Articoli marcati con tag ‘ministero dei trasporti’

Il Presidente e l’AD di Italferr incontrano il Ministro dei Trasporti iracheno per lo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie

È stato l’obiettivo dell’incontro avvenuto oggi a Roma tra Carlo Carganico e Riccardo Maria Monti, rispettivamente Amministratore Delegato e Presidente di Italferr, e il Ministro dei Trasporti dell’Iraq Kadhim Finjan, accompagnato dall’Ambasciatore iracheno in Italia Ahmad Bamarni e da una folta delegazione.

Durante l’incontro, a cui ha partecipato anche Vincenzo Amendola, Sottosegretario del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con delega al Medio Oriente, la delegazione irachena ha invitato Italferr a candidarsi come partner strategico nella realizzazione delle suoi progetti infrastrutturali.

“L’obiettivo è quello di essere presenti in questo territorio così strategico e potenzialmente interessante per il nostro business apportando competenze, know how ed eccellenza ingegneristica made in Italy”, ha commentato Carlo Carganico. “Italferr e FS Italiane sono pronte a candidarsi da subito per operare anche in qualità di General Contractor e realizzare in Iraq infrastrutture strategiche a qualsiasi livello”.

Mentre Riccardo Maria Monti ha evidenziato le expertise che qualificano Italferr come eccellenza italiana nel settore ingegneristico e le opportunità di sviluppo che l’Iraq offre.

Il Sottosegretario Amendola ha evidenziato lo stretto rapporto di amicizia che unisce i due Paesi. L’Italia, ha ricordato Amendola, è impegnata da tempo a sostenere le forze irachene che con la coalizione internazionale stanno liberando l’Iraq dal terrorismo, come testimonia la battaglia in queste ore a Mosul e, nel contempo, è al fianco del governo nella ricostruzione civile, infrastrutturale ed economica dell’Iraq.

Molte novità nel calendario dei divieti di circolazione 2015 per i camion

Il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti
ha reso noto il calendario dei divieti di circolazione dei mezzi pesanti per
l¹anno 2015, in fase di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, che prevede
­ tra l¹altro - una riduzione complessiva di giornate/ore di divieto e
l¹introduzione a titolo sperimentale di una deroga per i veicoli adibiti ai
trasporti combinati ferroviari e marittimi.

Un provvedimento sul quale ANITA ­ l¹Associazione nazionale che rappresenta
le imprese di autotrasporto merci e logistica di Confindustria ­ aveva
chiesto un cambio di impostazione  rispetto al passato, convinta che per far
ripartire l¹economia italiana occorre aumentare la produttività delle
imprese, togliendo tutti quei lacci e lacciuoli che frenano lo sviluppo del
Paese, confortata anche dalla mancanza di un nesso di causalità tra
circolazione dei mezzi pesanti ed incidentalità, come emerso dalle ultime
statistiche sull¹incidentalità.

³Con il calendario 2015 è stato compiuto un primo passo avanti che va in
questa direzione ­ ha commentato il Presidente di ANITA, Thomas Baumgartner
­ e diamo atto al Ministro Lupi di aver dato un segnale di cambiamento.
Tuttavia continueremo a perseguire l¹obiettivo di coniugare il valore della
sicurezza sulle strade con le esigenze di mobilità delle merci, convinti che
entrambe le esigenze possano convivere e contribuire allo sviluppo economico
del Paese².

L¹Associazione ha da sempre evidenziato come una maggiore flessibilità sui
divieti di circolazione consenta di recuperare margini di produttività e
quindi di competitività nei confronti degli altri Paesi europei.

³Occorre poi sempre tenere a mente che gli Stati europei che hanno puntato
sul trasporto e sulla logistica come asset strategico, sono anche i Paesi
nei quali non esistono divieti di circolazione, come avviene in Olanda, ed
il nostro impegno è quello di far sì che l¹Italia prenda sempre più
coscienza delle potenzialità che il settore può esprimere per rilanciare la
nostra economia².

AV/AC Brescia – Verona e Verona – Padova: ribadito il finanziamento completo dell’opera


Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha presieduto lo scorso 4 dicembre 2014, due riunioni operative per la realizzazione dell’Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria sulle tratte Brescia -Verona e Verona – Padova.

Erano presenti i prefetti delle tre città, gli amministratori delegati di Ferrovie dello Stato, di RFI, di Italferr e i consorzi CEPAV II e IRICAV II.

E’ stato ribadito il finanziamento completo dell’opera e il suo inserimento sia nel decreto Sblocca Italia sia nella Legge di Stabilità.

E’ astato annunciato l’accordo raggiunto con la Bei per le anticipazioni a RFI a fronte della garanzia fornita dall’allocazione dell’investimento nel bilancio dello Stato.

Ai prefetti è stato assicurato il coinvolgimento delle amministrazioni locali per il confronto dei problemi segnalati dal territorio.

E’ stato infine definito il crono programma il cui rispetto è condizione necessaria per l’erogazione dei fondi a fronte dell’avanzamento dei lavori, pena la loro revoca.

Entro il 31 dicembre 2014 dovrà essere firmato l’atto integrativo tra il consorzio IRICAV II e RFI per il tratto Verona – Vicenza, entro il 31 gennaio 2015 quello per il tratto Vicenza – Padova.

Entro il 31 giugno 2015 dovranno aprire i cantieri sulla tratta Brescia – Verona, per la quale esiste già il progetto definitivo.

Entro il 31 giugno 2015 dovrà essere presentato il progetto definitivo del tratto Verona – Vicenza, con apertura cantieri entro il 31 dicembre 2015.

Entro il 31 dicembre 2015 dovrà essere presentato il progetto definitivo del tratto Vicenza – Padova.

Iveco: check-up per la salute degli autotrasportatori e del loro veicolo

Iveco si prende cura della sicurezza degli autotrasportatori e dei loro mezzi: è questo in sintesi il
messaggio della campagna “Iveco Check Stop” l’iniziativa che, a partire da oggi a Torino e per
cinque tappe distribuite su tutto il territorio nazionale, offrirà un servizio gratuito di controllo sullo
stato di vigilanza, sonnolenza e fatica dell’autista e di verifica delle funzionalità primarie del
veicolo.
Attivata in collaborazione con il Dipartimento di Neuroscienze (DINOGMI) dell’Università degli Studi
di Genova e patrocinata dal Ministero dei Trasporti, dall’Associazione Italiana Medici del Sonno,
dal Dipartimento di Scienze della Salute (DISSAL) dell’Università di Genova e dall’Unione Interporti
Riuniti, Iveco Check Stop prevede l’allestimento di specifiche aree di servizio su cui sarà
posizionato uno speciale veicolo hospitality agganciato a un Iveco Stralis Hi-Way, veicolo della
gamma pesante Iveco, al cui interno sarà allestita una sala medica per effettuare le visite.
L’area sarà attrezzata per il check-up medico e, nello specifico, per il controllo di tutti i sintomi e i
segni che contribuiscono a identificare un disturbo del sonno o della vigilanza che comportano
sonnolenza alla guida.
Sono sei, in particolare, le tappe nazionali previste dal progetto:
Torino Magazzino Kuene+Nagel 10-12 giugno
Novara CIM Spa Interporto 16-20 giugno
Verona Interporto Quadrante Europa 23-27 giugno
Bologna Interporto di Bologna 30 giugno – 4 luglio
Roma Area di Servizio Prenestina Est 9-10 luglio
Nola Interporto Campano 14-18 luglio
Gli autotrasportatori potranno sottoporsi a un test completamente anonimo e gratuito sulle
problematiche legate al sonno, come l’eccessiva sonnolenza diurna, l’insonnia, le apnee notturne,
che verrà effettuato da personale medico altamente qualificato dell’Università di Genova (DINOGMI).
Al termine, riceveranno informazioni relative alle buone norme di comportamento per un sonno
corretto ed eventuali consigli per un corretto approccio nel sospetto di presenza di patologie del
sonno.

All’esterno, sarà invece allestita una zona tecnica per effettuare un check sull’apparato anteriore e
posteriore di illuminazione del veicolo, con eventuale sostituzione gratuita di componenti non
funzionati e misurazione della profondità del battistrada degli pneumatici, indice della loro usura e
dunque conseguente causa di incidenti stradali.
Con Iveco Check Stop, Iveco conferma ancora una volta il proprio impegno rivolto al tema della
sicurezza stradale. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle iniziative di sostenibilità dell’azienda,
brand del Gruppo CNH Industrial che, anche nel 2013, si è confermata Sector Leader negli indici
Dow Jones Sustainability World e Europe.
Per il secondo anno consecutivo, Iveco, insieme agli altri brand di CNH Industrial, ha inoltre in attivo
una collaborazione con la Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA), per sostenere, in
qualità di “Official Suppliers”, la campagna FIA Action for Road Safety, che intende sensibilizzare
ed educare a un comportamento di guida più sicuro, al fine di salvare vite umane sulle strade di tutto
il mondo. Lanciata l’11 maggio 2011 a sostegno del progetto delle Nazioni Unite Decade of Action for
Road Safety (2011-2020).

Lupi: autonomia per le varie AP ma strategie coordinate

Ogni porto dovrà mantenere la sua autonomia gestionale, ma le strategie, gli investimenti, l’autonomia finanziaria dovranno essere fatte in maniera coordinata”: così il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Maurizio Lupi in merito alla riforma della legge sui porti, a margine della convention Satec organizzata da Ucina Confindustria Nautica.

”Dobbiamo tornare a fare sistema per rilanciare una delle attività industriali più importanti, quella delle attività portuali – ha proseguito Lupi -. Ventiquattro autorità portuali sono troppe, ma il problema non è solo che sono troppe ma che non dialogono tra loro”. Il ministro ha sottolineato come la grande sfida sia logistica. “In Liguria stiamo realizzano il terzo valico, collegando Amsterdam con Rotterdam e Genova. Si aprirà la competizione finalmente tra i porti del Nord e i quelli del Mediterraneo e noi stiamo ancora pensando alla concorrenza tra Genova, La Spezia e Savona”, ha aggiunto Lupi.

Lupi: entro metá maggio la riforma dei porti

Entro metà maggio dovrebbe essere presentata la riforma dei porti italiani. Questo l’auspicio del ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, intervenuto in collegamento telefonico al convegno organizzato alla Camera di Commercio di Milano su ‘L’eccellenza della logistica italiana in vista di Expo 2015′.
”Bisogna passare dalle parole ai fatti – dice – i tempi non sono più procrastinabili. Spero che a fine aprile,massimo metà maggio,possa essere presentata la riforma”. Secondo Lupi, la riforma delle autorità portuali italiane deve passare attraverso ”la nuova programmazione riguardante grandi bacini logistici. E’ una novità necessaria per adeguarci alla modernità di cui l’Italia ha bisogno. L’integrazione tra Expo e Logistica è nell’ordine delle cose e dobbiamo cogliere tutte le opportunità possibili per agguantare la ripresa”. (ANSA).

IL SOTTOSEGRETARIO ROCCO GIRLANDA DA’ FORFAIT E RIMANDA A DATA DA DESTINARSI L’INCONTRO IN PROGRAMMA PER DOMANI CON LE ASSOCIAZIONI DEGLI AUTOTRASPORTATORI

Per la seconda volta, a distanza di appena una settimana, il sottosegretario ai trasporti, Rocco Girlanda, dà forfait e rimanda l’incontro con le associazioni di categoria, firmatarie del protocollo del 28 novembre scorso, con all’ordine del giorno le problematiche inerenti la continuità territoriale con la Sicilia. Cosa stanno decidendo al Ministero dei Trasporti? E soprattutto con chi? CNA-Fita prende atto della “sospetta latitanza” del sottosegretario che forse si è dimenticato che con la Sicilia c’era pure la Sardegna e che con queste ultime due vi era una sequela di problemi da affrontare di cui bisognava verificarne la soluzione attraverso incontri successivi e una super visione finale entro il 31 gennaio 2014. Tutto ciò non è avvenuto, gli incontri non si sono svolti, e a questo punto è lecito pensare che, una volta rientrata la protesta dei Forconi, la verifica complessiva, per qualcuno forse, si sarebbe dovuta risolvere in una bolla di sapone. CNA-Fita ha più volte ribadito, nelle settimane seguenti alla firma del protocollo e subito dopo la pausa natalizia, che il Governo non doveva indugiare oltre. Come se non bastasse, con l’anno nuovo poi si sono poi aggiunti i vergognosi quanto ingiustificati rincari dei pedaggi e, a partire da marzo, ci aspetta l’ennesimo aumento delle accise sul gasolio. Temporeggiare oltre non aiuta a chiarire alla categoria quali saranno le soluzioni da mettere in campo e contribuisce semmai ad aumentare il convincimento di chi ha sempre creduto che non vi fossero, nel Governo e altrove, le volontà necessarie a risolvere le questioni aperte con l’autotrasporto. CNA-Fita, responsabilmente, si è resa parte attiva nel garantire al Governo maggior tempo per rintracciare le soluzioni e portarle su percorsi di attuazione concreti. Ma tutto ciò non è accaduto e per questo è urgente che si affronti tale inconcludenza nella sede più opportuna avvero il coordinamento unitario, Unatras, per le determinazioni del caso.

Aeroporto Brescia: Catullo SpA ottiene la gestione totale

La società Catullo SpA ha ottenuto con Decreto Interministeriale del 18 marzo 2013 la gestione totale dell’Aeroporto di Brescia Montichiari, con durata quarantennale, ai sensi dell’articolo 7 del decreto del Ministro dei Trasporti e della Navigazione 12 novembre 1997, n.521.
Il decreto è stato firmato dai Ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Economia e delle Finanze. La Catullo Spa gestisce con concessione totale anche l’Aeroporto di Verona. Il Presidente della Catullo Spa Paolo Arena ha così commentato: “Il rilascio della concessione per la gestione totale dell’aeroporto di Brescia Montichiari in capo alla Catullo Spa, attesa da 14 anni, supera l’ultimo empasse che impediva lo sviluppo di questa infrastruttura eccellente, dotata di una pista di 3.000 metri e di tecnologie e impianti per gestire fino a 150.000 tonnellate di merci l’anno. La concessione dà un forte segnale al mercato confermando la solidità del nostro piano industriale”.
Il rilascio della concessione è per l’intero Gruppo (la Catullo Spa gestisce in concessione totale anche l’aeroporto di Verona) – ha aggiunto il Presidente Paolo Arena – un risultato molto importante sia da un punto di vista finanziario che operativo. Con la concessione, la Catullo Spa, compie sul mercato un salto di categoria, passando da società che gestisce una concessione di un aeroporto a carattere regionale a gestore di un sistema aeroportuale con valenza strategica, sia a livello locale per il suo territorio di riferimento (per l’indotto, per i servizi potenziati che potrà offrire ai singoli e alle aziende) che a livello di Sistema Paese”.
“Dopo aver completato l’iter tecnico per il rilascio, abbiamo richiesto con forza la firma del decreto interministeriale – ha concluso il Presidente Arena – per il quale anche i rappresentanti politici e del mondo economico della nostra area si sono attivati. . Questa è la dimostrazione che la buona politica non urlata che lavora insieme per il bene del territorio esiste ancora. Ora coinvolgeremo tutti gli azionisti sul progetto di rilancio, perché attraverso la convergenza d’intenti si lavori insieme allo sviluppo”.
“Dopo 14 anni di attesa e più di 80 milioni investiti in infrastrutture aeroportuali, lo scalo di Brescia parte con le carte in regola per operare in un settore, come quello del trasporto delle merci, che da decenni rappresenta una fragilità peculiare del sistema produttivo italiano – ha commentato, il Direttore Generale della Catullo Spa, Carmine Bassetti – la strategia sarà quella di andare a recuperare le merci Made in Italy ‘in fuga’ verso i principali hub del Nord Europa, stimate in circa 600.000 tonnellate/anno. L’obiettivo per il breve termine è quello di recuperare il 25% delle merci in fuga nei prossimi 5 anni, portando la capacità operativa dell’aeroporto di Montichiari dagli attuali 45.000 tonnellate/anno alle 150.000 tonnellate/anno, compresa la gestione delle poste”

Nuova commessa in Turchia per Italferr

La società di ingegneria del Gruppo FS Italiane progetterà il nuovo collegamento ferroviario tra l’aeroporto internazionale di Esenboga ed Ankara.

La commessa ha un valore di circa 1,5 milioni di euro.

Il contratto è stato sottoscritto da Italferr nella capitale turca, presso la sede del Ministero dei Trasporti, organismo che assieme alle altre Autorità governative turche ha fortemente voluto il progetto, inquadrandolo nel piano di ammodernamento e sviluppo infrastrutturale non solo della città di Ankara ma dell’intera Turchia. Oltre al Ministero dei Trasporti turco sarà coinvolta anche la municipalità di Ankara, nel quadro di una riorganizzazione globale del sistema di trasporto urbano.

L’incarico a Italferr (durata 12 mesi) prevede la realizzazione dello studio di fattibilità, la progettazione preliminare e definitiva del collegamento ferroviario (circa 27 km) tra l’aeroporto di Esenboga e la Capitale. Prevista anche la progettazione di 8 stazioni intermedie destinate a servire uno dei più importanti assi di sviluppo urbano della città.

La scelta di Italferr è il riconoscimento dell’eccellenza ingegneristica italiana e del buon lavoro fatto in passato in Turchia. Questa commessa arriva, infatti, dopo altri incarichi già portati a termine, tra cui la progettazione preliminare ed esecutiva di due impianti di manutenzione per treni AV e alcuni servizi di consulenza nel settore merci.

Italferr rafforza così il suo ruolo di leader nell’ambito dell’ingegneria ferroviaria e nello sviluppo dei progetti strategici. La Società ha raggiunto nel proprio settore una posizione di primo piano sul mercato internazionale in cui opera da più di venti anni (Europa, Asia Centrale, America Latina, Medio Oriente e Africa) con progetti conclusi in 26 Paesi e in corso di realizzazione in Algeria, Egitto, Serbia, Macedonia e nei Paesi della Lega Araba.

Aeroporti: su futuro Ciampino botta e risposta ministero Trasporti-Enac

Botta e risposta sul futuro dell’aeroporto di Ciampino, alla luce dell’atto di indirizzo del piano di sviluppo aeroportuale nazionale emanato dal ministro Corrado Passera, tra il direttore generale del trasporto aereo del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Gerardo Pelosi, e il direttore generale dell’Enac, Alessio Quaranta, in occasione di un convegno sul trasporto aereo in Italia ed in Europa organizzato a Roma dall’Istituto “Alcide De Gasperi”. Per Pelosi, che ha anche annunciato l’avvio ieri del confronto sul piano aeroporti sia già cominciato ieri in sede di conferenza Stato-Regioni, la non realizzazione di Viterbo quale terzo scalo del Lazio comporterà presto “una delocalizzazione dei voli commerciali da Ciampino a Fiumicino”, lasciando al secondo aeroporto romano solo il traffico di aviazione generale e business. Quaranta invece ha ricordato che l’ipotesi dell’aeroporto di Viterbo, peraltro già varata a suo tempo quale soluzione al problema inquinamento dello scalo di Ciampino dall’allora ministro dei Trasporti Bianchi, era perseguibile in quanto “Fiumicino è già adesso al di là delle sue possibilità”. Un’eventuale trasloco dei voli low cost da Ciampino a Fiumicino, come adesso previsto nel contratto di programma approvato per AdR (ed a questo fine sono stati indirizzati verso Aeroporti di Roma anche i fondi, circa 300 milioni, che erano invece a disposizione dei lavori per lo scalo di Viterbo) secondo Quaranta “non potrà avvenire se non prima del 2016 a fronte della realizzazione della prima fase di investimenti previsti sul Leonardo da Vinci”. “L’ipotesi di Viterbo per noi in questo senso era valida ” ha detto Quaranta ” ma le scelte politiche sono state contrarie e noi, pur divergendo, non possiamo che accettarle”.

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