Articoli marcati con tag ‘Maurizio Lupi’

Lupi: autonomia per le varie AP ma strategie coordinate

Ogni porto dovrà mantenere la sua autonomia gestionale, ma le strategie, gli investimenti, l’autonomia finanziaria dovranno essere fatte in maniera coordinata”: così il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Maurizio Lupi in merito alla riforma della legge sui porti, a margine della convention Satec organizzata da Ucina Confindustria Nautica.

”Dobbiamo tornare a fare sistema per rilanciare una delle attività industriali più importanti, quella delle attività portuali – ha proseguito Lupi -. Ventiquattro autorità portuali sono troppe, ma il problema non è solo che sono troppe ma che non dialogono tra loro”. Il ministro ha sottolineato come la grande sfida sia logistica. “In Liguria stiamo realizzano il terzo valico, collegando Amsterdam con Rotterdam e Genova. Si aprirà la competizione finalmente tra i porti del Nord e i quelli del Mediterraneo e noi stiamo ancora pensando alla concorrenza tra Genova, La Spezia e Savona”, ha aggiunto Lupi.

Lupi: entro metá maggio la riforma dei porti

Entro metà maggio dovrebbe essere presentata la riforma dei porti italiani. Questo l’auspicio del ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, intervenuto in collegamento telefonico al convegno organizzato alla Camera di Commercio di Milano su ‘L’eccellenza della logistica italiana in vista di Expo 2015′.
”Bisogna passare dalle parole ai fatti – dice – i tempi non sono più procrastinabili. Spero che a fine aprile,massimo metà maggio,possa essere presentata la riforma”. Secondo Lupi, la riforma delle autorità portuali italiane deve passare attraverso ”la nuova programmazione riguardante grandi bacini logistici. E’ una novità necessaria per adeguarci alla modernità di cui l’Italia ha bisogno. L’integrazione tra Expo e Logistica è nell’ordine delle cose e dobbiamo cogliere tutte le opportunità possibili per agguantare la ripresa”. (ANSA).

Monti illustra a Lupi i progetti di Assoporti

Il presidente di Assoporti, Pasqualino Monti, illustrerà al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi, il documento approvato dal Consiglio direttivo dell’Associazione dei porti italiani e destinato a tradursi in un contributo concreto al progetto di riforma inclusa l’ipotesi di definizione delle nuove Autorità logistiche di interesse strategico.
“Non si tratta di un documento di mediazione – ha sottolineato Monti – bensì della presa di coscienza da parte dei porti italiani della necessità di accelerare sul fronte della razionalizzazione del sistema portuale, non per esigenze di spending review, bensì per quella primaria di confrontarsi, garantendo un’offerta competitiva e una organizzazione moderna, con i grandi carrier marittimi e con i grandi operatori logistici”.
“Sul piatto della bilancia – ha proseguito – non mettiamo il rafforzamento della portualità, ma il rafforzamento dell’intero sistema paese che dalla competitività dei porti dipende e che non può subire, sullo scacchiere complesso dell’interscambio mondiale, scelte maturate altrove”.
Assoporti intende quindi avviare una riflessione globale sul sistema dell’offerta portuale italiana, sfruttando gli input dell’Unione europea relativi ai core-ports e ai core-corridors, e quindi agli archi e ai nodi portuali.

Longo:Lupi convochi le rappresentanze

“Rischiano di essere insopportabili per l’autotrasporto italiano i rincari nei pedaggi autostradali autorizzati in queste ore dal governo”. Lo afferma Maurizio Longo, Segretario Generale di Trasportounito, chiedendo l’immediata convocazione da parte del ministro Lupi, sia delle associazioni che rappresentano l’autotrasporto, sia di quelle che danno voce ai consumatori.

La crisi in atto nel paese, e lo stato fallimentare del comparto dell’autotrasporto rende indispensabile una trasparenza sui contratti che regolano i rapporti fra lo Stato e le concessionarie autostradali, ma specialmente su rapporti, instaurati da passati governi, che consentono ai grandi gruppi oggi “proprietari” della rete autostradale, di regolare i loro flussi di cassa, e quindi i loro utili, semplicemente agendo a pie di lista sulla leva delle tariffe. “Al ministro Lupi – prosegue Longo – chiediamo con forza di spiegarci le condizioni contrattuali vigenti, i vincoli ai quali presidenti del Consiglio e ministri hanno assoggettato lo Stato e quindi il paese e le eventuali misure da intraprendere affinché sia garantita al Paese la misura costo/beneficio delle nostre infrastrutture”.
Per quanto riguarda l’autotrasporto, l’aumento dei pedaggi che il governo ha indicato nel 3,9% (anche se in alcune tratte l’aumento non appare giustificabile) si aggiunge a rincari per il 16,7 % applicati dall’inizio della crisi. Tutto ciò, unitamente agli incrementi nei costi di produzione dei servizi (gasolio, assicurazioni, oneri) ha determinato una situazione per la quale in Italia il costo su strada delle merci è il più alto d’Europa, superando abbondantemente la soglia dell1,5 euro/km.

“In teoria – evidenzia Maurizio Longo, Segretario Generale di Trasportounito – tali costi dovrebbero essere sistematicamente ribaltati al costo delle merci. In realtà, i committenti continuano a chiedere ribassi delle tariffe approfittando della debolezza contrattuale e del forte indebitamento delle imprese di autotrasporto”.

Stop alle Grandi Navi in laguna

ll tema grandi navi a Venezia diventa priorità nazionale. All’indomani della protesta a nuoto nel canale della Giudecca è il premier Enrico Letta a fissare il vertice per le decisioni finali, il primo ottobre a Palazzo Chigi. Sul tavolo ci sarà la proposta del ministro dell’ambiente Andrea Orlando: un percorso che porti “all’opzione zero” dei passaggi delle crociere davanti San Marco, partendo da uno spostamento di quote crescenti su Marghera. Di “decisione definitiva” parla anche il responsabile di infrastrutture e trasporti, Maurizio Lupi, sottolineando che nel Governo c’è la volontà di “dare applicazione al decreto Passera-Clini, per cui le grandi navi non passeranno più dal canale della Giudecca e dal bacino San Marco”. Il decreto, finora inapplicato a Venezia, pone lo stop ai transiti dei ‘colossi’ superiori alle 40mila tonnellate di stazza. Molti dei transatlantici che attraccano alla Marittima di San Basilio superano di parecchio le 100mila tonnellate. Lupi ci tiene però a precisare che “in questo periodo i passaggi della grandi navi sono avvenuti in condizioni di sicurezza”. “Il vertice del primo ottobre – aggiunge – sarà il punto di arrivo” di un lavoro iniziato al ministero delle Infrastrutture sin dal suo insediamento. Un’attività che coinvolge “tutte le parti in causa, le istituzioni del territorio, l’autorità portuale, la capitaneria di porto, i rappresentanti degli armatori, il ministero dell’Ambiente, il ministero della Cultura”. “I progetti presentati per il percorso alternativo – conclude Lupi -, dato che tutti convengono sull’importanza del turismo crocieristico per Venezia e il Veneto, sono stati vagliati nelle loro implicazioni ambientali ed economiche. Ora la decisione”. Nel Comitato ‘No Grandi Navi” questa apertura, impensabile fino a qualche mese fa, è letta in modi differenti. Chi giudica “importantissima” l’idea di Orlando sull’opzione zero, chi, come l’assessore comunale Gianfranco Bettin, vi vede “un passo in avanti”, un “positivo segnale d’impegno”. Ma c’è infine chi, come il portavoce del Comitato, Silvio Testa, diffida Governo e istituzioni dal “lucrare sul successo mediatico” della protesta veneziana, e spiega che non è solo il bacino San Marco ma “tutta la Laguna” a dover essere dichiarata off-limits ai ‘grattacieli’ del mare, incompatibili anche per l’inquinamento con il delicato ecosistema. Una laguna, afferma, che verrebbe ‘uccisa’ dall’escavo di nuovi canali finalizzato a percorsi alternativi delle navi. Che oggi, finita la protesta, hanno ripreso a fare la spola sul canale della Giudecca secondo la tabella prevista dalla stagione crocieristica. Intanto potrebbero arrivare le multe per il blitz a nuoto fatto ieri dagli attivisti dei ‘No Navi’, che così facendo avevano rallentare le partenze dal porto. In laguna vige infatti il divieto di balneazione. La Questura sta procedendo all’identificazione dei 30-40 dimostranti-nuotatori, mentre si analizzano altri eventuali profili penali: quello per l’interruzione di servizio pubblico (lo stop momentaneo subito ieri anche dai vaporetti) e la violazione delle autorizzazioni alla manifestazione date dal Questore, che non comprendevano ovviamente il fuori programma in canale.

Tirrenia: Nuovo incontro tra Lupi e Cappellaci

Il 4 luglio alle 17.30 ci sarà un nuovo incontro sui traghetti per la Sardegna a Roma con il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e i vertici di Tirrenia Cin. E’ quanto si apprende da rappresentanti della Regione al termine di una riunione del tavolo tecnico al lavoro sulla revisione della convenzione per il trasporto marittimo per l’isola

Lupi sul Brennero: entro la fine del 2013 verranno cantierizzate le opere

Con l’ultima riunione del CIPE si dà ampia completezza a due distinte iniziative che riguardano due interventi strategici relativi a due corridoi chiave della Unione europea, il primo sull’asse Torino-Lione (corridoio mediterraneo ex corridoio 5), il secondo sul corridoio Helsinki-La Valletta relativo al nuovo tunnel del Brennero.

In merito al primo tema la concretezza sta nei seguenti elementi:

- si assegnano alla Regione Piemonte, responsabile della programmazione territoriale, risorse già assegnate per l’avvio delle opere di riqualificazione territoriale da spendere entro il 2014 (sempre 10 milioni ma modulati diversamente: 2 quest’anno e 8 nel 2014). Ma, la cosa più importante, il CIPE prende atto di una prima tranche di interventi da attuare per il territorio pari a circa 42 milioni di euro. In questo modo il ministro Lupi onora gli impegni assunti con la Regione e con gli enti locali presi nella giornata di giovedì 23 maggio
- per quanto concerne il Brennero il CIPE di oggi ha finalmente assegnato circa 300 milioni di euro per un primo lotto costruttivo onorando così gli impegni assunti con l’Austria e con l’Unione Europea. Il ministro Lupi precisa che su questa opera sono state investite risorse per circa 780 milioni di euro e, cosa ancora più importante, esiste già un tunnel esplorativo lungo 10 km e una serie di altre gallerie di servizio; globalmente l’avanzamento delle attività è pari a circa il 23%”.

“Con questo stanziamento – ribadisce il ministro – entro giugno sarà fatta la gara ed entro la fine dell’anno in corso verranno cantierizzate le opere”.

Lupi: Autorità è priorità per Governo Letta. Individuare terna e avviare iter nomina

L’Autorità dei trasporti è una “priorità” del Governo. A dirlo il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi,  intervenuto in audizione alla Commissione Ambiente della Camera- “Ne ho parlato con il premier Letta – ha aggiunto – non c’è nulla da istituire ma solo da individuare una terna di nomi e avviare l’iter di nomina”.

Assoporti: il governo parte con il piede giusto


Parte con il piede giusto il confronto fra Assoporti e il nuovo governo sul futuro della portualità italiana. In questi giorni presso la sede del dicastero il presidente di Assoporti, Luigi Merlo e il vicepresidente vicario, Pasqualino Monti si sono incontrati con il ministro Maurizio Lupi, affiancato dal viceministro Vincenzo De Luca e dai sottosegretari Rocco Girlanda ed Erasmo D’Angelis. Alla riunione hanno partecipato anche Ercole Incalza, i direttori Cosimo Caliendo e Amedeo Fumero nonché il capo dell’Ufficio legislativo Gerardo Mastrandrea.
“Una riunione dall’esito fortemente positivo – ha commentato il presidente di Assoporti, Luigi Merlo – riunione che ha fornito testimonianze tangibili di un cambio di passo rispetto al passato e di una volontà politica precisa di imprimere una svolta pragmatica e di merito sul tema della portualità e del recupero di efficienza dell’intero sistema logistico che sui porti marittimi fa perno”.
Nel corso dell’incontro sono state fissate le emergenze del settore, che si chiamano autonomia finanziaria, semplificazione amministrativa, accelerazione nell’iter di approvazione dei piani regolatori, sveltimento delle procedure relative ai dragaggi, annullamento dell’Imu sulle aree portuali, ma anche e specialmente definizione della forma giuridica delle Autorità portuali.
“Per la prima volta – ha affermato Pasqualino Monti, vice presidente vicario di Assoporti – abbiamo avuto l’impressione condivisa di un tavolo che si apre su tematiche concrete, rifugge i formalismi e si propone di affrontare alla radice i problemi”
Problemi, per altro, incombenti. Fra questi spiccano quelli – come è emerso dalla riunione– relativi al Port Paper che sarà presentato nei prossimi giorni dal commissario europeo Siim Kallas e che, già nella prima bozza, propone schemi e vincoli che potrebbero risultare pesantemente negativi per la portualità italiana specie se questa non sarà posta in condizione di potersi rinnovare e se non disporrà di una legge di riforma sulla quale – è stato affermato con forza- partirà da subito un confronto serrato.

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