Articoli marcati con tag ‘Matteoli’

Terzo Valico dei Giovi, firmato contratto da RFI e COCIV

La linea AV/AC sarà costruita per lotti costruttivi.

È stato siglato il 10 novembre scorso il contratto per i lavori della linea AV/AC del Terzo Valico dei Giovi, sulla linea Milano-Genova. I firmatari, Rete Ferroviaria Italiana, del Gruppo FS Italiane, e il General Contractor COCIV. La firma rende operativo il Verbale Contratto, sottoscritto a Roma il 29 luglio 2011 dall’ad di RFI, Michele Mario Elia, e dal Presidente del Consorzio COCIV, Alberto Rubegni, alla presenza del Ministro Matteoli e dell’ad delle FS Moretti.

La linea AV/AC del Terzo Valico dei Giovi sarà costruita per lotti costruttivi: il primo lotto, già finanziato dal CIPE, prevede la realizzazione di lavori per 430 milioni di euro. La nuova linea è parte integrante del Corridoio europeo dei due mari Lione/Genova-Basilea-Duisburg-Rotterdam/Anversa, è lunga circa 67 km e si sviluppa prevalentemente in galleria.

Committente dell’opera è RFI mentre l’alta vigilanza è affidata alla società Italferr. L’investimento complessivo previsto per il Terzo Valico dei Giovi è di 6,2 miliardi di euro e i lavori si concluderanno entro la fine del 2019.

Porti, per il ministro Matteoli sono troppi. “Puntare su una decina di scali”

Il ministro Altero Matteoli

Troppi porti, poche infrastrutture di collegamento, eccessivo ritardo su logistica e informatizzazione. Il quadro che emerge dal Forum Internazionale della Logistica e dell’Autotrasporto, in corso nei giorni scorsi a Milano, fa acqua da tutte le parti. Anche se per fare meglio, basterebbe davvero poco. “L’impegno sulla logistica è fondamentale – sottolinea il sottosegretario ai Trasporti Bartolomeo Giachino – e potrebbe fruttare mezzo punto di Pil all’anno”. Il vero problema è la scarsa efficienza, che si traduce in maggiori spese. “Ci sono troppi porti e troppi aeroporti – dichiara il ministro dei Trasporti Altero Matteoli – ognuno ha voluto il suo”, e il risultato è la disgregazione e la minore competitività. “Bisogna puntare al massimo su una decina di scali sui quali investire”, fa eco l’ad di Fs Mauro Moretti. Contrario il segretario generale di Assoporti, Paolo Ferrandino. “Il sistema portuale – afferma – è una risorsa in termini di produzione di ricchezza, che ha tenuto nonostante la crisi. La quantità di merci che movimentano i nostri scali, se concentrata su soli dieci porti, li renderebbe estremamente invasivi per il territorio”.

Tirrenica, lavori al via tra Tarquinia e Civitavecchia. In anticipo

Il percorso della Tirrenica

Partono in anticipo sulla tabella di marcia i lavori per il tratto Tarquinia-Civitavecchia dell’autostrada tirrenica. I cantieri sono stati “battezzati” ieri dal ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. “Quest’opera parte dopo 43 anni – ha sottolineato il ministro – coloro che sono stati contrari ai vari progetti per fortuna sono stati una minoranza. Alla fine abbiamo scelto un progetto e l’impatto ambientale è relativo”.

Il tratto appena cominciato si sviluppa lungo 14,6 km dell’Aurelia, che sarà allargata per la realizzazione di due distinte carreggiate. Circa 174 i milioni investiti in questo lotto. “Lo Stato, per realizzare opere, non ha risorse – ha ribadito il ministro – e quindi lo si può fare solo con il coinvolgimento dei privati”. Fra tecnici, ingegneri ed operai, “lavoreranno circa cinquemila persone”. “Con un investimento di 2 miliardi di euro – hanno sottolineato l’ad di Atlantia Giovanni Castellucci e il presidente della Sat Antonio Bargone – la tirrenica è interamente autofinanziata e quindi senza alcun contributo pubblico, determinerà benefici diretti pari a circa 2,5 miliardi, di cui due miliardi andranno allo Stato”.

Tirrenia, Matteoli in corsa contro lo stop dell’antitrust

Tirrenia verso la privatizzazione

“Tutto il governo è impegnato per evitare che l’antitrust europeo apra un’istruttoria sulla cessione di Tirrenia a Cin”. Lo ha dichiarato il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Altero Matteoli. Secondo la stampa, infatti, l’apertura dell’istruttoria sarebbe imminente.

“Aspettiamo il via libera dell’antitrust per fare le assegnazioni”, ha aggiunto Matteoli a margine dell’assemblea di Confitarma. “Berlusconi è già intervenuto presso la Commissione Europea – ha proseguito il ministro – perché questo non avvenga”. Il ministro ha infine assicurato di aver avuto rassicurazioni in merito anche da parte del vicepresidente della Commissione Europea Almunia.

Nautica, “imprese lasciate sole”. L’appello di Ucina

Salone al via il 1° ottobre

Alla vigilia dell’apertura del 51esimo Salone Nautico Internazionale, a Genova, il presidente di Ucina Confindustria Nautica, Anton Francesco Albertoni, fa appello alla politica. “Mai come oggi stiamo facendo da soli”, dichiara a nome delle imprese di settore. Il messaggio è rivolto in particolar modo al ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, che inaugurerà la kermesse il primo ottobre, e a quello dello Sviluppo Paolo Romani, atteso per la chiusura, il 9.

Entrando nel merito dell’iniziativa Albertoni ha parlato di “una sorpresa che farà parlare”, senza rivelare altri dettagli. Tra le novità di quest’anno le prove in mare, per la prima volta al Salone, la centralità della vela, che ha raddoppiato gli spazi rispetto all’edizione scorsa, una banchina dedicata al superlusso e la presenza di operatori esteri, che arriveranno qui per incontrare le nostre aziende.

Presidente Ucina a Matteoli: “Mai come oggi stiamo facendo da soli”

Francesco Albertoni.

Presentando il 51° Salone Nautico di Genova, il presidente di Ucina Confindustria Nautica Anton Francesco Albertoni lancia un appello a Matteoli: “Mai come oggi stiamo facendo da soli … Ci sarà una sorpresa che farà parlare”.

Albertoni è poi passato ai numeri del salore: 2.000 barche, 450 delle quali in acqua e 160 a vela, 1.300 espositori, 450 novita’, 30 imbarcazioni superiori ai 24 metri “Grandi numeri rispetto al contesto economico”.

Il Ponte sullo Stretto? Lo paga la Cina

Lou Jiwei, presidente del Chic

“Arrivano i cinesi”. E’ questo il ritornello più sentito nelle ultime settimane, economicamente parlando. Un grido d’allarme e di speranza al tempo stesso, come se solo la grande Cina potesse salvarci dal tracollo acquistando i nostri titoli di Stato. Come se non ci restasse altra scelta che venderci sul mercato orientale, dando via pezzi di debito e di Paese.

BTP? NO, GRAZIE. Ma la Repubblica popolare è sempre in grado di stupirci per senso pratico. “Siamo venuti per l’Italia e la Spagna, Paesi dove vale la pena investire, a differenza della Grecia”, avrebbero detto i delegati cinesi in visita a ministeri e istituti italiani pochi giorni fa. E non si riferivano ai Btp, come anche lo stesso ministro Tremonti ha chiarito, bensì a pacchetti di infrastrutture e industrie più o meno bisognose di una boccata d’ossigeno. E più e meno redditizie. Autostrade, aeroporti, parchi industriali, cantieri navali e persino il Ponte sullo Stretto di Messina: il fondo sovrano China Investment Corp (Chic), sarebbe interessato a finanziare buona parte delle grandi opere del Paese.

Il rendering del Ponte sullo Stretto

PONTE SULLO STRETTO. “C’è un forte interesse per il progetto”, ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Dalla Cina potrebbe arrivare circa il 50% dei fondi privati necessari a completare il Ponte, mentre i vertici delle ferrovie cinesi si sono già interessate all’affare. D’altronde per la Sicilia non sarebbe il primo esperimento del genere: già lo scorso novembre la Regione ha sottoscritto un accordo con la China Develpment Bank per il finanziamento di almeno otto grandi progetti infrastrutturali dell’isola. E circa 90 milioni di euro sarebbero già in arrivo da Pechino per ampliare i porti di Augusta e di Pozzallo, con il dichiarato obiettivo di renderli in grado di accogliere le enormi navi container provenienti da Oriente.

IN DARSENA A CACCIA DI AFFARI. Alcuni uomini d’affari cinesi si aggirano inoltre da alcuni mesi in Darsena, a Viareggio, a caccia di buone occasioni. Ovvero, in cerca di aziende in crisi ma produttive da rilevare. Anche i cantieri navali cominciano a fiutare il pericolo, tant’è che le smentite si rincorrono alla velocità della luce in questi giorni. Il Gruppo Baglietto e i Cantieri navali di Pisa, i primi ad essere finiti nel mirino degli investitori esteri, sarebbero in realtà fuori dalla partita. Lo ha confermato Massimo Perotti, ad di Sanlorenzo, dichiarando al tempo stesso che dal 2013 costruirà navi in Cina e per la Cina (in partnership con un’azienda locale). Leggi il resto di questo articolo »

AV Firenze, firmato l’accordo.

Il ministro Matteoli era presente alla firma.

OGGI – I tre punti dell’intesa sottoscritta dal ministro Matteoli: nuovo collegamento ferroviario fra la nuova stazione AV Firenze Belfiore e la stazione di Firenze Santa Maria Novella, miglioramento dell’accessibilità alle stazioni, realizzazione di opere collaterali per il miglioramento del traffico ferroviario.

L’accordo è stato firmato dal Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, dal Vicepresidente della Provincia di Firenze Laura Cantini, dal Sindaco di Firenze Matteo Renzi e da Michele Mario Elia, Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane).

Rete Ferroviaria Italiana stanzierà oltre 90 milioni di euro a Comune e Provincia di Firenze. 300Mila euro per la campagna informativa.

Alta velocità, oggi l’incontro decisivo per Firenze

L'avveniristica stazione Foster

Appuntamento alle 12.15 al Ministero dei trasporti per l’incontro decisivo sul passaggio dell’Alta velocità dalla città di Firenze. Al vertice parteciperanno, oltre al ministro Altero Matteoli, il sindaco di Firenze Matteo Renzi, il governatore Enrico Rossi e l’ad di Trenitalia Mauro Moretti.

Dopo un paio d’anni di tira e molla, dunque, l’operazione sembra essere giunta al capitolo finale: la firma dell’accordo definitivo. Che prevede da un lato il via libera al sottoattraversamento e alla realizzazione della mega-stazione firmata da Norman Foster, dall’altro un tesoretto di quasi un centinaio di milioni di euro da destinare a Firenze. Il costo stimato per il tunnel (7 km) e per la stazione progettata dall’archistar (che sorgerà nell’area degli ex Macelli, a qualche centinaia di metri da Santa Maria Novella) è invece di 1,5 miliardi di euro. L’intervento dovrebbe essere completato entro il 2015.

I nuovi modi dell’esodo estivo.

I portafogli degli italiani sono sempre più magri? L'esodo estivo si adatta!

Il Ministro Matteoli ha presentato il piano per l’esodo estivo e, intanto, possiamo notare un paio di cose.

Si rafforza la tendenza di un turismo ‘veloce ed economico’ con 3-4 we al mare e soprattutto la tendenza dei giovani di godere di brevi ma più frequenti periodi di ferie. Questo significa contenere le spese e aumentare il volume di spostamento sulle autostrade.

I giorni di massima concentrazione di traffico sull’intera rete autostradale e, quindi, a più alto rischio di code sono previsti nel prossimo weekend fino a lunedì. Il i giorni peggiori: sabato 30 luglio e sabato 6 agosto. Controesodo difficile sulla nuova autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, in particolare dal 27 al 28 agosto.

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