Articoli marcati con tag ‘matteo renzi’

Renzi a Genova: dal Bisagno alle Torri MSC, gli appuntamenti del premier

Una giornata ricca di appuntamenti per il premier Matteo Renzi a Genova, dove è andato nel pomeriggio di ieri per una serie di eventi istituzionali. Obbiettivo focalizzato sull’inaugurazione dei lavori per il Bisagno, appuntamento al quale il Presidente del Consiglio tiene molto dopo il disastro, ambientale e di gestione, dell’ultima alluvione.
L’altro appuntamento clou della giornata del Premier, tra un tweet e un selfie, sarà alle Torri MSC per un incontro con Gianluigi Aponte, Fondatore MSC, e Pier Francesco Vago, Executive Chairman MSC. L’occasione dell’incontro sarà anche la visita della nuova sede MSC, svelata da Liguria Nautica in anteprima, che proprio questa settimana, giovedì sera per l’esattezza, verrà inaugurata ufficialmente. Le Torri MSC, situate nel Complesso San Benigno, fanno parte del processo di riqualificazione del quartiere e hanno definitivamente modificato la sky line della città

Costa Crociere: scoppia la rabbia dei lavoratori

L’affaire Costa Crociere, con l’azienda che ha annunciato l’inizio di un deciso processo di delocalizzazione verso la Germania, sta per diventare un caso nazionale. I lavoratori genovesi sono infatti scesi in piazza, per la prima volta nella storia di Costa, per protestare contro la decisione presa dai vertici. Un’azienda molto importante per il territorio, che dopo la sciagura della Concordia è diventata sempre meno italiana, fino alle cronache dei nostri giorni che la vedono in partenza verso la Germania.

Da parte dei lavoratori arriva la richiesta netta di un intervento diretto del Presidente del Consiglio Matteo Renzi e di una presa di coscienza da parte di tutto l’esecutivo, per fare diventare questa vertenza un caso nazionale e fare indietreggiare l’azienda sulle decisioni prese. I lavoratori sono stati ricevuti dal Sindaco Marco Doria e poi dagli assessori al lavoro e alle infrastrutture della Regione.

BBT: il Presidente Renzi visita il cantiere di Mules Condividi:

Il 5 luglio il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi ha visitato il cantiere della Galleria di base del Brennero. Nel corso del sopralluogo l’AD del Gruppo FS Italiane, Michele Mario Elia, e l’amministratore di nomina italiana di BBT SE, Raffaele Zurlo, hanno illustrato lo stato di avanzamento dei lavori e le misure di salvaguardia ambientale

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi ha visitato a Mules il cantiere della Galleria di base del Brennero, della quale ad oggi sono giá stati realizzati, tra Italia e Austria, 32 km di gallerie e sono stati affidati i lavori per ulteriori 22 chilometri.

Presenti anche il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio, il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Maurizio Lupi, i Presidenti delle Provincie Autonome di Bolzano Arno Kompatscher e di Trento Ugo Rossi, il Presidente del Land Tirolo Günther Platter, il Commissario del Governo Elisabetta Margiacchi, il Commissario Straordinario per la galleria del Brennero Mauro Fabris, il Coordinatore Europeo Pat Cox, il parlamentare europeo Herbert Dorfmann, i parlamentari Daniel Alfreider e Hans Berger, numerosi Sindaci dei territori attraversati e rappresentati delle Ferrovie austriache.

Nel corso del sopralluogo l’AD del Gruppo FS Italiane, Michele Mario Elia, e l’amministratore di nomina italiana di BBT SE, Raffaele Zurlo, hanno illustrato lo stato di avanzamento dei lavori del lotto costruttivo “Peridariatica”, le misure di salvaguardia ambientale e le prossime tappe dei lavori per la realizzazione della galleria di base del Brennero.

Gli ospiti sono stati guidati attraverso il cantiere di Mules, dove sono stati scavati oltre 17 km, fra gallerie d’accesso, cunicoli di collegamento, cunicolo esplorativo, percorrendo i primi tre chilometri di galleria principale già realizzati in Italia.

Nel corso della visita il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha evidenziato i positivi aspetti economici indotti dalle grandi opere e gli effetti che si avranno a opera conclusa su trasporti e ambiente. Nel confermare che l’Italia si impegnerà perché i lavori di realizzazione della galleria siano conclusi nei tempi previsti, 2025, Renzi ha sottolineato l’importanza della galleria di base del Brennero in quanto progetto europeo.

“La Galleria di base del Brennero è il baricentro del Corridoio ferroviario europeo Helsinki – Valletta e il Gruppo FS Italiane ha su di esso una grande attenzione” ha sottolineato l’AD Michele Mario Elia. Nel ringraziare le maestranze che stanno lavorando a questo importante progetto l’AD ha evidenziato “L’ottimo rapporto e dialogo instaurato con il territorio grazie a un’incessante attività informativa e le importanti misure di tutela ambientale messe in atto”.

Raffaele Zurlo, amministratore italiano di BBT, ha evidenziato come: “La visita del Presidente del Consiglio Matteo Renzi è da un lato il riconoscimento al lavoro fin qui svolto, dall’altro stimolo per affrontare, con analogo impegno, le prossime tappe realizzative per concludere l’opera nei tempi previsti.”

Firenze sempre più green: Renault regala auto elettriche

Renzi a bordo di una Renault elettrica

Firenze capitale della mobilità elettrica. Almeno sulla carta. Le premesse, infatti, ci sono tutte, a partire dal protocollo d’intesa firmato dal Comune con Renault per dare vita a una reale mobilità integrata in città.

Il protocollo arriva ora alla fase operativa. Presentato a Palazzo Vecchio il percorso sinergico compiuto per promuovere lo sviluppo dlela mobilità elettrica. “Abbiamo dimostrato – ha sottolineato il sindaco Matteo Renzi – che questo protocollo non è rimasto lettera morta, ma invece diventato un’occasione per impegnarsi concretamente ed andare avanti”.

“Firenze – ha fatto eco Jacques Bousquet, presidente di Renault Italia – si conferma un modello di riferimento nell’ambito della strategia di Renault di fare dei veicoli elettrici una soluzione di mobilità concreta, reale e diffusa in ambito urbano”. La mobilità elettrica è per Renault oggi una realtà concreta: 3 nostri modelli 100% elettrici sono ormai sul mercato. Con l’occasione, Renault ha consegnato a Renzi due automobili ‘verdi’.

Sul treno e sul bus con un solo biglietto

Italo

Da Italo al bus con un solo biglietto. Succede a Firenze, grazie al protocollo d’intesa firmato da Comune, Ataf (l’azienda di trasporto urbano fiorentina) e Ntv, la nuova compagnia di trasporto ferroviario che fa capo alla cordata Della Valle-Montezemolo. L’idea nasce dall’esigenza di incentivare quanto più possibile l’uso dei mezzi pubblici, sottolinea il sindaco Matteo Renzi, a beneficio dell’ambiente e della mobilità nel suo insieme. Chi viaggerà con Italo, dunque, potrà sfruttare il biglietto ferroviario per 24 ore (dall’orario di arrivo o 24 ore prima della partenza, a seconda della direzione del viaggio) per girare in città con i mezzi pubblici sulla rete servita dai mezzi Ataf e su T1 (tramvia).

Sarà sufficiente mostrare il biglietto di Italo e avere in tasca un documento di identità. Il valore del biglietto sui mezzi urbani di Firenze per un’intera giornata ammonta a 5 euro, ma al viaggiatore Italo, turista, visitatore occasionale o residente, non sarà richiesto nessun esborso aggiuntivo. L’accordo prevede altre promozioni sui parcheggi e la vendita dei biglietti ferroviari Ntv anche presso le principali agenzia Ataf, compresa la sede nella Stazione di Santa Maria Novella.

Firenze, iniziati i lavori per la linea 2 del tram

Renzi assicura che la nuova linea sarà pronta tntro il 2014.

Il sindaco di Firenze Matteo Renzi assicura che basteranno 950 giorni e 257 milioni di euro per costruire i cinque chilometri e 13 fermate della linea 2 del tram. Per riuscire nell’impresa gli operai lavoreranno circa 16 ore al giorno e i cantieri verranno gestiti in modo intelligente. La prima tratta della nuova linea collegherà l’aeroporto di Peretola a piazza dell’Unità.

Intanto, dopo la decisione della completa pedonalizzazione di piazza Duomo, in cui sarebbe dovuto passare il tram, si lavora a una variante del progetto originale. Si pensa di risolvere il problema realizzando un sottoattraversamento di circa 4 chilometri del centro storico, dando vita alla prima tramvia italiana con una lunga tratta sotterranea sul modello di quelle tedesche.

Si tratta ancora di un progetto di massima, ha dichiarato Renzi, che ha poi assicurato: “immaginiamo di completare entro la fine della legislatura la realizzazione della linea 2 e il progetto della 2.1 o 2 bis”.

Firenze, al via i cantieri per la linea 2 del tram. Pronta in 950 giorni

La tramvia fiorentina

Al via i lavori della linea 2 della tramvia fiorentina. Con qualche mese di ritardo (la data era fissata per il 2 maggio scorso) i cantieri sono stati inaugurati nella zona dell’aeroporto di Peretola e dovrebbero chiudersi entro 950 giorni. La linea, che collegherà lo scalo fiorentino alla stazione di Santa Maria Novella, costerà in tutto 254 milioni di euro, in project financing. Circa 5 km di tragitto che dovrebbero allungarsi,in futuro, fino alla periferia sud della città, in zona Bagno a Ripoli. I progetti più recenti, infatti, parlano di un ramo in sotterranea che attraverserà tutto il centro storico per risbucare in lungarno Pecori Giraldi e da qui proseguire in superficie verso viale Europa.

A battezzare i futuri binari, sabato scorso, il sindaco Matteo Renzi e Raffaele Raiola, amministratore delegato di Impresa spa, che recentemente ha acquisito il ramo di azienda di Btp infrastrutture, precedentemente individuata per la realizzazione dell’opera. “I disagi ci saranno – ha detto il sindaco – ma noi garantiremo il rispetto dei tempi e faremo una massiccia campagna di informazione per i cittadini per spiegare l’avanzamento dei cantieri”. E se i lavori rispetteranno i termini previsti, Renzi offrirà la cena allo staff da Pinchiorri. Parola di sindaco.

Firenze, dal 2016 si entra solo con mezzi elettrici

Matteo Renzi

Ma dove vai se il mezzo elettrico non ce l’hai? Da qui al 2016 Firenze potrebbe mettere in atto una delle politiche ambientali più rivoluzionarie mai sperimentate finora da una grande città: chiudere i battenti a tutti coloro che inquinano. “Vogliamo arrivare ad immaginare che chi non ha l’auto elettrica non entro in città – ha dichiarato il sindaco Matteo Renzi in occasione della firma di un protocollo con Alleanza Renault-Nissan per lo sviluppo della mobilità elettrica – a meno che non si tratti di residenti. Un Ecopass non come tributo in termini economici al Comune, ma come tributo all’ambiente”.

L’accordo prevede, tra le altre cose, l’ottimizzazione dell’infrastruttura di ricarica per i veicoli elettrici, promozione e sperimentazioni di car sharing elettrico, studi sulla conversione elettrica della flotta dei mezzi pubblici. “Vogliamo essere una capitale dell’ambiente – ha sottolineato Renzi – dare incentivi a chi compra un motorino elettrico e a chi prende un’auto elettrica, anche in termini di permessi, mi sembra una buona idea”. “Il nostro proposito – ha detto il presidente di Renault Italia Jacques Bousquet – è di collaborare con l’amministrazione per fare di Firenze un modello di mobilità sostenibile”. E magari esportarlo in altre parti d’Italia e del mondo.

Renault, Matteo Renzi special tester per Fluence ZE

Renzi alla guida della Fluence ZE

Tester d’eccezione per la nuova Renault Fluence ZE, l’auto 100% elettrica a emissioni zero: è stato il sindaco di Firenze Matteo Renzi a provare quella che diventerà la nuova macchina “aziendale” di Palazzo Vecchio. Il Comune di Firenze e Renault, infatti, stanno per stipulare un accordo per la promozione della mobilità elettrica in città. “Una delle nostre priorità – ha dichiarato il primo cittadino – è quella di diffondere la mobilità 100% elettrica entro il 2016”. Muoversi eco avrebbe notevoli vantaggi non solo per l’ambiente e per la salvaguardia dell’immenso patrimonio storico-artistico fiorentino, ma per i fiorentini stessi: chi usa un veicolo 100% elettrico, infatti, potrebbe avere l’autorizzazione a oltrepassare i varchi della Ztl e girare liberamente per il centro storico. Zone pedonali a parte: Renzi, infatti, potrebbe annunciare nuove pedonalizzazioni proprio stasera, in occasione della serata dedicata ai 100 luoghi, sorta di verifica di metà mandato e nuovo patto con la città.

Firenze, arriva la tramvia n.2. E passa dentro un palazzo

Il passaggio del tram attravers la palazzina

Dovrebbero partire a settembre i cantieri per la linea 2 della tramvia fiorentina. L’accordo c’è, l’impresa (dopo la forte crisi di quella originaria) anche. Il protocollo definitivo al riguardo è stato firmato il 3 agosto scorso, in occasione del vertice sull’Alta velocità. La linea 2, che sarà realizzata con un project financing, cambia percorso rispetto ai tracciati originari: eliminato con un colpo di spugna il passaggio da piazza del Duomo (recentemente pedonalizzata), il tram collegherà l’aeroporto di Peretola con la stazione di Santa Maria Novella (piazza dell’Unità d’Italia).

Via libera anche al passaggio dei binari attraverso la palazzina del Mazzoni, un edificio storico situato in viale Redi: una volta a regime i convogli usciranno ed entreranno dall’attuale portone. Anche la Soprintendenza ha dato l’ok.

Infine novità anche per la linea 4, la cui realizzazione non è ancora stata appaltata: Ferrovie dello Stato cederanno al Comune di Firenze un tratto di binari (Cascine-Piagge) che saranno utilizzati esclusivamente ad uso metropolitano.

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