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Airbus ha ricevuto oltre 500 idee per il concorso studentesco Fly Your Ideas. L’Italia è una delle cinque nazionalità più rappresentate

La prima fase della competizione internazionale di Airbus Fly Your
Ideas, ha registrato l’interesse di 518 team multidisciplinari composti da 2.146
studenti provenienti da 96 paesi del mondo. Obiettivo del concorso, generare idee
su come la prossima generazione affronterà le sfide future dell’aviazione. Tra le
cinque nazionalità più rappresentate spicca quella italiana, con francesi, indiani,
cinesi e malesi. Nell’edizione 2013 la squadra composta dagli studenti del
Politecnico di Milano era stata selezionata da Airbus tra le prime cinque per la
fase finale. <>
Oltre 50 esperti e innovatori di Airbus stanno ora esaminando le oltre 500 idee
presentate. La loro missione è scegliere le 100 squadre che meritano di accedere
alla seconda fase della competizione.

“Discutiamo ed esaminiamo ogni idea con passione. È un privilegio e un’ispirazione
vedere le ingegnose idee delle squadre studentesche”, ha dichiarato Ian Lane, Senior
Expert di Airbus ed esaminatrice di Fly Your Ideas. “In qualità di professionisti
dell’aviazione, sappiamo quali progetti sono già in fase di sviluppo, quindi l’idea
deve essere assolutamente nuova. Potrebbe essere qualcosa di molto semplice,
applicato in un particolare contesto o collegato a un elemento in un modo che non
abbiamo identificato prima”.
Airbus darà riscontro a ogni squadra – sia che sia stata scelta o meno per la fase
successiva – per la propria presentazione, così da promuovere lo spirito di
innovazione nelle generazioni future.

Le 100 squadre selezionate saranno annunciate a gennaio 2015. Solo le prime cinque
squadre arriveranno in finale, dove presenteranno le proprie idee nel corso di un
evento in programma a giugno 2015. La squadra vincitrice riceverà un premio di EUR
30.000.
Ciò che distingue Fly Your Ideas da altre competizioni studentesche è il grande e
profondo impegno degli esaminatori di Airbus. Gli esaminatori appartengono a diversi
campi, e includono professionisti non tecnici, ingegneri ed esperti di aviazione. Le
squadre multidisciplinari e multiculturali riflettono il modo in cui le persone
adAirbus lavorano insieme nella società, la quale crede che la diversità costituisca
il fattore chiave dell’innovazione.

AL LONDON CITY AIRPORT LAVORATORI DI 28 PAESI


Quando si dice che il London City Airport (LCY) è un aeroporto internazionale, si intende in più di un senso, dal momento che la sua forza lavoro è formata da 28 differenti nazionalità.
Al LCY lavorano più di 2.000 persone, di cui più di 500 impiegate direttamente dall’aeroporto. Oltre agli italiani, ben rappresentati nella capitale britannica (secondo le statistiche ufficiali nel 2013 vivevano a Londra 39.400 connazionali) formano la forza lavoro dell’aeroporto francesi, spagnoli, olandesi, australiani, brasiliani e ugandesi. Sul podio della nazione più rappresentata – Regno Unito a parte – figura l’Irlanda, seguita da Portogallo, Polonia, Nigeria, Francia, Germania, India e Lituania.
Declan Collier, CEO del LCY, ha dichiarato: “Poter contare su una forza lavoro proveniente da così tanti Paesi è un punto di forza nel nostro settore. In un aeroporto che serve più di 40 destinazioni in Europa e dove ogni giorno transitano passeggeri di diverse nazionalità, avere molti lavoratori stranieri che possono offrire assistenza in più lingue è un grande vantaggio. Inoltre, i nostri dipendenti portano con sé una conoscenza approfondita dei loro Paesi, il che oltre ad offrire il vantaggio di una customer experience multilingua, porta beneficio anche alla nostra strategia di business.”
Il London City Airport è da sempre impegnato ad assumere personale nelle zone limitrofe – attualmente il 27% degli impiegati proviene dall’adiacente quartiere di Newham, mentre il 61% vive al massimo a otto chilometri dall’aeroporto.
L’aeroporto impiega 500 persone direttamente e altre 1.500 indirettamente. Inoltre, con il programma Take Off into Work, letteralmente “decolla nel lavoro”, offre formazione e training lavorativo alle persone delle zone limitrofe in cerca di lavoro. Dal 2009 il programma ha aiutato più di 300 persone a ricollocarsi. Il piano proposto dall’aeroporto “City Airport Development Plan” – che prevede sette nuovi spazi di sosta per gli aerei, una pista di rullaggio, un’espansione a ovest del terminal esistente e un nuovo edificio per gli arrivi – creerà 1.500 nuovi posti di lavoro a tempo pieno entro il 2023, permettendo di arrivare a oltre 3.500 posizioni lavorative offerte.

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