Articoli marcati con tag ‘Ministero dello Sviluppo’

Auto: dal 6 maggio nuovi eco-incentivi Decreto del ministero dello Sviluppo stanzia 31,3 milioni euro.

Dal 6 maggio tornano gli ecoincentivi alle auto ecologiche. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha firmato lo scorso 3 aprile il decreto di riparto delle risorse relative al 2014 destinate ai contributi per i veicoli a basse emissioni complessive. Quest’anno la somma prevista è di 31,3 milioni di euro, a cui si aggiungono le risorse non utilizzate nel 2013. Hanno diritto all’incentivo tutte le auto elettriche, ibride, a GPL, a metano, a biometano, a biocombustibili, a idrogeno, con emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km.

Carburanti per autotrazione: il punto

I carburanti per autotrazione sono sostanzialmente di quattro tipi: benzina, Gasolio, GPL e Metano.
Il prezzo dei carburanti fino alla fine degli anni ’80 era imposto dal C.I.P., Comitato Interministeriale Prezzi.
In seguito alla liberalizzazione, non so se positiva o negativa, considerato l’attuale bazar di mercato, il prezzo di vendita al dettaglio del carburante varia tra il prezzo suggerito dalla compagnia petrolifera, e quello alla pompa sul quale è possibile uno sconto effettuato dal gestore dell’impianto.
Oltre agli impianti classici con il logo delle compagnie petrolifere, negli ultimi anni sono nati i cosiddetti “no logo” o “pompe bianche”.
Con le pompe bianche e i distributori comunali , che questa redazione ha ospitato in alcuni articoli, si risparmiano rispettivamente dagli 8 ai 10 centesimi e dai 5 ai 12 centesimi al litro sulla benzina.
Anche i Comuni infatti hanno deciso di creare una propria rete per la distribuzione.
I Comuni acquistano il carburante e poi lo rivendono con aumenti che servono a coprire i costi di gestione. In questo modo benzina e diesel sono venduti ad un prezzo inferiore, ma solo ai residenti del comune. Leggi il resto di questo articolo »

TTS Italia per le Smart City

Il Piano realizza un impegno  derivante dalla Direttiva europea 2010/40/Ue, recepita recentemente nel
Decreto Sviluppo-bis: una volta approvato del Ministero, dovrà essere
presentato alla Commissione Europea che procederà alla verifica della sua
attuazione con scadenza triennale. L’Italia, quindi, attraverso il Piano,
prende impegni di fronte all’Europa per il rilancio del settore degli ITS
nei prossimi 5 anni.  *

*“Già lo scorso 4 ottobre è stato un giorno molto importante – ha
commentato Rossella Panero, Presidente di TTS Italia – per tutto il mondo
delle tecnologie con l’approvazione del Decreto Sviluppo Bis le cui norme
rappresentano un passo fondamentale, atteso da tempo, per aprire nuove
opportunità all’intero settore degli ITS. Questo Convegno, con la
presentazione della proposta di Piano nazionale rappresenta la risposta
italiana di settore all’articolo 8 del Decreto e il contesto ideale per
condividere con tutti gli stakeholder le priorità emerse dal lavoro fatto
in collaborazione con le altre associazioni.”*

*“La collaborazione fra TTS Italia e Club Italia nel percorso di
costruzione del Piano nazionale sugli ITS , trova ad un anno esatto dal
“Nuovo Mondo 1”,  la concreta risposta all’impegno assunto in quella
occasione – ha ribadito Ezio Castagna, Presidente di Club Italia - Il Piano
contiene anche una grande spinta ad applicare, nel trasporto collettivo, i
sistemi di pagamento elettronici con caratteristiche innovative e
interoperabili come già previsto nel Decreto Sviluppo bis. Il Nuovo mondo 2
è anche l’occasione per approfondire lo sviluppo dei sistemi più avanzati
di infomobilità, di gestione del TPL, del mobile ticketing, e delle
applicazioni sulla sosta e sul car-sharing e bike-sharing”.*

*Negli ultimi anni, il settore degli ITS in Italia è stato caratterizzato
da una certa vivacità per quanto riguarda lo sviluppo e le implementazioni.
Tuttavia, permangono ancora criticità che ne ostacolano il pieno decollo,
prima fra tutte un’elevata parcellizzazione degli interventi e la mancanza
di integrazione fra i sistemi a cui spesso si aggiunge la carenza di
adeguati finanziamenti. Le indicazioni del Piano mirano a colmare questi
gap. E’ emersa, infatti, la necessità di un programma nazionale per
sostenere la ricerca nel settore, la possibilità di creare un database
unico sui benefici derivanti dalle diverse applicazioni secondo un modello
già in uso negli Stati Uniti, favorire la diffusione di tecnologie su larga
scala e non solo sperimentali o pilota, ripensare la classificazione delle
strade tenendo conto anche della loro dotazione tecnologica, implementare
la diffusione di biglietti elettronici per bus, tram e metropolitane
utilizzabili anche in altre città, aggiornare l’architettura telematica
nazionale (Artist) cercando di prevedere sistemi aperti e
interoperabili,  prevedere
piattaforme logistiche informatizzate e unificate per le merci e dati
affidabili e certificati per l’infomobilità. ***

TrasporTiamo, Guidati dalla passione

Il 7 Febbraio a Roma, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione della nuova campagna per la sicurezza stradale, promossa dal Comitato Centrale dell’Albo degli autotrasportatori*: TrasporTiamo.

Questa è la quarta campagna di sensibilizzazione per la sicurezza stradale promossa dall’Albo dei trasportatori dopo le precedenti campagne, “Siamo tutti sulla stessa strada” del 2001, “TIRispetto” del 2006 e “La sicurezza per gemellare l’Europa” del 2009. Il lavoro svolto fino ad oggi, sicuramente, agevolato da una maggior presa di coscienza degli operatori, dall’evoluzione dei sistemi di sicurezza dei veicoli e “last but not least” dal nuovo codice della strada (con l’introduzione dalla patente a punti e di regolamentazioni più severe) ha fatto si che il coinvolgimento dei veicoli da trasporto negli incidenti mortali sia diminuito, dal 1991 ad oggi, di circa il 50%.

All’evento hanno partecipato: il Presidente del Comitato Centrale Albo Autotrasportatori, Bruno Amoroso;  il Coordinatore scientifico Comitato Centrale Albo Autotrasportatori, Rocco Giordano; il Presidente di TCommunication, Giorgio Rametto; Francesco Del Boca, rappresentante delle associazioni di categoria; Bartolomeo Giachino, Presidente della Consulta Generale per l’Autotrasporto e la Logistica.

La campagna di quest’anno è mirata al grande pubblico, quindi non solamente  agli operatori del settore, per sottolineare come le strade diventino più sicure, non solo con maggiori controlli, ma anche con la collaborazione di tutti gli utenti. E’ solo col reciproco rispetto, ponendosi alla guida in stato di perfetta salute e coscienza, rispettando leggi e regolamenti, avendo l’assoluta padronanza del mezzo, che si possono raggiungere livelli di sicurezza maggiori.

Da questo punto di vista l’autotrasportatore deve rappresentare un esempio da imitare, da professionista del volante, attraverso la diffusione della cultura della strada e del valore del rispetto per la propria vita e quella altrui. Leggi il resto di questo articolo »

Assoaeroporti: Una grande opportunità il decreto sulle liberalizzazioni

Fabrizio palenzona presidente dia ssoaeroporti esprime la sua soddisfazione per l'istituzione di un' Authority sui Trasporti

Con la previsione di una specifica Autorità indipendente di regolazione dei trasporti e con le norme di recepimento della direttiva 200912/CE in materia di diritti aeroportuali, il decreto-legge su concorrenza, sviluppo delle infrastrutture e competitività (n. 1/2012) rappresenta «una grande opportunità» per il settore aeroportuale «perché introduce quegli elementi di certezza tanto attesi». A sottolinearlo il presidente di Assaeroporti Fabrizio Palenzona nel corso dell’audizione informale svoltasi oggi in commissione Industria del Senato nell’ambito dell’esame del dl liberalizzazioni (S. 3110).
Troppi soggetti istituzionali coinvolti, assenza di procedure ben definite, tempi non determinabili sono i fattori che hanno determinato il blocco delle tariffe dal 2001 e hanno reso quasi impossibile per i privati finanziare gli investimenti necessari per soddisfare la domanda di trasporto aereo. Una situazione che il decreto-legge in discussione al Senato potrebbe far superare. In particolare, l’istituzione di un’Autorità dei Trasporti «dota il settore di un arbitro imparziale e indipendente che opererà con regole chiare, tali da consentire il recupero del gap infrastrutturale aeroportuale italiano rispetto al resto d’Europa ampliando la capacità ricettiva e la qualità del servizio agli utenti». L’associazione, però, ritiene che andrebbero apportate modifiche ad alcune disposizioni contenute nel decreto-legge che così come sono suscitano «preoccupazione», ad esempio per garantire che sia l’Autorità ad avere l’ultima parola in tema di tariffe e contratti di programma e stabilendo un termine preciso �” 40 giorni – entro il quale l’Autorità di vigilanza si deve esprimere sul modello tariffario individuato dal gestore aeroportuale e sulle tariffe determinate dal gestore stesso, previa consultazione degli utenti.

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