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Passante ferroviario di Palermo: abbattuto l’ultimo diaframma della galleria tra le fermate Francia e San Lorenzo

È un importante passo in avanti verso il suo completamento e assume un significato particolare dopo i timori sorti in città sul futuro dell’opera che, Rete Ferroviaria Italiana conferma, come ribadito in più occasioni, sarà conclusa e attivata commercialmente.

Gli interventi di scavo hanno consentito di realizzare un sistema di gallerie e proseguiranno nei prossimi mesi con la posa in opera delle infrastrutture e delle tecnologie.

Sono stati finora scavati circa 8 km di tunnel artificiali che saranno attraversati da 4,5 km di linea a doppio binario e 3,2 km a binario unico. Inoltre, 1,8 km saranno realizzati in gallerie naturali.

Restano da completare gli interventi di scavo, per un’estensione di 58 metri, in corrispondenza di vicolo Bernava, e poco più di 2 km con la “talpa” TBM.

Il Passante ferroviario di Palermo consentirà, a lavori ultimati, di migliorare non solo i collegamenti ferroviari tra Palermo Centrale e l’aeroporto Falcone Borsellino, il cui ripristino è previsto entro l’anno, ma anche tra le 20 stazioni dell’area urbana inserite sul percorso.

Passante ferroviario Palermo: precisazioni di RFI

In relazione al nuovo annuncio del Contraente Generale SIS circa la volontà di ridurre le maestranze nei cantieri del Passante ferroviario di Palermo, Rete Ferroviaria Italiana comunica di avere inviato a SIS una diffida a procedere con azioni che possano rallentare la produzione, con l’avvertenza di essere pronta ad intraprendere tutte le iniziative necessarie a tutelare i propri interessi e della cittadinanza in caso di mancato rispetto degli accordi contrattuali.

A tale proposito è opportuno evidenziare che nel corso di tre incontri tecnici fra le parti, tra il 10 e il 23 gennaio, sono state pianificate le attività necessarie alla riattivazione del servizio ferroviario per Punta Raisi.

Pertanto, nell’esprimere stupore per l’annuncio, RFI ritiene inaccettabili le motivazioni prodotte da SIS in relazione a presunte difficoltà di natura tecnica o finanziaria, che costituirebbero impedimento alla normale prosecuzione dei lavori.

Al tempo stesso, Rete Ferroviaria Italiana è disponibile a confronti per una rapida individuazione di soluzioni condivise, utili a risolvere eventuali problemi che bloccano il completamento delle opere programmate nei tempi concordati.

Palermo – Catania in treno in 2 ore e 44′, partono 14 nuovi collegamenti

Palermo – Catania in treno in 2 ore e 44 minuti. Quattordici corse al giorno, sette in ciascuna direzione, con la frequenza di un treno ogni due ore. Un’offerta complessiva di oltre duemila posti al giorno, fino a venti giorni fa erano 300, per un viaggio comodo e sicuro a bordo dei treni Minuetto Trenitalia. Biglietto intera tratta 12,50 euro.

Questa la pronta risposta di FS Italiane e della Regione Siciliana ai problemi di mobilità causati dall’interruzione dell’autostrada A19.

I nuovi collegamenti ferroviari tra Palermo e Catania in vigore dal prossimo 3 maggio, possono rappresentare un vero spartiacque, inaugurando una nuova stagione del trasporto pubblico nell’isola. Sono, infatti, il primo concreto frutto di un lavoro iniziato già da diversi mesi e finalizzato a una rimodulazione generale dell’offerta ferroviaria siciliana per renderla più adeguata alle differenziate esigenze dei viaggiatori, con corse frequenti e capillari intorno ai centri urbani e veloci tra i capoluoghi. Un modello efficace che Trenitalia, come partner tecnico, ancor prima che come gestore del servizio, sta proponendo alle amministrazioni regionali con cui interloquisce. Il crollo del viadotto dell’A19 è stato l’input per concretizzare da subito questo modello sulla direttrice Palermo – Catania, offrendo quindi un beneficio immediato per i due capoluoghi, ma anche per Termini Imerese, Caltanissetta ed Enna.

Con il prossimo orario di dicembre questa nuova impostazione, che la Regione Siciliana in qualità di programmatrice dell’offerta ha fatto propria, coinvolgerà anche le altre direttrici ferroviarie dell’isola.

Il potenziamento dell’offerta a 14 corse giornaliere sulla Palermo – Catania fa seguito a un primo tempestivo provvedimento che, lo scorso 13 aprile, aveva portato a istituire due corse aggiuntive alle due già in orario. Da allora il numero dei passeggeri che sceglie il treno è in costante e forte crescita.

Ad attrarre i viaggiatori sono soprattutto i tempi di viaggio, ridotti in maniera significativa rispetto al passato, e oggi molto competitivi, grazie ad una ristrutturazione complessiva dell’orario e ad alcuni interventi sull’infrastruttura che hanno permesso di migliorare l’efficienza della linea.

Per allestire i nuovi collegamenti tra Palermo e Catania è stata rimodulata l’offerta anche sulle direttrici Palermo – Agrigento e Palermo – Termini Imerese con la modifica degli orari di partenza e arrivo di circa 120 corse.

Per consultare gli orari basta collegarsi al sito trenitalia.com. Ulteriori informazioni sui media del Gruppo FS Italiane: il sito istituzionale fsitaliane.it, il profilo twitter @fsnews_it, la web TV e la web radio.

I biglietti possono essere acquistati presso le biglietterie di Trenitalia e, dal 2 maggio, anche da self service, sito trenitalia.com e punti vendita convenzionati.

Da Palermo a Rio De Janeiro in gommone, che sfida!

Sergio Davì è pronto per una nuova impresa, a prova del fatto che la navigazione d’altura è una passione difficile da tenere a bada: una nuova sfida, ancora in gommone e ancora con un alto coefficiente di difficoltà attende Davì e i suoi uomini. Dopo i successi ottenuti nel 2010 con il progetto di traversata invernale “Dai fiori di Sicilia ai fiori d’Olanda-Palermo-Amsterdam 3.000 miglia in gommone” e nel 2012 con la “Nordkapp RIB Mission – da Palermo al Circolo Polare Artico in gommone” (oltre 4000 miglia da Palermo a Capo Nord), Sergio Davì, presidente dell’Associazione Ciuri Ciuri Mare, sta per iniziare la sua terza e ancora più ambiziosa sfida: l’attraversamento dell’Atlantico in gommone. Davì e il suo equipaggio lasceranno gli ormeggi mercoledì prossimo, dal porto di Cala dei Normanni, nella borgata Arenella e inizieranno il loro viaggio alla volta di Rio De Janeiro.

La missione sarà compiuta da un equipaggio composto solamente da tre uomini: Sergio Davì, comandante della spedizione, Alessio Bellavista, copilota e fotografo, capitano di lungo corso, Massimo Rocca tecnico di bordo, professionista in elettrotecnica, elettronica e servomeccanismi. I tre viaggeranno a bordo di un gommone Noah 29, battezzato “Elenka”, di appena 8,60 metri bimotorizzato con una coppia di entrofuoribordo diesel da 200HP ciascuno ed adeguatamente allestito ed equipaggiato per la navigazione oceanica d’avventura.
L’itinerario coinvolge tre continenti e sei nazioni: Italia, Tunisia, Marocco, Isole Canarie, Capo Verde e Brasile, con un totale di circa venti tappe previste. Si prevedono circa 70 giorni di viaggio tra soste programmate e giorni di navigazione, quasi 6.000 miglia nautiche, circa 300 ore di navigazione e circa 13.000 litri di diesel

RENAULT PROTAGONISTA DI “NO SMOG MOBILITY!

Renault sarà uno dei protagonisti della quarta edizione di “No Smog Mobility”- manifestazione che si svolgerà a Palermo dal 10 al 12 ottobre- confermando il proprio impegno per la promozione e la diffusione della mobilità sostenibile a zero emissioni. Anche quest’anno, Renault sarà presente con i due modelli della gamma Z.E. più emblematici dell’innovazione tecnologica 100% elettrica per l’eco-mobilità urbana: Twizy e ZOE.

Renault conferma il proprio impegno nella promozione della mobilità ecosostenibile e intelligente, partecipando, in collaborazione con la sua Concessionaria di Palermo Gi.Bi. Auto, alla quarta edizione di “No Smog Mobility”, in programma a Palermo dal 10 al 12 ottobre. Tre giorni di incontri, esposizioni e test drive dedicati alle idee e alle soluzioni ecosostenibili.
La rassegna, che ha già riscosso un buon successo nelle tre precedenti edizioni, porrà al centro dell’attenzione, fra l’altro,  la mobilità elettrica, che vede oggi Renault essere l’unico Costruttore a proporre sul mercato una gamma completa di veicoli 100% elettrici, tecnologicamente all’avanguardia, economicamente accessibili ed adatti ad esigenze di utilizzo sia privato che professionale: il veicolo urbano Twizy, la berlina compatta ZOE e la furgonetta commerciale Kangoo Z.E.
L’innovativo urban crosser Renault Twizy è stato concepito per essere la soluzione ideale alla mobilità in città. Agile e compatta, grazie alle sue dimensioni ridotte, appena 2,32 m di lunghezza e 1,19 m di larghezza, la rivoluzionaria biposto si distingue per un design innovativo e divertente, con le 4 ruote ed i 2 posti in linea. La praticità di un 2 ruote si sposa alla sicurezza di un 4 ruote, per un nuovo concetto di veicolo che presta anche la massima attenzione all’ambiente, grazie al suo motore 100% elettrico.
La nuova e seducente berlina compatta ZOE, 100% elettrica e dal design futuristico, presenta un concentrato di tecnologie all’avanguardia: il sistema Range OptimiZEr per l’ottimizzazione dei consumi energetici, il valore di autonomia media più elevato fra i modelli elettrici di grande serie, pari a 210 km (in ciclo NEDC) corrispondenti a circa 150 km in uso reale, il connettore a bordo auto Chameleon per ricaricarsi con qualunque livello di potenza, anche a 43 kW in soli 30 minuti, il tablet multimediale R-Link per essere sempre connessi al mondo esterno.
La tecnologia 100% elettrica è il modello di mobilità innovativa sostenuto da Renault per i suoi vantaggi ambientali, in virtù delle sue zero emissioni inquinanti su strada e zero emissioni acustiche, nonché per il risparmio nei costi di utilizzo e nei consumi.
I veicoli elettrici Renault abbinano un elevato contenuto tecnologico all’innovazione di design, creando le condizioni ideali per nuove soluzioni di mobilità urbana, pratiche, moderne e versatili nei più diversi utilizzi: dalla mobilità privata e aziendale, alla consegna ecologica delle merci nell’ultimo miglio, fino ai più avanzati sistemi di car-sharing elettrico, per un modo alternativo di vivere la mobilità in città.

Palermo: al via gli interventi per chiudere l’Anello ferroviario

Consegnati oggi i lavori per la realizzazione degli interventi di chiusura dell’Anello ferroviario cittadino.

L’atto ufficiale si è svolto nella Sala consiliare di Palazzo delle Aquile, presenti Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo, Michele Del Principe, Direzione Investimenti Area Sud di RFI, e Roberto Romano, Direttore Operativo di Italferr per il Nodo di Palermo.

La chiusura dell’ anello ferroviario palermitano sarà finanziata con le risorse comunitarie previste dal PO FESR (Programma Operativo Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale) 2007/2013: circa 28 milioni di euro, costo complessivo dell’opera 152 milioni. Fondi ricevuti grazie all’attività congiunta di Regione Siciliana, Comune di Palermo e RFI, impegnati a reperirli per garantire il completamento dell’anello ferroviario in circa tre anni, con un impatto per la città limitato a poco più di 24 mesi.

I cantieri saranno avviati per fasi, in modo da ridurre le interferenze con la viabilità urbana, prendendo il via dalla zona del porto, dove Rete Ferroviaria Italiana (soggetto tecnico attuatore) ha ottenuto la disponibilità delle aree da adibire a cantiere.

Nello specifico, nei primi nove mesi, durante lo spostamento dei sottoservizi che interferiscono con l’opera, in via Emerico Amari saranno sempre garantiti almeno un senso di marcia veicolare, il transito pedonale e gli accessi carrabili, oltre alla percorribilità sulle strade trasversali e parallele alla stessa via.

Successivamente sarà avviato lo scavo delle gallerie artificiali, con la tecnica “cut and cover”: nella prima fase saranno realizzati i diaframmi laterali e sarà gettato il solettone di copertura. Al termine di queste attività sarà ripristinata in superfice la viabilità stradale.

Nella seconda fase le gallerie saranno scavate senza interrompere il traffico veicolare.
Una scelta operativa che limiterà al minimo le ripercussioni sulla viabilità. La chiusura di via Amari avverrà per tratti alternati (fra i cinque e i nove mesi per tratto) e sarà sempre garantita la percorribilità delle strade parallele e perpendicolari.

La suddivisione per fasi delle attività di cantiere consentirà a RFI di condividere in sinergia con Comune di Palermo e Tecnis (ditta appaltatrice dei lavori) le soluzioni migliori per ridurre gli inevitabili disagi per i cittadini nel corso della realizzazione di questa importante opera infrastrutturale che, in prospettiva, porterà significativi benefici alla collettività.

L’anello ferroviario di Palermo, con gli interventi in corso di realizzazione, integrerà il Passante ferroviario, attraverso il nodo di scambio della stazione di Notarbartolo. Il progetto prevede il prolungamento del tracciato Notarbartolo – Giachery (già in esercizio) per circa 1,6 km fino a Politeama, quasi interamente in galleria, e la realizzazione di tre nuove fermate: Libertà, Porto e Politeama, che serviranno i quartieri Dante, Libertà, Politeama e Sampolo-Ucciardone.

La chiusura dell’anello ferroviario si inserisce tra gli interventi in corso di realizzazione per il potenziamento della rete ferroviaria dell’Isola, definiti nel 2001 con la sottoscrizione di un Accordo di Programma Quadro siglato da RFI con Regione Siciliana e i Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’Economia e delle Finanze.

FedEx rafforza la propria presenza nel Sud Italia con l’apertura della filiale di Palermo

FedEx Express ha annunciato l'apertura di una filiale
operativa a Palermo che si va ad aggiungere alle altre 23 filiali aperte in tutto il
paese negli ultimi due anni e mezzo.
Dal 2012 infatti FedEx ha più che triplicato le proprie sedi in Italia e sta ora
rafforzando ulteriormente la propria presenza nel Sud del paese. "Abbiamo intenzione
di supportare ancora più efficacemente i nostri clienti in Sicilia - in particolare
le numerosissime piccole e medie imprese - nell'internazionalizzazione del loro
business. Offrendo loro le nostre competenze locali combinate alla nostra rete
globale li aiuteremo a raggiungere questo obiettivo ", ha detto Renato Carrara,
Managing Director e General Manager di FedEx Express in Italia.
"La buona notizia per i nostri clienti in Sicilia è che possono ora beneficiare di
collegamenti ancora più veloci, con consegne in soli 1-2 giorni lavorativi ai paesi
che rappresentano il 90% del PIL mondiale."

L'investimento nella zona di Palermo, con 5 nuovi collaboratori direttamente
assunti, fa parte di uno sviluppo più ampio e di un piano di investimenti che FedEx
Express ha messo in atto in Italia da ottobre 2011. Da allora, FedEx è cresciuta in
modo significativo con l'inserimento di oltre 270 nuovi collaboratori.

Come per tutte le altre filiali che operano in Italia, la nuova sede di Palermo
offrirà una vasta gamma di servizi, inclusi espresso consegne next-business-day da e
per l'Europa (FedEx International Priority®) e servizi economy a prezzi competitivi
in 2-5 giorni (FedEx International Economy®) in tutto il mondo. Tutti i servizi sono
disponibili per l'importazione e l'esportazione, sia per i documenti sia per
spedizioni più pesanti (fino a 68 kg). La nuova filiale si trova in Strada Nazionale
SS113 km291 CINISI - (Palermo) Per ulteriori informazioni, visitare il sito
Fedex.com / it.

Fincantieri: accordo rilancio cantiere Palermo, 4 navi Msc

Nuovi carichi di lavoro per tutto il 2014 per ridurre la cassa integrazione a partire da luglio, investimenti da 2,5 milioni di euro. Sono alcuni passaggi dell’accordo per il rilancio del cantiere navale di Palermo siglato stamani tra sindacati e Fincantieri. Previste la trasformazione di quattro navi della Msc, di 22 paratoie metalliche in acciaio per la bocca di porto del S. Nicolò di Venezia e l’acquisizione di commesse riguardanti le riparazioni navali di alcune navi traghetto.
“Siamo soddisfatti – spiegano Salvatore Picciurro segretario regionale Fim Cisl Sicilia e Ludovico Guercio segretario Fim Cisl Palermo Trapani -, Fincantieri ha annunciato il rilancio del sito palermitano con nuove commesse e interventi sullo stabilimento, ma tutto dipenderà dal mantenimento degli impegni della Regione siciliana sulla costruzione del bacino di carenaggio da 80 mila euro. Ci auguriamo che dagli annunci si passi ai fatti per definire con certezza il rilancio di uno dei principali sito produttivi di Palermo”.

Nodo di Palermo: presentati lavori per la realizzazione della “Tratta B”

Sono stati presentati , nel corso di una conferenza stampa, i lavori per la realizzazione della cosiddetta “Variante Tratta B” per il raddoppio ferroviario nel Nodo di Palermo.
All’incontro, che si è svolto nell’ex Magazzino Stampati di Lolli, hanno partecipato l’Assessore Regionale Trasporti, Nino Bartolotta e il Sindaco, Leoluca Orlando, accolti dal Presidente di Rete Ferroviaria Italiana, Dario Lo Bosco.
Agli ospiti è stato mostrato il progetto, i cui aspetti tecnici ed economici sono stati illustrati dal Responsabile della Direzione Investimenti di RFI, Michele Del Principe.
Il progetto esecutivo prevede interventi della durata di poco inferiore ai cinque anni, per un impegno economico complessivo di oltre 218 milioni di euro. Rispetto al progetto originario, la soluzione in “Variante” adottata in seguito alle richiesta del Comune di Palermo di procedere all’interramento profondo dei binari, presenta un cambiamento sostanziale costituito dalla galleria naturale che si estenderà, per oltre 2 km, dalla stazione di Notarbartolo fino alla futura fermata Belgio.
Oltre a interventi di trasformazione delle stazioni di Palermo Notarbartolo, Francia e San Lorenzo, è inclusa la realizzazione delle nuove fermate Lazio e Belgio/De Gasperi.
Il tracciato, quindi, si svilupperà secondo il seguente percorso:
Notarbartolo – Belgio/De Gasperi (lunghezza circa 2,5 km)
Dopo un primo tratto realizzato sotto via Daidone, la linea curverà in corrispondenza dell’incrocio con via Principe di Paternò, disponendosi lungo viale delle Alpi, in asse alla galleria esistente, ad una quota di circa 15 metri inferiore. Subito dopo l’attraversamento di viale Lazio, sarà realizzata la futura fermata Lazio, dove il tracciato raggiungerà le quote più profonde, poste a circa 25 metri sotto il piano stradale.
Belgio/De Gasperi – La Malfa (lunghezza circa 2,5 km)
Il tratto successivo, dalla fermata Francia fino alla stazione San Lorenzo, per effetto dell’abbassamento in trincea profonda della stazione, sarà realizzato in galleria artificiale così da garantire anche il mantenimento a raso degli assi viari esistenti. Il tratto finale dalla stazione di San Lorenzo fino a La Malfa/EMS è in trincea che gradualmente si riduce di profondità fino a raggiungere l’attuale quota di superfice nel segmento finale.

L’Enac precisa sul volo dirottato a Palermo

Con riferimento al dirottamento a Palermo del volo Roma – Catania previsto in atterraggio a Sigonella intorno alle 22:45 di ieri, deviazione oggetto di un ricorso annunciato da parte del
Codacons, l’Enac evidenzia che è stata operata una scelta finalizzata alla sicurezza del volo e dovuta a condizioni di bassa visibilità.
Si ricorda, inoltre, che il decreto di spostamento dei voli per il periodo 5 novembre – 5 dicembre 2012 a causa di lavori sulla pista di Catania, evidenzia la predominanza delle
operazioni militari su quelle civili presso lo scalo di Sigonella e prevede che dopo il tramonto, per motivi di sicurezza data la particolare conformazione infrastrutturale dello scalo, si possa
svolgere una sola attività operativa alla volta, su tutta l’area di movimentazione degli aeromobili.
L’Enac ricorda l’eccezionalità dello spostamento dell’operatività da Catania a Sigonella, scalo militare. Si tratta, infatti, di una situazione che non si è mai verifica prima in Italia per un
periodo così prolungato di tempo.
Come tutte le istituzioni e tutti gli operatori interessati sanno, l’unica alternativa al Piano Sigonella 2012 sarebbe stata la chiusura dello scalo di Catania con il conseguente
spostamento dei voli su Palermo e Reggio Calabria, situazione che avrebbe certamente comportato limitazioni e disagi maggiori rispetto a quelli attuali.
Tutti i soggetti coinvolti sono impegnati con mezzi e risorse a ridurre al minimo le criticità derivate da tale stato, al fine di evitare ai passeggeri ulteriori disservizi per il periodo
rimanente.
L’Enac ricorda che gli utenti con voli in partenza e in arrivo sullo scalo di Catania, possono trovare informazioni dettagliate sul sito della Sac – www.aeroporto.catania.it – alla voce
Sigonella 2012.

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