Articoli marcati con tag ‘paolo uggé’

L’AUTOTRASPORTO DI UGGE’ SCIOPERA COME SE IL TEMPO FOSSE FERMO

“Lasciatelo scioperare. Vediamo chi lo segue e per quanto tempo “ è quanto il Presidente di Assologistica rivolge al Governo, dopo le ennesime dichiarazioni dell’ex sottosegretario Paolo Uggè. “Anzichè riflettere sugli errori commessi a danno delle imprese di trasporto in Italia, trascinandole financo nel ridicolo di fronte alla Corte di Giustizia Europea, ancora si tenta una tragicomica messinscena in un momento critico per l’intero sistema ” aggiunge Carlo Mearelli, neo rieletto Presidente dell’Associazione delle Imprese di Logistica
Assologistica critica fortemente l’ennesima sortita di ricatto sistematico di Uggè, puntualmente in prossimità dei periodi di picco lavorativo.
“Le Imprese non cadranno nella falsa liturgia di un capopopolo datato, che determina un sindacato stanco , ripetitivo e che non ha nulla da dire al mercato dinamico. Il Governo decida da quale parte stare, noi osserveremo silenziosi, al pari di un mercato che determina in quali Paesi e con chi dialogare”.
Assologistica ribadisce la piena volontà di collaborare per la costruzione di nuovi dialoghi con i tanti operatori del trasporto e con le organizzazioni che hanno compreso che i tempi sono maturi per innovare e crescere lontano da schemi su cui nessuno più crede.

SISTRI: CNA-FITA APPROVA E SOSTIENE LA PROPOSTA DEL GOVERNO DI ESENTARE LE IMPRESE DI AUTOTRASPORTO CON MENO DI 10 DIPENDENTI

Il Governo, sul Sistri, dimostra avvedutezza e propone un emendamento per esentare
dall’entrata in vigore del sistema di tracciabilità dei rifiuti, che ancora non
funziona, le imprese produttrici e di autotrasporto con meno di 10 dipendenti,
evitando così oneri amministrativi ed economici aggiuntivi che, in questo momento
di crisi nera, rischierebbero di provocare effetti contrari agli obiettivi
perseguiti dalla stessa piattaforma. CNA-Fita condivide questa scelta per cui si è
spesa fattivamente e non comprende chi oggi, nella rappresentanza
dell’autotrasporto, rema contro ad un provvedimento di buon senso. Ancora una
volta troviamo Uggè ad alzare incomprensibili barricate. Emerge l’indole
lobbistica del presidente Fai-Conftrasporto che confonde la rappresentanza con
quella di chissà quali altri settori interessati. Prima è accaduto con le
autostrade, dove la FAI ha fatto di tutto per non richiedere la restituzione degli
aumenti iniqui dei pedaggi concessi lo scorso gennaio, ai concessionari,
attraverso l'utilizzo del Telepass direttamente in fattura. Oggi è il turno del
Sistri. “Alla prova dei fatti Uggè – dichiara Daniele Giovannini vicepresidente
nazionale CNA-Fita - mostra il volto autentico di una rappresentanza disallineata
dagli interessi reali delle imprese di autotrasporto italiane. Conosciamo bene –
prosegue Giovannini -  questo agire ambiguo che chissà cosa potrà ancora sostenere
su un altro fronte aperto come UIRNET, la piattaforma logistica telematica
nazionale che, il Governo Renzi, ha indicato nel DEF essere la piattaforma di
rifermento per il futuro”. La gara per la gestione di questa piattaforma, che vale
milioni di euro, è stata indetta. Vedremo chi sarà ad aggiudicarsela ma
soprattutto bisognerà valutare se sarà gestita nell’interesse e al servizio della
categoria. Differentemente – ha concluso il vicepresidente della CNA-Fita -
dovremo constatare che un’ opportunità per tutti verrà trasformata, ancora una
volta, nello strumento per poche e conosciute lobby, utile a tartassare tanti
piccoli e medi imprenditori. CNA-Fita non è e non sarà mai di questo avviso e
continuerà la sua azione per una reale riforma del settore".

AUTOTRASPORTO: MINISTRO LUPI RISPETTI GLI IMPEGNI CON LA CATEGORIA

“Un governo che non mantiene i propri impegni non è un governo serio. Io intendo esserlo”. Parole sante, ministro Lupi! E le vogliamo credere, per questo non si angosci per le dichiarazioni di Uggè e sulle sue proclamazioni di fermo: da solo non ne ha mai fatto uno! Non sarebbe certo un taglio di 19 milioni di euro per la formazione piuttosto che Uirnet, a fare scendere in strada gli autotrasportatori italiani, dando per scontato che sulle risorse per l’Ecobonus il Mit ha già preso formali impegni. Cominciamo dalle promesse fatte e andiamo dritto al punto del caro-pedaggi: lo sconto al telepass, per gli aumenti di gennaio, ce lo fa dare o no? Questo è quanto ci ha più volte ripetuto da Ministro dei Trasporti del Governo Letta. Adesso che è stato riconfermato alla guida dello stesso dicastero faccia seguire alle parole atti concreti. Un attimo dopo aver mantenuto la promessa dello sconto con il telepass le questioni su cui si rischia davvero sono: caro-gasolio, caro-traghetti e su tutto la piaga del cabotaggio estero e del distacco transnazionale, temi per cui, dal Governo Renzi, la categoria si aspetta un segnale forte, oltre che in Italia, soprattutto in Europa.

Franchini: l’accordo per il trasporto? da perseguire

Apprendiamo da alcune note stampa un mutato clima presso le maggiori
associazioni di rappresentanza dell'autotrasporto presenti anche in Unatras.
In particolare ci riferiamo alle recenti esternazioni del presidente Uggè
della Fai-Conftrasporto nella direzione di una rinnovata volontà a ricercare
un dialogo con le rappresentanze della committenza che consenta lo sblocco
dello stallo generato dalle vicissitudini della legge sui costi minimi di
sicurezza. Una scelta, quella del presidente Uggè, in linea con quanto
espresso da tempo dalla CNA-Fita e da Anita e che non può che aiutare a
migliorare le relazioni tra gli imprenditori che intervengono nella
complessa filiera logistica. CNA-Fita inoltre ritiene l'apertura di Paolo
Uggè un contributo pragmatico per preservare la collaborazione tra
imprenditori, un valore fondamentale in momenti così complessi e drammatici
perché caratterizzati da una profonda e perdurante crisi economica. “Meglio
tardi che mai, afferma Cinzia Franchini, l’apertura di Uggè è un prezioso
invito alla ripresa del dialogo mai tardivo e per questo da accogliere".

Autotrasporto, nuovi blocchi nel weekend. Scoppia la polemica

Altri 5 we di fermo.

Cinque nuovi weekend di fermo per gli autotrasportatori, per salvaguardare gli esodi estivi e non solo. Oltre allo scorso finesettimana, camion e tir non potranno circolare nei finesettimana del 26 agosto (ore 16-24), 2 settembre (ore 16-22), 9 settembre (ore 16-22) e 28 ottobre (ore 16-22). Intanto, però, scoppia la polemica: da una parte i consumatori plaudono al provvedimento, dall’altra le associazioni degli autostrasportatori si oppongono al decreto.

”Si tratta di un’importante vittoria del Codacons – dichiara il presidente Carlo Rienzi – che da 10 anni si batte perché vengano ampliate le limitazioni ai bisonti della strada”. Secondo l’associazione circa ”il 42% degli incidenti stradali avvenuti nelle giornate di venerdì nel biennio 2009/2010, ha visto coinvolti mezzi pesanti”. Di tutt’altro avviso gli autotrasportatori. La Cna-Fita parla di ”un provvedimento assurdo che per giunta non risolverà i problemi di congestione della rete viaria”. Sulla stessa linea il presidente nazionale di Fai Conftrasporto e vicepresidente nazionale di Confcommercio, Paolo Uggé, che aggiunge: ”Con più tir concentrati in meno giorni sulle strade non solo non si tutelerà la sicurezza stradale ma si creeranno molti più pericoli”. Mentre Assotir fa notare come ”un giorno di fermo della circolazione dei mezzi pesanti costa, al nostro sistema economico, ben un miliardo e mezzo di euro”.

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