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Dakar 2013: al traguardo anche tre auto a metano

Tre auto a metano hanno portato a termine il durissimo percorso della Dakar 2013,
una tra le competizioni automobilistiche più importanti e più ricche di fascino al
mondo. Questa notizia è resa nota dall'Osservatorio Federmetano, struttura di
ricerca sul metano per autotrazione.
Le tre auto a metano che hanno portato a termine la Dakar 2013 sono tre Toyota
Tundra del team cileno Autogasco; in 14 giorni hanno percorso più di 8.000
chilometri, partendo da Lima (Perù) per poi attraversare le cime più alte delle
Ande, passare attraverso il deserto in Argentina e concludere il loro percorso al
traguardo della corsa posto a Santiago del Cile. Di rilievo i piazzamenti ottenuti
dalle tre vetture: quella guidata da Pancho Casale ha chiuso la gara al 52° posto,
quella guidata da Ignacio Casale al 53° posto e quella guidata da Jorge Latrach al
62° posto. Questi risultati assumono un valore ancora maggiore se si pensa che dei
449 veicoli partiti da Lima (fra moto, auto, quad e camion) solo 299, e cioè il 67%,
hanno raggiunto il traguardo finale a Santiago del Cile.
"Il successo ottenuto dalle auto a metano alla Dakar- commenta Dante
Natali, a capo del'Osservatorio Federmetano - conferma i progressi
sostanziali che negli ultimi anni hanno permesso ai veicoli a metano di offrire lo
stesso livello di prestazioni rispetto a quelli alimentati a benzina o a gasolio. A
questo il metano aggiunge un’altra qualità molto importante, e cioè quella di
essere il carburante più economico tra quelli maggiormente diffusi".

Natali sull’ingresso del metano nel paniere Istat

“L’ingresso del metano per autotrazione nel paniere dei beni presi in considerazione
dall’Istat per il calcolo dell’inflazione testimonia la crescente importanza dei veicoli a
metano nel panorama automobilistico italiano. Il mercato dell’auto nel nostro Paese, infatti,
ha visto nel 2012, a fronte di un calo generalizzato delle immatricolazioni di quasi il 20%,
l’aumento del 40% delle nuove immatricolazioni di veicoli a metano. Il gradimento degli
italiani nei confronti dei veicoli a metano, quindi, è in crescita, grazie soprattutto al fatto
che il metano è il carburante più economico tra quelli oggi maggiormente diffusi, ed al
contempo garantisce una riduzione delle emissioni di sostanze nocive per l’ambiente”.
Bologna,

Arriva la Citigo a Metano

Skoda amplia la gamma Citigo grazie alla versione alimentata a metano, adesso disponibile anche in Italia. La city car ceca a metano consente di contenere consumi, emissioni e costi di gestione. La Citigo a metano viene proposta con il motore tre cilndri 1.0l da 68 CV abbinato al cambio manuale a 5 marce.

L’autonomia della vettura è di 600 km grazie ai tre serbatoi, di cui due per il metano e uno per la benzina. Ad equipaggiare la piccola di Skoda c’è la tecnologia Green tec, che include il sistema Start&Stop, il dispositivo per il recupero dell’energia, una specifica taratura dell’assetto e l’utilizzo di pneumatici con resistenza al rotolamento
ottimizzata, tutti accorgimenti che pemettono di abbattere consumi ed emissioni di CO2.

La Citigo a metano è disponibile per tutti e tre gli allestimenti previsti, vale a dire Active, Ambition ed Elegance, e per entrambe le varianti di carrozzeria (3 e 5 porte). Per quel che riguarda i prezzi, il listino parte dai 12.040 euro della Citigo 1.0 68 CV Active Metano.

Il metano ti da una mano…anche a Natale 2012!

328 euro: è questo il risparmio che una famiglia può ottenere se utilizza un’auto a metano (piuttosto che una a benzina) per andare da Milano a Palermo (e ritorno) a passare le festività natalizie, avendo anche la possibilità, al ritorno, di portare con sé un po’ di prodotti tipici dellapropria terra. Il tragitto da percorrere è di circa 3.000 chilometri (considerando andata e ritorno)
e la spesa per il carburante (considerando i prezzi aggiornati al 13 dicembre) con un’auto a benzina è di 526 euro, mentre con un’auto a metano è di soli 198 euro, con una differenza a favore del metano, come si è detto, di 328 euro. Questo dato risulta da un’elaborazione dell’oswervatorio Metanauto, struttura di ricerca sul metano per autotrazione.

“Oggi – dichiara Dante Natali, presidente di Federmetano ed a capo dell’Osservatorio Metanauto – è particolarmente importante mettere in rilievo le opportunità di ottenere

risparmi economici, anche in considerazione dell’incerta congiuntura che stiamo attraversando.
La convenienza economica garantita dai veicoli a metano è sempre più apprezzata e lo testimonia il fatto che in
un mercato automobilistico in piena crisi le vendite di veicoli a metano continuano a crescere.
Le auto a metano, poi, hanno un livello di emissioni sensibilmente inferiore rispetto a quelle
alimentate in maniera tradizionale; il metano è un carburante ecologico, che nasce pronto per
l’uso e che non è causa di inquinamento indotto da trasporto, in quanto, a differenza degli altri
carburanti, non necessita del trasporto con autocisterne che a loro volta hanno emissioni
inquinanti. Oggi la rete di distribuzione del metano in Italia si avvia a raggiungere la quota di
mille punti, ed è diffusa su tutto il territorio nazionale, con piani di sviluppo che privilegiano il
rafforzamento della rete autostradale in tempi piuttosto brevi”.
L’Osservatorio Metanauto ha fornito altri esempi della convenienza dell’uso di auto a metano,
considerando anche chi vuole passare le ferie sulla neve e chi è interessato ad una visita alle
città d’arte. Per chi vuole andare a sciare il risparmio possibile utilizzando un’auto a metano,
rispetto ad una a benzina, è di 219 euro se si va da Napoli a Courmayeur e di 208 euro se si va
da Bari a Bolzano. Chi invece vuole approfittare delle ferie natalizie per visitare luoghi d’arte e
musei, può risparmiare 263 euro se va da Roma a Vienna e 87 euro se va da Udine a Firenze.

Debutta al H2 di Roma la Volkswagen Up a metano

La citycar a metano in anteprima nella Capitale. L’evento in questione è H2Roma, una delle kermesse di primo piano nel settore della ecomobilità, che si è svolto presso il Salone delle Fontane (Roma Eur) dall’8 al 10 novembre.

La vettura è l’inedita Volkswagen Eco Up!, declinazione a metano della piccola Up che ha debuttato a Francoforte 2011 e attualmente viene proposta a 3 e 5 porte, tre allestimenti (take up!, move up! e high up!) e due livelli di potenza (60 e 75 CV) per il tricilindrico da 1 litro. Il nuovo modello debutterà in prevendita a dicembre.

La vettura, esteticamente identica rispetto alla Up! già presente in listino ad eccezione della targhetta “Eco Fuel” presente sul portellone, si differenzia a livello strutturale per la presenza di due serbatoi per il metano, dalla capienza complessiva di 11 kg (corrispondenti a 72 litri) collocati “in tandem” sotto il pianale, in corrispondenza del retrotreno: il serbatoio anteriore è sistemato davanti all’asse posteriore, insieme al piccolo serbatoio da 10 litri per la riserva di benzina; l’altro viene collocato dietro l’asse, nel vano normalmente destinato alla ruota di scorta. Con questo sistema, la capacità del bagagliaio è invariata (251 litri in configurazione “normale”, 951 litri con il divanetto posteriore, frazionato, completamente abbattuto).

Sotto il cofano, la Eco Up! viene equipaggiata con il piccolo 3 cilindri 1.0 della gamma, opportunamente modificato nel sistema di alimentazione per il funzionamento a gas naturale. La potenza dichiarata da Volkswagen è di 68 CV (un valore intermedio, dunque, fra i 60 e 75 CV delle due versioni Up! già in listino) e 90 Nm di coppia fra 3000 e 4300 giri/min. Le prestazioni annunciate da VW sono notevoli, vista la destinazione d’uso di questa vettura (impiego prevalentemente urbano): velocità massima di 168 km/h, accelerazione 0 – 100 km/h in 15,8 secondi.

Sono i consumi e le emissioni, tuttavia, a segnare la voce di maggiore interesse. La VW Eco Up!, che viene equipaggiata di serie con il pacchetto BlueMotion Technology (che, fra gli accessori, offre il sistema start/stop e il dispositivo di recupero dell’energia cinetica nelle fasi di frenata) viene annunciata per un consumo a ciclo medio di 2,9 kg di metano per 100 km (in questo modo, l’autonomia arriva a sfiorare i 400 km) e le emissioni sono di 79 g/km di CO2.

La 500 Abarth a metano vince il FEA

La Fiat 500 Abarth a metano dell'Ecomotori Racing Team ha vinto
l'edizione 2012 del Campionato Mondiale Fia Energie Alternative. Questa
notizia, resa nota dall'Osservatorio Metanauto (struttura di ricerca sul
metano per autotrazione), assume un valore ancora maggiore se si pensa che la
vittoria è stata ottenuta nell'anno stesso dell'esordio della Fiat 500
Abarth nel Campionato Mondiale Fia Energie Alternative.
"Ecomotori Racing Team - commenta Nicola Ventura, direttore
sportivo del team – può fregiarsi del merito di aver portato per la prima
volta nella storia dell'automobilismo un'auto alimentata  a metano a
vincere un titolo mondiale".

Debutti ecologici al Salone di Parigi

Al Salone Automobilistico di Parigi (in programma dal 29 settembre al 14 ottobre) sono protagoniste due nuove auto a metano esposte in anteprima mondiale. Si tratta,
rende noto l’Osservatorio Metanauto – della Mercedes-Benz Classe B 200 Natural Gas Drive e della nuova Fiat Panda TwinAir Natural Power.

Il nuovo modello Mercedes può contare su tre serbatoi di metano (uno grande e due
piccoli) che possono contenere circa 21 kg di carburante e consentono
un'autonomia record di quasi 500 chilometri. Le prestazioni garantite dal
motore da 156 cv sono notevoli (velocità massima di circa 200 km/h e 9,1 secondi per
passare da 0 a 100 km/h), con consumi di metano di 4,2 kg ogni 100 chilometri ed
emissioni di CO2 di 115 g/km (inferiori del 16% rispetto allo stesso modello con
alimentazione a benzina). Consistente, stando ai dati diffusi da Mercedes-Benz,
anche il risparmio economico che è possibile ottenere con questo modello: per
percorrere 100.000 km  la spesa per il carburante è inferiore di circa 7.000 euro
rispetto all'equivalente modello alimentato a benzina. 

Un'altra anteprima molto importante al Salone di Parigi è quella della nuova
Fiat Panda TwinAir Natural Power, che è equipaggiata con un motore 0.9 Twinair Turbo
da 80 cv. Rispetto al modello precedente, la nuova Panda Natural Power offre il 14%
in più di potenza, il 34% in più di coppia e  il 20% in meno di emissioni di CO2
(solo 86 g/km). Secondo i dati diffusi da Fiat con 10 euro di metano
quest'auto percorre 340 chilometri. Inoltre, grazie ai serbatoi allocati sotto
il pianale, la nuova Panda a metano mantiene invariata la capacità del bagagliaio
rispetto alle versioni a benzina o a gasolio.
"Anche al Salone di Parigi - commenta Dante Natali, presidente
dell'Osservatorio Metanauto e di Federmetano - le auto a metano
riscuotono le attenzioni di stampa, addetti ai lavori e pubblico. In particolare i
due nuovi modelli presentati in anteprima, la nuova Mercedes-Benz Classe B e la
nuova Fiat Panda, dimostrano che oggi le auto a metano possono offrire lo stesso
livello di prestazioni e comfort di quelle alimentate a benzina o a gasolio,
mantenendo allo stesso tempo un importante vantaggio sia in termini di consumi (e
quindi di risparmio nella spesa per il carburante) sia in termini di minori
emissioni nocive".

2019: circoleranno 25,4 milioni di veicoli ametano nel mondo

Nel 2019 i veicoli a metano in circolazione in tutto il mondo saranno 25.4 milioni, contro i poco poù di 16,3 milioni di fine 2011
A guidare la crescita del parco circolante a metano sarà il rapidoa umento delle vendite di veicoli commerciali leggeri alimentati con  questo
carburante, che nel 2019 raggiungeranno quota 3,2  milioni di unità vendute.
Questi dati derivano da un report dell'istituto di
ricerca americano "Pike Research"; e sono resi noti nel nostro Paese
dall'Osservatorio Metanauto, struttura di ricerca sul metano per autotrazione.
Secondo Dave Hurst, analista di Pike Research, la crescita del parco circolante sarà
sostenuta dal basso costo del metano e dal fatto che molti governi hanno messo in
atto programmi di incentivazione basati su riduzioni delle imposte ed al contempo
hanno previsto investimenti importanti per accelerare lo sviluppo della rete
infrastrutturale.
"La crescita del parco circolante di veicoli alimentati a metano -
dichiara Dante Natali, presidente dell'Osservatorio Metanauto - avrebbe
ricadute molto positive per il nostro Paese, che è leader a livello mondiale per
tecnologia del metano per autotrazione. Le aziende italiane di questo comparto
industriale, infatti, esportano i loro prodotti in tutto il mondo e potrebbero
trarre grande giovamento da una crescita del loro mercato di riferimento,
contribuendo così in maniera ancora maggiore al rilancio dell'economia
italiana".

Record italiano nella Ue per numero di distributori di metano

Sono 908 i distributori di metano nel nostro Paese. Superata la Germania, ferma a 907. l'Italia prima in europa per numero di distributori di metano
L'Italia è il primo Paese europeo per numero di distributori di metano per
autotrazione. Con la recente entrata in funzione del distributore di Lucera (FG),
sono diventati 908 i distributori di metano per autotrazione attivi nel nostro
Paese. La rete di distribuzione italiana del metano per autotrazione ha quindi
superato per numerosità di punti di rifornimento quella della Germania, ferma a
quota 907 distributori. Questa notizia è resa nota dall'Osservatorio
Metanauto, struttura di ricerca sul metano per autotrazione. 

"Con questo primato - commenta Dante Natali, presidente
dell'Osservatorio Metanauto -; l'Italia conferma la sua posizione
di leadership nel continente europeo per quanto riguarda il metano per autotrazione.
Infatti in Italia, oltre che il maggior numero di distributori, è presente anche il
maggior parco circolante di veicoli alimentati a metano. L'Italia, poi, può
contare su una rete di aziende attive nel campo del metano per autotrazione, aziende
che sono particolarmente impegnate nelle esportazioni e che hanno contribuito in
maniera determinante all'affermazione dei veicoli alimentati a metano in tutto
il mondo. Il comparto industriale del metano per autotrazione rappresenta quindi una
vera e propria area di eccellenza del nostro Paese su cui si può puntare per
rilanciare l'economia italiana".

Auto, i giovani scelgono quelle eco-friendly

I giovani snobbano benzina e diesel

Più usato e meno nuovo, minore impatto ambientale e più eco-coscienza: è questo il trend negli acquisti delle auto in Italia in tempo di crisi. Secondo i dati UNRAE relativi a giugno 2012 le immatricolazioni di auto nuove si attestano a 128.388, con un calo del 24,42% rispetto a un anno fa, mentre cresce il volume del mercato dell’usato.

Non solo: benzina e diesel scendono rispettivamente del 23,8% e 20,5%, mentre salgono GPL (+166% in maggio), metano (+46%), vetture ibride (+50%) ed elettriche (+56%).

E il dato più confortante riguarda il target dei “motori alternativi”: secondo un recente sondaggio di Frost&Sullivan, sono i giovani e i giovanissimi a sviluppare la “coscienza ambientale”. La cosiddetta “generazione Y”, ovvero i nati tra gli anni Novanta e i primi anni 2000, si rivela attenta alla tutela dell’ambiente: oltre il 50% degli intervistati dichiara che, quando potrà guidare, sceglierà alimentazioni alternative, ma anche i neopatentati tendono sempre più preferire soluzioni di mobilità eco-compatibile. Addirittura, molti sostengono che sarebbero disposti a pagare di più per un veicolo “verde”. E i ragazzi italiani, insieme ai francesi, sarebbero molto più orientati al green dei coetanei tedeschi e inglesi, nonostante le severe politiche ambientali messe in atto in Germania e Inghilterra.

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