Articoli marcati con tag ‘naufragio’

Giglio, il Codacons denuncia falle nella perizia

Codacons contro Costa Crociere

“Numerose e gravi lacune nella perizia sul naufragio della Costa Concordia”. La denuncia arriva dal Codacons, relativamente all’incidente probatorio che avrebbe lasciato a margine alcuni “profili di responsabilità della Costa Crociere”. “Nello specifico – prosegue la nota – nessuna indagine effettuata per ricercare le cause del mancato funzionamento del generatore d’emergenza che non ha erogato corrente ai timoni (bloccati 90 secondi dopo l’impatto), agli ascensori, alle porte stagne, al vdr e ad altri apparati; nessuna indagine sulle cause del malfunzionamento degli ascensori (in cui sono state trovate morte 4 persone)”. E ancora: “mancato rilievo dell’assenza di adeguata formazione del personale di plancia all’uso della cartografia elettronica, sconcertante rilievo – va avanti il Codacons – circa l’asserita irrilevanza dell’acquisizione del traffico telematico (e-mail) in entrata e in uscita dalla nave costa concordia verso l’unità di crisi di Costa Crociere e la centrale operativa”.

“Dal confronto dei consulenti del Codacons con i periti – conclude l’associazione – è risultato confermato che, primo caso nella storia di sinistri di tale importanza, costoro incredibilmente non hanno effettuato neppure un sopralluogo sul relitto: l’incidente probatorio fu inteso fin dall’inizio come circoscritto alla sola ricerca delle cause della perdita della nave e non delle vite umane”.

Costa Concordia, in avaria già prima del naufragio

La Costa Concordia arenata

Sul naufragio del Giglio “parla” la scatola nera della Costa Concordia. Secondo i periti sentiti dal tribunale di Grosseto, alcuni sistemi di controllo della nave erano già in avaria il 9 gennaio, 4 giorni prima del naufragio che provocò la morte di 32 persone.

Il guasto avrebbe riguardato la stessa scatola nera, da cui risulta adesso impossibile una ricostruzione esatta di quanto accadde quel tragico venerdì 13. Dalle mail acquisite dai pubblici ministeri che indagano sul comportamento del comandante Francesco Schettino e sulle eventuali responsabilità dei vertici della compagnia, risulta la segnalazione di un guasto il 10 gennaio e, secondo quanto concordato con la ditta che si occupava della manutenzione, la decisione di intervenire per la riparazione il 14 gennaio, quando la nave fosse arrivata al porto di Savona. A differenza della scatola nera il materiale sul computer di bordo è accessibile e potrebbe tornare utile per completare il quadro. Dalle perizie risulta poi che la Concordia viaggiava con le porte stagne aperte e con mappe ”non approvate”.

Costa Concordia, al via oggi l’operazione carburante

28 giorni per lo svuotamento dei serbatoi

Potrebbe essere Fincantieri a mettere in sicurezza la Costa Concordia, naufragata il 13 gennaio scorso davanti all’Isola del Giglio. Secondo le prime indiscrezioni, Costa si sarebbe già rivolta a Fincantieri per lo studio di un piano che consenta la messa in sicurezza e un eventuale futuro recupero della nave. Ma il tempo stringe: per i primi di febbraio sono attese onde alte fino a 2 metri, in grado di far inabissare la nave. Inizieranno oggi, meteo permettendo, i lavori di svuotamento del carburante. Lo ha annunciato Bart Huizing, della Smit Salvage, la società olandese incaricata dell’operazione.

“La fase vera e propria di estrazione degli idrocarburi- afferma Corrado Neri, titolare dell’azienda che collabora all’intervento – avverrà in maniera del tutto compatibile e nel riguardo dell’ambiente marino e costiero mediante un’attrezzatura altamente tecnologica che forerà le casse, e pomperà il prodotto”. Questa fase di foratura dovrebbe avvenire al massimo entro un paio di giorni, mentre per il completo trasferimento del carburante occorreranno 28 giorni lavorativi.

Giglio, mancano ancora 29 persone all’appello

Continuano incessanti le operazioni dei sommozzatori

Sono ancora 29 i dispersi in seguito al tragico naufragio della Costa Concordia, avvenuto venerdì notte nei pressi dell’Isola del Giglio. A confermare la cifra è il Comando Generale delle Capitanerie di Porto.

Poche ore fa i sommozzatori al lavoro sul relitto hanno cominciato a far esplodere micro-cariche per aprire dei varchi nello scafo della nave e rendere più agevole la ricerca di altre persone. Ad oggi il bilancio è fermo a 6 vittime.

Per quanto riguarda l’allarme dispersione carburante, intorno alla nave è stata disposta una sorta di barriera assorbente, utile a contenere le eventuali fuoriuscite dai serbatoi. Le operazioni di rimozione del carburante, in ogni caso, dovranno subire un’accelerazione, in quanto per giovedì prossimo è previsto un peggioramento delle condizioni meteo che potrebbe rendere assai difficoltoso il recupero.

Costa Concordia, l’Sos lanciato troppo tardi. Indagato il comandante

La Costa Concordia al largo dell'isola del Giglio

E’ in stato di fermo il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, accusato di omicidio colposo plurimo, disastro e abbandono della nave, in seguito al tragico incidente avvenuto sabato sera a una manciata di metri dall’isola del Giglio. Secondo la testimonianza di un membro dell’equipaggio Schettino avrebbe dato l’ordine di avvicinarsi all’isola per mostrarla a un maitre originario proprio del Giglio.

E’ stata questa manovra che ha provocato la falla nella chiglia e l’immediato allagamento della sala macchine della nave. Ma il comandante non è sotto accusa solo per essere andato fuori rotta (la nave si trovava a soli 150 metri dalla costa), ma anche per i passaggi successivi all’incidente. Innanzitutto non sarebbe stato lui a dare l’allarme: la scatola nera racconta che la nave si è incagliata alle 21.58. Alle 22.10 l’equipaggio comunica alla capitaneria di porto di avere un problema al generatore ma non parla di urti o secche. L’allarme vero e proprio scatta alle 22.30, molto in ritardo, come messo in rilievo dai pm di Grosseto. Schettino invece rivendica ”la correttezza della manovra” e dice di aver puntato sul Giglio ”per evitare il naufragio in mare aperto”. Schettino dovrà anche rispondere per aver abbandonato la nave prima che tutti i passeggeri fossero messi in salvo.

Intanto anche la Costa Crociere lo scarica e parla di “errori di giudizio che hanno avuto gravissime conseguenze”. Il bilancio delle vittime è salito a sei persone, 17 i dispersi, tre i sopravvissuti recuperati ieri ancora a bordo della nave, tra cui un commissario di bordo.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

DALLE AZIENDE
Video News
Pit stop

Guidare senza patente di guida, da oggi non sarà più reato

Seguendo alcune trasmissioni televisive, in qui era presente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, si è appreso che la cancellazione del reato di guida senza patente è ormai imminente. Da f[...]
Leggi l'articolo e ascolta o scarica l'intervista...
Dai nostri blog
Link consigliati
Categorie
Dai nostri partner