Articoli marcati con tag ‘mercato auto’

Auto-ridimensionamento

Entusiastici commenti stanno accompagnando i segni di ripresa del mercato automobilistico in Europa, la vera sfida adesso sarà quella di vedere se i car makers hanno capito che i cambiamenti del mercato sono strutturali e non congiunturali.

L’impressione generale è che considerino questa come una fase negativa prolungata, utile a giustificare tagli e ridimensionamenti di organici e dealer ma che, di fatto, gattopardescamente nulla cambi realmente.

Di fatto è cambiato molto come ha evidenziato recentemente una ricerca presentata da AlixPartners a livello mondiale che disegna degli scenari piuttosto inquietanti per chi oggi si trova a gestire imprese automobilistiche.

Il mercato mondiale perderà infatti 4,1 milioni di veicoli al 2020.

Molte le cause ma una su tutte: nei mercati maturi –Europa e USA- la mobilità non è più intesa come il possesso dell’autovettura, ma come la possibilità di usufruirne quando necessario.

E’ un cambiamento di paradigma culturale che non esito a definire epocale.

Per il 51% degli intervistati il car sharing ha evitato l’acquisto di un’auto nuova e il car sharing si sta rapidamente sviluppando soprattutto nelle grandi aree urbane.

Questo significa una grande opportunità anche per la mobilità elettrica che trova nel car sharing o nel noleggio a breve termine una modalità intelligente per divenire la forma migliore della mobilità urbana.

Occorre però avere il coraggio di innovare da parte dei costruttori pensando a dei veicoli adatti a questo genere di mobilità: piccoli, compatti, adatti a fluidificare il traffico attraverso lo spazio occupato.

Qui vi è un grande spazio per innovare e provare a pensare in termini davvero di marketing strategico; basti pensare che negli ultimi 30 anni l’unica vera innovazione concettuale del prodotto auto è arrivata da un orologiaio svizzero: Nicolas Hayek.

Innovazione aliena: Nicola Hayek e l'automobile

Occorre avere il coraggio di uscire dal solito schema mentale e pensare che vi possono essere auto diverse per le diverse tipologie di utilizzo.

In tal senso anche chi si occupa di noleggio dovrebbe ripensare il proprio modello di business ormai standardizzato da anni e provare a trovare un approccio più contemporaneo offendo delle formule integrate tra necessità della settimana e del week end o delle vacanze.

Se è vero che occorre innovare tutta la filiera automotive deve farlo, ma per agire occorre avere il coraggio e l’opportunità di sbagliare e per farlo occorre una nuova mentalità manageriale.

Stay hungry, stay foolish!

Crisi, 2011 nero per il mercato delle auto

Anno nero per il gruppo Fiat

E’ stato un anno da dimenticare per il mercato italiano delle auto, in caduta libera con un -10,8%. A trascinare verso il basso le vendite proprio il gruppo Fiat, che ha registrato una flessione del 13,4%.

In Italia la flessione dell’ultimo mese è pari al 15,3% con 111.211 immatricolazioni. Praticamente un balzo indietro di 15 anni, sottolinea l’Unrae, l’associazione delle case estere in Italia. Gli acquisti dei privati e delle famiglie, fa notare l’Unrae, è ai minimi storici, con una quota di mercato del 66% contro la media del 77% degli ultimi 20 anni.
Colpa, almeno in parte, dei continui rincari. “Il settore auto motive – attacca l’Anfia – continua a collezionare rincari di ogni genere, dai pedaggi autostradali ai rialzi delle addizionali sulle accise in sei Regioni, che appesantiscono ulteriormente il carico fiscale sui prezzi dei carburanti, di per sé già alle stelle”.

Per quanto riguarda la Fiat si salvano solo Alfa Romeo e Jeep, in aumento sia per vendite che per quote di mercato. Lancia registra un aumento della quota di 0,4 punti percentuali. Il gruppo guida comunque la classifica delle vetture più vendute con Punto, Panda, 500, Ypsilon e Giulietta.

Infine l’usato. A dicembre i trasferimenti di proprietà sono stati 386.710, con una variazione di -6,38% rispetto a dicembre 2010. L’usato resta comunque in lieve crescita nel 2011 (+0,59%).

Roma capitale del mercato auto in Italia.

"Roma capitale auto" è la conferma di un dato degli anni 60.

Il Centro Studi Fleet & Mobility conferma un dato degli anni 60, metà del giro d’affari delle auto del paese conta su Roma.

La capitale risulta sede di gran parte delle case automobilistiche, di società di noleggio, di importanti assicurazioni, dell’Aci, di societa’ petrolifere e di finanziarie che offrono leasing e altri servizi in campo automobilistico. In Italia il 49% del giro d’affari automobilistico (-1% rispetto all’anno precedente)è di società che hanno la direzione generale a Roma per un totale di 48 miliardi di euro su un giro d’affari di 99 miliardi (al netto dell’Iva).

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