Articoli marcati con tag ‘occupazione’

Concordia:responsabile porto,abbiamo perso 40.000 diportisti

“E’ stata stimata una perdita di almeno 40mila diportisti in meno che utilizzavano la nostra isola anche come scalo per andare in Corsica e in Sardegna” e ci sono stati “danni all’indotto anche per mancanza di regate e gare da pesca”. Lo ha detto Alvaro Andolfi, responsabile del porto dell’isola del Giglio, che stamani ha deposto come teste al processo sul naufragio della Costa Concordia.

“Il nostro è un porto piccolo, con una concessione di 22.000 metri quadrati. E fino a che la nave non è stata portata via ci sono stati tanti disagi per i diportisti”, prosegue Andolfi, “senza dimenticare i danni subiti alle strutture come i pontili galleggianti, alle colonne di acque ed elettricità divelte e alla banchina, rovinate dalle manovre di attracco di imbarcazioni enormi per un porto come il nostro”

L’economia del mare? Vale 2 punti e mezzo di Pil

Ancora leader nell'economia del mare

Vale il 2,6% del Pil nazionale l’economia legata al mare. In un anno il settore ha prodotto beni e servizi pari a quasi 40 miliardi di euro e dato lavoro a circa mezzo milione di persone, con una crescita del 30% dell’occupazione dal 2004 al 2009. Niente male per un momento di crisi come quello che stiamo attraversando. Anzi, questi risultati permettono all’Italia di dirsi ancora leader del settore a livello mondiale.

A tracciare il quadro è il ‘IV rapporto sull’economia del mare’, realizzato dalla fondazione Censis. Si va dai trasporti marittimi alla pesca, dalla cantieristica navale alla nautica da diporto fino alle attività portuali. L’Italia mantiene il primo posto in Europa per importazioni via mare (185.4 milioni di tonnellate di merci) e il terzo per esportazioni, a poca distanza da Germania e Olanda.

Fs, formazione al via per gli ex lavoratori del servizio notte

Sono già partite le procedure per la ricollocazione dei lavoratori del servizio notte di Trenitalia, colpito da pesanti tagli. Si svolgono in questi giorni, a partire da oggi, i primi colloqui con le Regioni interessate al fine di individuare specifici percorsi formativi dedicati a chi ha perso il lavoro. Trenitalia si è impegnata formalmente a risolvere la situazione entro i prossimi 24 mesi. Una prima risposta sarà data dall’attivazione del servizio notte sulla tratta Roma-Parigi, che avverrà entro i primi 6 mesi del 2012 e garantirà la continuità lavorativa a un buon numero di dipendenti.

Per quanto riguarda gli altri il quadro è attualmente questo: dei circa 580 dipendenti impegnati sui servizi nazionali, trovano occupazione nel nuovo appalto 320 lavoratori, che potrebbero arrivare a 400 mediante l’applicazione di part-time. Un centinaio sono in condizione di andare in pensione, mentre per gli 87 lavoratori che svolgevano manutenzione alle vetture dei servizi notturni sono in corso verifiche con le Istituzioni competenti su un’ipotesi che assicuri la continuità lavorativa per tutti.
Relativamente ai servizi internazionali, con il nuovo orario è stato avviato solo il collegamento Venezia – Parigi, dando continuità occupazionale a 22 lavoratori.

Fincantieri, Fiom annuncia rischio intesa separata

Maurizio Landini

Rischio intesa separata per la riorganizzazione aziendale di Fincantieri. Lo annuncia il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini. “Per motivi e con modalità davvero difficili da comprendere – dichiara – in Fincantieri, azienda in mani pubbliche, c’è il rischio di un accordo separato sulla riorganizzazione dell’azienda stessa”.

Dopo l’incontro tra i vertici di Fincantieri e i sindacati Landini spiega che “è necessario che il Governo, a partire dal ministro responsabile dei dicasteri dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti, intervenga convocando un apposito tavolo in cui discutere e definire le scelte di politica industriale del Gruppo”. Ciò, aggiunge il leader della Fiom, “tenendo fede agli impegni assunti dal Governo stesso il 6 giugno scorso rispetto alla garanzia del mantenimento di tutti i siti e della salvaguardia dell’occupazione”. Inoltre, secondo Landini, “per il nuovo Governo, assistere al ridimensionamento occupazionale di un gruppo importante come Fincantieri, non sarebbe un buon inizio rispetto alla dichiarata volontà di dare avvio a un nuovo ciclo di crescita economica del nostro Paese”.

Fincantieri, occupazione a oltranza a Genova. Martedì incontro a Roma

Lavoratori in protesta

Va avanti a oltranza l’occupazione dello stabilimento di Fincantieri di Sestri Ponente, Genova. La tensione non sembra destinata a calare. Non almeno fino a martedì prossimo, quando i rappresentanti dei lavoratori e delle istituzioni cittadine e regionali si troveranno finalmente faccia a faccia con il ministro Paolo Romani.

Riuscire ad ottenere un incontro è stato tutt’altro che facile, situazione che ha fatto inevitabilmente salire i toni della discussione. L’unica – o quasi – speranza per mantenere aperto lo stabilimento di Sestri resta quella di ricevere una commessa entro marzo. Ma a Genova si fa strada la consapevolezza che l’azienda possa tagliare fuori il capoluogo e mantenere in Liguria solo Riva Trigoso (Genova) e il Muggiano (La Spezia).

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