Articoli marcati con tag ‘mobilità ostenibile’

L’ALLEANZA RENAULT-NISSAN CONFERMA LA SUA POSIZIONE DI LEADER MONDIALE DELLE VENDITE DI VEICOLI ELETTRICI CON 350.000 UNITÀ

L’Alleanza Renault-Nissan, leader mondiale della mobilità elettrica a zero emissioni, ha venduto il suo 350.000° veicolo elettrico, dalla commercializzazione di Nissan LEAF, a dicembre 2010.

L’Alleanza ha raggiunto questa storica tappa nel mese di agosto stabilendo, al tempo stesso, un record industriale con la commercializzazione di 100.000 veicoli elettrici in un solo anno.

L’Alleanza rappresenta oggi la metà dei veicoli elettrici venduti nel mondo. Nissan LEAF resta il VE più venduto in assoluto, con oltre 230.000 unità commercializzate nel mondo, mentre Renault è la Marca più performante in Europa.

«Questa tappa storica conferma il riconoscimento, da parte dei nostri clienti, dei vantaggi offerti dai veicoli elettrici di Renault e Nissan», ha dichiarato Carlos Ghosn, Presidente-Direttore Generale dell’Alleanza. «Il nostro impegno nel contribuire ad un mondo a zero emissioni, proponendo una gamma completa di veicoli elettrici accessibili, conferma il ruolo di Renault-Nissan come incontestabile leader di tale tecnologia», ha aggiunto.

Smile move simply con RENAULT TWIZY!

Renault Italia, attraverso la sua concessionaria Renord, ha consegnato oggi ufficialmente, a Santa Margherita Ligure, 14 quadricicli 100% elettrici Renault Twizy, che saranno utilizzati per un servizio di noleggio di cui fruiranno cittadini e turisti lungo la splendida costiera ligure che si snoda da San Michele a Santa Margherita Ligure, da Rapallo a Portofino.

L’evento si è svolto con il patrocinio del Comune di Santa Margherita Ligure, sensibile allo sviluppo di una mobilità innovativa ed eco-compatibile che salvaguardi l’ambiente. «L’ambiente è il bene più prezioso che ha Santa Margherita Ligure. La valorizzazione e la conservazione di esso sono i binari su cui ci muoviamo. Ed ecco che in un progetto più ampio – dall’introduzione del porta a porta per incrementare la raccolta differenziata all’attivazione di una Corrierina del Mare per diminuire le auto in circolazione passando per il bike sharing- si inseriscono anche la mobilità sostenibile e l’utilizzo di mezzi elettrici.» ha dichiarato il Sindaco di S. Margherita Ligure, Paolo Donadoni.

DHL EXPRESS ITALY E IVECO CONFERMANO IL LORO IMPEGNO PER LA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DI CO2

Al fine di rinnovare la flotta e di confermare
l’impegno a ridurre le emissioni di CO2 nell’ambiente, DHL Express Italy,
leader nel trasporto espresso internazionale, riconosce in Iveco e nella sua
forte vocazione per la sostenibilità, il partner ideale per stipulare un
accordo che prevede la fornitura di veicoli a basso impatto ambientale.
Iveco è infatti leader europeo nell’alimentazione a Gas Naturale con la più
ampia gamma di veicoli commerciali alimentati a Gas Naturale compresso
(GNC) e liquefatto (GNL) oggi presente sul mercato, e ha il più esteso
parco veicoli circolante in Europa: 8.500 furgoni e camion Iveco e 5.500
mezzi Iveco Bus per il trasporto pubblico.
Il piano di rinnovamento della flotta, iniziato da DHL Express Italy nel 2010
con l’obiettivo di diventare la prima azienda ‘green’ di trasporto espresso
in ltalia, è in linea con la strategia eco-compatibile del Gruppo Deutsche
Post DHL e di miglioramento dell’efficienza dei consumi e dei costi di
gestione.
Al termine dell’operazione, DHL Express Italy potrà contare infatti su una
flotta 100% di ultima generazione: oltre 300 mezzi medi pesanti (tra
Trattori-Motrici e Cassonati/furgoni) esclusivamente Euro VI Diesel,
Metano o con alimentazione Natural Power a gas naturale compresso
(GNC) e liquefatto (GNL).

RENAULT, COSTRUTTORE FRANCESE PIONIERE DEL VEICOLO ELETTRICO IN EUROPA

Impegnata nel proporre una mobilità sostenibile a tutti, Renault è il primo costruttore automobilistico europeo ad aver creduto nel veicolo 100% elettrico, diventato l’emblema della strategia ambientale del Gruppo. Il veicolo 100% elettrico dimostra anche la capacità di Renault di creare innovazioni di rottura per far progredire l’automobile e ciascuno di noi, grazie alla definizione di tecnologie avanzate e di una progettazione semplice. Queste competenze tecniche, sviluppate in Francia, si esprimono nei veicoli di serie, ma anche in pista. Dalla commercializzazione di ZOE, l’ultima nata della gamma completa, Renault è il costruttore che vende il maggior numero di veicoli elettrici in Europa, compresa Twizy.

Secondo Renault, la motorizzazione elettrica rappresenta oggi la miglior soluzione in campo automobilistico per preservare l’ambiente e soprattutto il clima. I veicoli elettrici Renault non emettono CO2 durante la guida[1], il principale gas responsabile dell’effetto serra e, pertanto, dei cambiamenti climatici. Pur calcolando la produzione di elettricità necessaria per ricaricare il veicolo, il bilancio in termini di CO2 è decisamente più favorevole rispetto ai veicoli termici equivalenti, nella maggior parte dei Paesi. Tale bilancio migliora progressivamente, in funzione dell’utilizzo, nella produzione dell’energia elettrica, di fonti rinnovabili che non emettono CO2. Grazie alla capacità delle loro batterie di stoccare energia verde[2], i veicoli elettrici Renault hanno, a loro volta, un ruolo da svolgere nel processo di sostituzione delle energie fossili con energie rinnovabili. Oltre al lavoro su questi veicoli, il Gruppo Renault si è impegnato, con spirito pionieristico, per ridurre in tutti i settori la propria carbon footprint a livello mondiale. Dal 2010, tale riduzione assume un ritmo annuo pari ad almeno il 3% per veicolo. Infine, oltre all’impatto positivo che hanno sul clima, i veicoli elettrici favoriscono la qualità dell’aria. Non emettendo alcuna sostanza inquinante nell’atmosfera durante la guida, costituiscono un reale vantaggio per la salute pubblica.

Al volante di un veicolo elettrico Renault, il conducente adotta una mobilità responsabile più rispettosa dell’ambiente, ma scopre anche nuove emozioni automobilistiche. Beneficia fin d’ora di tecnologie d’avanguardia, di un design futurista e accattivante, di una vita a bordo rasserenante e connessa, e di tutto ciò che rende affascinante l’esperienza di guida elettrica: silenziosità, flessibilità ed accelerazioni senza strappi. Il conducente beneficia di un facile accesso alla ricarica quotidiana, direttamente sul luogo di stazionamento utilizzato più frequentemente, della serenità che procurano i servizi Renault e dei privilegi, in termini di stazionamento e circolazione, di cui gode chi utilizza i veicoli elettrici in molte città. A loro volta, le sensazioni dello sport automobilistico trovano una propria espressione al 100% elettrica, grazie soprattutto alla Formula E, promossa da Renault.

Renault propone ed estende le proprie soluzioni di mobilità elettrica a tutti gli automobilisti. Renault è l’unico costruttore a proporre una gamma completa di 4 veicoli elettrici progettati per un gran numero di clienti e per un’ampia varietà di utilizzi.  Nella maggior parte dei Paesi che prevedono incentivi fiscali per la mobilità elettrica, i prezzi di vendita sono paragonabili a quelli dei veicoli diesel equivalenti, con un costo di utilizzo competitivo. Per promuovere il cambiamento di scala del mercato dei veicoli elettrici, Renault si adopera per estendere il raggio d’azione della mobilità elettrica. Collabora con diversi partner per moltiplicare il numero dei punti di ricarica accessibili al pubblico e favorire il miglioramento continuo dell’autonomia delle proprie vetture. Infine, il Gruppo Renault anticipa e risponde alle nuove esigenze della mobilità, come il car sharing, per ampliare le possibilità di utilizzo dei propri veicoli 100% elettrici.

Car Sharing Bmw in arrivo in Italia, candidate Milano e Roma

DriveNow, il car sharing premium di Bmw, sbarcherà anche in Italia. Questa espansione delle città in cui sarà presente il servizio fa parte del programma annunciato a Monaco da Robert Reithofer, CEO di Bmw Group, durante la conferenza annuale sui risultati 2014. “Lo scorso anno abbiamo aggiunto al network di DriveNow Londra e Vienna – ha detto – e ora sarà la volta di dieci città negli Stati Uniti e di 15 in Europa”. Le prime città italiane interessate al progetto saranno Milano e Roma. “Stiamo studiando la fattibilità – ha precisato a margine della conferenza Peter Schwarzenbauer, membro del board con responsabilità per Mini, Rolls-Royce, Motorrad e Servizi Post Vendita – soprattutto dal punto di vista del parcheggio libero e della possibilità di ritirare e consegnare le auto agli aeroporti”. Bmw punta a fornire nel panorama del car sharing veicoli e servizi ‘premium’, per i quali – ha detto Schwarzenbauer – ”le ricerche ci confermano che i clienti sono disposti a pagare di più”. Ed ha specificato che saranno disponibili, con tempi e modalità diverse, modelli come la Mini, la Serie 1, la X1 e l’elettrica i3. All’inizio di marzo il programma DriveNow ha raggiunto un totale di 420mila aderenti.

H2, la mobilità elettrica protagonista a Roma

H2Roma, l’appuntamento romano con la mobilità sostenibile, giunto alla sua decima edizione, presentava quest’anno come non mai un vasto panorama di soluzioni eco-sostenibili. Le Case costruttrici, concretamente impegnate nello sviluppo di una serie di progetti, che solo fino a qualche anno fa erano “sogni nel cassetto”, erano presenti numerose, ognuna con la sua proposta eco-sostenibile: BMW, Citroen, Fiat, Ford, Lexus, Mercedes, Nissan, Opel, Peugeot, Renault, Smart, Toyota, Volvo, Volkswagen.

La kermesse capitolina è stata promossa da: CIRPS (Centro Internazionale di Ricerca Per lo Sviluppo sostenibile) della Sapienza Università di Roma; CND (Consiglio Nazionale delle Ricerche) Dipartimento Energia e Trasporti; ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile).

LO STATO DELL’ARTE

la proposta Ford

Le soluzioni proposte per l’abbattimento delle emissioni nocive e il risparmio energetico, attualmente si muovono su quattro direttrici principali:

- veicoli elettrici al 100%;

- veicoli ibridi;

- veicoli alimentati a gas naturale;

- sfruttamento del motore termico con l’applicazione del downsizing

VEICOLI ELETTRICI al 100%

Indubbiamente, parlando di “veicoli in movimento”, la soluzione dell’elettrico al 100% è la più rispettosa dell’ambiente in assoluto. Attualmente le perplessità, per una diffusione e uno sviluppo concreto di questa tecnologia, nascono prima di tutto sull’effettiva “pulizia” dell’energia acquisita per la ricarica e, in seconda battuta, sull’ancora scarsa autonomia dei veicoli, non ultimo il problema delle infrastrutture.

Per quanto concerne la produzione di energia pulita ci sono diverse proposte interessanti come l’adozione di pannelli solari montati sulle pensiline dei distributori (vedi articolo di ilFurgonauta del 11/09/2011). Infatti la tecnologia di costruzione dei pannelli fotovoltaici, in continua evoluzione, permetterebbe oggi di ottenere gli stessi risultati con superfici molto più ridotte rispetto a un tempo.

Grande protagonista Renault

Tanto per fare un esempio: mentre con i pannelli solari tradizionali, per generare l’energia necessaria per la carica di un veicolo, occorrerebbe una superficie di circa 100 mq, oggi con una pensilina di 5,5 x 4,5 metri si riesce ad ottenere lo stesso risultato.

Quasi tutti i veicoli elettrici, che a breve circoleranno sulle nostre strade, saranno destinati principalmente ad un utilizzo urbano, in quanto le autonomie di carica oscillano dagli 80 ai 160 km o poco più, piede pesante e/o carico permettendo. Le soluzioni fino ad ora più prospettate sarebbero la ricarica rapida (da 1 a 3 ore), in luogo delle 6/8 richieste per una normale, o il cambio della batteria al distributore, operazione che richiederebbe dai 3 ai 5 minuti al massimo; la prima delle due soluzioni garantirebbe una ricarica all’80% del veicolo, la seconda, ovviamente, la totale ricarica. Attualmente però non tutti i veicoli sono predisposti per una sostituzione rapida del pacco batterie agli ioni di litio che, normalmente corrisponde, come misura, ad uno scatolone da tralsloco (pieno di enciclopedie).

A livello infrastrutture, bisogna riconoscere che fra tutti i costruttori chi ha sempre creduto e spinto sull’elettrico al 100% come l’Alleanza Renault/Nissan, ha spianato la strada agli altri, creando, parallelamente alla progettazione dei propri veicoli, rapporti di collaborazione con i maggiori fornitori di energia pubblica e privata in Europa per la progettazione e l’installazione capillare di infrastrutture di ricarica. Ora le più grandi Case costruttrici, enti erogatori di energia e istituzioni governative stanno lavorando per la creazione di uno standard di ricarica che consenta all’utenza di poter usufruire, indifferentemente dalla marca e dal tipo di veicolo, dello stesso sistema di ricarica sia per strada che presso la propria abitazione o al lavoro.

Indubbiamente, la soluzione “elettrico al 100%” implicherebbe una serie di vantaggi non indifferenti riguardo la manutenzione del veicolo. Un motore elettrico infatti non contiene olio lubrificante e non ha bisogno di manutenzione alcuna. Le uniche spese di gestione del veicolo riguarderebbero l’usura degli pneumatici (tralaltro ne stanno studiando di appositi per VE) e della batteria che, nella maggior parte dei casi, è garantita per 4/5 anni.

Anche Peugeot c'era !

Quanto costa un veicolo elettrico? Tanto… per il momento. In pratica la batteria costa quasi come il veicolo stesso ma, escludendo il costo di quest’ultima si torna più a miti consigli. La proposta, come al solito, viene da Renault che vende i propri veicoli e noleggia a parte le batterie con canoni mensili più che ragionevoli (75 euro al mese). Il contratto di noleggio a lungo termine (4/5 anni) comprende inoltre una serie di vantaggi, compreso il recupero per strada nel caso di batteria completamente scarica (anche per sbadataggine dell’utente), etc.

Ma in soldoni quanto costerebbe un “pieno” di energia elettrica? 2 o 3 euro a ricarica. Quindi se si riesce ad acquistare un veicolo elettrico al costo di uno termico, con costi di gestione (compreso il nolo della batteria) che si aggirano sui 100 euro al mese il vantaggio in termini economici si sente eccome.

VEICOLI IBRIDI

Per ibridi si intendono tutti quei veicoli dotati di propulsione mista interattiva. Nella maggior parte dei casi c’è un motore termico posizionato nella parte anteriore del veicolo ed uno elettrico nella parte posteriore. Le due unità possono sia “collaborare” in marcia o funzionare singolarmente.

L’avviamento, in genere, avviene sempre col motore elettrico che spinge il veicolo fino a raggiungere una velocità d’abbrivio che consente al motore termico di entrare in funzione senza sforzo. Il motore elettrico, inoltre, interviene in aiuto del termico in qualsiasi momento ci sia bisogno di più spinta evitando in tal modo di salire troppo con i giri (con conseguente abbattimento di consumi ed emissioni nocive)… un po’ come in palestra quando, allenandoci con i pesi, chiediamo durante la massima spinta un aiutino a qualche amico (s.p.p*). Inoltre è possibile escludere, ad esempio per entrare nei centri storici, completamente il motore termico e camminare solo con l’elettrico. Ovviamente l’autonomia della carica elettrica, rispetto ai VE 100% è dimezzata. Innanzi tutto un veicolo ibrido si “trascina” molto più peso (avendo due unità motrici) e il pacco batterie adottato è decisamente meno potente di quelli che equipaggiano i VE.

E Volkswagen

Questa tecnologia è molto interessante e, in un primo momento, sembrava si trattasse della “chiave di volta” della mobilità sostenibile. Però implica dei costi di produzione e, conseguentemente, prezzi di vendita molto alti.

A nostro giudizio è un tipo di tecnologia adatta ai veicoli di lusso, alle auto sportive, ai SUV e/o a veicoli che richiedono prestazioni eccezionali come grossi camion. In questa occasione abbiamo avuto modo di apprezzare il crossover della Peugeot 3008 Hybrid4, un vero e proprio concentrato di tecnologia da fare invidia a Philip Dick (noto scrittore di fantascienza), ma dal prezzo decisamente non popolare.

*solo per palestrari

VEICOLI ALIMENTATI A GAS NATURALE (METANO)

Da tempo aziende come la Fiat, ma anche Volkswagen (che ora s’è affacciata anche all’elettrico, n.d.r.), puntano molto sull’alimentazione a metano. Il metano, data la totale assenza di zolfo, composti di piombo e idrocarburi policiclici aromatici, è uno dei carburanti più ecologici esistenti al mondo. Il livello di emissioni nocive prodotte da un veicolo alimentato a metano è più basso rispetto addirittura alle normative comunitarie più severe vigenti in materia di inquinamento. A livello, “tasca”, il prezzo attuale si aggira attorno ai 90 centesimi litro contro l’1,60 euro della benzina e l’1,50 del Diesel. Inoltre il gap tra la benzina e il metano, a livello di prestazioni, si fa sempre più corto. Fiat in questo specifico segmento offre una gamma completa di autoveicoli in grado di soddisfare le esigenze della propria clientela. Ovviamente l’utenza gasificata non richiede prestazioni da gran turismo, tuttavia oggi la Casa torinese è in grado di garantire potenze analoghe all’alimentazione a benzina. Furgonamente parlando, il Doblò Natural Power, espressamente progettato per il funzionamento a metano è in grado di erogare 120 CV sia in modalità “gas” che in modalità “riserva” a benzina. Certamente il regime di coppia massima in modalità “gas” entra un po’ più in alto ma comunque garantisce ottime prestazioni. Uno dei problemi principali dell’alimentazione a metano, specie nel nostro Paese, è la rete di distribuzione. Al nord i distributori di metano sono abbastanza diffusi, meno al centro e al sud di Italia. Ma qualcosa sta cambiando grazie anche allo sviluppo di nuove tecnologie che, a breve, renderanno le operazioni di rifornimento rapide come quelle a benzina o Diesel.

Last but not Least... mercedes

MOTORI TERMICI – DOWNSIZING e DINTORNI

Il buon caro vecchio motore termico, Diesel o benzina che sia, ha ancora molto da offrire, specie nel settore trasporto merci dove la prestazione è ancora di fondamentale importanza. Così molte Case costruttrici, ultimamente hanno “rinfrescato” le loro produzioni con unità motrici di ultima generazione in grado di offrire prestazioni analoghe o, in molti casi, superiori alle precedenti generazioni praticando il cosiddetto downsizing, ovvero la riduzione del numero di cilindri  o della cilindrata. Quest’operazione permette di contenere le perdite di attrito migliorando l’efficienza. Questi motori beneficiano anche di minor dispersione di calore. Finché c’è aria in abbondanza a disposizione per ogni ciclo di combustione le prestazioni del motore possono essere mantenute, anche con minori cilindrate e/o numero di cilindri. Ciò è reso possibile dal turbocompressore, che fornisce al motore un volume di aria tale da assicurare una combustione pulita. Oltre al downsizing, l’introduzione di altri dispositivi come lo Start/Stop consente un ulteriore abbattimento di consumi e di emissioni nocive. Lo Start/Stop è un dispositivo che gestisce lo spegnimento del motore e il suo successivo riavvio durante le soste nel traffico. Le fasi di arresto e ripartenza del motore sono completamente automatizzate, generalmente pigiando la frizione per innescare la marcia il motore si riaccende o, nel caso di trasmissione automatica, premendo l’acceleratore. Durante i le soste negli ingorghi, ai caselli autostradali o al semaforo questo dispositivo è in grado di ridurre in maniera rilevante consumi di carburante ed emissioni nocive anche fino all’8%.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

DALLE AZIENDE
Video News
Pit stop

Guidare senza patente di guida, da oggi non sarà più reato

Seguendo alcune trasmissioni televisive, in qui era presente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, si è appreso che la cancellazione del reato di guida senza patente è ormai imminente. Da f[...]
Leggi l'articolo e ascolta o scarica l'intervista...
Dai nostri blog
Link consigliati
Categorie
Dai nostri partner