Articoli marcati con tag ‘Porti’

Rina Consulting progetterà 4 scali in Kuwait

Rina Consulting, la società di consulenza ingegneristica del Gruppo Rina, ha vinto la gara da 1,5 milioni di euro per progettare quattro nuovi porti in Kuwait, tre già esistenti e un altro ex-novo. Il contratto, informa un comunicato del gruppo, è stato siglato dalla Autorità Portuale del Kuwait in questi giorni e si concluderà nel 2018.

Il progetto, spiega la nota, rappresenta un elemento chiave del piano strategico di sviluppo del paese a cui sta puntando il Governo del Kuwait e per il quale Rina Consulting sta già lavorando al completamento di altri incarichi nel settore portuale, arrivando così a un valore complessivo della collaborazione di circa 6.5 milioni di euro. L’economia del Kuwait è ancora ampiamente legata al petrolio, ma si sta delineando, per i prossimi anni, un notevole balzo in avanti nello sviluppo del paese. Il Governo, infatti, ha individuato il potenziale economico legato alla costruzione di un porto aggiuntivo e all’efficientamento di quelli attualmente operativi. È previsto che tale piano, una volta portato a termine, diventi una pietra miliare nell’evoluzione commerciale del Kuwait, che oggi costituisce un’aera geograficamente strategica. Questo contratto è il primo siglato dalla neonata Rina Consulting, brand del Gruppo Rina che va a sostituire il marchio D’Appolonia (entrato nella galassia RINA nel 2011). In Kuwait, RINA Consulting lavorerà a stretto contatto con l’Autorità Portuale, il Ministero dei Lavori Pubblici e il Governo locale

Messina promuove itinerario con altre isole Med

L’autorità portuale di Messina ha sottoscritto un protocollo d’intesa con alcuni porti delle isole del Mediterraneo occidentale per la promozione congiunta con le compagnie crocieristiche di un itinerario che metta insieme realtà accomunate da radici storiche e culturali, tradizioni, enogastronomia. Nello stand “Cruise Italy, one country many destinations”, organizzato da Assoporti per i 30 porti italiani, le tre autorità portuali di Messina-Milazzo, Catania e Palermo hanno congiuntamente promosso il sistema portuale siciliano al Seatrade Cruise Globale di Fort Lauderdale. “I porti di competenza delle tre AP – dice l’Autorità portuale di Messina – hanno ancora una volta riscosso grande successo per la vasta offerta turistico, culturale, enogastronomica, naturalistica dell’isola, sicuramente fra le più diversificate al mondo”.

Messina avrà numeri importanti anche nell’anno in corso. “Il 2017 vedrà i porti siciliani confermare il milione di passeggeri, condotti nell’isola da una trentina di compagnie internazionali – prosegue l’Authority – e in particolare Messina registrerà una crescita del 5% di crocieristi, dato importante perché in controtendenza rispetto al calo del 9,68% previsto nei porti italiani (dato Cemar Agency Network 2017)”.

Allarme Federagenti, ‘La riforma portuale è al palo’

Troppi ritardi stanno frenando l’attuazione della riforma della portualità. “Ci sono voluti dieci anni per farla, ora speriamo che non ne siano necessari altrettanti per renderla esecutiva e applicarla compiutamente” lancia l’allarme Gian Enzo Duci, presidente di Federagenti, la federazione nazionale degli agenti raccomandatari marittimi e mediatori marittimi. Varata sei mesi fa, la riforma resta ancora “in mezzo al guado” sottolinea Duci: con ancora sei/sette porti alla ricerca di un presidente “sembrano riemergere logiche di carattere puramente politico per posizioni che richiederebbero oggi soggetti dotati, come la riforma prevede, di professionalità ed esperienza incontestabili”.

Vale per i vertici delle Autorità portuali di sistema ma anche per i comitati di gestione “che salvo rare eccezioni propongono scelte qualitativamente discutibili”. Le categorie produttive con la riforma non fanno più parte del comitato, l’organo decisionale del porto, bensì del tavolo di partenariato, consultivo, che però secondo Duci potrebbe giocare un ruolo forse ancora più di peso per gli imprenditori. “Ma non si è partiti con il piede giusto e lo stesso vale per il tanto enfatizzato tavolo nazionale di coordinamento delle scelte” sottolinea Duci che denuncia: “Questo tavolo, finora inesistente, del quale non si conoscono neppure i nomi dei componenti ministeriali, sta già diventando il terreno per una rissa fra categorie alla ricerca di poltrone e ruoli”.

Delrio, 2016 anno record per scali italiani

“I porti italiani hanno fatto un 2016 record”. Lo ha detto ad Ancona il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Graziano Delrio che ha partecipato all’inaugurazione dei lavori di potenziamento della Banchina 22 che ospitava anche i silos dell’ex Bunge. Gli scali “hanno superato gli 11 milioni di passeggeri, che è un record storico, e 10,5 milioni di teu (unità di misura dei container; ndr). Sono dati provvisori ma penso verranno confermati tra poco. Quindi – ha rimarcato Delrio – è stato un anno di crescita e consolidamento, dobbiamo continuare così. Ancona per noi è un punto insostituibile, una delle porte dell’Oriente, quindi – ha concluso – mi raccomando di continuare così, sono sicuro che lo farete

Contship Italia, traffici in crescita dell’1,7%

Il gruppo Contship Italia archivia il 2016 con una crescita complessiva dell’1,7% dei volumi movimentati nei terminal marittimi partecipati e del 9,7% dei volumi delle attività del trasporto intermodale sia marittimo sia via terra. Nel dettaglio, i terminal container del gruppo, leader in Italia nel settore, hanno registrato una crescita complessiva di 109 mila teu, accogliendo 6.888 navi, il 4% in più rispetto al 2015. Lsct, La Spezia Container terminal, ha chiuso in lieve calo a 1.172.000 teu contro 1.196.000 nel 2015, così come Tcr, Terminal container Ravenna, passato da 212 mila a 204 mila teu, mentre è cresciuto il traffico di Sct, Salerno container terminal da 341 mila a 375 mila teu.

“Le soluzioni southern gateway di Contship per servire i mercati del Sud e del Centro Europa continuano a riscuotere l’ interesse del mercato. Il recupero dei volumi legati al transhipment negli hub di Tangeri, Cagliari e Gioia Tauro – sottolinea una nota del gruppo – resta invece al di sotto delle aspettative”. Mct, Medcenter container terminal di Gioia Tauro, registra comunque numeri positivi salendo da 2.547.000 a 2.797.000 teu, mentre scende Cict, Cagliari international container terminal da 686.000 a 671.000 teu e in Marocco i traffici di Eurogate Tanger sono diminuiti da 1.295.000 a 1.167.000.

In crescita invece i volumi trasportati e il numero di treni operti direttamente dalle attività intermodali di Contship (Hannibal, Oceanogate Italia, Rail hub Milano) che hanno fatto lievitare la quota del gruppo nel business del trasporto intermodale italiano al 25%. “Questi numeri dimostrano come Contship Italia offra soluzioni di valore per i clienti, in un momento in cui sono quanto mai necessarie – commenta Cecilia Eckelmann-Battistello, presidente del Gruppo Contship Italia -.

Il settore dello shipping continua ad essere caratterizzato da instabilità e forte competizione, con le compagnie di navigazione impegnate a riorganizzare i loro network di servizi”.

Terrorismo: Minniti;minaccia imprevedibile,controllati porti

Gli attentati di Berlino e Istanbul hanno riproposto un quadro della minaccia terroristica che non solo non è cessata, ma si è rilanciata trasmettendo un elemento di fortissima pericolosità e notevole imprevedibilità che pone il problema di come rafforzare le frontiere esterne dell’Unione Europea e le frontiere del nostro Paese”. Lo ha detto al question time il ministro dell’Interno, Marco Minniti, sottolineando che tra i “punti strategici” da monitorare ci sono le frontiere aeree, marittime e terrestri. “Presso gli scali portuali della costa adriatica e altre località – ha spiegato Minniti – sono stati avviati mirati servizi di sicurezza, con verifiche approfondite su passeggeri per impedire l’ingresso di soggetti pericolosi nell’area Schengen”. Inoltre, ha aggiunto, “è stato rafforzato il rapporto con l’intelligence e con le forze di polizia degli altri Paesi per avere una maggiore copertura informativa sulle dinamiche migratorie che interessano i nostri confini”. Il ministro ha poi definito “falsa” l’indicazione che i centri di accoglienza sono utilizzati come rifugi per compiere attentati ed ha ricordato che “dal 2015 sono state fatte verifiche sui passeggeri di 450 navi e sono state controllate 26mila persone

L’autorità dei trasporti avvia una consultazione sui servizi ferroviari

L’Autorità di regolazione dei trasporti ha avviato una consultazione pubblica sui servizi di manovra ferroviari di porti e interporti. I soggetti interessati – si legge in una nota – potranno formulare osservazioni e proposte secondo le modalità indicate nella documentazione disponibile sul sito Internet dell’Autorità www.autorita-trasporti.it entro il 22 dicembre 2016. Con questo provvedimento, l’Autorità si propone di garantire, attraverso la applicazione di criteri oggettivi e misurabili, il rispetto dei principi di trasparenza, equità e non discriminazione nell’accesso ai servizi di manovra ed il perseguimento in ciascuno degli impianti interessati di obiettivi di massimizzazione dell’efficienza produttiva delle gestioni e di contenimento dei costi per gli utenti. Il procedimento si riferisce, in questa fase, a quattordici comprensori ferroviari posti a servizio di porti ed interporti per i quali occorre definire un nuovo assetto organizzativo del servizio di manovra. Essi sono caratterizzati da particolare complessità e da una collocazione strategica nell’ambito del sistema logistico nazionale. Si tratta di: Novara Boschetto, Melzo Scalo, Milano Smistamento (Fascio smistamento), Gallarate (Terminal Ambrogio), Verona Quadrante Europa, Padova Interporto, Venezia Marghera Scalo, Bologna Interporto, Castelguelfo, Piacenza, Ravenna, Nodo di La Spezia (La Spezia Marittima, La Spezia Migliarina, S. Stefano di Magra), Livorno Calambrone, Bari Lamasinata

Monfalcone, accordo con DB Cargo per trasporto auto

Un accordo di cooperazione è stato firmato  a Monfalcone tra Compagnia Portuale Srl (Cpm), DB Cargo Logistics GmbH, reparto logistico delle ferrovie tedesche, e Wallenius Wilhelmsen logistica, leader mondiale nel trasporto e nella logistica RoRo.

Con l’impegno delle tre parti, la Joint Venture “Monfalcone Hub del Mediterraneo” e Compagnia Portuale intendono portare in Friuli Venezia Giulia parte della produzione europea di veicoli che oggi viene spedita in Asia attraverso i porti del Nord Europa. In questo modo, i tempi di trasporto verso i mercati asiatici potranno essere ridotti anche di otto giorni. A livello locale, Cpm si è impegnata a investire in attrezzature e formazione per gestire la nuova linea di traffico, che ci si aspetta possa fornire nuove opportunità di lavoro.

Trasporti: Confcommercio, Italia spezzata in due

In termini di logistica e trasporti l’Italia è un Paese spezzato in due: al Nord si viaggia (su gomma, su ferro, via mare), al Sud si aspetta. Fermi, o quasi, mentre le regioni del Centro fanno da “cuscinetto” a queste due realtà. A questa conclusione è giunta una approfondita ricerca di Confcommercio, presentata  al Forum Internazionale di Conftrasporto a Cernobbio, secondo la quale l’Italia per colmare il gap con l’Europa avrebbe bisogno di investimenti in infrastrutture per 18 miliardi di euro.

La ricerca conclude sottolineando la necessità che venga messo a punto un piano strategico “che indichi le priorità della politica dei trasporti”. Serve una selezione delle opere su cui puntare, un “comune campo da gioco per le imprese di autotrasporto italiane ed europee”, un cluster marittimo rafforzato attuando “tempestivamente” la riforma, un trasporto ferroviario merci competitivo, e, in ultimo, misure specifiche per il trasporto marittimo a corto raggio. La ricerca passa in rassegna treni, rete stradale e porti.

TRENI – Per quanto riguarda il trasporto merci ferroviario “la frattura è nettissima” rileva lo studio. Poco meno del 75% del traffico interno nazionale avviene tra le regioni a nord dell’Emilia Romagna, perché il materiale rotabile (vagoni e locomotori) è nella disponibilità di questa parte del Paese. Ma il rapporto si rovescia guardando alla distribuzione della rete: poco meno del 70% della rete ferroviaria si trova nelle regioni centrali, meridionali e nelle isole, solo il 30% al settentrione.

GOMMA – Per quanto riguarda invece la rete stradale, la ricerca mette in luce che quella italiana è “vecchia” e i piani di ammodernamento sono “inconcludenti”: “31 anni per aprire i 40 km della Variante di Valico Barberino-Sasso Marconi,, autostrada Tirrenica ancora ridotta a due monconi, la nuova Romeo sempre un’ipotesi. Senza parlare della Tirreno-Brennero: 9 lustri per compiere 9 km, e ne mancano ancora 76″. Secondo Confcommercio, il completamento dei diversi interventi richiederebbe interventi per circa 18 miliardi, più altri 2 da destinare al trasporto merci su rotaia. “Si tratta – riconosce la ricerca – di una somma importante corrispondente al valore di un Legge di Stabilità di media portata”.

PORTI – Meno negativa la situazione per quanto riguarda i porti italiani. Confcommercio riconosce che la riforma varata dal Governo “è una grande opportunità di crescita”. Tra i porti che riescono a sfruttare le loro potenzialità, Genova, Ravenna, Trieste, La Spezia. Resta molto da fare per recuperare come sistema Paese il gap con il nord Europa, ma la riforma punta nella direzione giusta.

Dragaggi nei porti: al via la nuova normativa

Semplificazione normativa, trasparenza delle procedure e utilizzo delle migliori tecnologie per le operazioni di dragaggio nei porti commerciali e turistici d’Italia. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo della complessa riforma dei dragaggi portata avanti dal sottosegretario all’Ambiente, Silvia Velo, e presentata oggi durante il Convegno “Escavi e gestione dei sedimenti: da problema a opportunità”, che si è svolto oggi a Roma nella sede del Ministero dell’Ambiente.

Con la pubblicazione degli ultimi provvedimenti in Gazzetta Ufficiale, è entrata definitivamente in vigore la nuova normativa che punta a superare le difficoltà tecniche e operative riscontrate, negli ultimi anni, nella realizzazione delle opere di dragaggio nelle varie tipologie dei porti italiani e nella gestione e riutilizzo del materiale dragato. Si tratta di due regolamenti, il primo nelle aree portuali e marino-costiere che ricadono all’interno dei 39 Siti di interesse Nazionale (SIN), il secondo che disciplina la procedura per l’approvazione dei progetti di dragaggio al di fuori delle aree SIN, a cui si aggiunge una modifica normativa che prevede che la tutela delle acque e del suolo avvenga attraverso l’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili, analizzando il materiale da trattare caso per caso e nell’ottica della massima sostenibilità ambientale.

“Questa riforma, in linea con il primo capitolo della recente riforma portuale – ha dichiarato il sottosegretario Silvia Velo – consentirà la manutenzione e l’adeguamento dei fondali dei nostri porti secondo criteri di trasparenza e di tutela ambientale, con l’obiettivo di rendere le nostre infrastrutture portuali sempre più competitive, anche in termini turistici, rispetto allo sviluppo dei traffici internazionali”.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

DALLE AZIENDE
Video News
Pit stop

Guidare senza patente di guida, da oggi non sarà più reato

Seguendo alcune trasmissioni televisive, in qui era presente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, si è appreso che la cancellazione del reato di guida senza patente è ormai imminente. Da f[...]
Leggi l'articolo e ascolta o scarica l'intervista...
Dai nostri blog
Link consigliati
Categorie
Dai nostri partner