Articoli marcati con tag ‘metropolitana’

Al via la MM di Salerno

Nell’ambito del progetto di Metropolitana Regionale della Campania, sono stati progettati diversi interventi a carattere locale per la implementare dei servizi di trasporto di tipo urbano o suburbano realizzati sfruttando le infrastrutture esistenti. A Salerno l’intervento ha riguardato la Ferrovia Tirrenica Meridionale, al cui lato è stato aggiunto un terzo binario per permettere il servizio di tipo urbano. Il progetto della “Metropolitana di Salerno” prevedeva la realizzazione di una linea lunga 7,3 km (con 8 fermate) che avrebbe dovuto collegare il centro storico con lo Stadio Arechi e i sobborghi meridionali.

È stato anche previsto un futuro prolungamento fino all’Aeroporto di Salerno-Pontecagnano, in previsione di un futuro potenziamento dello scalo e a servizio della zona industriale e della costellazione urbana che si prolunga sino a Battipaglia. I lavori sono terminati nel 2010 ma il servizio non è mai iniziato: numerose le critiche che accusano il progetto di essere sovradimensionato per una città come Salerno. Eppure Salerno (comune di 131.947 ab.) è perno di una vasta area urbana: 315.508 ab. contando le aree abitate contigue; 492.087 ab. come Zona Urbana Vasta. Un’area urbana che sulla direzione E-W parallela alla costa, da Vietri sul Mare a Pontecagnano secondo i nostri studi conta un carico di 20.153 passeggeri/giorno sul TPL e 80.615 sul trasporto privato. L’altro asse importante è quello che dalla Valle dell’Irno sale verso Mercato S.Severino: 12.407 spostamenti/giorno sul TPL e 49.629 a dimostrare che anche l’altra linea dimenticata, la Circumsalernitana avrebbe un carico di tutto rispetto se solo il servizio fosse adeguato.

Madrid sponsorizza la sua metropolitana

Se ne è parlato tanto come ipotesi e progetti più o meno concreti ma Madrid è arrivata prima e ora ha il primato, invidiabile o meno, di essere la prima città che ha deciso di far sponsorizzare la sua metropolitana. Nello specifico da questo giugno la stazione più importante della città, “Sol”, si chiamerà “Vodafone Sol” e dal primo settembre l’intera linea 2, quella rossa (il colore del logo dello sponsor), sarà “Linea 2 Vodafone” con il logo della multinazionale inglese a fianco di ogni indicazione con il “2″. Il contratto attualmente è per tre anni e porterà nelle casse di Metro de Madrid tre milioni di euro all’anno.

Una scelta, che il Governo locale ha fatto per scongiurare ulteriori aumenti dei biglietti e riduzioni del servizio a fronte di una crisi economica che anche in Spagna è particolarmente difficile. Ovviamente, una scelta così radicale ha portato molto malumore tra i cittadini madrileni che sentono come venduta la loro identità anche se non manca chi, in modo più pragmatico, ha accettato la novità di buon grado pur di non dover spendere di più per il biglietto o abbonamento. A questo punto non resta che aspettare che la “novità” raggiunga l’Italia. Crediamo sia solo questione di tempo prima che avremo una “linea 1 Vodafone” a Milano (essendo rossa) o una “Linea A Vodafone” a Roma (in questo caso servirà virare un po’ l’arancio aragosta della A…). Ma non è detto che qualche marchio italiano non si faccia avanti prima. Chissà che non ci capiterà di scendere, in un ipotetico futuro, a “Mulino Bianco Duomo” o “Tod’s Colosseo”… E voi che ne pensate?

Metro per sole donne in India

Ha fatto scalpore a Nuova Dehli l’avvio della metropolitana riservata alle donne. Dopo le numerose manifestazioni e la spinta mediatica, anche internazionale, seguita alle ripetute violenze su donne e bambine, le autorità cittadine hanno deciso di riservare su ogni convoglio della metropolitana delle carrozze per le donne. Un modo veloce di mettere in sicurezza le donne ma certo non una soluzione. D’altronde i politici hanno dichiarato che cambiare la mentalità degli uomini insegnando il rispetto delle donne non è un obiettivo semplice né raggiungibile. Quindi meglio un “ghetto” sui mezzi pubblici. La battaglia delle donne continua…

Al via la MM a Napoli

Il Consiglio superiore dei Lavori pubblici del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture ha dato il via libera al progetto definitivo della linea 1 della Metropolitana di Napoli, tratta Centro Direzionale-Capodichino.  Il progetto presentato da Metropolitana di Napoli Spa era stato adottato dalla Giunta Comunale di Napoli lo scorso novembre. La tratta Centro Direzionale Napoli-Capodichino permette la chiusura dell’anello metropolitano della linea 1, e consente la realizzazione di tre nodi di interscambio (stazione CDN, stazione Poggioreale e stazione Capodichino).

La tratta presenta una lunghezza totale di 3,4 km, di cui i primi 1,4 km con profondità di circa 10 mt a cielo aperto, mentre i successivi 2 km ad elevate profondità, con gallerie scavate a foro cieco. L’intervento include l’adeguamento ed il completamento della stazione del Centro Direzionale di Napoli (CDN), la realizzazione delle nuove stazioni di Tribunali, Poggioreale, S. Maria del Pianto e Capodichino, l’adeguamento e la realizzazione di gallerie artificiali tra le stazioni CDN e Tribunali e la realizzazione di manufatti speciali di raccordo tra le opere inserite nel progetto parzialmente realizzato e quelle incluse nel nuovo progetto che prevede un tempo di realizzazione di quattro anni. Nella Conferenza dei servizi sono stati richiesti diversi approfondimenti tecnici a causa della complessità del tracciato e delle interferenze con altre reti ed infrastrutture è stato quindi deciso di costituire un tavolo di lavoro tecnico tra il Comune di Napoli, Gesac ed Enac e Regione Campania. Il progetto dovrà essere sottoposto all’approvazione del Cipe per poi procedere all’apertura dei cantieri, i tempi quindi si prospettano ancora abbastanza lunghi.

www.cityrailways.it

La MM più lunga del Mondo??? A Pechino

Con l’apertura di ben 69,8 km di prolungamenti il 28 dicembre 2012, Pechino è diventata la città con la più estesa rete metropolitana del mondo con 442 km, superando i 425 km di Shanghai (Londra, primatista per oltre un secolo, è ormai “solo” 3°). I quasi 70 km di nuove aperture riguardano le estensioni delle linee 8, 9 e 10 oltre all’apertura di una linea completamente nuova, la 6.

Nel dettaglio, la 8 è stata estesa di 3,3 km da Beitucheng a Guloudajie, connettendo la linea 10 alla 2 attraverso 3 nuove fermate. Il prolungamento nord della 9, posticipato di 2 anni in attesa del completamento della rete, misura 5,7 km e 4 stazioni tra la Beijing West Railway Station e la Biblioteca Nazionale. Questa tratta ha lo scopo di migliorare l’accessibilità alla West Station, la seconda stazione ferroviaria della capitale cinese. La stazione della Biblioteca Nazionale rappresenta un’assoluta novità per il sistema metro di Pechino, essendo la prima stazione di scambio allo stesso livello con 4 piattaforme affiancate: la linea 4 ferma ai marciapiedi laterali e la 9 a quelli centrali. Questa soluzione, seppure maggiormente onerosa in termini gestionali rispetto a un’intersezione a piani sfalsati, permette di incrementare la capacità del nodo riducendo i tempi di trasbordo.

da www.cityrailways.it

Napoli, apre la nuova stazione della metro. Ma i treni…

Un particolare della Stazione Toledo

Ha inaugurato lunedì scorso la nuova stazione “Toledo” della linea 1 del metrò di Napoli. Un progetto che però rischia di essere fortemente ridimensionato dai tagli del governo al sistema dei trasporti pubblici.
“Cara Regione dacci i fondi, perché una metropolitana senza treni è come un matrimonio senza celebrante”, ironizza il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Ma non si tratta solo di una battuta.

Sono 127 le corse previste ogni giorno per collegare due nodi centrali della città, tra piazza Bovio e piazza Dante. “Con un fondo di un miliardo e 200 milioni di euro per tutta l’Italia – commenta l’assessore regionale Sergio Vetrella – non è possibile fare di più, ma speriamo di evitare ulteriori tagli e di razionalizzare il sistema di trasporto”.

La stazione è stata realizzata a una profondità di 50 metri, recuperando parte dell’antica cinta muraria tufacea. Opere di William Kentride e Bob Wilson recuperano figure mitologiche del’iconografia partenopea e si uniscono ai reperti di età paleolitica e di epoca aragonese.

Parte la fase due della metropolitana de La Mecca

Il governo dell’Arabia Saudita ha stanziato 4,06 miliardi di € per la seconda fase della metropolitana de La Mecca. Osama Al-Bar, sindaco della città, ha dato l’annuncio della prossima apertura dei cantieri. La metro della città saudita è stata inaugurata nel novembre 2010: la prima tratta è stata realizzata per decongestionare la città santa dall’enorme flusso di pellegrini che vi si riversano, in particolare durante l’Haji (il Pellegrinaggio). Il percorso di 18,1 km tocca tutti i punti del pellegrinaggio: Monte Arafat, Muzdalifa e Mina. La linea, completamente automatica, corre prevalentemente in viadotto. La seconda fase riguarda l’estensione della copertura della rete a tutta l’area urbana: questa volta l’obiettivo è coprire sia gli spostamenti dei residenti che far muovere meglio i turisti nella città. La Mecca (Makka almukarramah) ha 1.720.640 ab. con un tasso annuo di crescita prossimo al 4%: ogni anno la città è meta di circa 2 milioni di pellegrini. Nel 2011 il Ministero degli Esteri saudita ha comunicato un volume di 1,82 milioni di presenze. Erano 1,5 nel 2000 e circa 1,1 milioni nel 1995: si prevede che nel 2020 saranno oltre 4 milioni per cui la città dovrà essere pronta a un volume di persone doppio rispetto al numero di residenti. La capacità delle linee sarà di 72.000 pphd per la linea 1 (la linea rosa, in servizio) e 65.000 pphd per la linea 2 (la linea rossa, di prossima realizzazione). La rete sarà costituita da 5 linee. La linea rosa, parte in servizio, sarà costituita da 4 anelli tra Mena, Muzdalifa e Arafat con 3-4 fermate ciascuno. Gli anelli saranno realizzati da un unico binario in viadotto che attraverserà i campi di sosta di Mena, dove di solito soggiornano i pellegrini. Mena è la stazione terminale della linea, collegata da un ascensore al ponte di Jamart che conduce alla medina. I 4 percorsi scendono verso Arafat, dopo aver toccato una stazione di scambio presso la Moschea di Arafat. Quindi raggiungono Muzdelefa dove i pellegrini esplicano i cerimoniali prima di tornare a Mena. La linea rossa seguirà un percorso rettilineo tra Mena e il centro della Mecca. La linea arancio unità la periferia occidentale della Mecca a un grande nodo di interscambio con un parcheggio multipiano di 5 livelli presso Resaifah. La linea blu unirà Mena alla periferia occidentale della Mecca, realizzando un ampio anello a servizio dei sobborghi settentrionali della città. La linea gialla unirà tutte le 4 linee precedenti con un percorso anulare intorno alla città. China Railway Construction Corp ha realizzato la linea rosa, per un importo lavori di 1,34 miliardi di €: il contratto è stato firmato nel 2009 durante la visita ufficiale del presidente cinese Hu Jintao. Le porte di banchina sono di Westinghouse mentre Systra ha supervisionato le opere civili. Serco Group si è occupata dei sistemi di radio-segnalamento. Changchun Railway Vehicles ha fornito 17 elettrotreni A-12: larghi 3.050 mm misurano 22.330 mm di lunghezza. La metropolitana della Mecca sarà integrata con una linea ferroviaria ad alta velocità che dovrebbe unire, entro il 2020, le città sante di Mecca e Medina a Jeddah, la metropoli saudita sul Mar Rosso. Jeddah ospita un grande porto commerciale e il più grande aeroporto della nazione (supera quello della capitale, Riyadh): con le Città Sante dell’interno (Mecca dista 68 km e Medina 95) costituisce la prima area metropolitana del Paese con 7,2 milioni di abitanti su 11.722 kmq.

da www.cityrailways.it

Roma, copertura telefonica in tre stazioni della metro A

Stipulata convenzione con i gestori di telefonia mobile.

Viaggiare in metro parlando al cellulare o navigando su internet. Accade già da tempo in varie capitali europee, da ieri è realtà anche in tre stazioni della linea A della metropolitana di Roma. Le fermate di Spagna, Barberini e Repubblica sono infatti state dotate di copertura Gsm e Umts/Hspa, grazie a una convenzione con i gestori di telefonia mobile.

“La copertura totale sarà garantita entro ottobre 2012”, ha assicurato l’ad di Atac Carlo Tosti alla presentazione del progetto. Per quanto riguarda la linea A, il tratto Battistini-Termini sarà realizzato entro novembre 2011 mentre quello Vittorio Emanuele-Anagnina sarà ultimato a maggio 2012. Sulla linea Bi lavori inizieranno invece a novembre 2011 e termineranno entro la data indicata da Tosti.

“Si tratta di un’operazione a ‘costo zero’ per l’amministrazione – ha precisato l’assessore capitolino alla mobilità Aurigemma – e anzi le società di telefonia pagheranno un canone all’Atac”.

Salini e Ansaldo STS, aggiudicato prolungamento della linea B di Roma

I lavori verranno avviati entro il 2011.

Aggiudicata da Salini e Ansaldo STS la gara per prolungare la linea B della metropolitana capitolina fino a Casal Monastero. Lo rende noto Salini Costruttori, alla testa di un raggruppamento di imprese che realizzeranno il primo tratto della metro di Roma oltre il Grande Raccordo Anulare.

Il progetto prevede la costruzione di un tratto di linea di circa 3,8 km con due stazioni (San Basilio e Torraccia/Casal Monastero), un nodo di scambio a ridosso del Gra a Casal Monastero, un deposito secondario per la linea B e due parcheggi per 2500 posti.

L’opera – che collegherà l’area Nord-Est con il centro – è stata commissionata da Roma Metropolitane per un valore di 560 milioni di euro e verrà realizzata in project financing attraverso la tecnica della valorizzazione immobiliare. I lavori verranno avviati nell’anno in corso e saranno completati entro 5 anni dall’apertura dei cantieri.

Aperta la stazione Porta Susa della metro di Torino

La nuova stazione prevede un un collegamento diretto con la stazione sotterranea Porta Susa FS.

È stata inaugurata venerdì scorso a Torino la stazione di Porta Susa, la 21° della linea 1 della metropolitana. La nuova stazione prevede la completa integrazione tra metro e ferrovia sfruttando un collegamento diretto con la stazione sotterranea Porta Susa FS. In questo modo, i passeggeri potranno evitare di risalire al piano strada per spostarsi dalla stazione metro alla stazione ferroviaria.

L’apertura della stazione “integrata” non è ancora completa: al momento sono attivi solo gli ingressi su corso d’Inghilterra e su corso Bolzano. Tutti gli accessi sono dotati di scale mobili e ascensori e nella stazione è presente un moderno sistema di videosorveglianza che prevede l’intervento tempestivo di personale in caso di necessità.

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