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Malvestio: “Pallet problema urgente per l’autotrasporto italiano. Scambi e professionisti dei bancali possibili soluzioni”

Pallet pooling e “professionisti dei bancali” per sanare la situazione italiana dello scambio dei pallets nell’autotrasporto che rappresenta un unicum (negativo) in Europa. La ricetta è di Antonio Malvestio, presidente del Freight Leaders Council, l’associazione che da 25 anni studia l’evoluzione della logistica e riunisce i maggiori operatori del settore, intervenuto ieri al convegno sul tema organizzato a Bologna dal Gruppo CDS in collaborazione con FIAP, Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali.Dal confronto con gli operatori è emerso che la situazione dei pallets in Italia non ha avuto evoluzioni positive negli ultimi anni e rimane uno dei tanti talloni d’Achille della movimentazione delle merci via strada. L’ex sottosegretario, Bartolomeo Giachino, al quale va indubbiamente il merito di un mandato particolarmente attento alle problematiche dell’autotrasporto, ha sottolineato durante il convegno, come siano state lasciate dormienti una serie di norme varate a sostegno del settore e per le quali i controlli latitano.Malvestio ha invitato le aziende di trasporto, notoriamente l’anello debole del sistema dei trasporti merci Italiani, a fare una attenta e puntigliosa analisi dei costi relativi alla gestione dei pallets per poter documentare le spese effettivamente sostenute. Il presidente del FLC ha anche lanciato l’idea di formare dei veri e propri professionisti dei pallets, con “stages per neolaureati che tanto faticano a trovare impieghi interessanti per completare gli studi”. “Una conoscenza approfondita dei propri costi  per gestire i bancali – ha ribadito Malvestio – assieme ad una migliore conoscenza delle leggi esistenti faciliterebbe senz’altro la negoziazione e consentirebbe di classificare i committenti in base alla distanza dalle buone pratiche”Infine, il presidente del FLC ha indicato l’interscambio dei pallets (pallet pooling) come una pratica con molti benefici e perfetta compatibilità economica per grandi realtà, mentre risulta meno conveniente per la gestione di flussi minimi.

La freschezza di Bonduelle viaggia con Chep

CHEP, leader mondiale di soluzioni di pooling di pallet e contenitori, annuncia l’estensione della collaborazione con Bonduelle, azienda leader nel mercato delle verdure, per la distribuzione sul territorio italiano dei propri prodotti della divisione fresco e della linea dedicata alle conserve.

Bonduelle ha deciso di utilizzare i pallet blu per l’intera distribuzione dei prodotti freschi e conservati, riconoscendo i vantaggi della soluzione di pooling già adottata in precedenza limitatamente ad alcune delle sue spedizioni.

La decisione di Bonduelle è improntata al massimo rispetto dei criteri di efficienza, qualità e sostenibilità ambientale: i pallet blu, realizzati in legno certificato FSC e PEFC, sono pallet resistenti e gestiti attraverso un network che permette importanti ottimizzazioni di trasporto e riduzioni nelle emissioni di CO2. In precedenza, Bonduelle utilizzava pallet a perdere per la divisione fresco e pallet in interscambio per la divisione dei conservati. Ora, grazie all’accordo stipulato con CHEP, Bonduelle ha l’opportunità di contenere i costi e contribuire alla salvaguardia dell’ambiente utilizzando i pallet CHEP per le proprie spedizioni a tutto il mercato italiano, compreso la distribuzione dei prodotti conservati in arrivo da alcuni stabilimenti esteri.

Secondo quanto certificato dal calcolatore dell’impatto ambientale LCA (Life Cycle Analysis) a disposizione dei clienti CHEP per quantificare i benefici rispetto ad altre tipologie di gestione dei pallet, le spedizioni in pooling di Bonduelle permettono una riduzione annua pari a 358 tonnellate di CO2, 809 metri cubi di legno e 125 tonnellate di rifiuti in discarica.

L’Ing. Giovanni Brenna, Direttore Supply Chain Bonduelle, ha commentato la collaborazione con CHEP dichiarando: “Per la nostra azienda la qualità, la sicurezza alimentare e la sostenibilità sono principi imprescindibili. Il prodotto che arriva sui banchi di vendita deve essere fresco, integro e proveniente da una filiera che offra garanzie di controlli accurati in ogni passaggio. All’interno della stessa filiera riteniamo fondamentale adottare soluzioni che assicurino il rispetto per l’ambiente e nello stesso momento portino efficienza per tutti gli attori coinvolti. Abbiamo scelto CHEP come partner proprio perché si sposa appieno con il nostro modus operandi. La possibilità di utilizzare il servizio CHEP anche per le spedizioni internazionali massimizza i benefici della soluzione adottata”.

Paola Floris, Country Manager di CHEP in Italia, aggiunge “L’ampliamento della partnership con Bonduelle è una preziosa conferma del valore della soluzione CHEP e della forza della nostra rete internazionale, in grado di supportare i clienti nel loro business su più territori”.

CHEP SI AGGIUDICA UNA SEGNALAZIONE AL PREMIO PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE 2015

CHEP, leader mondiale di soluzioni di pooling di pallet, è stata segnalata durante la cerimonia di conferimento del premio per lo sviluppo sostenibile indetto dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile, che punta a favorire lo sviluppo della green economy in Italia.

Con l’adesione del Presidente della Repubblica, la Fondazione promuove ogni anno il Premio per lo Sviluppo Sostenibile, istituito dalla Fondazione e dalla fiera Ecomondo, che viene assegnato a imprese che si sono distinte nell’impiego di attività e processi innovativi, in grado di produrre rilevanti benefici ambientali, con positivi effetti economici e occupazionali.

“Le imprese che hanno puntato sulla qualità ambientale – ha dichiarato il Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Edo Ronchi – continuano a crescere e sono quelle che hanno reagito meglio alla crisi e hanno migliori aspettative economiche e oggi in Italia quasi una impresa su 2, il 42%, ha un indirizzo green. Il Premio, diventato ormai un appuntamento tradizionale, si propone proprio di promuovere e far conoscere le buone pratiche e le tecnologie di successo di queste imprese italiane della green economy”.

CHEP è stata segnalata per la strategia di sostenibilità che mette in atto con l’obiettivo di costruire un pianeta migliore. In particolare l’azienda ha introdotto in questi mesi sul mercato europeo il nuovo quarto di pallet che si distingue per una maggiore impilabilità, stabilità e maneggevolezza. Il nuovo formato 600×400 mm in polipropilene riciclato è studiato per collegarsi in modo più sicuro e veloce ai display promozionali in cartone ondulato grazie all’esclusivo sistema Blue Click, certificato REFA. Con un peso di circa 1,9 Kg rispetto ai 2,1 Kg del suo predecessore e un impilamento ottimizzato, questo bancale taglia del 20% gli ingombri aumentando la capacità di carico sui mezzi, con un risparmio del 15% di emissioni di CO2.

Attraverso il sistema di pooling di CHEP le aziende che utilizzano pallet sono in grado di riutilizzare gli asset su base continua riducendo in questo modo il consumo e lo spreco di materie prime, mentre la rete ottimizzata migliora l’efficienza e riduce le emissioni associate al trasporto. E’ un chiaro esempio di economia circolare (riutilizzare, ridurre, riciclare) secondo la quale invece di procedere linearmente, dal prodotto al rifiuto, i prodotti possono dotarsi di una vita rotonda.

CHEP inoltre utilizza unicamente legname certificato PEFC e FSC che assicura una gestione sostenibile delle foreste. L’azienda può infine vantare di diverse certificazioni che ne attestano l’attenzione alla sostenibilità quali CDP, UN Global Compact, Ecovadis.

“Il pooling è per sua natura un modello di business sostenibile, fondato sulla riduzione, il riutilizzo e il recupero delle risorse. Con il nostro nuovo pallet, vogliamo dimostrare sempre più la nostra attenzione nei confronti dell’ambiente, della comunità e del singolo individuo.” ha dichiarato Paola Floris, Country Genera Manager CHEP Italia.

I Pandori, i Panettoni e le Colombe del Gruppo Bauli viaggiano su pallet CHEP

CHEP, leader mondiale di soluzioni di pooling di pallet, annuncia di essere stata scelta da Bauli, la storica azienda italiana di prodotti da forno fondata a Verona nel 1922 da Ruggero Bauli, per la distribuzione dei suoi rinomati prodotti di ricorrenza.

Oggi Bauli è un Gruppo che raccoglie diverse realtà produttive motivate dalla stessa continua e costante ricerca dell’eccellenza qualitativa, con l’obiettivo di ottenere la fiducia del cliente/consumatore offrendo specializzazione, innovazione e servizio. Attraverso i propri marchi la missione del Gruppo Bauli è quella di coinvolgere la persona, nelle festività e nel consumo quotidiano, in un’esperienza di bontà autentica fatta di gusto e genuini gesti d’amore per sé e per gli altri, coniugando modernità e tradizione. Un’affettività autentica, i valori della famiglia, la tavola, lo spirito di condivisione, le ricette della tradizione ritrovate, nell’intento di offrire al cliente/consumatore l’eccellenza qualitativa nei prodotti e nei servizi. La ricerca della qualità del prodotto nasce innanzitutto dall’esigenza di incrementare il livello di servizio al cliente/consumatore e, di conseguenza di occuparsi anche, per quanto possibile, della preservazione del suo stato di salute. Tale obiettivo per Bauli, non può non prescindere dalla tutela dell’ambiente.

Fin dal 2007 Bauli effettua analisi per individuare l’impatto ambientale delle proprie attività. Questo significa aver costantemente analizzato tutte le attività aziendali con lo scopo di evidenziare le possibili ricadute sull’ambiente esterno in termini di gestione risorse naturali, consumi energetici, smaltimento di rifiuti, emissioni in atmosfera, emissioni acustiche ecc. Il risultato di questa attività ha permesso a Bauli di individuare i metodi ed i mezzi per valutare e ridurre l’impronta ambientale.

La scelta di CHEP è in linea con questa attenzione di Bauli a temi di sostenibilità: i pallet CHEP di legno certificato sono resistenti e pronti all’uso (CHEP possiede le certificazioni rilasciate dalle organizzazioni Forest Stewardship Council –FSC- e Programme for the Endorsement of Forest Certification –PEFC); grazie a trasporti ottimizzati e ad un continuo riciclo dei materiali, la soluzione CHEP contribuisce a ridurre in maniera importante le emissioni di CO2 e il consumo di legno. Per Bauli, l’abbandono del sistema di pallet a perdere e pallet in interscambio a favore del sistema CHEP nella distribuzione dei prodotti di ricorrenza rappresenta uno risparmio stimato del 37% in CO2 e del 86% in Legno.

Oltre ad essere una scelta orientata alla riduzione dell’impatto ambientale, “La scelta di CHEP per la movimentazione dei prodotti di ricorrenza è in linea con i diversi progetti che Bauli sta perseguendo in termini di efficienza nella Supply Chain e controllo dei costi logistici” spiega il Dott. Alfredo Ferraresi, Direttore Supply Chain di Bauli.

“La soluzione CHEP garantisce la qualità necessaria per la movimentazione nella filiera e soprattutto, assicura la disponibilità dei pallet anche nei maggiori momenti di fabbisogno per i picchi produttivi. Questo, per aziende come Bauli che hanno delle stagionalità importanti, è un aspetto prezioso che supporta ed agevola il business in modo concreto. Siamo orgogliosi che Bauli abbia riconosciuto in CHEP il partner ideale per la distribuzione dei suoi prodotti” conclude Paola Floris, Country General Manager di CHEP Italia.

I pallet CHEP ottengono la conformità al marchio FITOK

CHEP, leader mondiale di soluzioni di pooling di pallet, ha ottenuto l’autorizzazione all’utilizzo del marchio FITOK, che certifica la conformità fitosanitaria degli imballaggi in legno allo Standard ISPM[1] n. 15 della FAO.

Gestito da Conlegno, il permesso di utilizzo del Marchio Fitosanitario viene concesso solo dopo le ispezioni del Comitato Tecnico Conlegno, il quale certifica la conformità ai requisiti richiesti e attesta che il legno utilizzato è stato trattato per impedire la diffusione di organismi nocivi. I pallet contrassegnati dal marchio FITOK consentono di velocizzare il passaggio alle dogane e garantiscono il pieno rispetto dell’ambiente e la salvaguardia del patrimonio boschivo a favore dello sviluppo sostenibile.

CHEP Italia, da sempre attiva in materia di sostenibilità, ha ottenuto la piena conformità alle specifiche richieste, attraverso audit specifici presso i Centri di Servizi svolti dagli enti di verifica per conto di Conlegno. In un’ottica di estremo impegno in materia di sostenibilità infatti, la riduzione del rischio fitosanitario connesso alla movimentazione di imballaggi in legno è uno dei piani primari di protezione dell’ambiente.
“Il team Operations di CHEP Italia che ha seguito le attività sul territorio nazionale ha approcciato l’attività con Conlegno in un’ottica positiva di partnership volta al bene comune: la tutela dell’ambiente come risorsa primaria e fondamentale” spiega Federica Ferrario, Senior Manager Operations di CHEP Italia.
“Occorre sottolineare che il rispetto dell’ambiente per CHEP inizia all’origine stessa del pallet, attraverso la verifica della provenienza del legname da foreste controllate. In questo ambito, CHEP è l’unica azienda di pooling del mondo a vantare le certificazioni rilasciate da due delle organizzazioni per la gestione forestale più rispettate nel mondo. (Forest Stewardship Council –FSC- e Programme for the Endorsement of Forest Certification –PEFC-)” conclude Paola Floris, Country General Manager di CHEP Italia.

PALLETWAYS AL VINITALY: OTTO ANNI DA PROTAGONISTA

Palletways raddoppia al Vinitaly 2015. La società leader nel trasporto espresso su pallet, presente per l’ottavo anno consecutivo al più importante salone internazionale dedicato al vino, in programma a Verona dal 22 al 25 marzo, allestirà nei colori aziendali, verde e blu, uno spazio espositivo due volte più ampio rispetto allo scorso anno, delimitato da “pareti” di pallet. L’appuntamento è allo stand G3 del Padiglione F, dove i visitatori potranno incontrare i rappresentanti del Network Europeo.

“Il vino, e l’olio, sono per Palletways i segmenti più importanti in termini di volumi:  basti pensare che da solo vale il 30% circa del nostro business”, ricorda Roberto Rossi, presidente di Palletways Italia e Francia e consigliere di Palletways Europe GmbH. Non è un caso se moltissimi produttori hanno scelto l’operatore di Calderara di Reno (BO) come partner di riferimento e decidono ogni anno di rinnovare la collaborazione: è proprio nel servizio di trasporto di vino e olio su pallet, infatti, che Palletways vuole differenziarsi maggiormente rispetto alla concorrenza. “Questi sono prodotti un po’ speciali e con molte caratteristiche in comune, quando si parla di spedizioni”, ricorda Rossi. Sono trasportati generalmente in bottiglie di vetro di capacità simile e richiedono la massima cura, specie nelle fasi di carico e scarico, per garantire l’integrità dei contenitori. Entrambi hanno un elevato rapporto peso/volume e spesso destinazioni simili, come ristoratori, enoteche o piccoli negozi di specialità gastronomiche;le confezioni di olio e vino devono essere spesso tolte dal bancale e consegnate singolarmente, per soddisfare  le esigenze di approvvigionamento dei Clienti finali.
Per i prodotti invece destinati alla GDO – Grande Distribuzione Organizzata – le caratteristiche del servizio per l’ultimo miglio sono diverse e richiedono fondamentalmente la massificazione delle spedizioni. Palletways è in condizioni di garantire un servizio eccellente considerando che quasi un terzo dei volumi del Network è destinato appunto alla GDO, quindi circa mezzo milione di pallet l’anno. “Sul piano della flessibilità, il sistema utilizzato da Palletways è imbattibile”, dichiara l’amministratore delegato, Albino Quaglia: “è adatto ai Clienti che hanno necessità di trasportare grandi volumi verso destinazioni multiple ma anche a chi deve effettuare piccole spedizioni verso un’unica destinazione, come nel caso di molte piccole cantine e produttori di olio”.

Quest’anno il Vinitaly precede di poche settimane l’inizio dell’EXPO Milano 2015. “Per il Network è una grande opportunità di crescita, che intendiamo valorizzare attraverso investimenti mirati”, spiega Rossi: “Abbiamo potenziato l’Hub milanese di Siziano (PV) e le strutture dei Concessionari limitrofi, aumentato le flotte dei mezzi a disposizione, pianificato le tempistiche di ritiro e consegna della merce in funzione di un previsto aumento dei volumi, legato all’evento”. Expo 2015 offre il contesto ideale per stringere nuove alleanze e aprire canali commerciali finora inesplorati. Per un Network che abbraccia 14 Paesi europei – Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria e Spagna, per un totale di oltre 400 Concessionari – l’evento rappresenta un’occasione imperdibile per esprimere al meglio la propria vocazione internazionale. “Al Vinitaly avremo un assaggio di ciò che sarà l’Esposizione Universale. Siamo pronti a coglierne tutte le opportunità – ricorda Rossi -. Senza dimenticare il richiamo alla sostenibilità, implicito nel tema della manifestazione,  “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, e punto focale dell’attività di Palletways”.

Dal 2014 l’azienda è parte attiva nella tutela dell’ambiente, attraverso la partecipazione, con Treedom, a un progetto di responsabilità sociale d’impresa finalizzato a promuovere la tutela di territori ricchi di risorse naturali, come le Province di Catania e Siracusa. In ottica green, l’azienda guidata da Roberto Rossi è impegnata nella gestione degli Epal (un sistema per il riciclo e l’interscambio efficiente dei pallet, con l’obiettivo di ridurne lo smarrimento), nell’utilizzo di mezzi di nuova generazione, per ridurre l’inquinamento atmosferico e nella gestione attenta degli scambi, allo scopo di ottimizzare le percorrenze e contenere costi e consumi.

“Ci vediamo al Vinitaly – conclude Rossi – Per noi è diventato un appuntamento irrinunciabile. Siamo felici di poter incontrare anche quest’anno centinaia di produttori di vino e olio, per consolidare il rapporto privilegiato che da anni ci lega a questi settori”.

LA MOLISANA SCEGLIE I PALLET CHEP

CHEP, leader mondiale di soluzioni di pooling di pallet e contenitori, annuncia di aver stipulato un contratto con La Molisana, azienda che ha fatto della produzione di pasta un’arte e si posiziona tra i primi 5 pastifici italiani.

Il pastificio del Molise è in continua crescita in questi ultimi anni e, attualmente, rappresenta il quarto marchio di pasta venduto in ipermercati in Italia ed esporta i propri prodotti in oltre 50 paesi di tutto il mondo. Il contratto tra CHEP e La Molisana è relativo alle spedizioni dallo stabilimento di Campobasso verso il mercato italiano.

La Molisana ha selezionato CHEP in seguito ad un’attenta valutazione dei benefici della soluzione di pooling rispetto ai pallet bianchi in interscambio. In particolare, La Molisana ha verificato che grazie a CHEP si riducono i costi di trasporto ed anche le spese legate alla gestione di riparazione e acquisto dei pallet. Un ulteriore aspetto su cui le aziende hanno trovato un naturale punto di convergenza è relativo all’attenzione per la sostenibilità ambientale.

Il passaggio dall’utilizzo dei pallet bianchi al sistema CHEP riduce infatti il forte impatto sull’ambiente. Grazie al sistema di pooling di CHEP, le Aziende che utilizzano pallet, casse e contenitori possono riutilizzare continuamente le loro risorse, con una conseguente riduzione dei consumi e degli sprechi di materie prime. L’ottimizzazione della rete aumenta inoltre l’efficienza e minimizza le emissioni associate al trasporto. Attraverso il calcolatore ambientale di cui dispone, CHEP ha fornito un’analisi dell’impatto ambientale stimando che, con il servizio offerto, La Molisana ridurrà del 50% le emissioni di CO2.

Flavio Ferro, Responsabile di Stabilimento de La Molisana, spiega “Siamo da sempre attenti e sensibili a tutto ciò che riguarda la salvaguardia dell’ambiente e la collaborazione con CHEP sicuramente aumenta l’efficienza e l’efficacia della logistica, con conseguenti benefici per l’ambiente. Il nostro obiettivo è quello valutare strategie per trovare un giusto equilibrio tra performance e sostenibilità ambientale”.

“Siamo davvero lieti di essere stati scelti da La Molisana” afferma Paola Floris, Country General Manager di CHEP Italia.’” L’attenta valutazione dei nostri servizi e l’impegno comune verso l’ambiente che condividiamo rappresentano sicuramente una solida base per lavorare insieme da ora in poi.”

COLGATE-PALMOLIVE SCEGLIE I PALLET CHEP ANCHE IN ROMANIA

CHEP, leader mondiale di soluzioni di pooling di pallet e container, annuncia di aver siglato un nuovo contratto con Colgate-Palmolive Company per l’utilizzo dei suoi servizi di pooling di pallet in Romania, in alternativa ai pallet bianchi in interscambio. L’accordo consentirà di ottenere notevoli risparmi sui costi con un minore impatto ambientale.

“Abbiamo affidare la gestione dei pallet a CHEP per semplificarci la vita e ridurre i costi” afferma Dan Dascalu, manager warehouse e trasporti di Colgate-Palmolive Romania SRL. “Per noi il sistema dei pallet bianchi in interscambio era difficile da gestire e implicava molti costi nascosti, come per esempio l’acquisto di nuove attrezzature in sostituzione delle unità perse. Riteniamo che CHEP sia in grado di offrire una soluzione economicamente vantaggiosa e più efficiente”.

Colgate-Palmolive uno dei maggiori produttori a livello mondiale di prodotti di largo consumo del valore di 17,1 miliardi di dollari, con clienti in oltre 200 Paesi e territori e 38.000 dipendenti. Brand globali come Colgate, Mennen, Palmolive, Ajax, Softsoap e Hill’s Pet Nutrition sono famosi e apprezzati dai consumatori in tutto il mondo. In Romania, dove la controllata è stata costituita 20 anni fa, i pallet sono smistati dal centro di distribuzione Colgate-Palmolive a Bucarest e trasportati in quasi 60 sedi in tutto il Paese e in Moldavia.

“La nostra esperienza con CHEP è estremamente positiva. Avendo abbandonato il sistema di pallet in interscambio non abbiamo più problemi di qualità con i pallet e le lamentele dei clienti dovute a prodotti danneggiati per via della rottura dei pallet sono drasticamente diminuite” commenta Dan Dascalu. “Il programma di ordinazione elettronica di CHEP, Portfolio Plus™, ha razionalizzato la gestione degli ordini e i flussi di pallet. Con CHEP abbiamo potuto ottimizzare la nostra supply chain, riducendo i costi e migliorando la sostenibilità”.

“L’aspetto della sostenibilità del sistema di pooling di CHEP è stato un altro importante fattore nella decisione di passare a CHEP dai pallet bianchi. Il modello di business del pooling di CHEP è basato sul riutilizzo continuo, il riciclo e la riduzione dei rifiuti. A livello globale, Colgate-Palmolive è impegnata ad aumentare la sostenibilità dei suoi prodotti, preservando le limitate risorse del nostro pianeta” aggiunge Dascalu.

“Dopo un periodo di declino l’economia si sta riprendendo in Romania e ci aspettiamo un aumento costante del numero di pallet consegnati ai clienti dai centri di servizio locali di CHEP” dichiara Gabriel Andronescu, general manager CHEP per la Romania. “La missione di CHEP è razionalizzare la supply chain dei nostri clienti offrendo loro una soluzione efficiente in termini di controllo dei costi e tracciabilità”. “Il pooling di pallet prenderà ulteriormente piede in Romania in quanto sempre più produttori, rivenditori e fornitori hanno compreso i vantaggi che questo sistema offre. Apprezziamo la fiducia che Colgate-Palmolive ripone in noi e ci auguriamo di poter consolidare la nostra collaborazione in futuro”.

1 MILIONE DI MEZZI PALLET PER CHEP ITALIA!

CHEP Italia, filiale italiana del leader mondiale nelle soluzioni di pooling di pallet e contenitori, raggiunge un traguardo importante: la consegna del milionesimo pallet 80×60 effettuata lo scorso agosto!

Il mezzo pallet fa parte della famiglia dei pallet espositori che migliorano la visibilità dei prodotti nei punti vendita e riducono la possibilità di esaurimento scorte, incrementando così le vendite all’interno del punto vendita. Diretta conseguenza è una riduzione dei costi di rifornimento, unita a un più semplice e veloce posizionamento del prodotto, con un impatto diretto sui costi. Inoltre, ma non ultimo, il pallet espositore, permette di incrementare la visibilità del marchio esposto.

Dal canto suo il pallet 80×60 è uno strumento estremamente flessibile in quanto in grado di massimizzare lo spazio disponibile per il consumatore al punto vendita.

Non ultimo, il mezzo pallet CHEP contribuisce enormemente alla sostenibilità ambientale: il suo utilizzo all’interno della supply chain ogni anno ha infatti permesso di risparmiare 564 tonnellate di CO2, di utilizzare il 45% in meno di pallet bianchi e di consumare il 74% in meno di legno.

I pallet 80×60 CHEP dispongono naturalmente di tutte le caratteristiche di qualità, solidità e robustezza di tutti gli altri pallet CHEP e in particolare i supporti angolari in acciaio garantiscono la massima stabilità durante la movimentazione. Numerosi clienti dell’Industria e della Grande Distribuzione hanno iniziato ad utilizzare sempre di più questi prodotti negli ultimi anni.

Come evidenziato nel sito www.lanostraricetta.it, la tutela ambientale è da sempre parte della mission di Coca-Cola HBC Italia. Il percorso di riduzione delle emissioni di CO2, già intrapreso da anni, è proseguito dal 2012 con alcuni interventi indiretti sulle fonti di emissione. Coca-Cola HBC Italia ha operato una revisione generale delle politiche di trasporto e ha in parte sostituito il sistema di trasporto tradizionale delle acque minerali con uno nuovo intermodale, garantendo così un minore impatto ambientale. “Oltre a numerose partnership raggiunte per contribuire a proteggere i bacini idrografici locali, aumentare il riciclo dei materiali e promuovere uno stile di vita sano e attivo, i nostri sforzi sono anche diretti a ridurre al minimo l’impatto ambientale legato alle nostre stesse attività” sottolinea Manuel Biella, Logistic Director di Coca-Cola HBC Italia. “Grazie all’uso dei pallet CHEP 80*60 ad esempio, oltre a utilizzare meno legno per movimentare i nostri prodotti e risparmiare tonnellate di CO2, di fatto aumentiamo anche l’efficienza dei nostri processi”

“Il vantaggio del pallet 80×60 è che può essere posizionato direttamente nel punto vendita, evitando inutili movimentazioni, oltre a incrementare l’omogeneità e l’efficienza nell’ultima parte della filiera logistica, dove le unità di trasporto sono di norma molto diverse,” sottolinea Giuseppe Congia Sales Manager di Cellino Group.

CHEP: Robot Klippa per la riparazione automatizzata dei pallet

CHEP Italia, filiale italiana del leader mondiale nelle soluzioni di pooling di pallet e contenitori, annuncia di aver reso operativo il Robot Klippa per la riparazione automatizzata dei pallet presso il Centro Servizi di Massalengo, in provincia di Lodi.

CHEP spedisce, raccoglie, ripara e spedisce nuovamente oltre 300 milioni di pallet e contenitori tramite una rete mondiale di service center, aiutando i propri clienti operanti in diversi settori a consegnare puntualmente i prodotti a distributori e punti vendita.

Per garantire sempre la massima qualità, tutti i pallet di CHEP vengono accuratamente selezionati e forniti al cliente solo dopo essere stati sottoposti a rigidi controlli di qualità interni ed esterni. Prima di essere inviati ai clienti, tutti i pallet sono controllati in dettaglio da un Centro Servizi CHEP e, se necessario, rigenerati per assicurare sempre standard qualitativi elevati.

I Centri Servizi di CHEP in Italia sono attualmente 14, dislocati in diverse regioni geografiche. Di questi il centro di Massalengo, nato alla fine del 2005, rappresenta uno dei più importanti e gestisce tutta l’area lombarda con 1.175 distributori e 161 produttori. Il 75% della raccolta di pallet viene effettuata in un raggio di 80 km dal centro, mentre il 60% delle consegne alle aziende di produzione avviene sempre in un raggio di 80 km, con una gestione completa della movimentazione dei camion e il più alto volume di traffico in Italia.

Il Centro Servizi di Massalengo è oggi un ottimo esempio di automazione, efficienza e procedure efficaci grazie all’introduzione al proprio interno del Robot Klippa. Il Robot Klippa è una cella automatizzata che taglia gli elementi danneggiati del pallet attraverso un sistema idraulico: una volta identificato, il pezzo difettoso del pallet viene tagliato e poi lasciato cadere su un nastro e trasportato nel contenitore degli scarti. Immediatamente dopo, il pallet viene riparato manualmente con i pezzi di ricambio.

La tecnologia all’avanguardia e i controlli meccanici rigorosi del Robot Klippa permettono di  rimuovere  i  difetti dei pallet, dalle schegge alle rotture ad  altre irregolarità, fornendo quindi al cliente pallet sempre conformi alle specifiche tecniche.

“Per noi in CHEP la qualità è un obiettivo strategico importante per soddisfare i nostri clienti, siano essi dell’industria che della grande distribuzione”, dichiara Paola Floris – Country General Manager, CHEP Italia. “Qualità del servizio, ma anche qualità del prodotto, è ciò che cerchiamo di garantire con l’innovazione Klippa che contribuisce con l’ automatizzazione dei processi di riparazione, ad essere sempre proattivi verso  e esigenze dei nostri clienti” conclude Paola Floris.

“Per CHEP i tre pilastri operativi ‘qualità, innovazione e sicurezza’ vengono declinati tutti i giorni nel nostro lavoro insieme ai nostri fornitori”, continua Federica Ferrario – Senior Manager Plants Operations, CHEP Italia. “Qualità per assicurare il servizio ai nostri clienti e la buona condizione del pallet, attraverso i protocolli di quality standard e i processi di riparazione. Innovazione attraverso l’automatizzazione dei nostri centri di servizio, come il progetto Klippa. Sicurezza nei processi e negli impianti”.

Il Centro Servizi di Massalengo conta in media ogni giorno 20 camion in entrata e in uscita. Ogni anno presso il centro, dotato di una superficie del magazzino di 13.900 mq e di una superficie impianto di 1.700 mq, vengono ispezionati più di due milioni di pallet e riparati circa un milione di pallet.

Grazie al lavoro costante e continuativo del Centro Servizi di Massalengo, CHEP garantisce sempre la massima qualità e innovazione e ha aumentato in modo esponenziale la soddisfazione dei propri clienti: San Pellegrino, P&G e Lauretana sono un eccellente esempio.

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