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Ferrovie dello Stato Italiane e Astaldi: firmato accordo per la cessione di M5

Ferrovie dello Stato Italiane e Astaldi annunciano di avere sottoscritto un accordo per la cessione della partecipazione detenuta da Astaldi in M5 SpA, Società Concessionaria della Linea 5 della Metropolitana di Milano.

L’operazione prevede la cessione di una quota pari al 36,7% (capitale e finanziamento soci) posseduta da Astaldi in M5, valutata in 64,5 milioni di euro.

Astaldi resterà azionista con una quota del 2% di M5, assicurando il supporto allo sviluppo delle attività di propria competenza.

Il closing dell’operazione avverrà al termine dell’iter autorizzativo previsto, nonché all’esito della valutazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

«L’ingresso di FS Italiane nell’azionariato di Metro 5 – sottolinea Renato Mazzoncini, AD e DG di FS Italiane – segna un ulteriore passo avanti nella realizzazione del Piano Industriale presentato lo scorso 28 Settembre. È la prima volta che nel portafoglio di FS Italiane entra una metropolitana di una grande area urbana, la M5 di Milano. Questa operazione – conclude Mazzoncini – risponde alla strategia del Gruppo FS di creare un sistema di infrastrutture e servizi integrati che facilitino la mobilità collettiva anche nelle grandi città. Dalla metropolitana d’Italia ad un nuovo grande progetto per le aree metropolitane».

«Stiamo andando avanti con il piano di dismissioni – commenta Paolo Astaldi, Presidente di Astaldi – e questa operazione, che segue la vendita di A4 conclusa a settembre, rappresenta un ulteriore tassello nell’implementazione del nostro programma. La cessione della quota di Astaldi detenuta in M5 a FS Italiane è avvenuta a valle di un attento processo di selezione delle offerte ricevute. Stiamo anche valutando con estrema attenzione le offerte ricevute su altri asset in concessione».

La Linea 5 della Metropolitana di Milano collega Bignami Parco Nord allo Stadio San Siro lungo un percorso che si estende per circa 13 chilometri, con 19 stazioni di accesso e un sistema di trasporto leggero e interconnesso con le altre linee metropolitane milanesi.

Inaugurata la MM5 a Milano

La nuova linea realizzata in project financing dalla società Concessionaria Metro 5 S.p.a partecipata da Ansaldo STS, Ansaldo Breda, Astaldi, Alstom, verrà esercita e manutenuta nei prossimi 30 anni dalla Concessionaria Metro 5 attraverso l’operato e l’esperienza di ATM, che gestisce anche le altre linee metropolitane di Milano. L’attuale percorso si snoda, attraverso 7 stazioni, da Bignami, in zona Fulvio Testi, fino a Zara ma entro il 2013 proseguirà fino alla stazione Garibaldi per poi completarsi a San Siro nel 2015, quando potrà assicurare agli utenti una linea di quasi 13 km che verrà percorsa in circa 26 minuti, con 19 stazioni integrate agli altri sistemi di trasporto milanesi.

Ansaldo STS è una delle protagoniste della nuova metropolitana automatica leggera di Milano avendo progettato, fornito e messo in funzione il cervello della metro, ovvero il sistema di segnalamento con tecnologia driverless che non necessita di conducente a bordo dei convogli né di presenza all’interno delle stazioni. La tecnologia driverless di Ansaldo STS, ormai consolidata, è protagonista a livello mondiale: la prima esperienza del genere è quella della metro di Copenhagen entrata in esercizio nell’ottobre 2002, che è stata premiata come Best Metro in the World nel 2008, 2009 e 2010. La linea M5 sarà aperta dalle 6 alle ore 22 con una frequenza dei treni di 6 minuti che scenderà a 3 minuti con l’apertura delle stazioni di Isola e Garibaldi alla fine dell’anno. Domenica l’aperturà al pubblico avverrà a partire dalle 11 del mattino. Da oggi inizia quindi la promozione della nuova linea che ATM e il Comune di Milano faranno con lo slogan “M5 è tua”. Maggiori info nella pagina di ATM dedicata alla M5.

La spending Review taglia la commissione interministeriale che dovrebbe decidere sulla linea 5

Che l’Italia sia un paese “anomalo” ce ne accorgiamo ogni giorno e anche questa notizia va ad aggiungersi ad un elenco infinito che sfinisce anche il più ottimista. Il Governo Monti con la spending review ha tagliato l’unico organismo che potrebbe dare il via definiva all’apertura della nuova linea 5 di Milano e della metro di Brescia, entrambe attese entro il prossimo dicembre ed entrambe in perfetto ritardo di circa due anni ma pronte finalmente a partire. Peccato per il piccolo particolare che nessuno si è accorto che sciogliendo la Commissione interministeriale 1042 non ci può essere il via libera definitivo per l’apertura al pubblico.

Il sindaco di Milano Pisapia si dice molto preoccupato per la situazione che si è venuta a creare: “lo scioglimento della Commissione interministeriale 1042 crea problemi che vanno assolutamente risolti in tempi brevissimi. Il suo parere è vincolante per poter effettuare il collaudo del metrò 5: la situazione che si è creata in seguito alla decisione del governo comporta un ritardo nella messa in esercizio della nuova linea che danneggia tutti i milanesi”. Quindi ora, segnalato ai ministri competenti l’increscioso problema, si spera che il governo trovi, in tempi ragionevoli, un ente o qualcuno che possa certificare l’agibilità finale riuscendo ad aprire finalmente queste linee che i cittadini attendono da ormai troppo tempo.

Rimandata ancora l’apertura della linea 5 a Milano

Il Comune di Milano finalmente inserito nella delibera di riequilibrio del bilancio 2012 i 300 milioni necessari per l’acquisto dei nuovi treni per la linea 1 che andranno a sostituire quelle più vecchie ormai in servizio dagli anni ’60. I soldi necessari saranno trovati con nuove dismissioni di pezzi del patrimonio pubblico. La delibera portata dall’assessore Bruno Tabacci in giunta parla della urgente necessità di procedere al rinnovo del materiale rotabile da realizzare in tempi rapidi al fine di permettere l’espletamento da parte di Atm di tutte le operazion in tempo utile per l’inizio di Expo 2015. I tempi ormai sono strettissimi, la gara la massimo ribasso dovrebbe essere aggiudicata entro una decina di giorni, tra i partecipanti AnsaldoBreda, Caf e Alstom, poi ci sarà un mese a disposizione per possibili ricorsi, un periodo in cui Atm, se non dovesse ricevere dal Comune il finanziamento necessario, potrebbe anche annullare la gara senza pagare penali.

Intanto l’apertura della linea 5 che doveva essere inaugurata il primo novembre è stata ulteriormente posticipata, sembra per fine dicembre, giusto in tempo per Natale. La cordata di imprese che sta costruendo l’opera dovrà quindi probabilmente pagare oltre un milione di euro di penali, secondo quanto stabilito dal contratto con Palazzo Marino che ha fissato in 32 mila euro al giorno la penale per ogni giorno di ritardo. Questo è il secondo rinvio tecnico in quattro mesi, dopo la mancata apertura in occasione della visita del Papa.

da www.cityrailways.it

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