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GIACHINO (F.I.) HA RAGIONE SQUINZI . LE RETI TEN-T DARANNO ALL’ITALIA LA CENTRALITA’ LOGISTICA ITRA EUROPA E MEDITERRANEO

Interpellato ai margini della Mobility Conference in corso a Milano l’ex sottosegretario Bartolomeo Giachino, attuale responsabile nazionale trasporti e logistica di F.I., ha apprezzato in modo particolare l’intervento del Presidente di Confindustria Squinzi che ha dichiarato che con la realizzazione dei quattro corridoi europei che si incroceranno nella Pianura Padana il nostro Paese riacquisterà la centralità nella logistica mediterranea verso l’Europa e verso l’Africa. Ricordo però che la decisione europea, di eccezionale portata strategica, sulle reti Ten-T è del 19 ottobre 2011 grazie al grande impegno in sede europea del Governo Berlusconi e dei suoi uomini.
Nella attesa della realizzazione delle reti Ten-T è possibile però efficientare il sistema logistico del nostro Paese affrontando le tematiche dei porti, degli interporti, dei controlli doganali, sanitari nei porti, nella definizione del contratto franco destino, nella riforma dell’autotrasporto con un disegno unitario. Un disegno unitario discusso e confrontato con gli operatori logistici del nostro Paese che sono i primi a pagare le conseguenze della inefficienza del nostro sistema logistico che anche Assolombarda valuta in circa cinquanta miliardi di euro e che sono uno dei grandi motivi della minore competitività del nostro Paese e della sua bassa crescita.
Anche il Piano degli aeroporti di Lupi, che finalmente arriva al confronto nella Commissione presieduta dal Senatore Matteoli, deve essere discusso e confrontato con gli operatori logistici.
La logistica e i trasporti possono essere un grande motore di competitività e di crescita per la nostra economia ma occorre rendersi conto che la riforma deve coinvolgere i rappresentanti di un settore che ogni giorno garantisce i tempi di consegna delle merci, dei semilavorati e delle produzioni .
Con la riforma elettorale, del bicameralismo e dell’articolo V, che grazie al confronto benefico tra Renzi e Berlusconi finalmente appaiono raggiungibili, i Governi potranno avere forza e strumenti importanti per farci uscire dalla crisi.
La realizzazione delle reti Ten-T e la riforma del sistema logistico potranno rappresentare un bel motore di crescita per la ripresa economica e sociale del nostro Paese ma è essenziale coinvolgere il Parlamento e gli operatori.

La consulta risponde a Passera: ecco le priorità

Il Presidente della Consulta per l'autotrasporto ela Logistica , Mino Giachino

Importante riunione della Assemblea della Consulta dell’autotrasporto e della logistica che esamina le 4 proposte della prima fase della attuazione del Piano nazionale della logistica, approvate dall’Esecutivo su proposta del Comitato scientifico composto dai Prof.Gros-Pietro, Incalza, Bologna, Boitani, Rocco Giordano, Riguzzi e Dallari.

Voto favorevole di tutta l’Assemblea con soli 4 astenuti.

Sostegno sia dall’autotrasporto sia dalla committenza.

Approvazione da parte dei Dirigenti dei vari Ministeri.

Ora le proposte sono state inviate al Ministro Passera e agli Uffici per l’ultimo esame. E’ ragionevole pensare che le proposte normative in particolare delle due prime proposte: accelerazione sportello doganale e distribuzione urbana delle merci siano inseriti nel prossimo decreto sulle infrastrutture.
La decisione è tanto più importante perché proprio ieri è uscita l’analisi della Banca mondiale che  retrocede l’Italia logistica  di due posti nella graduatoria della inefficienza logistica ,dal 22 al 24° posto.
Le cronache ci segnalano da un lato il caso Ikea che minaccia di lasciare un nostro porto importante per la lentezza dei controlli doganali
Nell’attesa che le misure varate dal precedente e dall’attuale Governo per sbloccare le infrastrutture diano i risultati che tutto il Paese si attende, molto possono fare anche le misure che sblocchino le più importanti inefficienze logistiche: la lentezza dei controlli doganali e la congestione urbana del traffico.
La Consulta dell’autotrasporto e della logistica, che per legge ha il compito di lavorare al Piano nazionale della logistica, sulla base della recente direttiva del Ministro Passera che ha chiesto di indicare le azioni del Piano in grado di produrre cambiamenti significativi a breve, nell’efficienza logistica del nostro Paese che assomma a 40 miliardi di euro, una vera e propria tassa sul nostro sistema economico e produttivo, ha definito e approvato quattro proposte operative che potranno dare risultati importanti nel corso di quest’anno, come prima parte della attuazione del Piano nazionale della logistica.
La novità del metodo scelto dalla Consulta sta nel fatto che alle importanti analisi fanno già seguito proposte di norme a costo zero che auspichiamo possano confluire, -dice il Presidente Giachino – nel decreto infrastrutture che il Governo ha al suo esame e che potranno produrre cambiamenti già nei prossimi mesi.
Dopo i due Piani del 2001 e del 2006 che sono finiti nelle biblioteche di lettura degli addetti ai lavori, il lavoro della Consulta rappresenterebbe una bella e importante novità per rendere più competitivo il nostro sistema economico e produttivo per farlo crescere di più.
Sarebbe la prima volta che a un Piano nazionale della logistica seguono proposte concrete di attuazione e di miglioramento dell’efficienza.

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