Articoli marcati con tag ‘No-Tav’

Anti-Tav in salsa fiorentina, “No al tunnel dello spreco”

No Tunnel Tav

Dopo le proteste in Val di Susa, tornano a farsi sentire i pacifici No Tav fiorentini. Alcuni tra i capitani dei Comitati e gli esperti del settore si sono riuniti ieri per dire ancora una volta no al sottoattraversamento dell’Alta velocità a Firenze. Stavolta in nome della “spending review” della battaglia al “continuo aumento del debito pubblico”, che renderebbe l’Italia ancor di più “bersaglio della speculazione internazionale”.

A Palazzo Vecchio ieri erano presenti il professor Alberto Asor Rosa e l’ex direttore della Normale di Pisa Salvatore Settis, autori di una lettera al Presidente del Consiglio Mario Monti.  Al di là dell’impatto “devastante”, si legge nella lettera, che il progetto avrebbe sul capoluogo toscano “la situazione delle finanze dello Stato italiano ne sconsiglia la realizzazione”. Nonostante questo, sottolineano a Monti gli autori del documento, “in un periodo in cui i mercati finanziari si concentrano sul debito pubblico di Stati come Spagna, Portogallo, Italia, il suo governo sostiene con forza le grandi opere, che, qualora venissero perseguite, produrrebbero un ulteriore e notevole aumento del debito pubblico”.

No Tav, sciolti i blocchi stradali. Resta alta la tensione

No Tav in protesta

Ancora momenti di alta tensione in Val di Susa e non solo, a causa delle manifestazioni di protesta organizzate dal movimento No Tav. La notte è trascorsa tranquilla in Valsusa, dopo che nella tarda serata è stato risolto il blocco sulla A32 Torino-Bardonecchia. Per alcune ore, infatti, i manifestanti hanno presidiato l’imbocco della galleria di Prapontin. Adesso l’autostrada risulta percorribile, come anche le statali 24 e 25, anch’esse rimaste vittime dei blocchi nella giornata di ieri.

Quella di oggi, comunque, si preannuncia come l’ennesima giornata ad alta tensione e non è escluso un ritorno sulle strade, da Trieste a Torino, da Bergamo a Roma, dei simpatizzanti No Tav. La strategia del movimento, infatti, è cambiata: dal blocchiamo il cantiere al “blocchiamo tutto”. Treni, strade, uffici, sedi di partito, i manifestanti si sono infilati ovunque con le bandiere con il treno sbarrato. Pesante il bilancio dei feriti, tra manifestanti e forze dell’ordine.

No Tav, migliaia in Val di Susa con le cesoie, nessun incidente

La protesta va avanti in Val di Susa

Si è svolta senza incidenti la manifestazione No Tav organizzata ieri in Val di Susa. Ciò che molti temevano, cioè un’altra giornata di guerriglia, non è avvenuto. Grazie a un corteo nutrito ma responsabile e a un’organizzazione dell’ordine pubblico flessibile ma ferma. Muniti di cesoie, i partecipanti sono riusciti a raggiungere la prima recinzione del cantiere e a tagliare le reti, come da dichiarato obiettivo della manifestazione. Il cantiere, però, non è stato toccato. Verso le 15 il corteo ha fatto dietrofront.

Undici le persone fermate dalle forze di polizia prima della protesta, alcuni in possesso di maschere e tronchesine. Molte di più, 747, le persone controllate e quasi 500 le auto fermate. A guidare il corteo (di alcune migliaia di persone, nonostante la questura ne abbia dichiarate solo 1.500), le donne, al grido di “sappiamo cucire ma anche tagliare”. Circa 1.700 invece gli uomini delle forze dell’ordine, muniti di idranti e mezzi blindati. Ma lo scontro non c’è stato, niente black bloc, niente lanci di pietre.

“Abbiamo portato a casa gli obiettivi che ci siamo prefissati – commenta Alberto Perino, leader del movimento No Tav in Val di Susa – possiamo ritenerci più che soddisfatti”. Soddisfatto anche il prefetto di Torino, Alberto Di Pace, che afferma che “la legalità è stata garantita”. Ma all’orizzonte si intravedono nuove azioni di protesta.

Val di Susa, vertice per la sicurezza a Torino

Una manifestazione dei No Tav

Si riunirà questo pomeriggio a Torino il comitato provinciale sulla sicurezza e l’ordine pubblico, per discutere della manifestazione organizzata per domenica prossima dai No Tav in Val di Susa. Obiettivo dichiarato dei manifestanti, quello di tagliare le resti di protezione del cantiere dove sono in corso i lavori per la Torino-Lione e fare irruzione. Ad annunciare la riunione è stato il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, al termine dell’incontro interistituzionale convocato con Provincia e Comune di Torino per valutare le misure da adottare in tema di trasporti.

Cota ha invitato gli organizzatori della manifestazione a “non farsi strumentalizzare. Se valsusini e amministratori locali vogliono rappresentare un punto di vista diverso rispetto alla realizzazione dell’opera – ha sottolineato il governatore – non devono mischiarsi con chi genera violenza”.

Val di Susa, i No Tav fanno appello all’Ue

No Tav alla corte d'Europa

Mentre perdura il clima di tensione in Val di Susa, i No Tav decidono di battere un’altra strada: quella della Commissione Europea. La Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone chiede adesso un incontro con Siim Kallas, vicepresidente della Commissione, e Laurens Jan Brinkhorst e Desiree Oen referenti per il progetto prioritario Ten-T, ovvero delle reti transeuropee di trasporto.

Nella lettera inviata alla Commissione Ue si evidenzia “una concreta situazione di rischio sociale e ambientale e, oltre a questo, i nostri legali – continua la lettera – ritengono irregolari le procedure di autorizzazione e di avvio del cantiere”.

“La convinzione che quest’opera non sia necessaria – afferma Sandro Plano, presidente della Comunità Montana – è rafforzata nella popolazione locale dal difficilissimo momento economico e sociale che l’Europa e l’Italia stanno attraversando, con il Governo costretto a ridurre finanziamenti sulle scuole, sulla sanità, sugli interventi di difesa del suolo. Questa gravissima crisi accentua lo scontro sociale e popolare già forte nel nostro territorio. Convinto che solo con il dialogo tra le Istituzioni sia possibile affrontare le gravi problematiche che stiamo vivendo, vi chiedo di incontrare una nostra delegazione, per illustrare le ragioni della nostra opposizione e fornire una descrizione sul reale stato di avanzamento del progetto”.

Contestato l’ad di Ferrovie alla Festa del Pd, 15 identificati

L'ad di Fs Mauro Moretti

Sono una quindicina le persone identificate dalla questura di Genova come responsabili dei tafferugli seguiti alla contestazione dell’amministratore delegato di Ferrovie, Mauro Moretti, venerdì sera alla Festa del Pd del capoluogo ligure.
Tutto è cominciato con la protesta pacifica dei familiari delle vittime della strage di Viareggio, avvenuta a fine giugno 2009 e per la quale risulta indagato anche Moretti stesso. Poi sono intervenuti i No Tav e i toni si sono immediatamente accesi, costringendo lo staff ad annullare il dibattito che avrebbe dovuto vedere come protagonista lo stesso Moretti. Nello scontro tra contestatori e forze dell’ordine è rimasto ferito un addetto alla sicurezza del Pd genovese, portato in ambulanza all’ospedale Galliera e medicato per alcune ferite al torace, considerate guaribili in 4 giorni.
Tra gli identificati – anche attraverso video e foto degli scontri – un gruppo di anarchici e un gruppo di “Disobbedienti”. Al momento non ci sarebbero denunciati.

Fiaccolata No Tav

Il movimento No-Tav si sta facendo sentire con sempre più insistenza.

Ieri, in centro a Torino: fiaccolata no-Tav con partenza da piazza Arbarello alle 21. Punto di arrivo: piazza Palazzo di Città.

L’appello:

“La maggior parte dell’opinione pubblica italiana ad oggi ignora che domenica in Val di Susa si è svolta la più grande manifestazione popolare di opposizione ad un opera pubblica nella storia della nostra Repubblica”.

“Decine di migliaia di donne e uomini si sono ritrovate unite per dire no ad un’opera concepita in un momento storico-politico quanto mai lontano da quello attuale”, prosegue l’invito.

“Un’opera faraonica, figlia di un modello di sviluppo energivoro e superato, per la quale non ci sono i fondi”, conclude l’appello.

I No-Tav e lo spreco della Torino-Lione

No-Tav

I No-Tav si battono contro il peccato originale della Tav Torino-Lione, cioè contro il fatto che è assolutamente inutile e che secondo i più aggiornati calcoli costerà, per la sola parte di competenza italiana, 15-20 miliardi di euro. I fondi europei sono una frazione di quanto dovranno investire gli italiani (circa 1/25).

Soldi che – soprattutto in tempi di crisi – potrebbero essere spesi molto meglio.

I No Tav insistono che l’attuale linea ferroviaria non è affatto satura ed esistono amplissimi spazi di ulteriore sfruttamento.

Allora forse bisogna costruire la nuova linea ferroviaria per andare più rapidamente da Torino a Parigi? I treni ci mettono oggi quattro ore e mezza. Con la Tav impiegheranno un’ora in meno.

Da: http://blogeko.iljournal.it/2011/costi-e-utilita-della-linea-torino-lione-i-no-tav-stanno-facendo-un-favore-a-tuttitalia/61323

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

DALLE AZIENDE
Video News
Pit stop

Guidare senza patente di guida, da oggi non sarà più reato

Seguendo alcune trasmissioni televisive, in qui era presente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, si è appreso che la cancellazione del reato di guida senza patente è ormai imminente. Da f[...]
Leggi l'articolo e ascolta o scarica l'intervista...
Dai nostri blog
Link consigliati
Categorie
Dai nostri partner