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Air France-Klm: i dati a febbraio 2017

Air France-Klm ha presentato ieri i dati relativi al traffico aereo registrati nel mese di febbraio 2017.

- L’attività-passeggeri del Gruppo: aumento del traffico (+2,7%), del load factor (+1.6%) e dei passeggeri (+2,9%)

I dati salienti del traffico:

- rispetto a febbraio 2016 che ha avuto 29 giorni
- 5,7 milioni di passeggeri, +0,1%
- Rask (Revenue per Available Seat Kilometer) unitario ex-currency confermando il miglioramento della tendenza osservata a partire dalla fine del 2016
- 0,8 milioni di passeggeri, +30,2%
- forte aumento della capacità e del traffico guidato da nuove rotte
- 6,5 milioni di passeggeri, +2,9%
- Ratk (Revenue per Available Ton Kilometer) unitario ex-valuta di febbraio 2017 in calo rispetto allo stesso mese del 2016.

Ad Ancona +7,5% merci da gennaio a ottobre

I dati di traffico del periodo gennaio-ottobre 2016 confermano la performance positiva del traffico merci nel porto di Ancona: sono state movimentate complessivamente 7.600.471 tonnellate di merci (+7% rispetto allo stesso periodo del 2015). La crescita riguarda sia la movimentazione di prodotti petroliferi destinati alla raffineria Api di Falconara (4.323.550 tonnellate, +11%), che il traffico di merci solide (3.276.921 tonnellate, +1,3%).

In particolare, cresce la movimentazione di merci che viaggiano nei traghetti, 1.890.061 tonnellate (+4%), e in container (1.045.603 tonnellate, +4%). Si conferma l’andamento positivo del traffico contenitori con 157.517 Teu (+6%). I passeggeri transitati per il porto di Ancona nei primi 10 mesi del 2016 sono stati 944.334, in linea con lo scorso anno, di cui 601.115 (pari al 64% del totale) sono quelli che hanno scelto Ancona come porto di collegamento con i porti greci di Igoumenitsa e Patrasso e 220.326 (23% del totale) i passeggeri sulla direttrice croata.

Per il presidente dell’Autorità portuale Rodolfo Giampieri “il 2016 si avvia a essere un altro anno positivo per lo scalo anconetano. Il risultato si deve all’impegno e alla professionalità degli operatori per rendere i servizi portuali sempre più efficienti, coniugato a un continuo miglioramento infrastrutturale, indispensabile per accompagnare la crescita dei traffici. Nel 2017 riteniamo importante implementare il percorso di sostenibilità come elemento della strategia complessiva per la competitività dello scalo. Il primo impegno, da attuare in sinergia con le associazioni di categoria, sarà l’efficientamento dei flussi dei mezzi in imbarco e sbarco sulle linee traghetto, che consentirà di ridurre i tempi di attesa, agevolando il lavoro di autotrasportatori spedizionieri e autorità di controllo. Un porto efficiente è sicuramente un porto che continua a creare occupazione”.

FS Italiane e Hupac: più infrastrutture logistiche per futuro incremento traffico merci da Gottardo

Potenziare le infrastrutture logistiche collocate nella “Regione Logistica Milanese” per gestire efficacemente il futuro incremento dei volumi di traffico merci che, grazie all’attivazione commerciale del nuovo Tunnel di base del Gottardo, saranno trasferiti dalla strada alla rotaia.

E’ la necessità più rilevante emersa nello studio Il ruolo delle attività terminalistiche del Nord Ovest nel nuovo Corridoio multimodale Italia-Svizzera: scenari e prospettive, elaborato dal Centro di Economia Regionale, dei Trasporti e del Turismo (CERTeT) dell’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano.

La ricerca, che ha analizzato le dinamiche dei traffici intermodali ferroviari transalpini Italia-Svizzera, è stata commissionata da Terminal Alptransit (TERALP), partnership tra il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e il Gruppo Hupac.

Il documento di analisi è stato consegnato a Graziano Delrio, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e Doris Leuthard, Ministro dei Trasporti della Confederazione Svizzera, a margine del convegno Corridoio Reno-Alpi – insieme per l’occupazione e la crescita: un mese prima dell’apertura commerciale della galleria del San Gottardo, tenutosi a Roma il 9 novembre scorso.

Lo studio avvalora il Memorandum of Understanding sottoscritto nel 2012 da FS Italiane, FS Logistica, CEMAT e HUPAC per la realizzazione dei nuovi terminal di Milano Smistamento, Brescia e Piacenza.

I tre terminal, per il cui potenziamento e sviluppo è previsto un investimento economico di oltre 200 milioni di euro, avranno caratteristiche infrastrutturali adeguate ai parametri previsti per i Core Corridors europei, soprattutto in funzione del traffico merci: moduli dei binari lunghi 750 metri (per carico e scarico merci) e profilo della sagoma altezza 4 metri.
Ultimati tutti gli interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico dei terminal potranno essere gestiti volumi di traffico merci di circa 800mila unità di trasporto intermodali (UTI) all’anno, il cui spostamento dalla strada alla ferrovia avrà indubbie ricadute positive sull’ambiente e sulla collettività.

Tutto questo rientra nella “cura del ferro” voluta dal ministro Graziano Delrio che ha come obiettivo quello di trasferire entro il 2030 il 30% del traffico merci dalla gomma alla rotaia e il 50% entro il 2050.

Infine, il rapporto CERTeT ha evidenziato che una politica di accompagnamento allo sviluppo delle attività terminalistiche nella “Regione Logistica Milanese” non avrebbe solo effetti rilevanti sulla sostenibilità ambientale, economica e sociale del sistema dei trasporti europeo, ma permetterebbe anche di evitare che una quota del valore economico dei servizi di trasporto venga delocalizzata off-shore, rispetto ai territori di origine e destino dei trasporti stessi.

Ibar: nel terzo trimestre 2016 traffico intercontinentale in crescita

Secondo il terzo rapporto Ibar (Italian Board Airline Representatives), che analizza le vendite delle agenzie di viaggio italiane nei primi nove mesi del 2016, l’Asia continua a trainare il mercato. Cresce complessivamente il volume dei viaggi intercontinentali mentre continua ininterrotto, nonostante l’aggravio dei costi aeroportuali, il calo delle tariffe medie.
Il resoconto offre un quadro che, seppure con prospettive diverse per le diverse direttrici di traffico, conferma sostanzialmente il consolidamento delle tendenze già emerse nel corso del primo semestre. In un quadro di moderata crescita del traffico intercontinentale (+1,2%) non conosce soste la brillante performance dell’Asia (+6,5%) mentre anche l’andamento positivo dell’Africa (+2,1%) è un dato ormai consolidato.
Un’analisi più dettagliata dei dati disponibili conferma che:
Fra le destinazioni asiatiche con i risultati migliori, sono particolarmente brillanti i dati relativi a Cina (+10%), Giappone (+8%), Filippine (+8,6%) e Thailandia (+5,8%). Tra i Paesi che attraggono volumi di traffico più ridotti notevoli incrementi per Vietnam (+20%) e Sri Lanka (+34%). La performance dell’Iran (+36%) illustra, dopo anni di fermo quasi totale, la ripresa degli scambi turistici e commerciali con questo Paese.
Anche l’Africa consolida la tendenza positiva già evidenziata nel primo semestre: le performance di Senegal (+23%), Marocco e Sud Africa (entrambe con un +15%) danno i contributi più rilevanti.
Per le Americhe (volumi complessivi al -5%), i cui risultati sono parzialmente influenzati dello sfavorevole andamento valutario, le buone notizie arrivano da Canada (+6,3% ) e Cuba (+11,2%). Tra le destinazioni con volumi minori comincia a delinearsi un fenomeno Cile (+31,7%).
Il dato relativo all’Europa, con volumi in calo del 10,5%, riflette ancora una volta le due principali tendenze che impattano sulle vendite in agenzia: la conquista di quote di mercato da parte dei vettori aerei low-cost, ormai vicini al 50% per quanto riguarda i collegamenti tra Italia e resto d’Europa, e la sempre maggiore propensione della clientela ad utilizzare i siti dei vettori (non rilevati da questa analisi) per i propri acquisti.
Infine, sostanzialmente rimangono stabili le vendite in agenzia dei voli nazionali (+0,9%).
Costante e generalizzato il calo delle tariffe medie (-6,3% per i viaggi intercontinentali, con un picco di -10,1% per quanto riguarda l’Asia).
I consumatori continuano a beneficiare dei vantaggi offerti da uno scenario molto competitivo mentre i vettori rinunciano perfino a trasferire sulla clientela finale l’aumento dei costi aeroportuali.
E’ bene ricordare che il rapporto, offre una fotografia mai pubblicata con questo grado di dettaglio che si basa sull’analisi di un database di circa 11 milioni di biglietti aerei (di cui circa 3,5 milioni per viaggi intercontinentali) emessi annualmente in Italia, per un valore complessivo leggermente superiore ai 3 miliardi di Euro. Non sono inclusi in questa analisi gli acquisti effettuati direttamente sui siti web delle singole compagnie aeree, mentre sono incluse le transazioni effettuate sui siti delle Olta (portali di vendita on-line).
Ibar è l’Associazione che rappresenta direttamente 52 compagnie aeree –italiane e straniere– operanti in Italia.
Il totale dei vettori associati si avvicina alle 100 unità, tenendo conto delle aviolinee iscritte attraverso le proprie rappresentanze commerciali presenti nel Paese.
Scopo principale dell’Associazione è la rappresentanza dei vettori nei rapporti con le istituzioni e con tutti gli altri componenti della filiera del trasporto aereo.
Osserva strettamente le vigenti normative Antitrust e pertanto non interviene in questioni di natura commerciale che riguardano i singoli soci.
Si adopera per lo sviluppo del trasporto aereo in Italia ed in tale ambito per la realizzazione di un mercato aperto ed efficiente

FS Italiane e HUPAC: nuovi terminal nel nord Italia per gestire incremento trasporto merci dal Tunnel del Gottardo

Dotare il nord Italia di nuovi terminal tecnologicamente avanzati e a bassissimo impatto sull’ambiente per gestire il futuro incremento dei volumi di merce che, grazie al nuovo Tunnel di Base del Gottardo, saranno trasferiti dalla strada alla rotaia.

E’ questo l’obiettivo del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e il Gruppo HUPAC.

I nuovi terminal inseriti in questo programma sono Milano Smistamento, Brescia La Piccola Velocità e Piacenza Le Mose.

I tre terminal dispongono di caratteristiche infrastrutturali in linea con i parametri dei corridoi europei per il traffico merci, ovvero moduli per treni di 750 metri di lunghezza e profilo di 4 metri di altezza.

L’investimento complessivo è di oltre 200 milioni di euro.

Le aree identificate per la realizzazione di tali terminal sono strategicamente ben posizionate sul territorio  sia per i collegamenti ferroviari che per l’interconnessione con la rete viaria principale.

I terminal di Milano e di Brescia saranno realizzati dalla società Terminal AlpTransit S.r.l. (“TERALP”), controllata da FS Logistica (Gruppo FS Italiane) e partecipata da HUPAC, mentre il terminal di Piacenza verrà realizzato dalla società Centro Intermodale SpA, controllata da HUPAC e partecipata da FS Logistica.

A regime i terminal di Milano, Brescia e Piacenza permetteranno di gestire un volume di traffico di circa 800mila unità di trasporto intermodali (UTI) all’anno, il cui spostamento dalla strada alla ferrovia avrà indubbie ricadute positive sull’ambiente e sulla collettività.

Infine, la volontà del Governo Svizzero di contribuire alla realizzazione dei terminal di Milano, Brescia e Piacenza, manifestata recependo le richieste di finanziamento inoltrate da TERALP Srl e da Centro Intermodale SpA, evidenzia l’importanza che tali impianti avranno per assicurare un adeguato  sfruttamento delle potenzialità offerte dal nuovo Tunnel di Base del Gottardo.

Il Tunnel di Base del Gottardo, che verrà inaugurato il prossimo 1° giugno, con le caratteristiche tecniche che lo caratterizzano, rappresenta un’opportunità straordinaria per incrementare la conversione modale dalla strada alla rotaia del traffico pesante che,  attraversando la Svizzera, interconnette l’Italia con alcune delle regioni europee economicamente più importanti.

Tirrenia: nuova linea merci Cagliari-Genova

Tirrenia Cin potenzia i collegamenti tra la Sardegna e la Penisola. Dall’11 aprile diventerà operativa la nuova linea merci Cagliari-Genova, con un servizio tri-settimanale. La nuova nave Ro-Ro che viene inserita su questa tratta sarà della tipologia “Espresso” e seguirà una programmazione oraria studiata per andare incontro alle esigenze degli autotrasportatori.

Partenze da Genova: martedì (ore 21), venerdì (5), domenica (13). Partenze da Cagliari: lunedì (ore 17), mercoledì (24), sabato (9). Con questa linea Tirrenia punta a favorire ulteriormente gli scambi tra il sud Sardegna e tutto il nord della penisola, in particolar modo da e per il nord-ovest, e per sostenere la competitività alle aziende di trasporto nei confronti del mercato.

“L’istituzione di questa linea arriva dopo il potenziamento della tratta Cagliari-Livorno già in vigore – dichiara l’amministratore delegato della compagnia, Massimo Mura – Il ripristino di un collegamento storico come quello tra Cagliari e Genova è un’ulteriore dimostrazione di come la compagnia presti la massima attenzione agli autotrasportatori sardi, soprattutto quelli che servono la zona meridionale dell’Isola”.

Piacenza, nuovo scalo merci: via libera di RFI per il trasferimento da stazione a polo logistico Le Mose

Un nuovo fascio di binari per collegare la stazione di Piacenza al polo logistico Le Mose, e graduale trasferimento dello scalo merci nel comparto industriale della frazione piacentina.

Rete Ferroviaria Italiana ha accolto la richiesta – presentata dal Consorzio Uno AP3 – per l’allacciamento del terminal Le Mose all’infrastruttura ferroviaria nazionale, intervento necessario a garantire l’atteso sviluppo dell’intermodalità e benefici concreti al sistema economico e infrastrutturale del territorio. Entro novanta giorni il Consorzio presenterà a RFI il progetto definitivo.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Piacenza Paolo Dosi. “È evidente – ha dichiarato Dosi – la ricaduta positiva che questo sistema potrà avere in termini ambientali e di impatto sul traffico, riducendo notevolmente la necessità di ricorrere al trasporto su gomma. Senza dimenticare che, liberando un’area considerevole all’interno della stazione ferroviaria, ciò potrà lasciare spazio a nuove strutture che migliorino la qualità dei servizi per i viaggiatori. Ringrazio quindi RFI per aver creduto in questo progetto, così come i soci del Consorzio Uno Ap3: Ikea, Generali Properties, Real Estate Srl”.

Il progetto consentirà di sviluppare il traffico merci, obiettivo che insieme al miglioramento degli standard di regolarità, puntualità e qualità del trasporto regionale, è al centro del Piano d’impresa del Gruppo FS Italiane.

“Quanto sarà realizzato a Piacenza – ha ricordato Rete Ferroviaria Italiana – è frutto della positiva collaborazione fra RFI, gli operatori del Consorzio Uno Ap3 e il Comune di Piacenza, il cui ruolo di coordinatore è stato fondamentale per raggiungere l’obiettivo”.

Aci Europe: forte crescita del traffico-passeggeri nel 2015

L’associazione commerciale aeroportuale europea Aci Europe ha pubblicato oggi il suo rapporto sul traffico per il 2015. Questo è l’unico resoconto del trasporto aereo, che comprende tutti i tipi di voli nell’aviazione civile-passeggeri da e per il continente europeo: servizio completo, low-cost, charter ed altri.
Il traffico-passeggeri attraverso la rete aeroportuale europea nel 2015 è cresciuto in media del +5,2%.
Negli aeroporti dell’Unione europea, l’aumento medio del traffico-passeggeri è stato del +5,6% con gli scali in Irlanda, Portogallo, Grecia, Romania, Ungheria, Slovacchia, Slovenia e Lituania che hanno raggiunto una crescita a due cifre. Nel frattempo, gli aeroporti non comunitari hanno registrato una crescita ridotta del +3,9%. Ciò è dovuto principalmente ad un calo significativo della domanda di viaggi aerei attraverso gli aeroporti russi ed ucraini, nonché alla crescita quasi piatta in Norvegia, nonostante un aumento brillante del traffico-passeggeri in Islanda ed una crescita sostenuta nella maggior parte degli aeroporti turchi.
Il traffico-merci negli scali continentali è cresciuto solo del +0,7%, ed il commercio internazionale è rimasto contenuto. I movimenti aerei hanno visto un incremento del +2,2%.

Suddivisione del traffico per categorie

Nel corso dell’intero anno, gli aeroporti che accolgono più di 25 milioni di passeggeri all’anno (Gruppo 1), quelli tra i 10 ed i 25 milioni (Gruppo 2), gli scali tra i 5 ed i 10 (Gruppo 3) ed infine quelli con meno di 5 (Gruppo 4) hanno riportato una media di regolazione pari rispettivamente a +3,7%, +6,3%, +7,1% e +5,5%.

Gli aeroporti che hanno registrato i maggiori incrementi in termini di traffico-passeggeri nel 2015 (rispetto al 2014) sono i seguenti:

Gruppo 1: Madrid-Barajas (+12,0%), Istanbul-IST (+9,1%), Amsterdam (+6,0%), Londra-LGW e Barcellona-El-Prat (+5,7%) e Roma-FCO (+5,0%)

Gruppo 2: Istanbul-SAW (19,7%), Atene (+19,1%), Dublino (+15,3%), Londra-STN (+12,8%) ed Izmir (+12,1%)

Gruppo 3: Milano-BGY (+18,6%), Goteborg-GOT (+18,1%), Berlino-SXF (+16,9%), Porto (+16,7%) e Glasgow (+12,9%)

Gruppo 4: Ohrid (+53,3%), Ponta Delgada (+29,5%), Astrakhan (+26,1%), Santorini/Thira (+87,6%), Cluj e Timisoara (+25,8%)

Tra gli aeroporti nella top 5, diversi scali ora passano ad una categoria di traffico più elevato per il 2016 (Birmingham, Budapest, Colonia-Bonn, Milano-BGY e Stoccarda).

Dicembre

Durante l’ultimo mese dell’anno gli aeroporti che accolgono più di 25 milioni di passeggeri all’anno (Gruppo 1), gli scali tra i 10 ed i 25 (Gruppo 2), quelli tra i 5 ed i 10 (Gruppo 3) ed infine quelli con meno di 5 (Gruppo 4) hanno riportato una media di regolazione equivalente a +4,0%, +6,0%, +7,6% e +4,8%.

Gli scali che hanno registrato i maggiori incrementi di traffico-passeggeri (rispetto allo stesso mese del 2014) sono i seguenti:

Gruppo 1: Istanbul-IST (+21,4%), Copenaghen (+12,4%), Madrid-Barajas (+9,1%), Barcellona-El-Prat (+ 8,0%) ed Amsterdam (+7,8%)

Gruppo 2: Istanbul-SAW (22,4%), Izmir (+18,6%), Alicante (+16,8%), Praga (+15,3%) e Dublino (+12,7%)

Gruppo 3: Berlino-SXF (+39,9%), Colonia (+22,1%), Ibiza (+17,5%), Faro (+17,3%) e Porto (+16,7%)

Gruppo 4: Santorini/Thira (+87,6%), Ohrid (+53,3%), Ponta Delgada (+29,5%), Astrakhan (+26,1%), Cluj e Timisoara (+25,8%)

Il resoconto del traffico relativo al mese di dicembre, al quarto trimestre ed all’intero anno 2015 redatto da Aci Europe comprende 223 aeroporti in totale che rappresentano oltre l’88% del traffico-passeggeri a livello continentale

Porti: Genova; parte svincolo telematico delle merci

Si scrive smaterializzazione dei buoni di consegna, ma si legge transito più veloce delle merci in arrivo nel porto di Genova. Dopo tre anni si è conclusa la fase di test e diventa operativa la nuova procedura che consentirà in futuro di eliminare 600 mila documenti cartacei, oltre a velocizzare il lavoro degli agenti marittimi e degli spedizionieri genovesi nello scalo del capoluogo ligure che sarà il primo in Italia ad adottare il sistema dello svincolo telematico. Si parte con due agenzie marittime, China Shipping e Cma Cgm, che rappresentano già una buona fetta del traffico import dello scalo, poi progressivamente la procedura si allargherà. Finora il fattorino dello spedizioniere doveva recarsi negli uffici dell’agenzia marittima, mettersi in coda al bancone degli svincoli, aspettare la verifica dei documenti per il rilascio del buono di consegna e pagare il servizio.

Dopodiché il buono di consegna doveva essere portato al varco portuale prima di essere consegnato all’autotrasportatore che materialmente doveva ritirare il contenitore. Adesso questi passaggi potranno avvenire senza spostamenti fisici e senza carta. “Il processo di svincolo telematico – spiega l’ammiraglio Giovanni Pettorino, commissario dell’Autorità portuale di Genova – rappresenta l’estensione del più vasto sistema telematico portuale a livello nazionale e ne completa le finalità: smaterializzazione della documentazione cartacea e velocizzazione dei tempi di transito delle merci all’interno dell’area portuale”. “E’ l’inizio di un cambio epocale”, commentano i segretari di Assagenti e Spediporto, Massimo Moscatelli e Gianpiero Botta, amministratori delegati di Hub telematica – la società partecipata dalle due associazioni che ha sviluppato il sistema per l’invio telematico dei buoni di consegna – al lavoro dal primo giorno su tutto l’assetto organizzativo. La rivoluzione per ora è limitata alle prime due agenzie che sono partite, ma il processo è iniziato. “Il bancone per la consegna dei documenti è sempre stato un punto nevralgico nel rapporto fra agenti e spedizionieri. Questa nuova procedura ci aiuterà ad ottimizzare il ciclo documentale di rilascio delle merci e a diminuire le situazioni di attrito”, spiega Gianfranco Gazzolo, managing director di China shipping Italy agency. Soddisfatto l’ammiraglio Giovanni Pettorino, commissario dell’Autorità portuale di Genova: “Il processo di svincolo telematico rappresenta l’estensione del più vasto sistema telematico portuale a livello nazionale e ne completa le finalità: smaterializzazione della documentazione cartacea e velocizzazione dei tempi di transito delle merci all’interno dell’area portuale”. “Per adesso ci sarà una fase di interregno, un sistema misto, ma diverse altre agenzie stanno ultimando i test e nel giro di poco tempo contiamo di farle entrare in produzione”, riprende Moscatelli che sottolinea anche l’aspetto della sicurezza, perché con il sistema telematico si eviterà la contraffazione dei buoni di consegna e degli ordini di trasporto. “E’ anche un cambiamento culturale – sottolinea Botta -: l’utilizzo dei fattorini per le procedure è radicato, ma ora potranno essere impiegati in altre mansioni”.

Aeroporti di Puglia: 2014 conferma anno ripresa traffico-passeggeri per gli scali di Bari e di Brindisi

l consuntivo al 31/12/2014 del traffico-passeggeri sugli aeroporti di Bari e Brindisi sancisce il sensibile incremento dei flussi rispetto al dato registrato nel precedente anno. Complessivamente i passeggeri in arrivo e partenza dai due aeroporti sono stati 5.827.052, il +4,4% rispetto ai 5.582.697 del 2013. Nella successiva classificazione del traffico spicca il 28,6% d’incremento dei passeggeri charter (121.667 nel 2014 rispetto ai 94.609 del precedente anno) e il +4% del traffico di linea con i suoi 5.699.337 passeggeri, dei quali 4.302.309 (+3,7%) riferiti ai collegamenti nazionali e 1.397.028 (+4,9%) riferiti agli internazionali.

Soddisfazione per gli ottimi risultati è stata espressa da Giuseppe Acierno, amministratore unico di Aeroporti di Puglia, per il quale dalla lettura dei dati emerge chiara la stretta correlazione tra gli stessi e la crescita della Puglia in comparti fondamentali per la propria economia, primo tra tutti il turismo. “Non è un caso –ha dichiarato Acierno– che i mercati fonte esteri che con maggiore incisività hanno contribuito nello scorso anno all’affermazione del brand Puglia sono quelli serviti da numerosi collegamenti, in primis quelli operati da vettori low-cost. Sottolineerei, infine, il ruolo delle connessioni con hub di grande importanza, come nel caso di Monaco di Baviera, che sono alla base della migliorata accessibilità con aree più lontane che con forte interesse guardano alla nostra regione. Un’importanza –ha quindi concluso– destinata a rafforzarsi ulteriormente con l’avvio delle nuove frequenze per Istanbul e Zurigo, operate rispettivamente da Turkish Airlines e Swiss, i cui network globali di destinazioni raggiunte faranno crescere in maniera esponenziale il livello di connessione aerea della Puglia, elemento irrinunciabile per dare ulteriore concreta forza allo sviluppo della Regione”.

Nell’anno appena concluso lo scalo che si è distinto per la crescita del traffico è stato l’Aeroporto del Salento di Brindisi, per il quale il totale 2014, tra arrivi e partenze, si è attestato a 2.159.431 passeggeri, il +8,5% rispetto a 1.989.496 dell’anno precedente. Il maggior incremento percentuale (+78,7%) è stato quello riferito ai passeggeri charter, cresciuti dai 18.968 del 2013 ai 34.009 del 2014, mentre per quel che riguarda il traffico di linea, si è passati da 1.967.280 passeggeri del 2013 ai 2.122.508 dello scorso anno, pari al +7,9%, un incremento cui hanno contribuito i 356.213 passeggeri di linea internazionale (+8,1%) e 1.766.295 passeggeri di linea nazionale (+7,9%).

Ottimo anche il dato riferito all’aeroporto “Karol Wojtyla” di Bari dove nel 2014 sono stati 3.668.115 i passeggeri in arrivo e partenza, il +2,1% rispetto ai 3.593.201 passeggeri del 2013. Così come per Brindisi, anche per lo scalo del capoluogo regionale il maggior incremento (+16%) è stato registrato per il traffico charter (dai 75.641 passeggeri del 2013 agli 87.766 del 2014); incrementi anche per i passeggeri di linea internazionali (+3,9%) e per quelli di linea nazionale (+1%). Complessivamente nel 2014 i passeggeri di linea sono stati 3.577.215, l’1,8% in più rispetto ai 3.514.065 del 2013.

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