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AD FS Renato Mazzoncini al convegno “Connettere l’Italia”

Si è svolto  presso l’Aula Magna dell’Università “Sapienza” di Roma il convegno “Connettere l’Italia. Strategie e risultati di una nuova stagione della mobilità”. Presente il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio.

Tra i temi dell’incontro le politiche e le scelte a supporto della crescita economica del Paese che passa anche attraverso il miglioramento del sistema infrastrutturale nazionale e dei suoi collegamenti con l’Europa e con il Mediterraneo.

L’INTERVENTO DI RENATO MAZZONCINI, AD E DG DEL GRUPPO FS ITALIANE

“La certezza di risorse e la sintonia con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti consentirà alle FS spa di mettere in campo investimenti per 5-6 miliardi l’anno nei prossimi anni, dopo che nel 2016 è stata raggiunta quota 4,2 miliardi.” È quanto affermato dall’AD e DG del Gruppo FS Renato Mazzoncini da fonte AdnKronos.

“Questa certezza – aggiunge Mazzoncini - ci ha dato la possibilità di fare un piano da 57 miliardi spostando il baricentro sulle linee regionali sulla base di una strategia condivisa.”

Mobilità door-to-door, FS Italiane protagoniste dell’integrazione modale

Come ci si sposta in Italia? L’80% per cento delle persone con mezzi privati.
Il 15 con i trasporti pubblici locali (Tpl). Appena il 5 – per l’esattezza il 5,2% – con le ferrovie.

Sono dati per certi aspetti sorprendenti per chi è abituato a viaggiare sulle Frecce dell’Alta Velocità trovandole comode, pratiche, puntuali e spesso molto affollate: del resto in questo campo il nostro paese è, per una volta, all’avanguardia nel mondo assieme a Corea, Spagna, Francia, Germania, Giappone, Cina.

Il fatto di essere nel G7 dei treni veloci e velocissimi però non basta a soddisfare le esigenze né di chi si muove – i cittadini italiani e stranieri – né dell’azienda leader impegnata nel business del trasporto pubblico, le Ferrovie dello Stato Italiane.
Azienda leader ma non monopolista, né sull’Alta Velocità né nel settore che si annuncia come il fronte del futuro, anzi già del presente: portare a destinazione sempre più persone con criteri sempre più improntati alla efficienza, all’economicità (reciproca) e soprattutto alla personalizzazione.

Le cifre parlano da sole. Dal punto di vista aziendale si tratta di aggredire quei due segmenti – il 15% di spostamenti via trasporti locali, l’80 via mezzi privati – dove si può e si deve crescere.

Dal punto di vista della clientela l’interesse è di utilizzare sempre meno la propria auto avendo però a disposizione trasporti pubblici efficienti e integrati con le ferrovie.
Di più: farlo con una modalità di spostamento sempre più personale e personalizzata, sia in termini di orari sia in termini di costi (obiettivo: pagare solo per ciò e per quanto effettivamente si usa, il che supera anche l’attuale concetto di abbonamento).

“Accompagnare i viaggiatori dalla porta di casa a destinazione” è il leit motiv di FS Italiane. Può apparire uno slogan, ma non lo è.&
C’è una gran parte di popolazione che utilizza l’Alta Velocità solo per i lunghi spostamenti, ma ha problemi per andare in stazione.
Un’altra gran parte non la utilizza affatto per necessità o scelta. Molti privilegiano il basso costo del biglietto alla durata del viaggio. Moltissimi nell’incertezza continuano a utilizzare la propria auto.

La domanda potenziale è enorme e variegata, e richiede un’offerta e una risposta flessibile, pratica e concreta.
Eccoci dunque alla Mobilità integrata, che è un pezzo importante del Piano Industriale delle FS, anche, ma certo non solo, in vista della quotazione in Borsa di una parte dei servizi a mercato (Frecce e Intercity).

L’azienda che ha come amministratore delegato Renato Mazzoncini si è già mossa su questo terreno, attraverso una società del Gruppo – Busitalia – creata nel 2011 e che fin qui ha conquistato il 6% del mercato del trasporto locale, ma ha l’obiettivo di arrivare al 25 entro il 2026.
Busitalia negli anni 2011-2015 è passata da 68 a 330 milioni di ricavi, un aumento del 450%.

Lo ha fatto con una strategia di acquisizioni – il 70% di Ataf, l’azienda di trasporto locale fiorentina; il 100% di Umbria mobilità esercizio; la costituzione di Busitalia Veneto con acquisizione del 55% del Tpl urbano ed extraurbano di Padova e Rovigo; la costituzione di Busitalia Campania per il trasporto locale di Salerno – e di creazione di nuove iniziative. Una di queste la vede partner di Trenitalia e ha preso il via a giugno 2016.
Stiamo parlando dei Freccialink, collegamenti su gomma tra le Frecce e località non servite dall’Alta Velocità.
Tre link sono con mete sciistiche: Verona Porta Nuova-Trento-Madonna di Campiglio; Venezia Mestre-Cortina d’Ampezzo; Torino Porta Susa-Courmayeur. Altre quattro raggiungono Siena (da Firenze S.M. Novella), L’Aquila (da Roma Tiburtina), Perugia (da Firenze), Matera/Potenza (da Salerno).

Dunque – oltre a risolvere o migliorare il problema dei pendolari attraverso la modernizzazione, in corso, della flotta ferroviaria, con 500 nuovi treni, 300 dei quali a due piani – le FS intendono aggredire il mercato della gomma, anche privato o privatissimo (cioè offrire un’alternativa all’auto personale), al quale sono già destinati 3.000 nuovi autobus per varie percorrenze e usi.

Questo avverrà per tre vie. Prima: acquisendo operatori esistenti, dove possibile e alle opportune condizioni economiche. Seconda: partecipando a gare di trasporto pubblico degli enti locali, via via che scadono le concessioni esistenti e vengono messe a bando. Terza: ulteriore salto di dimensione puntando alla personalizzazione del viaggio, utilizzando come base la piattaforma commerciale esistente e sviluppandola, integrando e vendendo altre modalità di trasporto tramite app sul cellulare o tablet, sull’esempio di Uber ma non solo. Google maps, Moovit, Blablacar sono esempi di ciò che prepara il futuro immediato.

Anzi, il presente: basta andare a Londra e New York per capire come sia possibile vivere e muoversi tenendo l’auto in garage, o non avendola affatto, semplicemente attraverso le app di Uber, Oystercard e Travercard (Londra) e Metrocard (New York). Con una differenza: in Inghilterra e negli Usa non c’è l’Alta Velocità.
Per una volta siamo più avanti noi; e quindi è impensabile non sfruttare questo vantaggio, che però finisce appena scesi dal treno.
Anche perché non è più tollerabile viaggiare comodamente in 2 ore e 20 tra Milano e Roma, e una volta arrivati nella Capitale non sapere più come muoversi.

FS Italiane: rinnovato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della Mobilità

Il potenziamento e lo sviluppo della mobilità delle persone e delle merci, più welfare aziendale e incrementi salariali medi per i dipendenti di 102 euro mensili sono i principali contenuti dell’accordo di rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della Mobilità/Area contrattuale Attività Ferroviarie.

L’accordo è stato firmato questa mattina, nella sede di FS Italiane a Roma, a seguito e in applicazione dell’intesa siglata da AGENS e dalle Organizzazioni Sindacali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, UGL TAF, FAST Confsal e Or.S.A. Ferrovie.

Un’intesa che armonizza sempre più le discipline contrattuali con le novità normative introdotte dal legislatore su temi importanti come cessione volontaria delle ferie, congedi anche per le unioni civili, congedi per le donne vittime di violenza.

L’accordo rafforza il sistema di welfare aziendale, che il Gruppo FS Italiane considera elemento centrale della People Strategy quale leva di benessere, coinvolgimento e motivazione dei dipendenti. Sono state introdotte anche agevolazioni per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro – educazione e istruzione dei figli e assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti – contributi per la previdenza complementare. Per quanto riguarda l’assistenza sanitaria integrativa già in essere, è stata introdotta anche la tutela del reddito per i lavoratori inidonei per motivi di servizio o per gravi infermità.

Tutte misure già attuabili secondo le norme e l’organizzazione vigenti che si aggiungono alle varie forme di welfare già presenti in azienda: pensione complementare, assistenza sanitaria integrativa, titoli di viaggio, dopolavoro ferroviario.

L’intesa di oggi ha riconosciuto incrementi salariali per un importo mensile medio, a regime, di 102 euro. È stato contestualmente sottoscritto l’accordo che individua gli indicatori di produttività, di redditività e gli elementi di variabilità per il riconoscimento del premio di risultato relativo all’anno 2016, anche utilizzabile in quota parte per le nuove forme di welfare aziendale introdotte.

Importanti innovazioni riguardano la normativa di utilizzazione degli equipaggi nel settore del trasporto merci. Queste consentiranno di cogliere meglio le esigenze di flessibilità richieste dal business in relazione alle politiche nazionali ed europee, che spingono per il potenziamento e lo sviluppo del servizio merci su ferro.

Per il Gruppo FS Italiane, le novità normative nel settore del trasporto merci consentiranno di accompagnare il percorso di sviluppo che il Piano Industriale 2017-2026 ha disegnato per il nuovo Polo delle merci e della logistica.

A tal fine, con accordo a latere, il Gruppo FS e le Organizzazioni Sindacali hanno sottoscritto un’intesa per le garanzie necessarie ai lavoratori che saranno coinvolti in questo importante processo di rilancio del settore.

Le intese contrattuali raggiunte, allineano le cadenze dei due contratti (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della Mobilità/Area contrattuale Attività Ferroviarie) a quella del CCNL degli autoferrotranvieri (scadenza 31 dicembre 2017). Ciò consentirà l’integrazione tra le due normative contrattuali – già realizzate per una parte degli istituti – necessaria per accompagnare il progetto ambizioso di una mobilità integrata ed efficace di passeggeri e merci nel nostro Paese.

Meridiana fly e Meridiana Maintenance: apertura procedura di mobilità.

Meridiana fly e Meridiana Maintenance hanno comunicato sabato alle organizzazioni sindacali ed alle istituzioni competenti l’avvio della procedura finalizzata alla messa in mobilità di 880 unità in esubero strutturale per Meridiana Fly (142 piloti, 649 assistenti di volo e 89 personale di terra), di 75 unità per Meridiana Maintenance. Resta comunque confermato il target di 527 unità in esubero nell’ipotesi di accordo sul contratto di lavoro e realizzazione della partnership.
L’apertura di tali procedure avviene in coerenza con quanto illustrato dalle due aziende alle organizzazioni sindacali e alle istituzioni competenti e risponde innanzitutto ai vincoli di tempistica esistenti, rappresentati dalla scadenza della cassa integrazione straordinaria (30 aprile per Meridiana Maintenance e 26 giugno per Meridiana fly), e del termine del 30 giugno 2016 oltre il quale i trattamenti di sostegno del reddito al personale in mobilità andrebbero a ridursi in maniera significativa. In particolare, tenuto conto della durata della procedura di mobilità (75 giorni), l’azienda aveva preannunciato come il 10 aprile 2016 fosse il termine ultimo per l’apertura delle procedure di mobilità.
Saranno immediatamente attivati gli opportuni confronti con le Organizzazioni sindacali e le Istituzioni per definire l’utilizzo degli strumenti disponibili per la gestione del personale in esubero, che nelle due società complessivamente ammonta a 955 unità.
A tale riguardo si rammenta che in data 7 marzo l’azienda ha comunicato gli strumenti in grado di gestire il personale in esubero attuabili grazie ad un percorso condiviso fra l’azienda e i sindacati. In data 14 marzo l’azienda ha illustrato il Piano industriale del progetto di partnership con Qatar Airways. In data 23 marzo sono stati quantificati, per singola categoria, i fabbisogni aziendali, il conseguente surplus di personale e i relativi strumenti di recupero, con particolare riferimento ai benefici che deriverebbero dal Progetto di partnership con Qatar Airways, laddove finalizzato.

In particolare, è stata pianificata l’attivazione dei seguenti strumenti:
· assorbimenti di personale navigante presso Air Italy, società del Gruppo Meridiana;
· pre-pensionamenti;
· accesso alla mobilità volontaria incentivata;

a fronte dell’auspicata finalizzazione dell’accordo di partnership:
· maggiore impiego di personale navigante grazie a: i) apertura nuova attività full cargo, ii) ottimizzazione del network e maggiore utilizzo della flotta;
· accesso volontario a contratti part-time verticale;

Il complesso di queste azioni consentirebbe di ridurre in maniera significativa la dimensione del personale in esubero, che potrebbe diminuire sino a un totale di 527 persone, di cui 470 in Meridiana fly (422 assistenti di volo, 48 appartenenti al personale di terra e nessun pilota) e 57 unità per Meridiana Maintenance.
L’accordo di partnership prevede inoltre la formulazione di offerte di lavoro a favore del personale del Gruppo Meridiana (piloti ed assistenti di volo, tecnici e personale di terra) da parte del Gruppo di appartenenza del partner, coerentemente ai fabbisogni di personale di questi ed all’interesse delle persone interessate.
L’azienda conferma la possibilità di usufruire delle uscite incentivate, con il riconoscimento della somma di € 15.000 lordi, in base all’accordo sottoscritto in data 6 agosto 2015 e coerentemente ai vincoli di tempistica sopra richiamati. A tale riguardo il Governo ha comunicato che è in fase di emanazione il decreto interministeriale di estensione del trattamento di mobilità per un ulteriore biennio.
Anche al fine di poter definire positivamente il progetto di partnership, le aziende avvieranno sin dalla prossima settimana il confronto con le organizzazioni sindacali sia in relazione alle procedure di mobilità sia in relazione all’adozione di un nuovo contratto di lavoro, aspetti entrambi necessari ai fini del progetto”.

Usb (Unione sindacale di base) in una breve nota comunica che: “Nella tarda serata di sabato Air Italy ha comunicato la revoca della proposta di assunzione agli assistenti di volo Meridiana che aveva contattato.
A seguito di questa comunicazione il presidio dei lavoratori previsto per oggi presso l’hangar 4 di Malpensa viene sospeso”.

XII Rapporto Isfort sulla mobilità: l’Italia torna a muoversi; ma sono necessarie politiche di sviluppo e investimenti sul TPL

Quello che emerge è un Paese che torna a muoversi: dopo anni di contrazione, la domanda complessiva di mobilità, infatti, ricomincia a crescere in maniera decisa, soprattutto per quel che riguarda il trasporto pubblico locale. Anche se i dati dei primi sei mesi del 2015 evidenziano la necessità di rafforzare e consolidare questo trend.

Secondo il Presidente di Anav, Nicola Biscotti, servono ora regole stabili e chiare, risorse certe adeguate e strutturali e, soprattutto, un disegno politico complessivo e di lungo respiro che individui nello sviluppo della mobilità collettiva e del TPL una priorità strategica del Paese.

“Nell’ultimo decennio – ha sottolineato Biscotti durante la presentazione – abbiamo assistito ad un’attenzione solo episodica per il settore. Occorre oggi cogliere i segnali di ripresa ed avviare finalmente una strategia politica di tipo industriale basata sui pilastri della concorrenza per il mercato nell’affidamento dei servizi su lotti di dimensioni contendibili, dell’applicazione dei costi standard per l’ottimale allocazione delle risorse e per la definizione dei corrispettivi a base d’asta, dello stimolo agli investimenti in materiale rotabile, riconoscendone i costi di ammortamento nei corrispettivi di servizio, della programmazione e realizzazione delle infrastrutture dedicate alla mobilità collettiva”.

Sulla base di quanto emerso dallo studio, il volume degli spostamenti medi giornalieri (popolazione 14-80 anni) è salito nel 2014 a 111,7 milioni, con una crescita netta (+11,5%) rispetto all’anno precedente. Ad aumentare è soprattutto la mobilità metropolitana: gli spostamenti di corto raggio (10 km) salgono nel 2014 al 73,5% del totale.

Per il 2015, però, ha spiegato Carlo Carminucci, direttore scientifico di ISFORT, “i primi risultati non sembrano confermare il quadro di forte ripresa che ha caratterizzato il 2014. Il tasso di mobilità, in particolare, si è attestato al 78,2%, un valore un po’ più basso rispetto alla media dello scorso anno”.

Sul fronte delle scelte modali, riprende a battere il cuore ecologico degli Italiani che nel 2014 hanno ricominciato ad andare a piedi, in bicicletta e sui mezzi pubblici. In un quadro generale di ripresa della mobilità, in cui tutti i mezzi guadagnano spostamenti, le percorrenze a piedi e in bicicletta sono aumentate nel 2014 rispetto al 2013 del +26%, ma è forte il balzo in avanti anche dei mezzi pubblici, che crescono del + 11,8%. Fanalino di coda l’automobile con una crescita del +6,4%. Tuttavia, nell’anno 2014 la ripartizione delle quote tra le modalità motorizzate continua a mostrare un mercato in cui è sempre l’auto privata a fare la parte del leone: automobile 81,1%; mezzi pubblici 14,6%; motocicli/ciclomotori 4,3%, anche se il trasporto pubblico col punto percentuale guadagnato nel 2014 (13,6% anno 2013 – 14,6% nel 2014) contribuisce ad erodere la quota pur sempre dominante dell’auto (all’82,7% nel 2013 all’81,1% nel 2014)

La crisi economica e la mobilità
Per la mobilità ecologica (mezzi senza motore), il sorprendente recupero sperimentato nel 2014 riesce a compensare solo in parte la caduta degli spostamenti registrata negli anni della crisi economica; infatti, il volume complessivo delle percorrenze a piedi e in bicicletta nel giorno medio feriale resta nel 2014 inferiore di circa il 20% rispetto al 2008. La crisi economica ha avuto un paradossale effetto negativo sulla mobilità ecologica, sia perché in assoluto la domanda si è fortemente ridotta, sia perché i viaggi si sono allungati. Nel periodo 2008-2014 l’auto perde il –10,9%, motocicli/ciclomotori il –32,8%, i mezzi non motorizzati (piedi e bici) – 20,8%, solo il trasporto pubblico, grazie alla spinta del 2014, recupera interamente i volumi di passeggeri del 2008; incassando nel periodo 2008-2014 un +0,8%.

Per quanto riguarda il giudizio degli Italiani sui diversi mezzi di trasporto la graduatoria (indice di soddisfazione, punteggi medi 1-10) ) mette sul podio la bicicletta (8,4) a seguire la moto, (8,3) tallonati dall’automobile che continua a piacere tanto (8,2) , molto apprezzate le metropolitane (7,6), sufficienza per pullman/ autobus extraurbano (6,6) , autobus/tram (6,2) etreno locale (6,0). Nelle grandi città autobus e tram sono sotto la sufficienza (5,7).

Le performance delle aziende
Il Rapporto Isfort nella seconda parte esamina la situazione dell’andamento dell’offerta di trasporto pubblico, mostrando la capacità di risposta messa in campo dalle aziende di TPL di fronte alla crisi economica, una crisi che alle aziende è costata una riduzione delle risorse pubbliche, dal 2009 al 2014, di ben 800 milioni di euro (-12%) e che ha comportato a sua volta una riduzione dei livelli produttivi del – 5,4% a cui le aziende hanno fatto fronte attraverso una più efficiente organizzazione del personale ottenuta evitando licenziamenti e facendo ricorso a strumenti quali blocco del turn-over e contratti di solidarietà.

L’età media del parco mezzi continua costantemente a crescere arrivando a toccare nel 2014 12,21 anni di età, si allarga quindi la forbice col resto d’Europa tenuto conto che la media Europa si attesta intorno ai 7 anni. Questo è il risultato di una politica di investimenti a livello nazionale praticamente inesistente

I dati economici di gestione mostrano l’efficientamento intrapreso dalla stragrande maggioranza delle aziende del settore, come risposta positiva ad una crisi che al contrario avrebbe potuto essere devastante per il comparto. Il 77% delle aziende del campione chiude l’esercizio 2014 in utile rispetto ad una percentuale del 66% registrata nel 2013. Per leggere correttamente il dato va detto che del totale delle perdite registrate nel 2014 dalle aziende del campione, il 74% proviene dalle aziende del Centro, in pratica quasi esclusivamente dall’azienda ATAC di Roma.

Con questa precisazione, il dato risulta ancora più significativo se contestualizzato con la difficile situazione economica. Parte del risultato è da imputare al favorevole andamento del mercato che ha consentito un risparmio per l’acquisto delle materie prime, come il carburante, ma fondamentali sono state le manovre tariffarie attuate negli ultimi anni e gli sforzi delle aziende, in periodi di scarsità di risorse, per avviare processi di razionalizzazione e ottimizzazione delle attività e dei servizi. Le imprese, a parte alcune piccole aziende che sono fallite, hanno attutito finora le conseguenze negative dei tagli alle risorse facendo il massimo, ma senza un cambio di rotta in prospettiva non ci sarà né sviluppo dell’offerta , né miglioramento dei servizi, né di ripresa del turn over.

FERCAM presente al CERSAIE 2015 con soluzioni logistiche ecosostenibili

FERCAM, operatore logistico altoatesino, era presente al CERSAIE con un proprio stand espositivo presidiato da Hans Splendori, direttore vendite FTL di FERCAM SpA, e dai funzionari di vendita della filiale di Sassuolo, specializzata nel trasporto di ceramiche.

Una logistica ecocompatibile per il comprensorio ceramico
Ai produttori di ceramiche FERCAM offre un servizio a 360 gradi, che comprende il ritiro delle ceramiche presso i siti produttivi, il consolidamento dei carichi presso il proprio centro logistico e la consegna con soluzioni tutto strada e intermodali per le varie destinazioni nazionali ed europee. Per il trasporto nei collegamenti da e per il Nord Europa (in prevalenza Germania e Benelux) l’operatore utilizza una flotta di 250 casse mobili da 9,00 metri di lunghezza, adatte per il trasporto combinato strada/rotaia nel collegamento tra il terminal intermodale di Verona Quadrante Europea e Colonia (in Germania), servendosi del Company Train gestito direttamente dall’operatore logistico. Oltre al servizio in export del prodotto finito con l’intermodale vengono movimentati grossi quantitativi in import di materie prime come argille, caolini ed altri prodotti necessari per la produzione delle ceramiche. Le partenze giornaliere dal centro logistico di consolidamento dei carichi, garantiscono una ottimale gestione dei flussi fisici dei prodotti che si traducono in una riduzione delle giacenze di materie prime e di prodotto finito presso lo stabilimento dei ceramisti. Questa soluzione logistica comporta inoltre dei vantaggi in termini ambientali – tema sul quale l’operatore altoatesino da sempre manifesta una grande attenzione – in quanto la tratta principale del trasporto viene effettuata via intermodale; mentre con la razionalizzazione dell’attività di consolidamento dei carichi vengono ridotte drasticamente il numero di prese e di conseguenza anche il numero di automezzi pesanti circolanti nel comprensorio ceramico di Sassuolo.

“Sviluppare e migliorare la gestione logistica nel contesto territoriale del distretto ceramico di Sassuolo è questa la sfida raccolta da FERCAM, con la creazione di una grande area all’interno del comprensorio destinata alla razionalizzazione dei flussi in ingresso ed in uscita, che garantiscono rilevanti benefici di ordine ambientale. Per i produttori di piastrelle è conveniente gestire direttamente la spedizione con la resa della merce franco destino, in quanto garantisce di interloquire con un unico soggetto per la gestione ed organizzazione dell’intero processo logistico distributivo,” afferma Hans Splendori, direttore vendite Transport di FERCAM SpA.

Al Carnevale di Venezia con Moovit

Moovit, l’app leader per il trasporto pubblico locale, utilizzata da 15 milioni di utenti in tutto il mondo, in occasione del Carnevale 2015 aggiunge Venezia tra le città servite e fornisce direttamente nella lingua dei visitatori tutte le informazioni sulle linee ordinarie e speciali di vaporetti. Gli oltre 850.000 visitatori in arrivo a Venezia fino al 17 febbraio, il 41% dei quali stranieri, con francesi, spagnoli, ungheresi e americani in testa e un incremento del 39% sul normale flusso di turisti in città, utilizzando la app Moovit ricevono gratuitamente sullo smartphone nelle 35 lingue disponibili informazioni per raggiungere tutti i punti della città dove si svolgono i festeggiamenti.

Grazie al lavoro della Community di Moovit, che solo nel capoluogo veneto conta oltre 7.000 utilizzatori, l’app fornisce tutti i dati sulle 81 linee ordinarie di vaporetti, con i percorsi alternativi per risparmiare tempo, sulle linee di autobus a Mestre e Marghera, sul tram di Mestre, sul People Mover per raggiungere il parcheggio di Tronchetto, e sulle linee di vaporetti speciali istituite appositamente per i giorni del Carnevale: Linea A – Arlecchino (Percorso: San Marco Giardinetti, Tronchetto, Tronchetto Mercato, Piazzale Roma, Ferrovia, Rialto, San Samuele, Accademia, San Marco Giardinetti); Linea P – Pantalone (Percorso: San Marco Giardinetti, Accademia, San Samuele, Rialto, Ferrovia, Piazzale Roma, Tronchetto Mercato, Tronchetto, Zattere, San Marco Giardinetti); Linea C – Colombina (Percorso: San Marco San Zaccaria, Murano Navagero, Murano Faro, Murano Colonna, San Marco San Zaccaria); Linea B – Brighella (Percorso: San Marco San Zaccaria, San Marco Vallaresso, Ferrovia, Piazzale Roma, Tronchetto Mercato, Tronchetto, San Marco San Zaccaria); Linea CA – Carnevale all’Arsenale (Percorso: San Marco San Zaccaria – Torre di Porta nuova e ritorno) e Linea 16 – Fusina-Zattere (servizio intensificato).

“Il Carnevale di Venezia è un evento globale, con un flusso straordinario di turisti da tutto il mondo e un indotto economico stimato in 70 milioni di euro” – dice Samuel Sed Piazza, Country Manager per l’Italia di Moovit – “Per questo Moovit si impegna a fornire alla città di Venezia, gratuitamente e nella lingua dei visitatori, informazioni preziose per il successo dell’evento, che valorizza l’economia della città e ha una ricaduta positiva sull’immagine dell’Italia nel mondo.”

“e-vai”: IL PRIMO CAR SHARING ELETTRICO LOMBARDO SCEGLIE RENAULT ZOE

Sistema di mobilità alternativa al mezzo privato nel pieno rispetto dell’ambiente, il car sharing “e-vai” integra nella propria flotta 9 Renault ZOE, berlina compatta 100% elettrica a zero emissioni, frutto della più avanzata tecnologia, che le permette una ricarica in tempi rapidi, ad es. in un’ora in caso di colonnina a 22 kW, in coerenza con le esigenze di rotazione di una flotta di car sharing. Entro la fine dell’anno saranno 19 le Renault ZOE nel parco auto di “e-vai”, attualmente composto da oltre 100 vetture, per più dei due terzi elettriche.

Con un’autonomia media di 210 km in ciclo di omologazione NEDC (corrispondenti a circa 150 km in uso reale), Renault ZOE è, fra i modelli elettrici di grande serie presenti oggi sul mercato, quello con l’autonomia di percorrenza maggiore, fattore che concorre a fare di ZOE una soluzione versatile per gli utilizzi in car sharing.

Renault ZOE è dotata di un motore 100% elettrico da 65 kW (220 Nm di coppia) che le consente accelerazioni e riprese vivaci fin dai bassi regimi, nella massima silenziosità. Agile nel traffico cittadino, grazie ai suoi 4,08 m di lunghezza, Renault ZOE si distingue per un’elevata sicurezza, attestata dal conseguimento delle 5 stelle ai crash-test EuroNCAP, e per l’adozione di moderne tecnologie, come il tablet multimediale R-Link.

Forte di una rete di oltre 70 postazioni in Lombardia presso le quali poter ritirare e consegnare l’auto, “e-vai” permette di noleggiare Renault ZOE in modo pratico, assicurando ai clienti la comodità di una vettura omologata per il trasporto di 5 persone e la massima mobilità. Situate in prossimità di stazioni ferroviarie e degli aeroporti di Milano Linate, Malpensa e Orio al Serio, le postazioni “e-vai” offrono a chi arriva in aereo o in treno un mezzo di trasporto complementare per proseguire il proprio viaggio in completa autonomia.

E, in più, la consapevolezza di viaggiare “a basso impatto ambientale” e la convenienza di pagare solo l’effettivo tempo di utilizzo del veicolo.

Con oltre 45.500 veicoli elettrici venduti dal lancio, Renault sostiene la mobilità elettrica quale soluzione di mobilità più moderna e più rispettosa dell’ambiente e dell’uomo, pronta a fornire concrete risposte alla domanda di sostenibilità e innovazione nei trasporti urbani.

Il futuro della mobilita’ in mostra a Ginevra

Il futuro della mobilità si dà appuntamento alla fiera di Ginevra
L’UITP, International Association of Public Transport, organizza a Ginevra dal 26 al 30 maggio il World Congress & Mobility and City Transport Exhibition, una fiera internazionale in cui più di 300 espositori discuteranno e presenteranno le novità che stanno contribuendo allo sviluppo della mobilità urbana.Il salone con i suoi 30 mila metri quadri di esposizione, intende ospitare circa 10 mila tra decisori politici, tecnici ed esperti del settore provenienti da tutto il mondo. Durante i tre giorni di esposizione ci saranno 15 forum di discussione in cui si parlerà delle più avanzate tecnologie, autobus elettrici, sistemi informativi per i passeggeri ed infrastrutture.
Il segretario generale UITP, Alain Flausch, ha dichiarato che con un numero sempre più crescente di città che in tutto il mondo soffrono i problemi dell’inquinamento e della congestione, l’esposizione ospiterà le soluzioni di mobilità urbana più avanzate che aiuteranno a creare un modello di città più sostenibile.
All’esposizione sarà possibile vedere gli autobus elettrici della Siemens, primo produttore europeo che ha fornito il servizio urbano di Vienna con tutti autobus elettrici. Sarà presentato un modello in scala dell’INNOVIA Monorail 300 di Bombardier, una monorotaia che attraverso una nuova tecnologia riduce i costi in quanto non richiede particolari infrastrutture.
The Canton of Geneva (OPI), Industrial Services (SIG), Transports Publics Genevois (TPG) e il produttore ABB Sécheron presenteranno un bus elettrico costruito interamente in Svizzera, si tratta di un di un bus elettrico che elimina i cavi aerei di stoccaggio dell’energia in batteria di accumulo in grado di caricarsi in soli 10 secondi alle fermate e ai morsetti in 3 secondi.
Particolare importanza avrà la tecnologia che si sta facendo strada sui treni: sarà presentato MOD, un sofisticato sistema inserito negli schienali dei sedili che consente di vedere film, ascoltare musica e navigare sul web grazie ad una antenna satellitare ad alta qualità.

Da www.clickmobility.it

Rapporto sulla mobilità in Italia

ISFORT

Convegno annuale Asstra, Bari: è stato presentato il rapporto annuale di Isofort/Hermes/Asstra sulla mobilità urbana italiana. Per l’ottava edizione di “un futuro in costruzione” è stata riconosciuta la crescita dell’uso dei mezzi pubblici già nel 2010 (passeggeri +11,8%).

Per il rapporto completo o la sintesi: http://www.isfort.it/

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