Articoli marcati con tag ‘monitoraggio’

L’Ue chiede il monitoraggio del CO2 emesso dalle navi

Il 30 giugno 2019 l’Ue pubblicherà per ciascuna nave europea e ciascun armatore i dati sulle emissioni di C02, una ‘mappa’ completa dell’inquinamento. Il percorso individuato con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento e migliorare la qualità dell’aria coinvolgerà anche il trasporto marittimo e il lavoro inizia adesso per gli armatori chiamati a organizzarsi per monitorare le emissioni, e le società dei verificatori che dovranno validare i piani. L’argomento è stato al centro del workshop organizzato dal Popeller Club del porto di Genova a Palazzo San Giorgio quest’oggi proprio su “Mrv (Monitoring, recording and verification) delle emissioni CO2 delle navi previsto dal regolamento europeo 2015/757″. Gli armatori dovranno presentare entro il 31 agosto di quest’anno i piani del monitoraggio che partirà il primo gennaio 2018 e durerà un anno. “Ci stiamo preparando – spiega Federico Beltrami, direttore flotta della Premuda che conta in tutto 20 navi di cui 5 gestite a Genova – per iniziare a raccogliere i dati”. Il sistema “deve essere pronto presto perché la raccolta dati è complessa e richiede notevole impegno finanziario per la scelta tecnica per fare il monitoraggio ma soprattutto di risorse umane: c’è una grossa mole di dati da trattare, controllare, accumulare e inviare. Stiamo realizzando un manuale, una procedura per la società e una personalizzata per ciascuna nave per tenere conto dell’eventuale differenza nel monitoraggio nei sistemi di bordo. Abbiamo scelto un sistema con i contatori fuel”.

Sicurezza al volante? Scania monitora le onde cerebrali degli autisti!

Per esplorare la relazione tra l’esperienza soggettiva e l’effettiva attività cerebrale, l’area ricerca e sviluppo di Scania ha stretto una collaborazione con il rinomato Istituto tedesco Max Planck per la cibernetica biologica di Tubinga, centro di ricerca leader nel mondo. Nell’ambito di un recente progetto di ricerca sono stati coinvolti 16 autisti ed è stata registrata la loro attività cerebrale.

Ogni autista ha percorso lo stesso tratto di strada per 25 minuti nel simulatore e nel frattempo sono stati riprodotti 12 segnali acustici più alcuni altri suoni irrilevanti. Gli autisti dovevano premere un pulsante non appena avvertivano uno dei segnali acustici emessi.

“È stato estremamente stancante, molto più che guidare in una situazione normale”, ha evidenziato Jeffrey Joslin, uno degli autisti coinvolti nel test.

Ogni autista veniva monitorato con un elettroencefalogramma (EEG) per registrare la sua attività cerebrale tramite 64 elettrodi posizionati in testa.

Monitoraggio delle reazioni ai diversi segnali acustici

Una simile tecnologia viene utilizzata abitualmente per diagnosticare eventuali patologie cerebrali. Al tempo stesso, però, può fornire preziose informazioni sull’idoneità di diversi segnali acustici a provocare l’appropriata reazione a bordo.

“Un segnale acustico consente all’autista di effettuare o meno una determinata azione”, ha evidenziato Christiane Glatz, ricercatrice in neuroscienze cognitive all’Istituto Max Planck. “Se funziona correttamente dovrebbe essere compreso immediatamente e senza alcuna ambiguità. Non dovrebbe richiedere quindi alcuna riflessione. I comandi vocali potrebbero essere compresi in modo ancora più chiaro, ma richiederebbero un maggior impegno mentale per essere elaborati, rispetto a segnali acustici che ci sono famigliari. Basti pensare, ad esempio, al suono delle sirene di un’ambulanza che siamo in grado di comprendere immediatamente”.

Eliminare i fattori culturali

La ricerca ha l’obiettivo di misurare l’attività celebrale, eliminando i fattori culturali che influenzano la nostra percezione dei diversi segnali acustici e, di conseguenza, l’impegno richiesto per la loro comprensione.

“Se sulle strade tedesche o svedesi si suona un corno, questo viene notato con certezza. Un autista italiano, invece, potrebbe non accorgersene nemmeno”, ha sottolineato Glatz.

Il monitoraggio delle attività cerebrali degli autisti ha generato moltissimi dati. “Questo ci darà una solida base per stabilire buoni metodi di simulazione che ci consentono di aumentare la nostra capacità di effettuare test virtuali”, spiega Stas Krupenia, Senior Cognitive Engineer di Scania.

Renault Trucks Optifleet – nuovo sistema per monitorare e assistere l’autista

Renault Trucks sta ampliando il proprio strumento di gestione flotte, Optifleet, con una nuova funzionalità per supportare il conducente alla guida economica. Questa funzione permette di monitorare e valutare il comportamento degli autisti, attraverso un algoritmo sviluppato da Renault Trucks grazie ad una esperienza di 20 anni nella guida economica.

Il consumo di carburante di un veicolo è il risultato di un comportamento di guida, ma non solo, intervengono anche molti parametri indipendenti dalla volontà del conducente, come il carico, il percorso e le condizioni del traffico.

Renault Trucks ha sviluppato una nuova funzionalità che valuta solo lo stile di guida del conducente, basandosi su criteri oggettivi. Integrato nel sistema di gestione flotte Optifleet, questa nuova funzione consente, ai responsabili flotta, di monitorare meglio e analizzare le prestazioni di guida dei propri conducenti, riducendo i costi di utilizzo dei veicoli.

Grazie ad una interfaccia di facile lettura, è semplice accedere ai dati di guida di ciascun autista, analizzare i parametri e definire se vi è necessità di formare gli autisti con corsi di guida.

La società francese Inter-Légumes, in questi ultimi mesi, ha testato questa nuova funzione gestendo la propria flotta di 55 veicoli Renault Trucks T: “Questa nuova funzione di Optifleet facilita il monitoraggio e il dialogo con i nostri autisti, mostrando in tempo reale l’andamento di guida e la gestione del veicolo da parte dei conducenti, consentendo di creare un dialogo con gli stessi basato su dati precisi e oggettivi”, spiega Christophe Boulicaut, formatore dell’azienda. “Inoltre, con pochi click, ho accesso alle prestazioni di ciascun autista e posso identificare rapidamente le aree di miglioramento e le formazioni di guida. Ogni mese mi mostra la classifica di ogni autista, consentendoci di definire il migliore del mese”.

I report indicano le performance di guida di ciascun autista tramite dei valori numerici, colori definiti (verde, rosso, arancione), fornendo l’andamento nel tempo. Il Responsabile flotta potrà ricevere le relazioni in formato PDF ogni settimana o ogni mese e visualizzarle in qualsiasi momento sul proprio smartphone

Questa nuova funzione si basa su un algoritmo sviluppato da Renault Trucks attraverso 20 anni di esperienza in tema di guida economica. Questo algoritmo classifica i criteri e non tiene conto del consumo, ma considera elementi su cui gli autisti non possono agire direttamente come il carico, le condizioni della strada o le condizioni del traffico.

Canale di Sicilia, al via il monitoraggio delle correnti

Canale di Sicilia sotto stretta osservazione

Al via il monitoraggio delle correnti del Canale di Sicilia, per limitare i danni in caso di sversamenti di idrocarburi. Il controllo avverrà tramite radar: la prima antenna Hf-Radar a radiofrequenze sarà installata nell’area portuale di Pozzallo, in provincia di Ragusa, mentre altri due dispositivi del genere saranno collocati a Malta e saranno in grado di dialogare l’uno con l’altro.

Si tratta del programma “Calypso”, finanziato dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, che propone azioni congiunte tra Sicilia e Malta, mirate alla prevenzione dei rischi sia di natura antropica, sia naturale.

A coordinare il progetto un team di esponenti della comunità scientifica e di enti territoriali provenienti dalla zona transfrontaliera Italo-Maltese. Lead Partner del progetto è l’University of Malta, affiancata da partner maltesi (Transport Authority, Civil protection department, Armed forces of Malta) e siciliani (Arpa Sicilia, Cnr-Istituto per l’Ambiente marino costiero di Capo Granitola, Università degli Studi di Palermo – Polo di Trapani e Università degli Studi di Catania – Cutgana).

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