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AUTOTRASPORTO, SOMMINISTRAZIONE TRANSNAZIONALE: MENO IPOCRISIA E PIU’ SOSTANZA

Accogliamo positivamente la Circolare emanata ieri dalla Direzione Generale per l’attività ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che ribadisce che un autista somministrato in Italia, da parte di un’agenzia straniera, ha il diritto di ricevere il medesimo trattamento economico e normativo dei colleghi dipendenti italiani. Ciò che quotidianamente accade nel mondo del lavoro però è decisamente un’altra storia e ha contribuito a portare dal 2008 al 2013 ad una contrazione dell’occupazione, per tutta la filiera, di 197.000 posti di lavoro, pari a 90 volte i dipendenti dell’Alitalia e a 360 volte quelli delle acciaierie di Terni. CNA-Fita denucia tutto ciò da almeno tre anni ma il vero punto è: se la circolare c’è e la norma pure (da anni) e quanto accade regolarmente con i “contratti rumeni” è illegale, perché i controlli sono così poco frequenti? Chi denuncia? Come sempre i politici del “perbenismo” sono ovunque pronti a risolvere ogni problema con circolari e comunicati, salvo poi lasciare libero il mercato di fare ciò che vuole in barba a tutte le dichiarazioni di intenti. CNA-Fita sull’argomento invita i sindacati, le associazioni e la politica ad un confronto meno ipocrita e più di sostanza. Se tutti siamo d’accordo nel sostenere l’illegalità di certe pratiche non si comprende come mai oggi il fenomeno è assolutamente pervasivo e fuori da ogni controllo. Cui prodest?

ALBO AUTOTRASPORTO: UN ESEMPIO DI COME L’AMMINISTRAZIONE PUBBLICA RIESCE A COMPLICARE INUTILMENTE LA VITA DEGLI IMPRENDITORI ANCHE PER PAGARE UNA TASSA D’ISCRIZIONE

Prendiamo atto che a tutt’oggi, e da un paio di anni, il Ministero dei Trasporti non riesce a fare funzionare una banale procedura elettronica a fronte di una sua stessa determina che rende obbligatorio ed esclusivo il pagamento on line delle quote d’iscrizione all’Albo da parte delle imprese che esercitano l’attività di autotrasporto in conto terzi. Ad imprenditori che sono oberati, quotidianamente, da mille intralci burocratici di certo non serviva l’ennesima inefficienza. Il rischio è che le aziende si vedano cancellate dall’Albo per non avere adempiuto all’obbligo di versamento nei termini previsti (31.12.2014) per una incapacità dell’Amministrazione nel gestire correttamente ed efficacemente il portale on line www.ilportaledellautomobilista.it che è l’unico strumento attraverso il quale le imprese sono tenute a versare le quote annuali per rinnovare l’iscrizione all’Albo. Diverse le anomalie riscontrate come per esempio la difficoltà a registrarsi e conseguentemente l’incapacità di gestire la propria posizione, oppure l’impossibilità di modificare, aggiornandolo, l’importo richiesto per la quota d’iscrizione annuale. CNA-Fita aveva chiesto una proroga per i termini di pagamento che, stando alle comunicazioni del Ministero, sarebbe dovuta arrivare con il Decreto Milleproroghe approvato nei giorni scorsi ma di cui non vi è traccia.

A questo punto, essendo a ridosso della scadenza, richiediamo nuovamente la proroga dei termini di pagamento con la procedura parallela del pagamento cartaceo e con bonifico bancario e domandiamo inoltre che venga consentito il pagamento multiplo per gruppi di imprese.

Ecco un esempio di come ogni giorno l’Amministrazione riesce a complicare la vita di migliaia di imprenditori a caro prezzo.

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