è uno spazio urbano in continuità con la città. Il nuovo terminal, che attraversa la città da Nord a Sud, rappresenta un’occasione per ricucire tessuti urbani divisi, da oltre 150 anni, dall’asse ferroviario e, al tempo stesso, per ridisegnare un settore in profonda trasformazione all’interno della Cinta Daziaria.

L’hub inaugurato oggi, progettato da Gruppo AREP (J.M. Duthilleul, E. Tricaud) – Silvio D’Ascia e Agostino Magnaghi, è una delle cinque nuove stazioni Alta Velocità pensate dai più importanti architetti internazionali: Roma Tiburtina (ABDR di Paolo Desideri), Bologna Centrale (Arata Isozaki), Firenze Belfiore (Foster e Arup) e Napoli Afragola (Zaha Hadid).

Le Ferrovie dello Stato Italiane si confermano così come principali promotori in Italia dell’architettura di qualità.

Ecobonus, gli autotrasportatori scrivono a Monti

Ecobonus sotto la lente europea

Incentivi strada-mare, le associazioni degli autotrasportatori si ribellano allo stop imposto dalla Commissione Europea e scrivono al presidente del Consiglio. Alla base della missiva, che porta la firma di Anita, Confartigianato Trasporti, Conftrasporto, Fedit, Fita Cna, Legacoop Servizi e Casartigiani, l’indagine aperta dall’Ue sull’ecobonus, considerato aiuto di Stato e pertanto bloccato.

Lo scorso 8 agosto il ministero dei Trasporti ha prodotto le proprie motivazioni, adesso si attende il verdetto di Bruxelles, che stabilirà se il Governo potrà pagare l’incentivo al trasporto combinato per gli anni 2010 e 2011. Le associazioni dell’autotrasporto cercano ora di accelerare i tempi, spiegando che questa attesa “sta causando gravi danni alle imprese, in particolar modo a quelle siciliane, che hanno positivamente accolto l’opportunità di utilizzare il trasporto marittimo in sostituzione del tutto strada, assumendone in proprio i relativi maggiori costi”. Un’indagine “strumentale” quella europea, secondo gli autotrasportatori tanto più che “l’ecobonus non rappresenta un’alterazione della concorrenza nel trasporto perché le Ferrovie hanno da tempo fortemente ridimensionato l’impegno nel trasporto combinato in Italia, e quasi del tutto abbandonato i collegamenti con la Sicilia”.

Grande successo di pubblico per il nuovo Frecciarossa 1000 al Meeting di Rimini.

Il modello grandezza naturale (scala 1:1) del nuovo treno AV, svelato la sera del 19 agosto dal Premier Mario Monti, sta suscitando enorme curiosità.

Adulti e bambini si avvicendano, infatti, attorno all’affusolato mock up del gioiello tecnologico targato FS Italiane, un treno che sviluppa il made in Italy, portando all’eccellenza design, tecnologia, comfort e sicurezza.

Al suo interno circa 2.000 persone al giorno hanno già visto il video in 3D del treno AV (www.fsnews.it/cms/v/index.jsp?vgnextoid=3fa99301e6359310VgnVCM1000008916f90aRCRD) che viaggerà a 400 km/h (quella commerciale sarà di 360 km/h) e permetterà di accorciare ulteriormente i tempi del viaggio. Roma – Milano in appena 2 ore e 20 minuti.

Oltre 5mila persone fanno tappa ogni giorno negli stand Trenitalia, dove la Società di trasporto del Gruppo FS ha pensato anche ai bambini, distribuendo oltre mille palloni da calcio in cuoio e allestendo appositi monitor a cristalli liquidi per colorare il treno del 21esimo secolo.

Il successo del Frecciarossa 1000 è seguito in tempo reale dai new media del Gruppo FS: FSNews.it, La Freccia.TV, FSNews Radio e FSocial con l’account l’account twitter @Grazie1000 (https://twitter.com/Grazie1000) e “Grazie1000 #Rimini” su Foursquare (https://it.foursquare.com/lefrecce/list/grazie1000-frecciarossa1000).

Tutti i canali sono raggiungibili anche dall’home page di fsitaliane.it.

Assoaereo: no alla deroga alla tariffe

In una nota Assaereo ed IBAR rivolgono un appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio Mario Monti ed al Ministro Corrado Passera affinché nel Decreto Semplificazioni “non si dia luogo all’ennesima deroga alla normativa in materia di investimenti, tariffe e qualità dei servizi aeroportuali (Contratti di Programma), ad esclusivo ed ennesimo vantaggio dei tre maggiori concessionari pubblici”.
“E’ impensabile – prosegue la nota delle associazioni dei vettori italiani e stranieri operanti in Italia – dopo la deroga già concessa ai maggiori aeroporti con la Legge 102/2009, un ulteriore rinvio dell’applicazione della Direttiva Europea 2009/12/CE che stabilisce negoziati tra Utenti aeroportuali (inclusi i vettori aerei) e Società di Gestione sui Contratti di Programma”.
Secondo Assaereo ed Ibar, “i grandi aeroporti vogliono invece gestire autonomamente la partita delle nuove tariffe attraverso regole ad-hoc fatte apposta per privilegiare i più forti a spese delle Compagnie Aeree e dei loro passeggeri”.
Alcuni esempi: “AdR cerca da anni di scaricare sui vettori e sui passeggeri il costo della privatizzazione della Società; SAVE vuol far ricadere in tariffa gli investimenti degli ultimi dieci anni. Investimenti già ampliamente remunerati al punto di aver consentito, allo stesso gestore, ingenti investimenti anche in altri settori industriali. SEA ha deciso la costruzione di una terza pista del tutto inutile e per questo contestata”.
Le compagnie aeree hanno “ripetutamente evidenziato, invano, queste e molte altre anomalie ma, in assenza di una effettiva consultazione e del recepimento della direttiva comunitaria, hanno dovuto prendere atto dell’indisponibilità ad ogni confronto costruttivo. Un caso grave ed inaccettabile di violazione del diritto comunitario”.
Assaereo ed IBAR, in rappresentanza delle Compagnie Aeree, “non sono disponibili ad accettare passivamente ulteriori scorciatoie a vantaggio dei soliti noti e pretendono di partecipare attivamente alla definizione degli investimenti, delle tariffe e della qualità dei servizi offerti ai passeggeri”.

Assonat all’attacco della manovra

Assonat contro la tassa di stazionamento decisa dal Governo Monti

La tassa di stazionamento delle imbarcazioni prevista dalla nuova manovra rischia di farcollassare un settore che appena un anno fa ha subito untracollo del 30%. E’ l’allarme rosso lanciato da Assonat,l’Associazione nazionale approdi e porti turistici diConfcommercio, che si dice pronta con tutte le rappresentanzeinteressate ad attuare “eclatanti azioni di protesta civile,quali il blocco dei porti commerciali”.

In Italia, spiega Assonat, ci sono circa 300 strutture, traapprodi e porti turistici, 153.000 posti barca, di cui il 75% siconcentra al Nord (41% nell’Alto Tirreno, il 37% nell’AltoAdriatico), l’indotto del turismo nautico produce ricchezza per5 miliardi, sono oltre 100.000 gli addetti del settore. La nuovatassa andrebbe a colpire le imbarcazioni sopra i 10 metri a velae a motore che a seconda della dimensione verrebbero a pagare,secondo proiezioni effettuate da Assonat sulla base dell’attualedecreto, da un minimo di 5 euro al giorno ad un massimo di 703euro al giorno per le barche a motore, mentre per quelle a velac’é uno ‘sconto’ del 50%. Secondo il presidente di Assonat Luciano Serra, quindi,”siamo di fronte ad una manovra repressiva che non colpirà iricchi, ma cadrà inesorabilmente su tutti gli operatori delsettore. L’intervento dei ‘nostri professori’ troverà il piùgrande consenso negli altri Paesi che si affacciano sulMediterraneo e che vedranno arrivare numerose imbarcazioniprovenienti dall’Italia”. Ecco una tabella che mostra gli importi dovuti, secondoproiezioni di Assonat, per un anno.

dall’ansa canale mare

Assoporti si appella a Monti, “misure urgenti per lo sviluppo”

Mario Monti

Governo nuovo, nuovo appello da parte di Assoporti, l’associazione dei porti italiani. Il consiglio direttivo si rivolge adesso a Mario Monti, premier incaricato da Napolitano, affinché metta in atto le misure necessarie a “garantire la crescita del Paese e l’equità sociale”. Assoporti auspica che ci siano “interventi mirati allo sviluppo della portualità”, come da tempo richiesto all’Esecutivo.

“Poche semplici misure” per sostenere la centralità del ruolo dei porti per il Paese – si legge in una nota – in funzione dello sviluppo”. Tra le richieste, rinnovate al governo Monti, ci sono anche l’avvio di una effettiva autonomia finanziaria per le Autorità Portuali, il rafforzamento del loro ruolo e la semplificazione delle procedure.

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